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Il riconoscimento degli effetti vintage
di redazione | 15 settembre 2003 @ 14:30

Evol scrive "Forse non tutti sapete come distinguere un effetto vintage da una riedizione. Con questa mini-guida sulle marche più conosciute voglio darvi delle "dritte" per non cadere in brutte sorprese al momento dell’acquisto."

Electro Harmonix

Pedali piccoli/medi

Nei pedali piccoli tipo Small Stone, Small Clone, e medi tipo Big Muff o Electric mistress è importante verificare l'assenza del led di stato on/off e del tipo di potenziometro montato. Togliete la manopola e, se l'alberino è di plastica con un'asola a mezza luna, vi trovate di fronte ad un effetto vintage originale. Mentre se l'alberino è di tipo zigrinato (tipo quelli montati sulle chitarre) è sicuramente una riedizione o è stato modificato. Importante per risalire l’anno di produzione di un effetto vintage è controllare il numero di serie del potenziometro. Di solito iniziano per 13 seguiti da due cifre che indicano l'anno di produzione del potenziometro. 77 ad esempio indica che l'effetto è del 1977. C’è in ogni caso da sottolineare che questo metodo non è sempre infallibile. Le prime manopole erano stranissime (tipo Bm1) poi hanno introdotto quelle a goccia (1972/1978-9), successivamente dal 1979/1982 quelle cilindriche per spostare le stesse col piede (tipo i gommini MXR).

Electro Harmonix

Pedali "deluxe" (quelli grandi e piatti per intenderci)

Nei pedali vintage l'alimentazione è sempre interna (tranne i pedali costruiti per il mercato Svedese che però erano alimentati a 18 volt anziché 24 come nei reissue), quindi avrete solo la classica "spina 110/220v" che esce dal pedale. La placca nera sottostante ha gli angoli dritti e non smussati come i reissue e i potenziometri seguono le regole già descritte per i pedali piccolo/medi. A volte ci sono led di pedale acceso/spento, mai di stato inserito/disinserito. Le scatole originali sono solo quelle in cartone, le reissue sono di legno.

Pedali MXR

I vintage sono i Block e Script logo, senza led. Negli anni'80 primi '90 i Block hanno montato i led, quindi sono del tutto simili alle reissue by Jim Dunlop a parte due cose fondamentali: la presa d’alimentazione è di tipo mini-jack anziché "tipo Boss", il circuito interno è a singola scheda anziché a doppia e la verniciatura si presenta leggermente più scura. Le scatole vecchie sono monocromatiche (esempio la scatola del Distortion+ è tutta gialla) mentre le reissue sono in cartone grezzo con un adesivo del colore del pedale. Pedali Boss: i primi sono "made in Japan". Potete controllarlo sotto la gomma del pedale. Pedali Dod: i primi e più diffusi sono identici ai MXR come costruzione (250 overdive preamp), ancora prima erano più grossi e somigliavano agli effetti deluxe dell’Electro Harmonix. Quelli anni'80 hanno la stessa forma d’oggi tranne che per il tipo di manopole montate (leggermente più grosse) e la posizione del led di stato che oggi è centrale anziché spostata verso destra.

Crybaby, wah Vox, Univibe, Talk Box

Quelli d’oggi sono solo riedizioni by Jim Dunlop (tranne il Vox), marchio che troverete da qualche parte nel pedale. Il crybaby originale è quello Thomas organ e quello Vox. A me non piacciono questi reissue, poi fate voi. Pedali Ibanez/Maxon: La marchiatura Ibanez o Maxon era in funzione del mercato dove erano distribuiti. In pratica sono identici. La prima serie aveva il foot switch singolo in metallo tipo Electro Harmonix, successivamente hanno introdotto il tasto quadrato piccolo (come nel TS808 di SRV). Ancora successivamente hanno introdotto la serie 9 con bottone ancora più grande. La serie 10 anni'80 è in plastica col bottone spostato verso destra. Le reissue tipo TS9 si distinguono dalla presa di corrente che ora è tipo Boss e, naturalmente, dal circuito interno differente. Le reissue Maxon hanno il led di stato pur avendo lo switch piccolo in metallo e la case è in alluminio anziché acciaio. Gli effetti a rack seguono le stesse regole sui pulsanti (serie TS808 e TS9). Buone suonate e attenti alle fregature!

vintage
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Commenti
Datazione con i potenziometri
di MR.T - user #263 dal 17/05/2002 | 17/09/2003 @ 14:2
Il codice stampato sui potenziometri non è proprio quello, le prime TRE cifre sono il codice del costruttore, ad esempio: 137 - CTS 140 - Clarostat 106 - Allen BradleyLe 4 cifre successive sono anno e settimana. Ad esempio: 1378843 è un pot. CTS della 43° settimana del 1988, e non del 1978...Ovviamente se un pedale monta dei potenziometri datati ad esempio 1972 può essere stato costruito anche nel 1974, non c'è una regola rigida in questo caso, l'unica sicurezza è che il pedale non potrà mai essere antecedente alla data dei potenziometri.Saluti Mr.T
Rispondi
Re:Datazione con i potenziometri
di evol-stop - user #731 dal 07/10/2002 | 18/09/2003 @ 00:1
Hei mr.T, grazie per il chiarimento. In effetti sono andato a memoria nello scrivere l'articolo, non mi ricordavo quante erano in effetti le cifre. Grazie comunque sei stato chiarissimo. Sai qualcosa per stabilire l'anno di produzione dei ProCo rat?
Rispondi
"Attenti alle fregature"
di gianca - user #954 dal 29/11/2002 | 18/09/2003 @ 08:5
Quali?
Rispondi
per quanto riguarda i DoD...
di Ross - user #723 dal 05/10/2002 | 12/10/2003 @ 14:5
Ho un Dod Phasor 401b (blu) come faccio a sapere la data di produzione ma soprattutto ha valore storico o lo si può fdar via per quattro soldi? Ciao Ragazzi
Rispondi
Altri indizzi...
di soupafuzz - user #674 dal 17/09/2002 | 30/03/2004 @ 18:2
Ciao Avrei un paio di info da aggiungere che forse possono essere utili per il riconoscimento di un effetto vintage da un originle.Electro Harmonix Innanzitutto avrei un paio di precisazioni da fare su quanto è stato detto da Evol. Sui pedali EH Deluxe : come giustamente è stato detto , solo alcuni originali d’epoca (quelli per il mercato svedese) avevano l’alimentatore esterno ma viceversa le prime riedizioni (soprattutto quelle per il mercato americno ) avevano l’alimentatore interno. Poi per comodità (dato che il mercato europeo per problemi di normative di sicurezza esige l’alimentatore esterno) tutta la produzione è stata standardizzata e , a seconda del mercato di destinazione , viene cambiato solo l’alimentatore esterno. Per quanto riguarda le manopole dei potenziometri di norma le riedizioni montano knobs su potenziometri con albero cilindrico e di conseguenza hanno una vite per il fissaggio sull’alberino del potenziometro. Inoltre le viti montate sugli originali (sia sui fondi dei deluxe che sulle scocche delle lamiere dei modelli tipo Big Muff New York) hanno un filetto con un passo diverso da quelle montate sulle riedizioni.Ibanez Per quanto riguarda gli Ibanez vorrei spendere un paio di parole sulla riedizione dell’Ibanez TS808 Tube Screamer. Nell’ultimo anno diversi miei amici mi hanno fatto vedere quello che per loro era stato “un affare” ovvero dei TS808 Ibanez tenuti benissimo e pagati relativamente poco . Dico relativamente poco perché sono stati pagati tutti intorno ai 250 Euri contro i 350-400 che di solito viene valutato un ts808 in buono stato. Il primo che ho visto mi ha impressionato, era tenuto talmente bene che non ci si poteva credere, sembrava nuovo. Quando ho visto il secondo mi è venuto un grosso dubbio e dopo un po’ di indagini ho scoperto che l’Ibanez produce, già da ormai un anno, la riedizione del mitico TS 808. Il problema è in questi termini , dato che la riedizione costa (prezzo di listino) 150 euri pagarlo 250 euri è sicuramente eccessivo ! Non voglio parlare di truffa anche se 3 (su 5!!! ) delle riedizioni che mi sono capitate sotto mano erano state “invecchiate” con estrema cura : erano stati sverniciati qua e là per simulare i segni del tempo e lo switch rettangolare era stato ossidato (penso con una soluzione salina o con uno sverniciatore) e addiritura era stato rimosso l’adesivo sul fondo che sulla riedizione (come del resto sulle riedizioni dei TS9 ) riporta il mitico marchio di conformità CE . A uno di questi 3 pedali era stato sostituito il fondo con uno appartenente ad un’Ibanez originale serie 9 che sull’adesivo no riporta il marchio CE. Come riconoscerli quindi ? Fortunatamente ci sono alcuni particolari che sono molto + difficili da rimuovere e che distinguono così le repliche dagli originali : -intorno ai 3 potenziometri nelle riedizioni è presente una serigrafia (vernice bianca) che fa da metro di riferimento per la posizione delle manopole. Questa serigrafia sugli originali non è presente. -il LED sulla riedizione è rosso e non bianco -vicino alla scritta Ibanez (sotto allo Switch) sull’originale è presente il logo “r” cerchiato che sulla riedizione non c’è. Inoltre (ammesso che uno abbia la possibilità di poter aprire un TS808 in un negozio…) i potenziometri originali hanno il fondo marrone in backelite marrone mentre le riedizioni montano potenziometri con fondo in metallo (identici a quelli montati sulla serie 9 e sulle riedizioni dei TS9) Infine il suono (anche se in maniera pressochè impercettibile) è diverso , al mio orechhio i TS808 hanno meno distosione e suonano legermente diversi uno dall’altro mentre le riedizioni sembrano più costanti e con una maggiore distorsione. Un ultima cosa riguardo ai TS 9 e 808 sia reiussue che non : la PCB è sempre la stessa identica, tanto è vero che perfino il TS9 DX (reissue TURBO per intenderci) ha la stessa PCB del vecchio TS 808 con le sedi per l’alloggiamento del jcak di alimentazione femmina (tipo EH BM3 originale)MXR C’è una precisazione da fare su quanto detto da Vincenzo. Le prime riedizioni DUNLOP ( ne ho trovate alcune del 1987 che sono già Dunlop ) sono dei veri e propri MXR ,identici in ogni particolare agli MXr prodotti fino al 1982 : - hanno la spugnetta che protegge la PCB - hanno il LED - montano un mini jack mono per l’alimentazione (tipo quelli montati sui Big Muff) - montano potenziometri CTS - tutto quanto (Jacks, DPDT, LED , Alimentazione , potenziometri ) è collegato con la PCB (identica anche questa all’originale , compresi i componenti ) con fili saldati a mano. Quindi fa testo , in questi rari casi, solo la data dei potenziometri CTS. Tutte le altre riedizioni hanno invece tutti i coponenti saldati sulla PCB.Vabbe, spero di non aver annoiato nessuno comunque se volete vedere qualche foto di comparazione tra reissue e vintage originali seguite questo link http://it.photos.yahoo.com/soupafuzz ed aprite la cartella chiamata “ORIGINALE ?” ci sono un po’ di mie foto che rendono forse meglio l’idea di qualsiasi descrizione. Ciao a tutti Paolo - soupafuzz
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