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Mesa Boogie Mark V
di redazione | 16 giugno 2009 @ 18:32

Un anno senza Boogie (il Mark IV è uscito di produzione nel maggio 2008), ma valeva la pena di aspettare. Con questo Mark V il reverendo Smith supera ogni suo precedente successo e porta sul mercato uno degli amplificatori più ricchi, completi, flessibili, sonori, versatili nella storia della chitarra elettrica. Abbiamo avuto l'opportunità di avere tra le mani per qualche giorno questo mostro e proviamo a raccontarvelo per come l'abbiamo vissuto.

 La prova non è filata liscia. Il Signor 5 è un oggetto grande come un normale combo, sembra pesante come cinque combo e sa urlare come venti combo. Tutti i microfoni che utilizziamo abitualmente per le nostre prove sono stati messi in difficoltà dal canale 3, non c'è stato verso di raccogliere il suono vero dell'ampli, nonostante infinite prove e posizionamenti fatti nel negozio di Crismusica Milano, con Max Pontrelli - grande esperto di ampli - ad assisterci. O i video un'idea reale e clippavano o non clippavano, ma restituivano sonorità incomplete e sbilanciate.

Abbiamo quindi dovuto caricare l'oggetto in auto e portarlo fino nel padovano, nello studio di registrazione dell'accordiano Stex, che ha creato condizioni di registrazioni adeguati alla qualità e all'importanza del quinto, nobile rampollo della famiglia Boogie. Il risultato sono i video che accompagnano questo articolo.

Estratto dallo scatolone (con fatica, pesa davvero una cifra, no, non sappiamo quanto) il Mark V mette subito in soggezione per la quantità enorme di controlli, la sensazione è "non ce la farò mai a regolarlo". Poi, dopo qualche minuto, si comincia a orientarsi, grazie anche alla logica molto chiara e comprensibile con cui manopole e levette sono disposti sul pannello di controllo. Sostanzialmente il pannello è composto dalle sezioni dei tre canali, dai controlli EQ grafico e a preset e dalla zona di controlli principali, potenza e loop.

I controlli di ciascun canale consentono di configurare suoni con precisione micrometrica, grazie a una serie di controlli dedicati. Tutti i canali dispongono di pot alti, medi, bassi, gain, master, presence, switch EQ e switch di potenza. In più ogni canale ha controlli specifici di modalità, che incide profondamente sulla voce del canale e uno switch di intervento sul suono. Per finire, lo switch che per i canali 1 e 2 sceglie valvola o diodo di rettificazione e per il canale 3 la modalità triodo o pentodo delle finali.

Il canale 1, lucetta verde, è quello a minor gain e dispone di tre modalità: Clean (brillante, cristallina), Fat (più calda, capace di arrivare nelle regolazioni estreme del gai a piccole punte di distorsione) e Tweed (lo dice la parola stessa, un Bassman di quelli veri senza le idiosincrasie dell'originale). Lo switch Normal o Bold consente di aggiungere un po' di aggressività.

Il canale 2, lucetta gialla, offre uno spettro di sonorità stupefacente, tanto che si potrebbe ipotizzare una versione economica del Mark V dotata solo di questo canale, ce ne sarebbe da vendere, sia per la quantità, sia per la qualità delle voci che è in grado di riprodurre. E' il punto di passaggio tra le sonorità pulite del canale 1 e la furia devastante del canale 3. Il controllo di modalità offre una voce Edge (molto British, con pochi medi, incredibile separazione delle note, grande attacco e penetrazione), una voce Crunch (aumentano i mediobassi per un tono più gutturale, ma sempre caratterizzato di un grandissimo attacco) e Mark I. Quest'ultima modalità meriterebbe un capitolo a parte per come è capace di dar vita alle sonorità anni '70 per le quali il Boogie è diventato famoso. Una voce cremosa, con bassi ricchissimi e tutto l'attacco per cui il Boogie va giustamente famoso. Lo switch Normal e Thick permette di aggiungere una punta di guadagno sui medi e rendere più precisa la definizione delle singole note. Questo canale è il più versatile dell'ampli, davvero un punto di forza difficilmente eguagliabile.

Il canale 3 (lucetta rossa, un colore una garanzia) prende origine dal Mark I, si sviluppa attraverso le voci anni '80 del Mark IIc e del Mark IV, poi prende il volo nella modalità Extreme, in cui mr. Randall Smith spreme ogni goccia di potenza dalle sue valvole. C'è ogni sfumatura dell'amplificazione hi-gain della chitarra rock moderna, da Petrucci a Lukather passando per Kirk Hammet, alla curva di equalizzazione a V popolare nel punk degli anni '90, fino alle modalità Fat del Mark IV, con una solida dose di toni medi e un incremento delle armoniche medio-alte. Si è già detto del canale Extreme, capace di strizzare dalle valvole del Mark V tutta la potenza disponibile e forse anche qualche cosa di più, un uragano di suoni, distorsioni e armoniche che mette a dura prova le orecchie di chiunque passi nelle vicinanze. Non è un Dual Rectifier, ma ci siamo vicini e soprattutto - incredibilmente - anche in questa modalità da guerra nucleare si continuano a riconoscere le note con una chiarezza che lascia stupefatti.

La sezione EQ, comparsa col leggendario Mark I, è stata rivisitata e inserita più in bass nella catena del segnale, permette di mantenere tutta la flessibilità dei modelli precedenti, eliminando alcuni problemi di definizione delle note che si manifestavano sui toni bassi in alcune modalità ad alto guadagno. Combinata con i controlli di tono di ogni singlo canale (che invece sono all'inizio della catena) permette di configurare con estrema precisione le voci del mark V. L'EQ grafico è affiancato da tre manopole che permettono di controllare delle curve di EQ classiche e presettate. Uno switch permette di assegnare a ogni canale una delle due modalità.

La sezione potenza permette di selezionare la piena potenza (90 Watt, ma sembrano 9.000), mezza potenza o 10 Watt. In ciascuna di queste modalità il Mark V mantiene inalterate tutte le sue caratteristiche sonore, ma è chiaro che la goduria di sentirlo urlare a piena potenza, dove produce tutto l'headroom di cui è capace, è inarrivabile nelle modalità a più bassa potenza.

Finalmente, la sezione Simul Class, che consente di utilizzare le valvole finali in diverse configurazioni. A piena potenza l'ampli può funzionare in modo A/B pentodo o A triodo. A 45 Watt vengono eliminate le valvole centrali in classe A/B quindi l'ampli suona in modalità classe A, con tutta l'eleganza e la ricchezza tonale, le armoniche e la progressione della distorsione. Nella modalità a 10 Watt si trova la classica sonorità degli amplificatori vintage single-ended, dove la seconda armonica passa liberamente e crea l'alone sonoro che rende preziosi i vecchi Champ.

Non sarebbe finita qui, ci sono i controlli di output e solo, del loop, eccetera, ma crediamo che entrare in altri dettagli sia inutile. Si tratta di aspetti importanti, ma marginali che possono essere scoperti solo con la prova approfondita che è particolarmente importante quando si sta considerando l'acquisto di un amplificatore come questo.

Le ultime due parole sul pedale in dotazione, robusto come un tank, con cui si selezionano i canali, reverbero, loop, modalità Solo. C'è anche l'utile switch per silenziare l'ampli quando si accorda.

Conclusioni. Il Mark V è l'ampli definitivo, quantomeno lo sarà per un lungo periodo. Manterrà anche un saldo valore nel tempo (la maggior parte dei Boogie valgono sul mercato dell'usato il loro prezzo da nuovi se in buone condizioni). E' costruito come un carrarmato e progettato con un misto di essenzialità e genialità barocca che ne fa un amplificatore inarrivabile dalla concorrenza, per inventare qualcosa di altrettanto folle ed eccezionale bisognerebbe prima clonare Randall Smith. Ha un cono strepitoso, capace di sopportare torrenti di Watt senza dare il minimo segno di cedimento. Non è un ampli di pronta beva, gain-master e via, ma un oggetto complesso, che richiede un periodo di studio e test prima di poter essere sfruttato al pieno delle sue possibilità

E' chiaro che il suo punto di forza, l'incredibile flessibilità sonora, è anche la sua unica, piccola debolezza, che appare quando il chitarrista che ne considera l'acquisto si domanda: "quanto dei 2.600 - 2.800 euro di street price riuscirò a sfruttare?"

La risposta se la può dare solo ciascuno di noi, ma è chiaro che questo Mark V non "imita" alcuni dei suoni più importanti della storia del rock, ma li contiene in sé, veri, reali, in qualche caso addirittura meglio degli originali, dal crunch Tweed dei bluesman alle cremosità british fino alla gamma completa dei migliori Boogie (ci siamo dimenticati qualcosa?). E offre in più una sezione di EQ talmente ricca e perfetta da consentire di costruire il proprio suono, "esattamente" il proprio suono, in qualunque condizione di sala.

Pesa, costa e anche mette un po' in soggezione all'inizio, ma dopo averci convissuto per qualche giorno ci sentiamo di dire che è la cosa più straordinaria che sia comparsa sul mercato da parecchi anni a questa parte, ancora di più dei suoi gloriosi predecessori. Se state considerando un amplificatore (e un investimento) di questo genere, andate a provarlo e probabilmente sarete d'accordo con noi quando diciamo che non ha rivali. Mr. Smith ha fatto bingo! per la quinta volta. 

Ed ecco, finalmente, i video.

amplificatori - mesa boogie - mark - v

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Commenti
Un SUPER articolo!
di les stratodan - user #12933 dal 05/07/2007 | 16/06/2009 @ 18:5
Stupendo e completissimo! Grazie per l'eccellente lavoro!
Rispondi
bello
di francescoRELIVE - user #13581 dal 08/11/2007 | 16/06/2009 @ 19:1
devo ancora vedere tutti i video... ma il primo mi sarebbe piaciuto che la chitarra fosse accordata. ma è solo la mia impressione davanti al gioiellino?
Rispondi
Re: bello
di lucafriso - user #1405 dal 23/02/2003 | 16/06/2009 @ 19:2
Si, è vero, ho sentito anch'io una leggera scordatura che è stata esaltata dalla registrazione. L'alto volume in sala l'aveva resa impercettibile durante la prova. Ma non mi pare così pregiudizievole.
Rispondi
Re: bello
di francescoRELIVE - user #13581 dal 08/11/2007 | 16/06/2009 @ 19:3
si si ho visto tutti i video! :D forse è dovuta dalla pressione della mano sul ponte ma l'idea del suono è stata chiara. La mia prima impressione è stata " questo non ha il suono mesa che intendo io", ma nel video dell'equalizzazione mi son tranquillizzato, senza di quella forse molti non avrebbero comprato i vecchi mark. Complimenti per le spiegazioni! Voglio sottolineare che PER FORTUNA la mesa ha pensato bene di farlo "10/45/90" watts, la troppa potenza a volte non aiuta. ps: si nota un che di straits...chissà perchè :D bravo veccio!
Rispondi
Re: bello
di bluto - user #1547 dal 19/03/2003 | 16/06/2009 @ 19:3
Certo che trovarsi una prova così, primi in Italia o forse al mondo, con un testo così, i video, cazzi e mazzi e pensare a postare un commento del genere è veramente il massimo. Ammiro quelli di Accordo, al loro posto avrei giù chiuso la baracca e mandato tutti a quel paese. PS: grazie Accordo, questa prova è fantastica, l'ampli è fantastico, fate un lavoro fantastico.
Rispondi
Grande articolo
di giobuster - user #11063 dal 23/09/2006 | 16/06/2009 @ 19:2
e adesso chi la ferma la gas... unico appunto forse jurgen, bravissimo e che stimo tantissimo, non è proprio il più adatto a fare sentire cosa può fare un mesa sull' hi-gain... ho guardato il video "sbavante" e urlando "DAI UN RIFF STOPPATO DAI DAI !!!" ma nulla da fare ;)
Rispondi
Grande
di Nardi89 - user #19185 dal 06/05/2009 | 16/06/2009 @ 19:3
Anche io speravo in qualcosa del genere ehehe... Comunque grandissimi, speravo da tempo in un articolo del genere. Un grazie enorme!
Rispondi
Leggendo la recensio
di politoleo - user #15261 dal 28/06/2008 | 16/06/2009 @ 19:3
Leggendo la recensione sono rimasto abbastanza stupito dai video... Immaginavo qualcosa decine di volte superiore! DAL VIDEO il suono risulta impastato, poco dinamico e freddo (è una parola senza un significato preciso, ma non sento il calore che un ampli così dovrebbe dare)! Non me ne vogliate, ripeto, dal video ho avuto questa brutta impressione! Complimenti invece a voi per tutto il lavoro che c'è dietro, GRAZIE ACCORDO!
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di bluto - user #1547 dal 19/03/2003 | 16/06/2009 @ 19:3
Ma come hai ascoltato? Non è che hai usato gli altoparlanti del PC? A me sembra una bestia scatenata.
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di politoleo - user #15261 dal 28/06/2008 | 16/06/2009 @ 19:5
Certo, con gli altoparlanti del pc! Che però sono degli adam A5pro :D Comunque prefersico di molto il diezel vh4, o il bogner ubershall, seppur meno versatile! Dovrei mandare alla redazione uno dei miei prototipi!! Smith ha sbagliato sempre un piccolo particolare in tutti i suoi amplificatori, ovvero la sezione finale e più in particolare il circuito di controreazione sulla phase inverter! E infatti il difetto si nota anche in questo MKV, poca definizone in distorsione e mancanza di armonici! Ma questo discorso vale per tutti i mesa tranne questo, dato che per quanto può essere fedele non si può giudicare niente in un video...
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di whiplash - user #14295 dal 08/03/2008 | 16/06/2009 @ 20:3
"E infatti il difetto si nota anche in questo MKV, poca definizone in distorsione e mancanza di armonici! " NOn sono proprio d'accordo!NOn mi sembra proprio che il mark IV o 2c+ non siano definiti e carichi di armonici.....
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di gitane - user #1125 dal 09/01/2003 | 17/06/2009 @ 01:3
Perdonate il sarcasmo, ma a me leggere "politoleo" che spiega come Randall Smith abbia "sbagliato sempre un piccolo particolare in tutti i suoi amplificatori" mi sembra esilarante. Con tutto il rispetto per "politoleo" ovviamente, qui si cade davvero nel cabaret. Trovo anche strepitosa l'idea di giudicare la "poca definizione in distorsione e mancanza di armonici" da questo video. Io spero sinceramente che qualcuno si renda conto che questo servizio, ricchissimo, ha un senso per aggiungere qualcosa a un racconto in cui si suggerisce chiaramente di andare a provare l'ampli. Nessun video, neanche quello fatto con le migliori attrezzature, potrà mai trasferire le sensazioni che un chitarrista ha suonando lui. La chitarra, l'attacco, la regolazione, il feeling. Cazzarola, ci sono mondi di differenza solo a girare una manopola e stiamo qui a dire che Smith ha sbagliato? Dai, un po' di buon gusto per favore.
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di politoleo - user #15261 dal 28/06/2008 | 17/06/2009 @ 01:4
Se leggi più sotto c'è una spiegazione "terra terra" in cui espongo esattamente qual'è il suo errore.. Allora dovrò chiedere scusa a Smith per essermi permesso a giudicare male i suoi prodotti... Perchè quando DIO Marshall ha sbagliato (e l'ha continuato a fare per anni ed anni) il circuito di bias copiato male dal Bassman e un signor nessuno gliel'ha fatto notare è morto qualcuno, o è andato all'inferno?? E poi visto che ho elogiato i Diezel ed i Bogner vuol dire che sono razzista? O che semplicemente ho giudicato oggettivamente qualcosa e riconosco meriti e demeriti? Scusa il sarcasmo :D si fa per crescere! Ps. magari ti sei saltata la parte in cui ho detto (e vista l'ora ti perdono la svista): "Ma questo discorso vale per tutti i mesa tranne questo, dato che per quanto può essere fedele non si può giudicare niente in un video..." Prova a fare la modifica descritta sotto su qualsiasi ampli in classe AB valvolare tu abbia... Poi ne riparliamo!
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di whiplash - user #14295 dal 08/03/2008 | 17/06/2009 @ 09:2
Beh però tu hai scritto anche "E infatti il difetto si nota anche in questo MKV, poca definizone in distorsione e mancanza di armonici! "
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di politoleo - user #15261 dal 28/06/2008 | 17/06/2009 @ 11:5
Dal video sembra così, infatti ho specificato che il discorso non vale in particolar modo per questo...
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di Max57 - user #13806 dal 19/12/2007 | 17/06/2009 @ 09:5
Ciao Politoleo, la mia e' una domanda in relazione a cio' che scrivi e non vuole essere in nessun modo polemica: "Smith ha sbagliato sempre un piccolo particolare in tutti i suoi amplificatori, ovvero la sezione finale e più in particolare il circuito di controreazione sulla phase inverter! E infatti il difetto si nota anche in questo MKV, poca definizone in distorsione e mancanza di armonici! " Siamo d'accordo anche un ampli valvolare moderno non e' un concentrato di tecnologie nuove ma spesso il risultato di schemi vecchi riveduti e corretti o a volte copiati di sana pianta, ma, perche' il sig. Boogie dovrebbe continuare a ripetere il solito errore? Voglio dire; "perseverare diabolicum" o secondo te c'e' una ragione che lo porta a mantenere questo tipo di circuitazione? Sono fortunato e contento possessore di uno degli ampli che hai citato, ma ho avuto anche un vecchio Mark I che ho venduto assieme ad altri combo per capienza casalinga superata e del quale ero soddisfatto, peso a parte, optando per testata + cassa. Ciao. max
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di politoleo - user #15261 dal 28/06/2008 | 17/06/2009 @ 12:0
Ma è proprio questo il problema... Smith, insieme a tanti altri, ad esclusione dei due che vi ho nominato ha basato tutte le sue conoscenze nel modificare il preamp e far si che esso suoni come ora lo sentiamo, tralasciando la parte del finale (70% del suono di un'ampli insieme alla cassa) in cui avrebbe dovuto investire MOLTO di più in termini di prove ecc. Considerando che gli altri amplificatori "commerciali" continuano ad usare la stessa tipologia di phase inverter (vedi fender, marshall ecc) anche lui lo fa. Perchè? Perchè A: Deve mantenere il crescendo dei Mark B: Stiamo parlando di amplificatori commerciali. Poi se voi ritenete di dire che mi sbaglio (e non so su quali basi) fatelo pure...
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di madguitar78 - user #17836 dal 02/02/2009 | 24/01/2010 @ 17:0
Si pero conta che è stato registrato in uno studio di registrazione con i controc....e anche da gente con le pa......che sicuramente un ampli te lo sa microfonare come si deve...... Devo dire che in effetti si sente che il suono è un po impastato sul cnale 3..... Poi non so se per l'ampli o per come sono fatte le riprese...però dal video il suono del canale 3 non lo gradisco per nulla cosi come gradisco moltissimo il suono del canale 2....e mi baso sempre sul video...Per ciò che dici riguardo le prove sono d'accordo con te..... devi provarlo non ci sono santi...... però per il panorama e i modi di fare della mia bella isoletta , roba preziosa come il markV non te la fanno di certo provare cosi su due piedi come ti fanno provare un laney da 500 euro.....e molto spesso usare le demo come termine di paragone e comprare in rete è una realtà che si diffonde perchè riesci ad avere quello che sul negozio puoi avere con un prezzo più alto...e aspettando molto tempo. Ciao
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di lucafriso - user #1405 dal 23/02/2003 | 16/06/2009 @ 20:3
Mah vedi, i più dovrebbero sapere come reagisce il suono di un amplificatore ripreso da un sm57. Una buona cosa che insegna anche il sempre grande Massimo Varini nei suoi seminari è che il suono perfetto fine a se stesso non esiste. A volte impostazioni troppo volte al carico di armoniche fallano clamorosamente in un mix con altri strumenti e bisogna scavare di filtri per far uscire il suono o per non ingolfarlo in mezzo agli altri. Il 99% dei suoni fantastici di chitarra che ascoltiamo nei live o nei dischi dei nostri idoli perdono di fascino quando lasciati soli. In fondo la chitarra occupa solo alcune frequenze in un mix, le altre nella gran parte dei casi vanno eliminate per non disturbare le frequenze tipiche degli altri strumenti. Perché dico questo? Perchè prima di eseguire una prova di questo tipo bisogna necessariamente chiedersi: che suono voglio ottenere? Se io pensassi di ricreare in prove come queste un suono "cosmetico" dovrei aggiungere come minimo un compressore, un riverbero o un delay, qualche modulazione (a livello banco, cioè di postproduzione non di pedali). Quello che normalmente facciamo con i nostri suoni. Tuttavia arriverei ad un suono artificioso che nulla ha a che vedere con l'effettiva prestazione di uno strumento. In questo caso ho scelto di mantenere suoni flat e cercando di dimostrare poi l'escursione dei controllers. Questa è una dimostrazione tecnica, non un trattato di bel suono. Come ottenere un bel suono da un amplificatore, che sia questo o qualsiasi altro, è un discorso completamente differente che può riuscire a seconda della bravura di chi dimostra sempre ammesso e non concesso che i gusti proposti siano più o meno condivisi. Per noi, arrogarci la responsabilità di presentare una prova di questo tipo presuppone che siano saldi nel pubblico a cui ci si rivolge alcuni basilari aspetti e comportamenti degli "attrezzi" di uso comune, come possono essere un SM57, il logic audio o simile, e la risposta di un amplificatore dry inciso su un supporto digitale. Avanzare pretese e aspettative di riscontro senza avere ben precisi questi aspetti, comportano senza ombra di dubbio malintesi e cattive interpretazioni di prove come questa. Avevo tempo fa cercato di sviscerare questo argomento con un interessante articolo sui tipi di ripresa audio e sui risultati che se ne ottengono. Ritengo particolarmente utile porre nuovamente all'attenzione questo articolo a chi sia interessato all'approfondimento di questo delicatissimo argomento. L'articolo è il seguente: http://www.accordo.it/articles/2008/10/18968/tone-sharing.html bye ;-)
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di francescoRELIVE - user #13581 dal 08/11/2007 | 16/06/2009 @ 22:5
straquoto!
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di mamuele - user #4349 dal 28/04/2004 | 16/06/2009 @ 23:4
Verissimo!!! ci sono dei video dove petrucci spiega i suoi suoni... Beh gli stessi suoni spettacolari nell'insieme "Dream Theater" da soli sono quasi ridicoli... c'ero rimasto male ad ascoltarli....
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di politoleo - user #15261 dal 28/06/2008 | 17/06/2009 @ 01:0
Quoto in pieno quello che hai detto, io mi riferivo all'amplificatore in se, ovvio che alla fine questa prova non ha un senso "pratico" in quanto quando uno prova un ampli lo prova con le sue canzoni cercando di ottenere il suono che gli piace! Il mio discorso era un altro, su accordi a livelli di gain estremi, da nu-metal ecc. i mesa in generale reagiscono male (so che tutti mi starete dicendo i mesa sono i più usati per quel genere e vanno benissimo) in confronto ad altri amplificatori... Io anche appena iniziato a suonare con una squier in mano ho detto... cazzo questa è la migliore chitarra elettrica... poi ho provato una epiphone, e mi sono ricreduto, poi una gibson e mi sono ricreduto ancora, poi una tom anderson e mi sono ri-ricreduto... e via dicendo... Se prendiamo l'ampli per quello che è, ovvero come è scritto anche nella miglior recensione di un'ampli che abbia mai letto (mi è venuta voglia di costruirmelo) l'ampli che racchiude in se tutti gli altri ampli diventa una belva! Appena avrò la possibilità di averlo tra le mani farò anche io la mia recensione e imparerò dagli errori degli altri ingegneri, o dalle mancanze, per migliorare e crescere!
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di alberto - user #3 dal 10/02/2002 | 17/06/2009 @ 01:2
"i Mesa" e "Il Boogie" sono due mondi diversi. Le saturazioni che tiri fuori da un Dual rectifier te le scordi (io aggiungo "per fortuna!") col Boogie. Il Boogie è altro, è distorsioni cremose, è sustain infinito, è definizione delle note, è la possibilità di passare da un twang ricco al suono di Santana con un click. Il Bogie è - semplicemente - l'ampli più ricco e versatile in questa (ampia) fascia di sonorità. Agli estremi ovviamente trovi ampli che suonano meglio, i Roland Jazz nel pulito, i Dual Rectifier e tanti altri nei super distorti. ma che c'entra il nu-metal con un Boogie Mark V? E' una scelta sbagliata, il Boogie è ampli di tutt'altra pasta.
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di politoleo - user #15261 dal 28/06/2008 | 17/06/2009 @ 01:3
Io penso il contrario invece... Il dual rectifier è per quelli che se ne fregano del suono e vogliono sentire tanto gain (e anche tanto ma tanto impastato) e basta! I boogie sono progettati con più cura, con meno scopiazzamenti e quindi sono più "ragionati"! I boogie sono versatili, e stupendi, ma arrivati ad una certa soglia (vedi canale 3 del markV) il suono diventa impastato e troppo compresso per tirar fuori le armoniche che un'ampli dovrebbe avere! E ripeto basterebbe una piccolissima modifica sul circuito di controreazione per ovviare a questo problema, la stessa modifica fatta da bogner e diezel per i loro ampli! PS. i boogie hanno uno stadio di guadagno in più, nel rectifier viene portato a massa per evitare rumori di fondo, la saturazione è uguale per via della diversa polarizzazione dei triodi... Avete qualsiasi ampli Mesa boogie o con livelli estremi di gain?? Provate a cambiare (modifica rimossa visti i commenti, che si continui a vivere nell'ignoranza, e poi ci lamentiamo della crisi) a massa! Stessa pasta, ma tutt'altro ampli... E Mr Smith questa cosa dovrebbe saperla :D
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di thumb - user #120 dal 26/02/2002 | 17/06/2009 @ 01:4
Lo faremo sapere a Randall Smith, sono certo che si batterà una mano sulla fronte e dirà "ma guarda che coglione che sono a non averci pensato in quasi quarant'anni".
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di madguitar78 - user #17836 dal 02/02/2009 | 24/01/2010 @ 17:0
Bravo...hai centrato perfettamente il punto....
Rispondi
Re: Leggendo la recensio
di thumb - user #120 dal 26/02/2002 | 17/06/2009 @ 01:5
La prova è perfetta, il testo si legge d'un fiato, i video sono ottimi per capire che quello è un ampli che va provato a lungo e con calma, d'altra parte 2600 o più eurini non si spendono in cinque minuti. Grazie accordo.
Rispondi
A me sembra che abbi
di wowdiano - user #19033 dal 24/04/2009 | 16/06/2009 @ 20:2
A me sembra che abbia una voce troppo sua. Mi spiego: mi sembra che esca poco la voce del chitarrista. I voglio il mio suono non quello della MESA.... credo sia poco trasparente... Che ne dite? Grandi accordiani....
Rispondi
Re: A me sembra che abbi
di whiplash - user #14295 dal 08/03/2008 | 16/06/2009 @ 20:3
Ma non credo proprio, comunque secondo me questa è una cosa che da un video non si può proprio capire. Poi credo che l'autore del video non volesse far emergere il suo stile, mail suono dell'ampli
Rispondi
Re: A me sembra che abbi
di kirk76 - user #10549 dal 20/06/2006 | 07/01/2010 @ 14:1
Mia personalissima idea: il suono non è mai del chitarrista, ma da un insieme che è mano-plettro-corde-chitarra-effetti (se ci sono)-cavi-ampli-ambiente ogni elemento di questa catena è fondamentale per avere un suono piuttosto che un altro; occhio e croce il duo chitarra-ampli si spartiscono un buon 80% della gloria...
Rispondi
rispetto all'express 5:50
di mafuz - user #19122 dal 30/04/2009 | 16/06/2009 @ 21:0
dopo avere ascoltato i video ho attaccato la chitarra al mio express 5:50 in modalità 5w, classe A (sono in condominio!). A livello di modulazione del suono, specie con l'eq, il mark V offre sicuramente una gamma più ampia di possibilità, e il 3° canale va in un terreno che l'express non esplora. D'altra parte il suono clean e gran parte dei crunch ascoltati mi sembrano molto riproducibili, specie per quello che riguarda l'attacco e l'apertura del suono, anche dal mio amplificatore (forse il gain del mark V è più robusto anche con i soli primi 2 canali). Ho le orecchie foderate di prosciutto o secondo voi ci sono zone di sovrapposizione?
Rispondi
bello, ottimo artico
di SteveRV - user #14271 dal 04/03/2008 | 16/06/2009 @ 21:0
bello, ottimo articolo, completissimo La les Paul suona alla grande con questo ampli, che sembra completissimo e versatile ma la distorsione devo dire non è il massimo , calda si, ma manca di definizione ed è impastata! Forse lo penso solo io non lo so!
Rispondi
Re: bello, ottimo artico
di politoleo - user #15261 dal 28/06/2008 | 17/06/2009 @ 01:0
Siamo in due... :D
Rispondi
Perdonatemi ma sono
di mahogany_joe - user #18259 dal 04/03/2009 | 16/06/2009 @ 21:3
Perdonatemi ma sono deluso: un ampli con una tale riserva di gain provato solo con una simil-strat? Credo che la maggior parte dei possibili acquirenti di un mesa mark v siano interessati alle sonorità più estreme che il marchio - e il modello - ha da offrire. Insomma, humbucker e mogano baby! Qualche riffone, di quelli belli pieni che ti colpiscono in pancia, non avrebbe fatto male. Non posso giudicare il combo sulla base di questa seppur accurata prova. A noi metallari non ci pensate mai? ^_^
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Re: Perdonatemi ma sono
di lucafriso - user #1405 dal 23/02/2003 | 16/06/2009 @ 21:5
Ma... i video li hai guardati? ;-)
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Re: Perdonatemi ma sono
di francescoRELIVE - user #13581 dal 08/11/2007 | 16/06/2009 @ 22:5
ehm... per questo negli ultimi video si prova l'ampli con la les paul... meglio di così...
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Re: Perdonatemi ma sono
di mahogany_joe - user #18259 dal 04/03/2009 | 17/06/2009 @ 13:4
(°_°)'''' Forse mi sono perso qualcosa! Sorry, faccio ammenda, devo aver chiuso il player quando non ci speravo più... Non me ne sono proprio accorDo! hahahahaha... ehm. Vado a fustigarmi con un Si basso da 130.
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Re: Perdonatemi ma sono
di redazione - user #116 dal 21/02/2002 | 17/06/2009 @ 14:4
Il si basso usalo per suonare. Però, per precisione, non hai "chiuso" il player, ma non hai neanche guardato l'articolo fino in fondo, perché la Les Paul compare perfettamente nel preview del video. Almeno guardare in faccia la persona prima di tirare il grilletto è una buona norma.
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Re: Perdonatemi ma sono
di mahogany_joe - user #18259 dal 04/03/2009 | 17/06/2009 @ 15:1
Ehi, non mi pare di aver tirato il grilletto contro nessuno suvvìa. Ho detto la mia senza polemiche e sempre col sorriso sulle labbra. (si trascura molto il ruolo delle 'faccine', che secondo me sono un'invenzione essenziale nel campo della semantica nell'era dei forum e dell'instant messaging - ^_^ sta a indicare mancanza di intenzioni bellicose e tono generale disteso e scherzoso, confidenziale. Io piuttosto guarderei la 'faccina' prima di tirare il grilletto redazionale) L'ho fatto erroneamente, basandomi sui primi due video + l'inizio del terzo, e la preview non l'ho proprio notata, ho fatto ammenda e ho chiesto scusa. Giusto perché sono educato, perché sono sviste che non danneggiano nessuno e si potrebbe chiudere la storia con uno scambio simpatico di messaggi, invece che con bacchettate severe come questa che mi fanno passare la voglia di scrivere. Detto questo, e ribadito il fatto che ho preso una svista, può anche starci che la prova non mi sia stata utile per sondare le reali caratteristiche dell'amplificatore - les paul o no - e che lo dica. Sempre con pacatezza e rispetto. Peace and love, Joe.
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Re: Perdonatemi ma sono
di Pioneer - user #11634 dal 15/12/2006 | 17/06/2009 @ 08:5
Si ero stato uno dei primi a lamentarsi della scelta della chitarra. Beh diciamo che ci voleva Sebo per la prova metallica. jurgen non è direttamente proporzionale al metallo XD
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prova molto interess
di cimi - user #14542 dal 17/04/2008 | 16/06/2009 @ 23:1
prova molto interessante,ma delusione totale mi aspettavo chissa' che cosa,forse il playing usato per registrare le demo ha affossato particolarmente le doti dell ampli metre questo video gia' rende un po' piu' di giustizia http://www.youtube.com/watch?v=xJL52iPflA0&fmt=22
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Re: prova molto interess
di lucafriso - user #1405 dal 23/02/2003 | 17/06/2009 @ 00:0
C'è un abisso fra le due prove. La nostra è microfonica sul cono, quella che citi tu è ambientale, dal microfono della telecamera probabilmente. Ovvio che con la risposta dell'ambiente il suono risulti più naturale. Invito tutti a registrare almeno una volta il proprio setup su una traccia digitale dry con un qualsiasi microfono dinamico o a condensatore. Sfido chiunque a riconoscere il proprio suono come tale. Ripeto, queste prove non sono volte a dimostrare il bel suono ma su cosa ci puoi fare. La prova dal vivo è fondamentale, non smetteremo mai di dirlo, perchè certi fattori come il reale calore, attacco, pressione sonora e, non ultima, definizione, sono impossibili da tradurre in modo fedele nel suono dell'amplificatore fine a se stesso.
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Re: prova molto interess
di teknezio - user #1043 dal 18/12/2002 | 17/06/2009 @ 08:2
Ragazzi, io comprendo che la maggior parte di noi posti qualche disappunto per dare consigli utili, pero' io penso che tutti ormai sconosciamo la "resa" di questi video rispetto ad una prova dal vivo... cerchiamo di entrare nello spirito con cui questo completissimo test è stato creato da gente che si sbatte sempre molto per offrirci cose interessanti e ringraziamo ! Questo test serve da spunto, poi se a qualcuno ha smosso un po' di curiosità, si andrà a provare questo bel mesa/boogie nel suo negozio di fiducia! Aloha!
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Re: prova molto interess
di D.D. - user #106 dal 15/02/2002 | 19/06/2009 @ 15:5
Questo e' microfonato e si sento molto bene la differenza tra le impostazioni... http://www.youtube.com/watch?v=VmD6on4wo_A&NR=1
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Azz, che ampli!Tropp
di AlessioSfasci - user #18008 dal 13/02/2009 | 17/06/2009 @ 01:0
Azz, che ampli!Troppo bello!
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Re: Azz, che ampli!Tropp
di daniel_duz - user #14863 dal 21/05/2008 | 17/06/2009 @ 10:5
davvero fantastico
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Questa prova, verame
di DanielSan - user #16899 dal 21/11/2008 | 17/06/2009 @ 08:2
Questa prova, veramente ben fatta, conferma le mie impressioni della famiglia Mark.... Il suono non mi piace proprio..... e ci tengo a precisare che non sono uno di quelli che si aspettava una Rectifier in miniatura. Lo so che il video vuole dimostrarne le potenzialità e che per il suono si dovrebbe fare una prova diretta, però boh, in tutti i video che ho visto il suono non mi piaceva mai…. prezzo... semplicità... suono... Koch-Mesa 3 a 0
Rispondi
Bello, ma...
di hooker - user #8860 dal 04/11/2005 | 17/06/2009 @ 08:5
Articolo molto bello, grande sforzo editoriale e grande amplificatore. Però non mi torna una cosa. Un articolo del genere non dovrebbe andare nello spazio business? Giornalisticamente parlando mi sembra paragonabile ad una "intervista in ginocchio", assolutamente professionale e celebrativa, come potrebbe fare, per l'appunto, il servizio stampa di una grande azienda. Per un Accordo sempre più platinato....
Rispondi
Re: Bello, ma...
di Cannuccia - user #11614 dal 12/12/2006 | 19/06/2009 @ 02:1
...
Rispondi
Re: Bello, ma...
di D.D. - user #106 dal 15/02/2002 | 19/06/2009 @ 15:5
Non mi sembra una demo commerciale e la Mogar ha gia' i suoi dimostratori....
Rispondi
Innanzitutto grazie
di gidibigi - user #2965 dal 20/11/2003 | 17/06/2009 @ 09:0
Innanzitutto grazie per tutto quello che fate, sempre utilissime queste prove specialmente per uno come me che ha fatto i suoi ultimi acquisti basandosi solamente sulle informazioni e dimostrazioni trovate in rete. Ma ritengo che, sapendo che non si potra' mai avere la reale e fedele percezione del suono di alcunche', ogni strumento debba almeno essere suonato per quello a cui e' destinato. Sentire la prova comparativa di 3-4 archtop suonando country-blues, o sentire un canale "extreme" di un mesa suonando qualche accordo maggiore o un riffettino blues non mi sembra la cosa piu' azzeccata....So che qualcuno dira' o ha gia' detto che Jurgen non voleva dare dimostrazioni di se...giusto...ma se mi date una macchina da corsa da provare e io la uso a 50 all'ora per andare a fare la spesa che prova e'?
Rispondi
Re: Innanzitutto grazie
di whiplash - user #14295 dal 08/03/2008 | 17/06/2009 @ 09:3
Beh anche io sono d'accordo con questo. Una modalità extreme andrebbe provata in modo pesante. Io magari nel terzo canale avrei suonato qualche riff dei metallica del black album, o qualcosa dei dream tanto per dare un'idea o un metro di paragone, visto che cmq credo che per me e molti altri il suono di riferimento di un mark IV sia un pò quello. Però è solo una mia opinione e non voglio assolutamente questionare con voi che avete fatto il video, anzi vi ringrazio tanto! Per quanto riguarda la definizione del suono, che tutti continuano a dire sia ula pecca di questo ampli ecc ecc....ripeto:Come fate a dirlo sentendo solo un video?La definizione la sentirete quando lo proverete(poi se veramente non è definito allora avrete la conferma che avevate ragione, ma non credo proprio che un prodotto del genere manchi di definizione e armoniche)
Rispondi
Re: Innanzitutto grazie
di Pioneer - user #11634 dal 15/12/2006 | 17/06/2009 @ 10:5
Vabbè il bastian contrario di turno c'è sempre XD
Rispondi
Plug and play !
di sdan - user #208 dal 02/05/2002 | 17/06/2009 @ 09:0
Comodo ed intuitivo, questo bell'ampli !
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ad ogni modo...
di luxvan - user #15458 dal 14/07/2008 | 17/06/2009 @ 10:0
si possono ascoltare gli mp3 nei siti dei costruttori, leggere le specifiche tecniche... vedere i video demo etc etc.... un amplificatore va provato di persona prendendosi il tempo necessario.... altrimenti non saprete mai quanto può piacervi o farvi disgustare un amplificatore; mi è capitato di andarmene da un negozio di strumenti musicali in piena estasi che mai avrei potuto provare se non testando di persona (nel caso dei Matchless), viceversa altre volte sono fuggito inorridito!!
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Re: ad ogni modo...
di gidibigi - user #2965 dal 20/11/2003 | 17/06/2009 @ 10:3
Quando si puo' fare. A volte non e' possibile, o perche' il negozio piu' vicino che dispone di quell'ampli e' a 300 km da casa, o perche' non esiste nemmeno il distributore in Italia, o magari solo perche' ti scoccia andare a provare un ampli sapendo che poi se ti piacera' lo comprerai su internet a molto meno... Personalmente suono con un "Alessandro", ampli americano di cui non esiste nemmeno il distributore in Europa... Quando si va su certi livelli di qualita' si finisce per fidarsi di quello che si sente e si legge, un po' come ordinare una chitarra di liuteria sapendo di non poterla provare prima...
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Re: ad ogni modo...
di luxvan - user #15458 dal 14/07/2008 | 17/06/2009 @ 10:3
mahhh... a scatola chiusa... con poche garanzie e con i prezzi alti che girano ci penserei su 10 volte.. inoltre farsi spedire strumenti così delicati è un rischio
Rispondi
il canale crunch.....
di Scaf0 - user #15666 dal 28/07/2008 | 17/06/2009 @ 10:0
Non sono mai stato un fan dei boogie. Li ho sempre trovati ottimi ampli ( a parte la serie rectifier che proprio non digerisco), ma troppo "sofisticati" per i miei gusti. Devo però dire che il canale crunch mi ha stupito, suono grosso e attacco mostruoso, molto bello. Con la Manne in realtà ho trovato anch'io il canale 3 poco definito, mentre mi sono ricreduto quando l'ho sentito accoppiato con gli humbucker con cui si sposa alla grande, la modalità extreme mi ha colpito positivamente, suono cremoso e sustain infinito. Belli i clean ( anche se la prima modalità proprio non mi ha entusiasmato) ma non li ho trovati eccezionali. Fantastica invece la risposta dei controlli (sia quelli di tone shaping che i gain e presence) che a differenza di molti ampli che si sentono in giro ( anche il mio vecchio JCM 800 4210) non sempre restituiscono questa sensibilità. In sostanza il markV mi ha molto positivamente colpito, pur, ripeto, non essendo un fan delle sonorità Boogie. Peccato che la qualità si paghi..... Ora non rimane che provarlo dal vivo per avere le conferme, o meno di quanto sentito dal video. PS: da quello che ho visto e sentito direi che al buon Jurgen non piace proprio nulla la modalità crunch.... :-D Complimenti alla redazione e grazie per averci dato la possibilità di "sentire" con tutte le ovvie limitazioni del caso in anteprima questa nuova "bellezza"
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Più che di comprarl
di mr_mustache - user #15801 dal 10/08/2008 | 17/06/2009 @ 10:0
Più che di comprarlo, leggendo la recensione, verrebbe voglia di mangiarlo! :D
Rispondi
Buon articolo, video deludenti...
di paolo.axe - user #10123 dal 18/04/2006 | 17/06/2009 @ 10:3
Buon articolo, video deludenti...non mi piacciono per niente, li trovo brutti brutti..
Rispondi
Deluso
di mottolone - user #14179 dal 18/02/2008 | 17/06/2009 @ 10:5
La prova non è all'altezza. Ci sono video amatoriali su you tube che rendono meglio. Scusate se sono spietato ma apprezzo comnque il lavoro che fa accordo. CIao.
Rispondi
Re: Deluso
di metalmaster21 - user #14202 dal 20/02/2008 | 16/02/2011 @ 13:1
Sono daccordo con te. L'ho presa da poco questa testata e in quei video non si sente affatto la vera pasta della mark V
Rispondi
Una considerazione...
di luvi - user #3191 dal 16/12/2003 | 17/06/2009 @ 11:0
che mi è venuta in mente e della quale vorrei mettervi a parte... A parte l'impegno e le professionalità (molte e diverse) messe al servizio di questo test, che paragonate alla media di quel che si vede in giro sono perlomeno "commoventi" e per nulla scontate nel concetto di "recensione sul web", per cui tanto di cappello A parte che questo era un "test" dell'ampli in questione, non una "demo da fiera", che è cosa totalmente diversa. Qui non si cerca di "vendere" un Mark V, ma di mostrare le possibilità che offre e che oguno può utilizzare come meglio crede A parte il fatto che l'amplificatore recensito è di quelli che fannno davvero sudare per trovare il "tone", nel senso che offre una tale sensibilità di controlli che prima di ottimizzare il tutto in funzione del proprio tocco e del suono che si ha in testa occorrono ore, non è cosa che si possa fare in occasione della registrazione di alcuni sample audio dimostrativi delle varie possibilità. Chi pretende il contrario non ha evidentemente avuto a che fare spesso con ampli di questo livello A parte il fatto che invece di sentire una pessima registrazione audio in stile casalingo qui si tratta di una ripresa microfonica in studio (grasso che cola, insomma) A parte che qualunque test audio è soggetto al gusto di chi sta suonando e a quello di chi cura la ripresa del suono, nonché alle caratteristiche dello strumento che si utilizza per la prova, per cui non può che rappresentare solo una (o più d'una) delle possibili interpretazioni del timbro A parte tutto questo, mi ha davvero colpito l'identificazione tanto forte della produzione Mesa Boogie con l'high-gain, in realtà avvenuta in tempi abbastanza recenti come frutto della scelta commerciale di inserimento in un settore musicale diverso, rispetto a quelli nei quali la solida e lunga storia del proverbiale sound che ha reso grande questo marchio si era costruita e che il Mark V intende rappresentare (e mi pare faccia alquanto bene, tra l'altro). Voglio dire: ok, buona parte dei chitarristi di giovane età vedono la chitarra come una palestra per suonare al massimo della distorsione con il massimo del volume con il massimo della definizione con il massimo del punch, al massimo della velocità... con il massimo di tutto, insomma. E Mesa ha abbracciato commercialmente questo target di pubblico (selezionandolo inevitabilmente per possibilità economiche, ahimè), diventando un punto di riferimento "recente". Ma il marchio Mesa esiste da un tempo infinitamente più lungo di quello risalente alla commercializzazione della Dual Rectifier e comunque in tempi ancor più recenti ha sfornato quel gioiello (del quale sono orgogliosamente possessore) che risponde al nome di Lonestar (Classic o Special che sia), che riprende pari pari la sonorità rock e blues delle prime serie Mark e che apparteneva di diritto anche ai vecchi Maverick. Dunque, la mia considerazione è questa: l'informazione "storica" rischia spesso di essere vista come superflua o data per scontata, ma a mio parere così non può e non deve essere, perché è soltanto attraverso la conoscenza della storia che si può interpretare correttamente il presente. Il presente ha una forza autonoma, insita nel fatto che è la realtà che si vive, certamente plasmata dalle mode e dal marketing del momento che gli fa assumere fisionomie diverse, così come il passato più recente ha un suo naturale radicamento nella memoria, che lo rende abbastanza ben percepibile ache ai più giovani. E' però il passato storico (attuale più che mai), è la storia dei suoni (vecchia, ma la cui conoscenza è imprescindibile), è la coscienza delle sonorità che sono state e sono tutt'ora riferimento fondamentale per tanti, è la "cultura del suono" intesa nella sua accezione più ampia e che motiva l'esistenza di prodotti del genere (vale per gli ampli, così come per un POD o per gli strumenti e la musica in generale) a necessitare invece di una soglia di attenzione che non si può abbassare, davvero particolare da parte di tutti, a cominciare dai media (o dai new-media come Accordo, se preferiamo), altrimenti si perde in un batter d'occhi! Se non si conoscono i Mark I, II, III e IV, i loro suoni proverbiali e l'utilizzo che ne è stato fatto dai grandi musicisti, è difficile che un giovane abituato all'equazione Mesa=Dual o Triple Rectifier possa giudicare il Mark V per quel che davvero rappresenta... ed è un vero peccato! ;-)
Rispondi
Re: Una considerazione...
di Zangolaccio - user #12285 dal 22/03/2007 | 17/06/2009 @ 14:1
Questa è una cosa che ha stupito parecchio anche me. Io ho 27 anni e non mi considero un esperto della storia di ampli storici (siano essi Mesa o altri) ma è bastato davvero poco, ovvero la prova di uno Studio 22+ e di un (come dici tu, bellissimo) Lonestar, per capire che il marchio Mesa Boogie offre soprattutto prodotti di stampo completamente opposto all'hi-gain. Questa cosa è completamente sconosciuta dalla quasi totalità delle persone con le quali ho avuto occasione di parlare che si stupiscono o addirittura non credono che il primo Mesa Boogie non era nient'altro che un Fender modificato, perdendosi così gioielli come quello qui recensito liquidandoli con un superficiale "non suono mica metal io..."
Rispondi
Re: Una considerazione...
di mahogany_joe - user #18259 dal 04/03/2009 | 17/06/2009 @ 16:1
Mi sembra che il tuo discorso si possa ribaltare, ovvero quello che molti di noi avrebbero voluto sentire (e non c'è) è una piccola parte della prova dedicata a 'quel' tipo di suono. Da quel modo di suonare che è indissolubilmente legato al blasone Mesa non si può prescindere in una prova a tutto tondo. Nessun giovanilismo Mesa=Metal, ma sai, il Mark IV è responsabile di molto ottimo metal e, come dire, ci siamo anche noi che vorremmo sentire come suona in quel contesto. Non mi posso andare a studiare la storia di una azienda solo perché per legittimare la "ardita e oltraggiosa" richiesta di un po' di riff e assoli ultra distorti devo darle un background storico. Questa polemica sta diventando pretenziosa e sa un po' di reato di lesa maestà.
Rispondi
Re: Una considerazione...
di alberto - user #3 dal 10/02/2002 | 17/06/2009 @ 16:2
A parte il commento finale è un'opinione, quindi rispettabile per definizione.
Rispondi
Re: Una considerazione...
di mahogany_joe - user #18259 dal 04/03/2009 | 17/06/2009 @ 16:3
Ha ragione mia mamma, che sono un maledetto polemico. Il commento finale è un'opinione, sicuramente piccata a causa del trattamento riservatomi in questa sede. Ma il resto è un dato di fatto. Non si può liquidare la richiesta di alcuni dei presenti come fondamentalismo, mancanza di coscienza storica o peggio scarsa cultura musicale. E' un peccato che le mie argomentazioni non vengano prese in considerazione solo perché mi permetto di lamentarmi di una certa rigidità e acrimonia nelle risposte della redazione. Sarebbe bello se rispettassi le mie opinioni non perché lo dicono i dettami del politically correct o del bon ton, come sottilmente implichi, ma perché magari ci trovi qualcosa di buono.
Rispondi
Re: Una considerazione...
di alberto - user #3 dal 10/02/2002 | 17/06/2009 @ 16:4
Non ho capito cosa dici, ma va bene così.
Rispondi
Nonostante tutto, ancora dubbi
di Nardi89 - user #19185 dal 06/05/2009 | 17/06/2009 @ 11:1
Anche io penso che da un semplice video ed audio compresso in cui l'ampli in questione viene attaccato ad una chitarra completamente diversa dalla nostra, provando un genere di musica lontano anni luce dal nostro, è impossibile dare giudizi se non approssimativi, quindi la prova di persona è fondamentale. Ma... Basandomi semplicemente sui video sparsi nel web, nasce un mostruoso dubbio.. Ovvero mi chiedo se il terzo canale possa raggiungere la definizione sonora del MarkIV. Perchè a sentire altri video nel web del MKIV e confrontandoli con quelli del MKV il suono risulta molto pastoso quasi inscatolato. Questo lo dico al di là della qualità audio dei video, ci sono video pessimi del MKIV in cui percepisci lo stesso quella splendida onda sonora e video del MKV in HD in cui il suono che ne esce è pur sempre inscatolato e cicciottissimo. Mi chiedo se questo dipenda da un settaggio dell'EQ errato.. Essendo appasionato del Sound Dream Theater e cercando riff del genere, presuppongo che venga settato con la classica V .. ma forse non è così. Mah..
Rispondi
Re: Nonostante tutto, ancora dubbi
di whiplash - user #14295 dal 08/03/2008 | 17/06/2009 @ 11:2
io non vedo l'ora di provarlo....e spero non mi deluda...se il canale mark IV non è come spero che sia....anche se tutti il resto è fantastico non lo prenderei mai...
Rispondi
Allora la pensiamo a
di Nardi89 - user #19185 dal 06/05/2009 | 17/06/2009 @ 11:2
Allora la pensiamo allo stesso modo..
Rispondi
Re: Allora la pensiamo a
di whiplash - user #14295 dal 08/03/2008 | 17/06/2009 @ 11:3
;)
Rispondi
Mr. Villani ..
di Rommeask - user #19414 dal 22/05/2009 | 17/06/2009 @ 11:3
.. questa volta la S T R A Q U O T O in pieno!!! .. i mesa, e infinitamente di plus i boogie, o si amano o si odiano. E questa pure è storia. I mesa e i boogie son estremi opposti nati nella stessa ditta ma non dalla stessa filosofia progettuale o di suono .. .. i mark (anche studio22 e caliber50 NON I DUAL CALIBER) sono l'antitesi dell' high gain che taglia errori e sfumature in egual modo(sarà per questo che tutti gli high gain suonano QUASI uguale? e parlo di ampli come di pick up! Le differenze maggiori sono nella robustezza(su questo la mesa e da sempre IMBATTIBILE) i watt, il modo di creare guadagno(uno, due, tre pre .. più o meno spire .. magneti più o meno potenti .. stadio eq o pre a cascata etc... I boogie non sono, non sono mai stati e credo proprio non saranno mai questo. NON si tratta di quantità di distorsione ma di guadagno .. pur correlate sono voci infinitamente diverse!!! questa è storia! .. tutto il resto (sample, suoni .. è totalmente soggettivo .. e da parte mia non commento neanche. RIPETO IN PIENO ACCORDO CON VILLANI e aggiungo .. penso si debba ripartire dall'abc del suono e delle sue capacità di modifica/interfaccia con l'ambiente .. senza sconfinare nella psico-acustica .. ma davvero TUTTI gli artisti dovrebbero studiare ANCHE i ferri del proprio mestiere e la loro storia almeno un pò!!! Cordialmente .. ..
Rispondi
Re: Mr. Villani ..
di luvi - user #3191 dal 16/12/2003 | 17/06/2009 @ 15:1
:-)
Rispondi
Re: Mr. Villani ..
di Cannuccia - user #11614 dal 12/12/2006 | 19/06/2009 @ 02:1
Imbattibile per robustezza? Cosa cosa cosa? E' in uno standard alto, ma di certo non a livello del prezzo a cui propone i suoi prodotti...i Mesa si rompono tanto quanto i Marshall, ma costano molto di più.
Rispondi
Per Jurgen
di whiplash - user #14295 dal 08/03/2008 | 17/06/2009 @ 11:3
Nell'aritcolo avete scritto "è l'ampli definitivo". (partiamo sempre dal presupposto che una persona lo provi e sia soddisfatta del suono). Per me definitivo vuol dire: -ottimo suono col gruppo -discreto suono in casa a volumi bassi e di conseguenza... -eliminazione di tutti i combo transistori o valvolari basso wattaggio che ho in casa. Pensi che possa andare bene anche in situazioni casalinghe, ovviamente non parlo di un suono esagerato con la massima dinamica, ma qualcosa di discreto per suonare in casa, invece che suonare con transistor con totale assenza di dinamica, o con ampli valvolari a basso wattaggio che cmq spesso non hanno il suono che stiamo cercando
Rispondi
Re: Per Jurgen
di lucafriso - user #1405 dal 23/02/2003 | 17/06/2009 @ 11:5
Nei video il mark V era nella modalità 90w e mi sembrava di essere attaccato a una 4 x 12. Portato nella modalità a 10w potrebbe avvicinarsi molto al tipo di esigenza che richiedi anche se tuttavia per raggiungere caratteristiche acustiche e dinamiche veramente buone va tirato a volumi che diventerebbero comunque alti. Non ritengo sia considerabile per un uso casalingo, penso che nel mercato ci siano offerte diverse e più adatte per questa cosa. La possibilità si switchare da una potenza all'altra è IMHO una funzione volta a dare all'amplificatore caratteristiche camaleontiche fra studio, club e grandi palchi.
Rispondi
Re: Per Jurgen
di whiplash - user #14295 dal 08/03/2008 | 17/06/2009 @ 12:0
grazie della risposta. Ti chiedevo questo perchè ho parlato con persone e sentito sample registrati in casa a bassi volumi con un mark IV, e devo dire che il suono era ottimo.
Rispondi
Re: Per Jurgen
di Cannuccia - user #11614 dal 12/12/2006 | 19/06/2009 @ 02:1
Concordo, ma solo se il cono risponde bene anche a bassi wattaggi. E nel Mark V non è il caso dato che il cono è di per sè molto violento. In pratica abbassare il wattaggio su un ampli del genere non ha molto senso se non si usa un cono adeguato. Si potrebbe dire che a 90w si dovrebbe accoppiare ad una 4x12 e scendendo adi wattaggi a coni sempre più piccoli e/o meno potenti...
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Questo è un esempio
di Nardi89 - user #19185 dal 06/05/2009 | 17/06/2009 @ 12:2
Questo è un esempio di quello che dicevo sopra.. La qualità è veramente scarsa, ma al di là dell'effettistica aggiunta il suono che ne esce fuori a me sembra tutt'altro rispetto a quello registrato con Mic dal nostro caro Jurgen. Ch Lead + Eq Mark IV http://www.youtube.com/watch?v=fugo5Um_CQI&feature=related
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Re: Questo è un esempio
di lucafriso - user #1405 dal 23/02/2003 | 17/06/2009 @ 14:5
Al di là dell'effettistica aggiunta? Nel video che citi tu c'è sicuramente un compressore a monte, un delay molto presente e altre modulazioni, fra cui quasi sicuramente un chorus. Non escludo ci sia anche un boost. Quello che se ne ottiene è sicuramente un gran bel suono, che nulla ha a che vedere con le cose proposte in questi video. Siamo d'accordo. Ma a questo punto, quanto si capisce dell'amplificatore e quanto invece dovremmo parlare di cosa abbiamo messo a monte? In queste recensioni pensate che accordo debba tirare fuori in tutto e per tutto un bel suono per accontentare quello che "la gente si aspetta di sentire" o debba in qualche modo dimostrare lo strumento a prescindere dalla qualità dei suoni che in questo contesto hanno il valore che anno? Ti sei chiesto cosa succederebbe se al tipo del video gli staccassimo il jack dal multieffetto e lo ficcassimo direttamente nel canale in? Articoli come questo sul MarkV non sono dimostrazioni "cosmetiche" di quanto può essere bello e fico il suono di un amplificatore, per quello ci sono dimostratori e endorser che svolgono una attività parallela a quella commerciale. Qui vi abbiamo riproposto un comportamento chitarra-cavo-amplificatore con equalizzatori in flat che rappresenta quanto più possibile il solo comportamento dell'amplificatore senza ulteriori fattori. Attenzione, non il suono o il feel, ma il comportamento. Altri scenari a mio modo di vedere non avrebbero senso. E' ovvio che il suono che ne deriva sia "asettico" perchè non è ricercato in se, è tutto flat! Se ne studia il comportamento e non la qualità timbrica che per quanto stiamo qui a girare dipende, volenti o nolenti, in grandissima parte dall'ambiente e dalla pressione sonora "reale" che cercare di tradurre in un video non avrebbe senso oltre che effetto. Non sto qui a dire che vi deve piacere il suono di queste prove, perchè la prova stessa non era volta a dimostrare il suono, ma il funzionamento in relazione alla risposta semplicemente acustica. Nessuno per esempio ha commentato il fatto che le escursioni dei potenziometri sono profondissime e di una sensibilità eclatante. Probabilmente se questo genere di analisi non viene recepito, anche come vedo da utenti di una certa esperienza, probabilmente bisognerà fare un passo indietro e abbandonare questo genere di prova.
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Re: Chiariamo
di Nardi89 - user #19185 dal 06/05/2009 | 17/06/2009 @ 17:1
Mah guarda Jurgen che io in qualche post precedente ho appena affermato ciò che hai appena espresso te. Il mio discorso gira esclusivamente intorno al fatto che il CH3 del MKV sembra leggermente inscatolato ed impastato rispetto al Lead del MKIV e IIc+. Non sto assolutamente mettendo in dubbio la validità del vostro articolo anzi torno a dire che vi ringrazio moltissimo per la disponibilità e generosità data l'assenza di esempi e recensioni sul web, siete stati dei grandi dando modo a noi tutti di condividere queste prime impressioni sulla bimba. Ma il mio dubbio è appunto questo.. Che con il canale Lead ci sia una piccola falla in tanta grazia.. Nel link che ti cito ora il tipo espone i canali Lead del Mark IV e del IIc+ senza alcun effetto, quindi precisamente le modalità che interessano il Mark V. La qualità sonora non è il massimo, ma te che lo hai sentito con le tue stesse orecchie puoi dirmi se noti differenza e se, come io penso, nel MKV si ha la sensazione che il suono rimanga un pò nell'amplificatore e ciò che ne esce non a molto a che vedere con i suoi predecessori.. O semplicemente è una mia impressione.. dato il fatto che non ho avuto modo di provarlo personalmente ed in maniera più consona in rispetto di tanta magneficenza. http://www.youtube.com/watch?v=UHkyP5fadQU
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Re: Chiariamo
di lucafriso - user #1405 dal 23/02/2003 | 18/06/2009 @ 18:4
Per risponderti con precisione dovrei averlo fatto un confronto fra i due ampli come ha fatto il tizio del video che linki, non me la sento di darti una risposta in merito sulla base della mia prova che era semplicemente relativa al Mark V. Tieni conto che l'audio di quel video ha moltissimo ambiente e che la diversa angolazione degli amplificatori rispetto punto di registrazione (la telecamera) potrebbe modificare di molto il suono reale degli amplificatori. Diciamo che questa tua domanda potrebbe essere il tema per un test futuro.
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W lo Jurgen!
di smilzo - user #428 dal 28/06/2002 | 17/06/2009 @ 12:3
Un applauso a Jurgen per: - essersi cimentato con il plettro in alcuni riff più pesanti del suo usuale repertorio - la professionalità e imparzialità dell'esecuzione della prova - le faccine che fa quando tira su gli alti... ;) Un appunto: il suono non mi piace molto... causa probabilmente la compressione audio.
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Re: W lo Jurgen!
di Frank0112 - user #14981 dal 02/06/2008 | 17/06/2009 @ 15:0
“- le faccine che fa quando tira su gli alti... ;) “ quotone!!!! :D bell'articolo comunque.....molto ben fatto....
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jurgen tu dici che i
di cimi - user #14542 dal 17/04/2008 | 17/06/2009 @ 13:2
jurgen tu dici che il video che ho postato e' differente perche' e' una ripresa ambientale,ok, mentre il vostro test e' stato fatto con il microfono dinamico di fronte. Ora pure apprezzando l'impegno forse per esaltare le caratteristiche dell ampli e far capire meglio il suono ,utilizzare un tipo di ripresa con un po' piu' di ambiente? ricordo che nell articolo in cui si parlava di ripresa e avevate fatto i test a varie distanze con l'hot rod, si era detto che circa ad un metro si riusciva a riprendere quello che era il suono che e' piu' vicino a cio' che noi percepiamo. cioe' per assurdo mi spiace mortificarvi cosi' ma io ho trovato piu' credibili i test fatti da luckymusic della comparativa tra marshall mesa peavey e bugera.
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Re: jurgen tu dici che i
di lucafriso - user #1405 dal 23/02/2003 | 17/06/2009 @ 15:2
Torno a dire che che l'obbiettivo della prova non erano i suoni ma il comportamento del Mark V. Altrimenti non avrei eseguito una prova con canali flat. Si tratta di fare del crudo realismo in favore di una analisi credibile rispetto a una dimostrazione cosmetica che lascio ai dimostratori Mesa Boogie, io lavoro per accordo.it, non per il produttore, e il mio ruolo è quello di aprire finestre su orizzonti diversi. I video dimostrativi devono in qualche modo innescare spunti di riflessione ma non possono in se offrire l'esperienza della prova che resta tipicamente personale e in qualche modo fisica. Come giustamente fai notare ho cercato tempo fa di dimostrare come il suono di un amplificatore diventi via via più realistico man mano che aggiungiamo ambiente. Ma quanti ambienti possiamo ottenere a seconda di dove ascoltiamo il nostro strumento? Quale ambiente è veramente giusto per comprendere la risposta di uno strumento? Uno a caso, tipo che se suona bene suona bene e basta? Uno controllato con un riverbero apprezzabile e privo di riflessioni disordinate? Oppure un ambiente controllato come quello di uno studio di registrazione con riflessioni studiate? Qualsiasi cosa che andremo ad aggiungere alla nostra ripresa non rappresenterà il suono dell'amplificatore, bensì il suo suono più quello dell'ambiente. Quindi un campione audio del tutto soggettivo e relativo al luogo in cui mi trovo. Irreale. Pensa che proprio all'epoca delle prove che hai citato tu, qualcuno aveva criticato fortemente proprio la scelta di riprendere gli ampli con l'ambiente! Della serie se fai contenta una parte, scontenti l'altra. Io ritengo fondamentale poter valutare l'amplificatore in un contesto tale per cui il numero delle variabili sia quanto più ridotto possibile. In studio potevo usare anche un AKG414 o schiere di condensatori, ma ho scelto il 57 perchè è quello più conosciuto dai chitarristi. Il fatto è che per capire a fondo questa prova serve un minimo di esperienza per sapere cosa succede al suono di un amplificatore quando nudo e crudo si va sparati dentro un banco di registrazione in un contesto chitarra-ampli-eq flat. Chi ha avuto una minima esperienza in studio sa di cosa sto parlando In soldoni questa prova non deve servire per apprezzare la qualità del suono, che è riproposta impersonalmente, ma quelli che sono gli aspetti valutati dal video stesso, risposte dei filtri, funzionamento, caratteristiche, potenzialità. Per tutto il resto va provato dal vivo. E comunque non preoccuparti, non stai mortificando nessuno. Hai espresso una considerazione più che legittima. Siamo qui per discutere no? ;-)
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..bell'articolo davvero..
di riccardoguitar - user #17659 dal 21/01/2009 | 17/06/2009 @ 13:5
Ragazzi bell'articolo davvero..grande la redazione e grande Jurgen che finalmente vedo impegnato col plettro ;p Così a prima impression sembra avere un gran bel suono..ovviamente bisogna andare a provarlo di persona e i video devo dire che mi hanno fatto venire un certo appetito.. ;D GRAZIE ACCORDO SALUTI
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Considerazioni varie
di alberto - user #3 dal 10/02/2002 | 17/06/2009 @ 14:3
Sono responsabile "solo" del testo, ma vorrei dare alcune risposte assortite. 1) "hooker" ci accusa di aver fatto una marchetta. Niente di più falso. Ho scritto sul Mark V le mie impressioni a caldo su un attrezzo straordinario per versatilità e qualità timbrica. Il Mark V suona magnificamente su tutti i canali, sui puliti, sui crunch, sulle distorsioni più cattive. Headroom da far girare la testa, armoniche ricchissime, potenza da vendere, modulabilità micrometrica. In un cono racchiude un suono grosso da stack 4 x 12. Dico queste cose perché le penso e 30 anni di giornalismo - musicale e non, ma sempre in prima linea - mi permettono di respingere al mittente l'insinuazione. 2) "politoleo" insiste con la teoria dell'errore di Randall Smith. Rispetto le opinioni se sono sensate, ma arrivare a dire che uno dei più stimati e celebrati (e anche odiati, per carità) progettisti di amplificatori degli ultimi 50 anni possa sbagliare il circuito di controreazione è mancare del minimo di elasticità mentale che rende possibile il dialogo. Non sono un tecnico, ma ricordo Roberto Pistolesi che descriveva la progettazione di un ampli come una costante mediazione tra elementi inconciliabili. La scelta di Mr. Smith sul circuito di controreazione potrà piacere o no, ma è oggettivamente inaccettabile definirla "un errore", soprattutto da qualcuno che non ha creato non dico la Mesa Engeneering, ma neppure costruito una decina di amplificatori nel sottoscala dopo lunghi test sul campo. Non lo dico con sarcasmo, ma perché ricordo Pistolesi quando diceva che teoria e pratica sono totalmente diverse, che solo con lo studio dei comportamenti dal vivo (Leo Fender docet) si può procedere a una messa a punto del progetto. Tra teoria su carta e suono sul palco ci sono anni luce. 3) sui video bisogna davvero che tutti facciamo uno sforzo di buon senso. Non sarebbe stato difficile per noi chiamare Sebo Xotta o addirittura Andy Timmons per fare un minuto di capriole e proporre un video su cui tutti avrebbero rovesciato fiumi di hurrà (non dite di no, è già successo). Il modo con cui Jurgen ha fatto la prova conferma che l'insinuazione di "hooker" è una panzana. I video sono volutamente quanto di meno paraculo esista, perché l'obiettivo è far sentire il suono puro del nuovo Boogie e la sua versatilità, non versare nelle teste sensazioni precotte. Questo è un test tecnico, con la premessa che su un ampli così nulla può sostituire una prova completa da parte del potenziale acquirente. Santo cielo, arriva il quinto Boogie in quasi quarant'anni e qualcuno pensa di poterlo descrivere con qualche video su YouTube? Non assegnateci intenzioni che non abbiamo. Se poi il servizio non piace o non serve, ci spiace, noi abbiamo fatto del nostro meglio. PS Quanto scrive Villani (luvi) dimostra ancora una volta, ma non ce n'era bisogno, lo spessore di Luca, uno dei più preparati tecnici del nostro paese. Suggerisco a chi spara critiche e sentenze a raffica di imparare a memoria il suo intelligente contributo.
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Re: Considerazioni varie
di TidalRace - user #16055 dal 10/09/2008 | 17/06/2009 @ 15:0
Salve a tutti, vorrei fare una considerazione sul punto 2) sul presunto errore del finale di potenza Mesa di cui parla "politoleo". Premetto che spesso ho letto qui su Accordo della buona distorsione dei MesaBoogie nel pre e della pessima distorsione del finale quando portato ai suoi limiti. Credo che potrebbe anche essere vera ma spesso è più la ricerca di trovare un difetto su tutto ciò che propone il mercato (magari lanciata da altri produttori) senza sapere che di difetti se ne possono sempre trovare dati i tanti compromessi che occorre studiare in fase di progettazione, ma occorre anche valutarne lo scompenso causato ai possibili acquirenti. Si parla spesso d'amplificatori valvolari con il finale da 60-100W in distorsione e poi si utilizza troppo spesso una distorsione di un pedalino a transistor con il finale che eroga pochissimi watt. Anche se fosse vero di un possibile errore di progettazione da parte di Mr. Smith ma quale sarebbe poi questo errore? Dato che sono un progettista mi piacerebbe proprio vedere un disegno dello schema. Grazie.
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Re: Considerazioni varie
di politoleo - user #15261 dal 28/06/2008 | 17/06/2009 @ 15:5
Non è un errore, ho sbagliato a chiamarlo errore.. comunque: Tu hai presente il "tipico" cirucito di controreazione utilizzato da 50 anni a questa parte da fender marshall mesa ecc ecc? Ecco se ti è mai capitato un diezel (ad esempio) tra le mani capisci quello che voglio dire! All'inizio avevo anche scritto precisamente qual'era, e come si poteva rendere migliore, ma visto i commenti ho deciso che è meglio tenere le cose per me!
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Re: Considerazioni varie
di TidalRace - user #16055 dal 10/09/2008 | 17/06/2009 @ 16:3
No, non mi è mai capitato un Diezel tra le mani e nemmeno lo conoscevo. Per conoscenza ed esperienza personale conosco un po' i vecchi Fender e Mesa ma non conosco il grado di diffusione dei Diezel tra i musicisti. Se mi passi la battuta conosco meglio i Turbo Diezel. Ciao
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Re: Considerazioni varie
di Scaf0 - user #15666 dal 28/07/2008 | 17/06/2009 @ 15:1
Alberto. Dal mio punto di vista, come ho già fatto prima applaudo te , jurgen e tutta la redazione per il servizio fatto con questa recensione e vi prego e sprono di continuare esattamente così. Poi se qualcuno continua a non capire o non vuol capire la differenza tra una recensione "dry" di un'ampli , da una demo fatta per venderlo con tanto di mega effettistica e chitarrista di fama... bhè personalmente mi dispiace per loro, ma spero che questo non vi fermi nel continuare a fornirci il servizio che quotidianamente fate. Quindi io vi ripeto da parte mia: GRAZIE.
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Re: Considerazioni varie
di politoleo - user #15261 dal 28/06/2008 | 17/06/2009 @ 15:2
Si vero, ho sbagliato a chiamarlo errore, io mi riferivo non all'errore nel circuito, (che non è un errore ma un diverso modo di progettare il finale) ma errore proprio nell'investire la sua ricerca in qualcosa che avrebbe potuto dare maggiore qualità ai suoi prodotti rispetto a quello che ha fatto... E qui non si parla di migliore soggettivo, non penso che a qualcuno piaccia suonare con i bassi impastati... Spero stavolta di esser stato chiaro. Comunque davvero basta.. la prossima volta terrò le mie conoscenze per me!
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Re: Considerazioni varie
di thumb - user #120 dal 26/02/2002 | 17/06/2009 @ 15:3
Quello che dice Alberto è giusto e tu confermi di essere un presuntuoso. Quoto Alberto: la progettazione di un ampli è un'alchimia e pensare che Randall Smith avrebbe potuto spostare due fili da qui a lì per dare maggiore qualità ai suoi suoi ampli, ma non l'ha fatto, mi sembra un'idea che si definisce da sola come sciocchezza. Magari prima facci vedere e sentire i tuoi ampli e anche convinci Carlos Santana a usarli per decenni, poi prenderemo in considerazione l'ipotesi che tu abbia ragione e Randall Smith abbia sbagliato. Anche la chiusa stizzita conferma la mia impressione. Non sono le tue idee a che non vanno bene, ma il modo presuntuoso in cui le poni.
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Re: Considerazioni varie
di politoleo - user #15261 dal 28/06/2008 | 17/06/2009 @ 15:4
Scusami ma hai letto per caso i commenti che mi sono stati lasciati? rilegi il mio PRIMO post e dimmi se per caso mi sono posto male.. anzi te lo posto qui "Leggendo la recensione sono rimasto abbastanza stupito dai video... Immaginavo qualcosa decine di volte superiore! DAL VIDEO il suono risulta impastato, poco dinamico e freddo (è una parola senza un significato preciso, ma non sento il calore che un ampli così dovrebbe dare)! Non me ne vogliate, ripeto, dal video ho avuto questa brutta impressione! Complimenti invece a voi per tutto il lavoro che c'è dietro, GRAZIE ACCORDO!" Bè questo è un modo presuntuoso di porre le mie idee? Poi ho parlato di ampli quali Diezel e Bogner, dato che anche loro ormai hanno adtottato questa scelta costruttiva...
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Re: Considerazioni varie
di alberto - user #3 dal 10/02/2002 | 17/06/2009 @ 16:3
E' una cosa piccola, ma importante. Io trovo perfettamente legittimo e logico che uno dica: "a me il Boogie fa schifo, secondo me ha i bassi impastati, credo che con un circuito così invece di cosà mi piacerebbe di più". Invece trovo presuntuoso dire "Smith ha sbagliato a fare così". Sta qui forse la sensazione di atteggiamento presuntuoso. Aggiungo che per esempio a me il Bogner proprio non piace, lo trovo sempre... acido? Boh. Ne ho sentiti vari, non pagherei una di quelle testate 300 euro, non 3000. Però non mi azzardo a pensare che Bogner sbagli qualcosa, anche se usa il circuito di controreazione ecc ecc. Penso che sia una sua scelta, rispettabile, che accontenta alcuni. Spero di essere riuscito a spiegarmi stavolta.
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Re: Considerazioni varie
di africa - user #7662 dal 04/06/2005 | 18/06/2009 @ 01:5
Bè questo è un modo presuntuoso di porre le mie idee? Secondo me si, scusa, ma non hai riportato tutto. Anche io credo che bisognerebbe fare un po' di esame di coscienza prima di dire che il progettista di una delle più grandi Case del mondo ha di nuovo sbagliato uno dei più attesi ampli del mondo.
Rispondi
Re: Considerazioni varie
di danny - user #640 dal 08/09/2002 | 18/06/2009 @ 08:4
.....effettivamente io mi sarei aspettato un pò di curiosità in più, per quello che tu affermi, pittosto che un coro di indignazione. Non ho mai provato gli ampli da te citati ma sarebbe interessante approfondire. Per quanto riguarda i sample poi penso sia sempre alquanto difficile catturare il vero suono di un ampli....però li guardo sempre volentieri. Danny
Rispondi
mi ricordo quando avevo 15 anni..
di Van_Dalen - user #7454 dal 06/05/2005 | 17/06/2009 @ 15:1
.. e per vedere - dico vedere - un marshall dovevo prendere un autobus, farmi un viaggio di 50 km per raggiungere il capoluogo, + una mezzoretta a piedi attraversando un quartiere malfamato a dir poco, raggiungere la strada dei negozi musicali e farmi squadrare per 30 " dal negoziante di turno ogni volta che chiedevo il di provare suddetto Marshall - e quando anche mi avesse detto sì sarebbe stata una prova di un minuto con la chitarra + scalcinata che aveva sotto i suoi occhi sprezzanti.. adesso a distanza di decenni, comodamente seduto, accendo il pc, mi connetto, e leggo/sento una recensione come poche in giro aggratis - e contestualmente apprendo 1: che alcuni tra i più bei suoni che ho nelle orecchie in realtà sono brutti, perchè i circuiti di controreazione od il bias sono errati, e pertanto resetterò la mia memoria musicale e scriverò alle maggiori case di produzione di voler cortesemente allegare ai CD gli schemi degli amplificatori utilizzati, per una verifica preliminare all'ascolto 2: che ahimè, jurgen prima di testare un Mesa Boogie avrebbe dovuto fare un corso di trash metal e fare due mesi di soli downstrokes a bpm 200 con un plettro di marmo 3: infine che io, utente medio di accordo, potrei essere indotto da questo articolo ad uscire di corsa, andare nel primo negozio di strumenti e spendere questi 2600 euri senza neanche provare l'ampli, vista la potenza subliminalcommerciale di questo articolo.. vabbè, voglio pensare che è la troppa passione a far postare dei commenti che, polemici o no, sottintendono una mancanza di rispetto nei confronti della redazione.. certo che non dico del poco, ma neanche del tanto sappiamo accontentarci.. una volta di + grazie jurgen grazie alberto grazie accordo
Rispondi
Re: mi ricordo quando avevo 15 anni..
di badge - user #2868 dal 07/11/2003 | 20/06/2009 @ 11:2
Penso che ti farò causa per plagio: hai copiato quello che avevo in mente di scrivere e l'hai scritto prima di me. A parte le battute, grazie a Jurgen per l'articolo e per l'impegno, e grazie a tutti quelli che hanno espresso le loro opinioni: mi sono servite per valutare particolari a cui non avevo fatto caso o avevo sottovalutato.
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Dunque riassumendo
di gidibigi - user #2965 dal 20/11/2003 | 17/06/2009 @ 18:1
Da articoli postati precedentemente : "il Mark V è una vera bestia. E' uno degli amplificatori più impressionanti che sia io sia Jurgen abbiamo sentito. Un combo con un cono che ha la potenza di fuoco di uno stack con cassa 4 x12, talmente potente da non riuscire a credere che tutta quella pressione esca da una scatolotta nera", :-) "è l'unico in Italia ed è in mano di Jurgen, non sperate di sentirlo altrove", :-)) "Un Mark V non nasce tutti i giorni e noi vogliamo avere la certezza di presentarlo come si deve, quindi abbiamo deciso di prenotare la sala di registrazione di Stex per riprenderlo come merita", :-)))"Per riposare le orecchie messe a dura prova dalla Nobile Bestia di Mr. Randall Smith (mostruosa, la prova andrà online domani o dopo)" :-))))....ah scusate, Jurgen non e' un metallaro quindi fara' solo qualche accordo..:-(((
Rispondi
Accordo
di sfleznaa - user #19125 dal 30/04/2009 | 17/06/2009 @ 19:0
Love and peace .Accordo.non dis'accordo.
Rispondi
Prima cosa complimen
di essevuesse - user #14172 dal 17/02/2008 | 17/06/2009 @ 20:1
Prima cosa complimenti per l'articolo. Jurgen ha spiegato TUTTO in maniera ineccepibile, per quanto riguarda il mesa devo dire che dalla prova risulta veramente bello, non mi ha esaltato tanto sui puliti ma nei distorti è veramente bello e ricco di armoniche: ruggisce come un leone. Ovviamente questa prova però, come tutte le prove secondo me, non può convincere all'acquisto a scatola chiusa della bestia ma offre sicuramente una panoramica professionale sulle caratteristiche del prodotto. Semplicemente grazie Accordo.
Rispondi
Ma.. prima di tutto
di Ogi_ - user #14636 dal 24/04/2008 | 17/06/2009 @ 21:0
Ma.. prima di tutto dico che trovo l' ampli molto bello sia sui puliti che sul secondo canale, il terzo non mi ha entusiasmato particolarmente, e questo mi spingerebbe a volerlo provare dal vivo, per poter smanettare e arrivare al tipo di equalizzazione che ho scoperto usare in praticamente qualsiasi ampli da 5 anni a questa parte.. Altre considerazioni vanno invece nella realizzazione del video. Punto primo, i video sono per il mio modesto parere ottimamente realizzati ( cosa che si può dire dopo avere capito, grazie jurgen per la spiegazione, la finalità degli stessi), detto questo, trovo più che lecito che possano piacere o fare cacare. Punto secondo, credo che la redazione, se positivamente colpita, estasiata, o depressa dopo numerose avvisaglie di conato, si senta giustamente legittimata a fare trasparire le proprie personali considerazioni su l' oggetto provato in sede di articolo. Esprimo invece, con intenzioni più che pacifiche, di non essere d' accordo con la prospettiva che questo ampli non debba dimostrare di suonare con disinvoltura anche in generi metallari, dopo tutto se sullo switch c'è scritto extreme qualche velleità in tal senso anche i progettatori credo abbiano dimostrato di averle... Ora con tanta tristezza mi accingerò ad accendere il mio stratosferico fender roc pro 1000 pieno di bellissimi e caldissimi transistorssss, con l' obbiettivo di autoconvincermi per l' ennesima volta che dopotutto non ho bisogno di spendere cariole di euro (che ahimè non possiedo...) per un nuovo giocattolone... Saluti!!
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Re: Ma.. prima di tutto
di whiplash - user #14295 dal 08/03/2008 | 17/06/2009 @ 22:4
Infatti anche secondo me è un ampli adatto anche per il metal. Insomma se gli switch mark IV o il IIc+ sono degni del nome....non credo proprio che non si possa fare metal! (e in più c'è quell'extreme......)
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Sono un pò basito..
di Red_Raven - user #16176 dal 22/09/2008 | 18/06/2009 @ 00:4
..quando leggo di disquisizioni finissime basate su video come quelli dell'articolo: ma avete presente la differenza tra sentire un 90W valvolare dal vivo e dagli speaker del pc? o anche da ottime cuffie? Avete mai sentito il vostro registrato? E allora! Io per pudore sospenderei il giudizio, oltre un lecito "non mi piace, penso, non fa per me" al limite. Mi pare davvero un pò da geek fare attacchi come quelli che ho letto fin'ora. Una cosa, al limite ho notato,e condivido, tra le tante lette: bello l'articolo, e sono contento tutte le volte che apro accordo e trovo recensioni come queste in anteprima (si, recensioni, a chi dice che era in ginocchio chiedo: ma se un ampli come questo vale davvero ogni euro dei tanti che costa, che devono fare, "smontarlo" per snobismo? mah.. sempre col solito bla bla del soggettivo eh tranquilli..), ma ascoltando, prima di leggere i commenti (che nemmeno c'erano quando ho aperto stamattina), mi son detto "Jurgen è bravo,maledizione, vorrei saper fare metà di quello che fa lui in termini di tocco e tecnica, ma a volte dovrebbe proprio sbrinarsi". Senza offesa, capisco che il test voleva essere da "laboratorio", e non una demo, ma come già all'epoca della prova della Darkfire, darci un pò di gas in più a sti arnesi non guastava... magari un sample dedicato, qualcosa per far capire che può fare la bestia, oltre alla prova da "osciloscopio". Lo so, tra due giorni ne troveremo a tonnellate,ma insomma avere per le mani sto coso e fare le pennatine per tre quarti del tempo.. Se non ricordo male con la Darkfire non si era nemmeno arrivati al plettro. Quasi dimenticavo, l'ampli non lo so se è bello o brutto, lo dovrei provare, temo a lungo, ma neppure mi interessa troppo, dal momento che probabilmente non userei mai il channel3 e che.. non ho 2600 euro. Ergo, meglio se guardo altrove.
Rispondi
Re: Sono un pò basito..
di hooker - user #8860 dal 04/11/2005 | 18/06/2009 @ 07:3
Ciao Red Raven. Ho definito "in ginocchio" la recensione perchè Accordo si è sempre distinto per essere molto equilibrato, senza disdegnare la critica quando necessaria. Questa è la prima volta che leggo un articolo così totalmente positivo, fuori dalla tradizionale cautela accordiana. Sapendo che l'uomo è fallibile per definizione, mi è sembrato un tantino esagerato. Se invece fosse stato postato dalla ditta costruttrice (e quindi nello spazio business) non avrei avuto nulla da dire. Prova è che nella discussione un buon numero di accordiano si pongono numerosi quesiti, a dimostrazione che la recensione è andata in una sola direzione.
Rispondi
Si e no
di Fritz - user #333 dal 29/05/2002 | 18/06/2009 @ 06:5
Si: apprezzo l'articolo e l'impegno profuso, è molto interessante leggere le varie considerazioni. No: i video li trovo proprio brutti anch'io. Concordo che non si può mai giudicare un ampli da un sample video...però, proprio per questo, che senso ha fare dei video così lunghi, registrati in uno studio serio, con tanto di tecnici e microfonazioni pro...e poi fare degli accordoni di mi maggiore e basta? questo approccio di sicuro non fa capire molto del suono, ma nemmeno te lo fa godere per le sue potenzialità. Anzi, mi sembra che sopratutto dai suoni distorti venga fuori un mark V molto diverso da quello che credo sia in realtà (per le mie esperienze di prova col mark IV) Io avrei apprezzato molto di più qualcosa tipo: improvvisazione distorta su una base alla petruicci, accompagnamento clean funky su una base di basso e batteria, riff crunch alla ac/dc...
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Re: Si e no
di smilzo - user #428 dal 28/06/2002 | 18/06/2009 @ 09:1
*** e poi fare degli accordoni di mi maggiore e basta? questo approccio di sicuro non fa capire molto del suono, ma nemmeno te lo fa godere per le sue potenzialità. *** Quando si costruisce un amplificatore si ricorre ad un approccio simile. Si investiga sulla saturazione con poche note singole, a frequenze diverse, e a volumi diversi, per capire la pasta, il clipping, le armoniche. Si fa qualche accordo. Si regolano i controlli. Questo è un approccio professionale, e mostra tutte le potenzialità dell'ampli. Parlare di "godere" e "Petrucci" vuol dire fare musica, e quello mette in mostra le qualità dell'esecutore e del brano. IMHO.
Rispondi
Re: Si e no
di whiplash - user #14295 dal 08/03/2008 | 18/06/2009 @ 09:3
Secondo me bisognava fare tutte e due le cose. Anche perchè molte persone da un accordo di mimaggiore ultradistorto non capiscono tutte lqueste cose che hai scritto. che magari dei tecnici e dei professionisti possono capire. Magari oltre a questo sentire un semplice riff (io non parlo assolutamente di virtuosismi) nel terzo canale, qualche roba hard rock nel secondo canale, e un arpeggio o un funky sul primo avrebbe magari reso meglio l'idea, a chi da un accordo non riesce bene a capire tutte le caratteristiche di un ampli. IMHO ovviamente
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Re: Si e no
di smilzo - user #428 dal 28/06/2002 | 18/06/2009 @ 09:4
Ragioniamo insieme. Cos'è che NON avete capito dell'ampli? (Cose ragionevoli: ovviamente volume o soglia di feedback e simili escludiamole... si parla di pasta, armoniche, controlli...)
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Re: Si e no
di whiplash - user #14295 dal 08/03/2008 | 18/06/2009 @ 10:0
Io, parlo umilmente, non sono un tecnico, non me ne intendo quanto voi di amplificatori, ed è per questo che non ho ben capito come suona il terzo canale,capisco che è pieno di armoniche, ma non capisco bene quanto sia definito, e quanto sia "spinto" da un solo accordo (poi come ho gia scritto precedentemente, non credo che da un video si possano capire tutte queste cose, quindi lo proverò appena esce, io infatti NON mi sto lamentando eh!) Per il primo e secondo canale, non ho domande, e sono soddisfattissimo del video, soprattutto nel crunch!
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Re: Si e no
di giobuster - user #11063 dal 23/09/2006 | 18/06/2009 @ 11:0
Ti quoto in pieno, purtroppo il problema è che chi fa Musica (con la maiuscola non a caso) ha un orecchio "allenato" a capire come si trasformeranno quelle poche note accennate, quei due accordi aperti, dopo essere passati per effetti di ambiente vari e legati in un bel "riffone" e L'UNICO (e ripeto e sottolineo UNICO) problema di questa recensione è che è "adatta" ad un pubblico maturo e "consapevole"... Premesso ciò, visto che l'ampli era montato, la sala allestita per la registrazione e il mitttico Jurgen bello caldo si sarebbe potuto aggiungere 2/3 minuti conclusivi al video che strizzassero l'occhio a quella parte di utenza della "famiglia" di accordo un poco più "ignorante" (e mi ci metto per primo) ;)
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Re: Si e no
di luvi - user #3191 dal 16/12/2003 | 18/06/2009 @ 11:5
In parte hai colpito nel segno. L'ampli oggetto del test è di per sè "adatto ad un pubblico maturo e consapevole" (lo dice molto sinceramente e correttamente anche Max Pontrelli nel video...)! La maturità e la consapevolezza, però, si acquisiscono leggendo, studiando e quindi mettendosi nell'ottica di essere disponibili ad imparare. Alcune critiche poco costruttive che ho letto non mi pare facciano crescere nessuno e non testimoniano quello spirito. Nessuno "nasce imparato": quindi a maggior ragione, se non si ha chiara la ragione di qualcosa, prima di sentenziare basterà chiedere ai più esperti o agli autori stessi del test che spiegheranno volentieri motivazioni ed intenzioni (come è da sempre nello spirito di Accordo)! :-)
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Re: Si e no
di Fritz - user #333 dal 29/05/2002 | 18/06/2009 @ 13:0
Boh, sinceramente vi invidio. Se riuscite a capire veramente come suona un ampli hi gain da un accordo di mi aperto andate oltre le mie capacità. Io sono dell'opinione che, comunque sia, non ci si possa fare un'idea completa da un sample...nemmeno il migliore del mondo. Partendo da questo presupposto credo che il miglior modo di fare i sample sia quello di suonare l'ampli in diversi modi: frasi veloci, riff, accordi aperti. Magari farlo suonare da più di un chitarrista...ecco, questo comunque non ti darebbe l'impressione che hai suonandolo in prima persona...ma almeno puoi confrontare diverse cose. Dalla prova fatta ne esce un suono molto slabbrato sulle basse, sembra quasi un marshall...quando invece di solito i Mark sono molto "a fuoco" e precisi sulle basse. Però mi pare pure normale che se suono un ampli del genere con un sigle coil al manico mi potrebbe uscire slabbrato...ma onestamente questo più che farmi capire qualcosa mi porta fuori strada. Comunque sono mie impressioni personali, probabilmente è un mio limite, non voglio per forza dire che si doveva fare come dico io.
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Re: Si e no
di smilzo - user #428 dal 28/06/2002 | 18/06/2009 @ 14:2
*** credo che il miglior modo di fare i sample sia quello di suonare l'ampli in diversi modi: frasi veloci, riff, accordi aperti.*** Questi non sono modi, ma sequenze di note. L'ampli segue la nota ed in pochi decimi esprime tutto quello che deve esprimere. Modi sono: con un plettro, con le dita, slide, con la leva. Volume chiuso o aperto. In un unico accordo io individuo: l'attacco della nota, il "dettaglio" delle note nell'accordo, la quantità di armoniche. Ti dirò che disturba persino l'accordo. La singola nota sarebbe meglio. Ma fa capire come lavora la saturazione. Dai video so quanta distorsione presentano a grandi linee i 3 canali. Se mi soddisfa, e mi incuriosisce, lo posso aggiungere agli ampli "da provare". Perchè la risposta e la sensazione fisica la rendono solo la prova in prima persona. ;) Comunque rinnovo anche a te la domanda: cosa NON hai capito? Quali riff puoi fare e quali no? O a che velocità puoi suonare?
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Re: Si e no
di Fritz - user #333 dal 29/05/2002 | 18/06/2009 @ 15:1
Bah, che ti devo dire, io ho 2 normalissime orecchie, non un analizzatore di spettro. A te basta una sola nota? ti disturba pure sentire l'accordo? beh, ahò, complimenti. Per rispondere alla domanda: non ho capito come suona l'ampli. Che c'entra "che riff ci puoi fare"? ce li puoi fare tutti, e ci puoi andare veloce quanto ne sei capace se ti va...
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Re: Si e no
di smilzo - user #428 dal 28/06/2002 | 18/06/2009 @ 16:3
Non hai capito come suona l'ampli... un po' vago come concetto... La *quantità* di distorsione è elevata, nel canale 3. Però calando il volume si pulisce molto. Resta definita, non si incupisce molto. Questo indica che c'è tanta compressione, ma il segnale viene trattato bene. Generalmente ampli con questa risposta sono sensibili alla chitarra usata. Sembra un buon recto sound, senza molti limiti dei recto. Nel canale due il gain è... corretto, buono per un pulito, per un crunch. Non mi sembra duplichi il canale, come succede per diverse testate a tre o quattro canali. Ha un comportamento da monocanale. Queste sono alcune delle impressioni che traggo dai video. PS: la mia infelice ironia sulla velocità partiva da un mio pensiero: una sequenza di note, per quanto veloce, è una sequenza di note. Se capisci che attacco ha la prima nota e la seconda, e ci aggiungi il sustain, hai capito come suona.
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Re: Si e no
di Fritz - user #333 dal 29/05/2002 | 18/06/2009 @ 18:0
Sarà pure vago come concetto, ma stiamo parlando di cose soggettive e poco definibili, mica stiamo risolvendo un'equazione. Tu sapresti dare una definizione chiara, oggettiva e univoca su come suona un 2203 o un Ecstacy? e il tutto partendo da una nota (poi tanto ci aggiungi il sustain e hai capito tutto). Scusa ma tutto questo mi pare ridicolo...mi ricorda una mia discussione con uno che asseriva che a lui bastava guardare lo schema per sapere come suonava un amplificatore...
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Re: Si e no
di smilzo - user #428 dal 28/06/2002 | 19/06/2009 @ 09:3
Do per scontato che una clip è sempre soggettiva. Richiede interpretazione di chi l'ascolta. Ma posso confontrare il suono della clip con quello di altre clip con un 2203 e un Ecstasy, o con il suono che ho in testa. Se ho lo stesso set di note (per esempio il MI), è più facile. Più oggettive sarebbero delle misurazioni in frequenza, ma ce ne vorrebbero molte. Esistono persone che da uno schema possono capire molto del suono di un amplificatore (è come saper leggere la musica). Noi umani dobbiamo trovare altri modi. :D
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Re: Si e no
di Fritz - user #333 dal 29/05/2002 | 19/06/2009 @ 09:4
io dico che siccome certe cose non si possono misurare, tanto vale evitare di cercare "la prova oggettiva" e suonare. Non si può misurare "come" suona un amplificatore. Quindi suoniamolo il più possibile così chi ascolta si farà la sua idea parziale. Detesto sta mania di voler misurare e oggettivare ogni cosa, è da ingegneri e non da musicisti (e io sono un ingegnere).
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Re: Si e no
di smilzo - user #428 dal 28/06/2002 | 19/06/2009 @ 09:5
La pensiamo entrambi uguale. Le possibilità per descrivere un ampli (non in prima persona) sono: - dati tecnici - comparazione evocativa - clip La prima la scartiamo. La seconda è quella usata negli articoli: "suona cremoso". Oppure "suona come una JCM bello a cui però manca un po di spinta". Oppure "suono pieno". La terza è quella che permette internet e scelta per questo ed altri articoli. La migliore è la terza. IMHO. E abbiamo ampia scelta... 1) suonare un brano con una base 2) suonare "a cazzo" dei riff, delle scale 3) spiegare i controlli dell'ampli e far sentire come agiscono A me sembra che il video vada per la 3. Che è quella che in futuro potrebbe permettere di confrontare due ampli tramite clip.
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Re: Si e no
di gidibigi - user #2965 dal 20/11/2003 | 18/06/2009 @ 20:5
Provo a rispondere io alla domanda "cosa non hai capito...." Dunque, posseggo alcuni buoni ampli: -Un Bogner Shiva che mi piace sui puliti quando faccio ritmiche funky o quando voglio un po' spingere con le dita countreggiando grazie alla sua compressione. Quando suono a note singole mi piace la dinamicita' dei medi ma meno sulle note alte che rimangono troppo sottili specialmente dal 12° tasto in su.... -Un Fuchs ODS 50w che mi piace per come buca il mix quando suono note singole, mi piace la separazione delle note sugli accordi del can.pulito, mi piace il suono overdrive sulle note singolee doppie, meno ad accordi pieni... -Un Alessandro BnT fantastico sulle prime 2 corde fino a ore 10 di volume, fantastico sulla 3-4 corda oltre volume 10 e meno a volume piu' basso con un "jangle" incredibile se si suona a corde doppie stile Hendrix e con dei bassi "grassi" quando fai ritmiche pop con le dita.... -Un Alessandro Redbone Special bellissimo sugli accordi pieni e sui suoni puliti jazzistici, ma non adatto a ritmiche funky... Beh...se suonassi questi ampli solo ad accordi maggiori pieni tutte queste cose farei fatica a capirle.....sara' un problema mio....
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Re: Si e no
di smilzo - user #428 dal 28/06/2002 | 19/06/2009 @ 09:3
Riformulo la tua risposta: non hai capito come buca il mix quando suoni note singole, la separazione delle note sugli accordi del pulito, il suono overdrive sulle note (singole, doppie e ad accordi pieni), il bilanciamento dei suoni su ogni singola corda/lungo la tastiera/al variare del gain, se è adatto a ritmiche funky. Cosa proponi per capire queste cose? Specifico meglio: da quali clip hai potuto capire le cose da te descritte?
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Re: Si e no
di gidibigi - user #2965 dal 20/11/2003 | 19/06/2009 @ 13:4
Semplice, qualche accordo aperto con 9°,6°,7+ sui suoni puliti o cranciosi, 2 cose jazzistiche per capire come potrebbe reagire con un'archtop, una piccola parte melodica sui puliti per capire se si puo' spingere su quel canale senza usare boost o quant'altro, una piccola ritmica funky o un pochino di chicken pickin' per capire la dinamica (quello l'ha fatto...), una piccola ritmica hendrixiana sul crunch, qualche accordo pieno sul crunch e lead (ok ne ha fatti....), 1 riff alla ACDC, 2 cose con il palm-muting, 2 note alla Santana e 2 con il lead piu' spinto....anche smoke on the water se propio...non dico di starci li' un'ora, ma su 20 minuti di prova in un paio di minuti faceva contenti tutti.... Lo so che alla fine tutto questo puo' non servire a nulla e le cose bisognerebbe provarle sul propio stomaco, ma vorrei dire che gli ampli sopracitati li ho comprati tutti on-line senza averli mai provati (ok...buoni....) e fidandomi di quello che ho sentito e letto. Lo Shiva l'ho comprato solo perche' mi sono piaciuti i sample sul sito , suoni che poi ho "ritrovato" a casa. Il Fuchs perche' volevo dei suoni Dumbleosi alla R.Ford e sentendo vari chitarristi suonare in quello stile ho capito cosa poteva fare, se avessi trovato solo test ad accordi pieni maggiori o qualcuno che ci suonava hendrix o ACDC mi sarebbe rimasto il dubbio e non l'avrei comprato. Volevo anche comprare la X100M Masotti (calma con gli insulti, non bevo, non fumo e non vado in vacanza dall'86, quindi risparmio....per poi spenderli in un colpo) ma non avendo trovato altro che sample e demo in stile metal-oriented non ho mai deciso, la volevo provare al penultimo SHG ma la mia innata timidezza mi ha frenato... Purtroppo la mia inesperienza in fatto di ampli mi porta al fatto che per capire se un ampli va bene per il jazz ci devo sentire suonare jazz, se va bene per il metal ci devo sentire il metal e se va bene per fare Hendrix ci devo sentire qualcosa di hendrixiano, forse a te effettivamente basta sentire due note o solo guardare lo schema.. Ecco perche', essendo un GASato cronico ma non terminale e considerando Accordo un punto di riferimento eccezionale aspettavo questa anteprima preannunciata da 10 giorni con trepidazione, restandone in parte deluso.
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Re: Si e no
di Fritz - user #333 dal 29/05/2002 | 19/06/2009 @ 14:0
mi associo a gidibigi che ha espresso bene quello che penso anch'io
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Secondo me c'è un s
di Daniele Bazzani - user #7602 dal 26/05/2005 | 18/06/2009 @ 10:2
Secondo me c'è un solo problema di fondo comune a tutti noi: credere o meno nella buona fede di chi scrive. Se pensate che Jurgen ne parli bene perchè ha preso soldi, problemi vostri, magari ne parla in maniera entusiastica perchè... è entusiasta di come suona. Nessuno potrà convincervi di qualcosa che nella vostra testa avete già deciso. Comunque molti degli interventi (anche negativi) mi sono sembrati sensati e non di cattivo gusto, segno che la qualità complessiva del sito cresce.
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Alla redazione
di TidalRace - user #16055 dal 10/09/2008 | 18/06/2009 @ 13:4
Scrivo questo commento per esprimere il mio parere positivo su ciò che sta facendo la redazione su questo sito portando a casa e ripeto casa di tutti gli interessati e non di abbonati paganti, l'audio e i video di queste creature siano esse chitarre ampli o quant'altro, in maniera totalmente gratuita. Se poi qualche articolo è sponsorizzato da un negozio o da un produttore credo sia nell'ordine normale dei compromessi da accettare per mantenere un colosso con quasi 20.000 utenti. Chi non ha vissuto gli anni '80 e '90 comprando riviste specializzate non può comprendere quante pagine di pubblicità occorreva sorbirsi per arrivare all'articolo della prova, almeno il 50%, senza parlare che era anche difficile trovare grosse critiche su quei prodotti recensiti. Eppure si compravano volentieri per essere aggiornati sulle novità o per leggere la storia di qualche strumento o per argomenti didattici che aiutavano a crescere musicalmente. Fortunatamente oggi possiamo collegarci e sentire uno strumento e non solo vedere qualche foto e leggere un articolo spesso opinabile. Anch'io ho pubblicato tramite Accordo alcuni video su un mio prototipo di combo per chitarra di cui sono stato criticato per la scelta delle chitarre (che avrebbero dovuto essere una Fender American Standard e una Gibson Les Paul, dato che essendo chitarre ormai conosciute da tutti, tutti chi?, non sarebbe stata pubblicità gratuita ma avrebbe costretto me a acquistare due strumenti decisamente costosi per una prova), in cui decisi d'inviare questi video alla redazione perché il nostro entusiasmo su ciò che abbiamo progettato ci fatto fare la scelta di "pubblicizzare" un prodotto che ancora non lo si trova in commercio. Vorrei chiedere a Jurgen e alla redazione se è possibile nei limiti di tempo di un video di provare gli ampli sia senza effetti esterni testando soprattutto le capacità dei controlli, sia con qualche effetto suonando sopra una base dando magari alcuni chiarimenti sulle regolazioni effettuate e come riprodurle da soli. Anche in quest'articolo infatti si leggono troppi commenti di presunta malafede, di errori di progetto, di esperienze a volte non dirette ma solo sentite dire di difetti congeniti di strumenti etc etc, che creano attriti tra gli utenti e di cui si finisce per intasare questo spazio di chiacchiere spesso anche inutili, tralasciando la prima cosa che dovrebbe fare un buon musicista, diffondere e ricevere emozioni. Le critiche sono ben accette se confermate da prove indiscutibili o da esperienze dirette e supportate da controprove. Ad esempio è vero che la prova dal vivo di uno strumento è senza dubbio la cosa migliore ma occorre anche vedere se è stata fatta nel giusto ambiente, al volume corretto, con la testa sgombra da pregiudizi e da alcool, sufficientemente lunga da poter effettuare una giusta valutazione magari raffrontandola con altre persone presenti. Dire anche che ascoltare un video con le casse dello stereo non è il massimo e quindi normale che il suono possa essere un po' confuso ma se la registrazione è stata fatta accuratamente e non troppo compressa dagli algoritmi, una buona cuffia e la giusta pressione sonora può restituire molto della esperienza fatta dal chitarrista della prova. Un saluto e buona musica a tutti.
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Re: Alla redazione
di D.D. - user #106 dal 15/02/2002 | 19/06/2009 @ 17:0
Io penso che tutte e reazioni siano valide e non solo "rumore" (specialmente quelle che leggevo qui, da tutte le parti) ... la verita' sta SEMPRE in mezzo da qualche parte, quindi meglio cogliere tutti gli insegnamenti considerando con lo spirito giusto tutti i commenti... cosi la communita' cresce e diventa piu' saggia. Creare della communicazione video-multimediale SEMBRA facile con l'abbassamento del costo delle tecnologie di base per creare dei video simil-broadcast, ma dietro un buon video, anche apparentemente amatoriale c'e' sempre o una grande professionalita' di comunicazione visiva o un talento naturale per raccontare emozioni con immagini e suoni, abbinata ad una conoscenza del media nel quale uno si stia esprimendo... Quindi, come insegnano i migliori registi e produttori, il polso del publicco va sempre tastato... questo non per dire che i video sono fatti male... ma ovviamente una importatante "fetta" del pubblico non ha "capito" il messaggio del regista. ;-)
Rispondi
Flessibilità
di zeem - user #17623 dal 19/01/2009 | 18/06/2009 @ 19:2
Ciao a tutti; grazie Mille per la recensione ed i video! Per me è una macchina di flessibilità... x Il chitarrista semi-pro che vuole spaziare dal jazz al rock... che vuole "SPECIFICARE" il suono che sente dentro (vedi EQ) questo Strumento ti permette tutto... o quasi.. :-) NON è il rectifier, non mi sembra il tool per i miei pezzi + metallari... o per mio figlio 19enne metal-head :-) ciao a tutti
Rispondi
Un Mesa
di dario6817 - user #19039 dal 24/04/2009 | 18/06/2009 @ 19:4
Di certo accordo fa un lavoro stupendo a cui vanno i ringraziamenti prima ancora dei complimenti. Credo che l' ampli si possa sentire bene (o forse no?!) dai video che ripropongono le caratteristiche solite dei Mesa, con l' aggiunta di una varieta' tonale notevole e l'handicap di un cubo d'acciaio. E' un'espansione del concetto mesa che entusiasma chi e' gia' un sostenitore Mesa ma non convince chi voleva sentire qualcosa di nuovo. L'entusiasmo mi sembra esagerato, ma a mia volta io stesso mi entusiasmo sempre per cosi' poco! - E' un combo, per me e' un handicap - Mancano dei puliti veramente belli per cui non mi sembra poi tanto versatile e anche l'uso dei pedali non mi convince. Saluti a tutti Dario
Rispondi
Re: Un Mesa
di Cannuccia - user #11614 dal 12/12/2006 | 19/06/2009 @ 02:0
Concordo pienamente. E' anche vero che con un ampli a 4 canali dubito che si vadano ad usare dei pedalini. Il pulito è peraltro assolutamente anonimo.
Rispondi
Re: Un Mesa
di Pioneer - user #11634 dal 15/12/2006 | 19/06/2009 @ 09:3
Ma se suona in flat...come fate a dire che è anonimo???
Rispondi
Re: Un Mesa
di Cannuccia - user #11614 dal 12/12/2006 | 19/06/2009 @ 09:4
Non lo dico in relazione ai video, ma in relazione alla mia prova personale. Però intendiamoci, non è un brutto ampli, per niente, ma non mi ha dato l'impressione di essere il "killing" amp che poteva essere il Mark IV o la Dual Rectifier. Questi ultimi sono molto più caratterizzati.
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bello bello bello :D lo voglio
di brogh - user #19598 dal 09/06/2009 | 18/06/2009 @ 21:1
Cavolo !! Per chi è un mesa aficionado è un bel sunto di storia, in ogni caso mi pare che da smanettare ce n'è a iosa, quindi i diversi suoni che si possono spremere da un ampli così credo possano completare quasi ogni esigenza. a quanto pare c'è anche in versione testata :D SLURP !!!! Grazie per avercelo fatto sentire ! Cheers
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Mesa Boogie e PRS
di paoloprs - user #10705 dal 16/07/2006 | 18/06/2009 @ 21:3
Nella mia lunga vita di chitarrista (ho 57 anni) ho girato un po' tutti i migliori ampli, (Fender Vibro King, Matchless e molti della Mesa) , come pure tutte le migliori chitarre, (Gibson L5s, Les Paul, Pat Martino, Fender d'annata, PRS Custom ed Archtop...) Sono stati bei strumenti, ma sempre mi mancava qualcosina e via a comprarne un altro... Ora, un po' di pace dei sensi l'ho conquistata col mio Mesa Boogie Mark IV con il tolex rosso Crimson Snake, tipo pelle di coccodrillo ed una insuperabile PRS Santana II color ambra. Con questi strumenti posso suonare davvero di tutto, con i suoni, per me, "migliori del mondo". Fino ad oggi, dunque pensavo avessi raggiunto il Paradiso , di meglio non esiste !!! Ed ecco saltar fuori il Mark five ! Stanotte non dormirò. PaoloPrs
Rispondi
Mah.
di Cannuccia - user #11614 dal 12/12/2006 | 19/06/2009 @ 01:5
Provato alla musicmesse i primi di Aprile. Condizioni di prova non troppo adeguate, lo ammetto. Costoso, deludente, complesso. E questa recensione mi sembra una sviolinata davvero molto poco obiettiva. Secondo me una delle prime cose da considerare è come suona l'ampli in condizioni normali, e non da sordità. Ovvio che con tutte quelle funzioni non potrebbe essere un brutto ampli, ma secondo me è assolutamente impossibile usarlo in modo almeno decente. A me sembra solo un esercizio di stile. Ai posteri l'ardua sentenza.
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Re: Mah.
di whiplash - user #14295 dal 08/03/2008 | 19/06/2009 @ 09:2
nooooooooooo.... spero di non rimanere deluso quando lo proverò.....
Rispondi
Re: Mah.
di Pioneer - user #11634 dal 15/12/2006 | 19/06/2009 @ 09:3
Domanda: che genere suoni? Può sembrare una sciocchezza, ma io, suonando rock metal, ho bisogno di volumi che mai mi sarei sognato di usare quando suonavo chiuso in camera. Con TriAxis e finale 2:50 tengo il volume a CINQUE (anche perché suono con la 1x12), che è mostruoso, perché devo necessariamente farmi sentire, sennò il batterista pestone mi sale sopra e si sente solo il doppio pedale. Dunque una delle prime cose che considero io è la riserva di volume, perché suono abitualmente in condizioni che ne richiedono davvero tanto.
Rispondi
Re: Mah.
di Cannuccia - user #11614 dal 12/12/2006 | 19/06/2009 @ 09:4
Suono in una cover band dei Pearl Jam e in un gruppo crossover che fa pezzi propri. La riserva di volume necessaria è relativa...non c'è stato luogo in cui non sia stato microfonato. Cioè...non mi sembra una buona caratteristica un ampli che suona solo a volumi elevatissimi...e che ci sia costantemente da lavorare sulle miriadi di funzioni che possiede mi sembra una cosa davvero scomoda e poco pratica. Davvero, un esercizio di stile splendido, ma più inutile che utile secondo me.
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prova comparativa
di Vitorbahia - user #3405 dal 13/01/2004 | 19/06/2009 @ 09:3
Io penso che, paradossalmente, digeriremo le qualità del Boogie quando uscirà un altra prova registrata di un prossimo amplificatore, così da poter confrontarne i dati (attacco, escursioni, ...) che, belli o non belli, sono stati acquisiti in maniera parecchio scientifica. Presi così da soli possono risultare "asettici", ma se più amplificatori condividessero il fatto di passare attraverso la medesima degradazione inevitabile (mic, digitalizzazione, diffusori casalinghi) riusciremo a scinderla più facilmente dalla vera pasta. Per quanto mi riguarda confermo quanto detto da Luca Villani sulla conoscenza del brand tra i più giovani, direi che un Mark io non sappia nemmeno cosa sia. Proposta, non si potrebbe col tempo creare un archivio di prove audio come questa su un certo paniere di amplificatori "famosi"?
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Re: prova comparativa
di smilzo - user #428 dal 28/06/2002 | 19/06/2009 @ 09:4
Sono con te. Hai espresso pienamente ciò che penso da tempo. :)
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Re: prova comparativa
di Vitorbahia - user #3405 dal 13/01/2004 | 19/06/2009 @ 21:3
Ti dirò di più, prove audio su vasta scala includendo anche amplificatori meno "fortunati", nudi e crudi con i loro difetti :) . Stavo anche per aggiungere che non sarebbero male prove comparative tra cabinet e altoparlanti, mantenendo gli stessi chitarra ed amplificatori come set pilota, ma Jurgen potrebbe uccidermi :) , ma se gli facesse comodo una mano, si definisca un protocollo di registrazione e via.
Rispondi
Complimenti, bell'articolo
di saketman2 - user #18572 dal 26/03/2009 | 19/06/2009 @ 10:2
Complimenti, bell'articolo. Ottime le prove , eseguite con pazienza ed approfondimento. C'è voluto del tempo per averlo, ma con una prova così dettagliata, si capisce che questo ampli, quando lo suoni, è il tuo specchio... nel senso che vedi veramente quello che vuoi essere musicalmente! Unico handicap del Mark V ? Purtroppo il prezzo. P.S. : Concordo con la richiesta di un altro Accordiano per la possibile creazione di un archivio ampli di alto livello. :))
Rispondi
... se vi interessa dico la mia ...
di gaetano62 - user #10410 dal 30/05/2006 | 19/06/2009 @ 17:1
In qualità di possessore di mark IV, mesa studio pre e mesa quad (oltre altri quali rivera, fender twin, marshall, peavey ecc) dico che risulta effettivamente difficile settare un mesa e farlo suonare bene, ci vuole un po' di intuito per raggiungere il risultato voluto ... però che gran suono si riesce a raggiungere !!! Ciò che imho rappresenta il valore aggiunto del mark IV è la sua innata flessibilità e capacità di riuscire ad interfacciarsi con qualsiasi chitarra e restituire un qualsiasi genere musicale esprimendosi sempre ad alti livelli: pop, blues, rock, metal, jazz, fusion ... quanti altri ampli ci riescono? Probabilmente a molti questa caratteristica non interessa, però i compromessi e le complicazioni adottate nella fase circuitale sia di pre che di finale conducono ad un risultato di estrema flessibilità coniugata a grande elganza e carattere ... scusate se è poco. Cosa c'entra col mark 5? Beh spero che la tradizione continui .. il sig. Randall Smith se lo merita. Grazie all'ennesima potenza ad accordo per la possibilità che ci ha dato di confrontarci nel forum e nell'impegno profuso nella prova dell'ampli in oggetto, con l'azzeccatissima intuizione di non cadere nella tentazione di ostentare bravure e virtuosismi o edulcorare la prova con artificiosi effetti esterni.
Rispondi
Ampli maturo per persone mature
di zriccardo - user #17157 dal 12/12/2008 | 20/06/2009 @ 15:2
Prima di tutto faccio i complimenti alla redazione per l'impegno profuso nel fare questo servizio. Quale felicissimo possesore di un MarkIV da ormai 10 anni volevo anch'io fare qualche considerazione. Se il Mark V assomiglia anche lontanamente a Mark IV non è assolutamente facile settarlo in quattro e quatrotto (non è certamente plug 'n' play). Ciò richiede da una parte studio accurato del manuale, dall'altra molta pratica sull'ampli avendo bene in testa i suoni che si vogliono ottenere (io sarò un caso limite, ma ci ho messo qualche anno a trovare le regolazioni di mio gusto). Inoltre, le possibili sfumature che l'ampli può offrire sono moltissime, quindi era anche difficile capire su che sonorità orientarsi. Un'altra cosa che mi sento di dire è che chi vorrà e avrà la possibilità di provarlo dal vivo, per i motivi succitati, farà veramente fatica a farsi un idea esaustiva sulle potenziali sonorità ottenibile dalla macchina. Un consiglio che posso dare, per non restare infangati nelle regolazioni, è quello di prendere il manuale e provare a regolare l'ampli secondo i "preset" suggeriti dalla Mesa/Boogie. E questa in effetti poteva essere una cosa che si poteva fare anche in questa prova in aggiunta a quanto fatto. Ciò poteva dare un idea di massima sull'eccletticità dello strumento a utenti meno sensibili a concetti come "pressione sonora", "sensibilità delle regolazioni", "armoniche". Ultima considerazione, che chiedo di a chi è possessore di Mark IV di confermare, è che il Mark V mi sembra più "semplificato" rispetto al suo fratello più anziano, cioè più orientato a facilitare il raggiungimento di un determinato suono. Anche le regolazioni sulla sezione finale mi sembrano meno e più essenziali rispetto al Mark IV.
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Re: Ampli maturo per persone mature
di mesaboogie80 - user #26420 dal 02/11/2010 | 02/11/2010 @ 21:5
Ciao...concordo con tutto quello che hai detto...anch'io sono stato un possessore di una Mark IV long head (con Rectocab 4x12 v30) ...testata strepitosa e difficilissima da settare...anch'io ci ho messo diverso tempo,cambiando anche due 6l6 con due el34,con risultati ottimi!!! Ora ho preso,da un mese,la Mark V...altrettanto strepitosa e difficile da settare,ma a mio avviso più versatile rispetto al suo fratello anziano il quale non aveva i controlli separati per il ch 1 e il ch2,quest'ultimo poco utilizzabile(a mio avviso),e l'EQ selezionabile per ogni ch.Certo l'impressione che dà il pannello frontale è quella che dici te...sembra..e dico sembra più diretta e semplice,ma non lo è affatto!! I tre modi per canale presentano regolazioni totalmente differenti fra loro...quindi ad es. non basta switchare dal modo EXTREME al modo MARK IV per suonare,ma bisogna rifare il settaggio e l'equalizzazione...a ciò aggiungici tre diversi wattaggi da utilizzare e la possibilità dei preset per l'EQ... tutto a favore di una grande versatilità.
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yeah !
di simonec78 - user #13803 dal 18/12/2007 | 20/06/2009 @ 20:5
Ho ascoltato il servizio un paio di giorni fa e ho voluto far decantare un po' le impressioni prima di postare. Sono passato da Fender a Mark (ho il primo ) gia' da qualche mese. Devo dire che la pasta e' riconoscibilissima anche nel quinto. Mi e' piaciuta in particolare la modalita' tweed. Il pulito di questi amplificatori e' un emozione , anche se , per farlo risaltare , credo si debba equalizzare in un modo particolare (a seconda anche del tipo di chitarra). Il servizio giustamente ci mostra uno spaccato su tutte le modalita' in modo metodico. L' impressione : quando suoni Fender , o un buon Vox , o un Marshall (per chi apprezza) , e' un po' come andare al ristorante dove sai che fanno buono. Suonare Mesa e' come avere gli ingredienti di prima scelta. Le prime volte non funzionera' , ma una volta capito si avra' il piatto migliore , con in piu' la soddisfazione. La versatilita' di questi amplificatori si conferma un assioma. Bel colpo Smith , e bel servizio.
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Complimenti
di riccardoreaper - user #12580 dal 07/05/2007 | 21/06/2009 @ 10:1
Ottimo lavoro !! Bravi!
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Storielle che aiutano a capire
di ombrina60 - user #14176 dal 17/02/2008 | 21/06/2009 @ 13:0
Ciao Accordiani, vorrei dirvi la mia opinione sui giudizi che leggo in merito al MarkV, Boogie e dintorni espressi nei vari post. In musica, quando si parla di chitarre, ampli ecc. più che esprimere "giudizi" si dovrebbero esprimere SENSAZIONI sogettive, condivisibili o no, spesso poco durature e soggette a numerose varizioni a causa delle tante variabili in gioco. Per chiarire il concetto sentite questa: mi imbatto in Boogie circa 30 fa, abbondanti, quando ero adolescente (Santana) mentre nelle mie orecchie riecheggiavano Marshall (Hendrix, Blakmoore ecc.) e qulche bel fenderone, ora ne ho 49! Poi sento i Boogie suonati dai "più grandi" (tutti più o meno sono passati da Boogie) di diversa estrazione!! Gambale!! Lukater!! per non parlare di Jazzisti!! e tutta una lunga serie di Rokettari, documentiamoci(!). Acquisto finalmente, con sacrificio, un Boogie (caliber 50+) dopo che lo provo e confronto con i mark da poco arrivati in Italia negli anni '80 (mi sembra la stessa storia di Accordo 25 anni prima!!). Diatribe, discussioni spesso solo cavolate! "Il caliber è più gestibile ed ha quella bella equalizzazione" mi dico. Poi i dubbi.....lo suono e in pochi giorni non mi piace più, "fruscia" troppo e tanti altri difetti che non sto qui a dirvi (tanto che penso sia "rotto" e i tecnici consultati mi prendevano per schizofrenico) "meglio il mio vecchio marshall e fender" rimuginavo! Ad alcuni miei amici, tosti musicisti ed ancora più vintage di me, "NON PIACE" tragedia.............! ho toppato, e con una figlia da sfamare negli anni '80 "volevo suicidarmi" per il milione speso!! Poi leggo su qualche rivista americana che il Boogie è paragonabile ad una Ferrari....bisogna capirla e "saperla" guidare, allora ho deciso di fare "scuola guida" per imparare a gestire questo "cavallino rampante"!! Nottate insonni si alternavano e venivano ripagate con nottate in cui il Boogie mi cantava la ninna nanna!!! Morale della storia, oggi ho un "parco macchine" incredibile ma quella/quelle Ferrari (Boogie) è/sono la/le mia/mia preferita/e e i miei amici musicisti (LI STESSI CHE LA DISPREZZAVANO 25 ANNI FA ed ora sono sull'orlo dei 60!) cercano boogie (anche il mio!!) per fare buoni acquisti. E..............dulcis in fundo................il mio Caliber 50+ lo posso rivendere usato oggi a 1.000 (mille euro) ad occhi chiusi (con gratitudine di mia moglie e figlia ormai più che ventenne)....MA CHI SE LO VENDE!!! Io da questa esperienza ho imparato a non esprimere "giudizi" nel campo musicale/strumentale ma a descrivere le MIE sensazioni che derivano dal mio rapporto con strumenti o generi musicali, "che possono anche essere fallaci" e magari poi "corregersi" e poi cambiare ancora.....meditate gente meditate e ..........suonate gente suonate..... A proposito avete provato l'EQ dei Mark come booster?! è favoloso!!! Con il pedale, pur mantenedo la stessa timbrica, passi ai soli con grande efficacia, spiccando il volo tra le note della band, sia sui puliti che sui distorto! (E' la Boogie stessa che lo suggerisce!! OTTIMO IL LAVORO DI ACCORDO ED ANCHE DI TUTTI GLI ACCORDIANI CHE ESPRIMONO LE LORO.......SENSAZIONI. Frank 60
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Mesa/Boogie... Un grande amore, ma...
di DavideJanez - user #12074 dal 18/02/2007 | 13/07/2009 @ 01:5
Amo assolutamente il Mesa & Boogie sound, risultato di svariate esperienze "sonore". Non rinuncerei mai, ritengo possa esser una conclusione pressochè definitiva, al Clean del mio Formula Pre (come neppure ad un favoloso Heartbreaker, se l'avessi), ed i suoi canali Lead mi hanno ben colpito se sfogati - si pensi bene a questo particolare... - in un buon finale ma sempre Mesa/Boogie, come ad esempio quello di un Dual Caliber con finali EL84 e correlato speaker, proprio grazie all'interazione con una sezione finale "adatta", o meglio "ben fatta". Ma io utilizzo un finale Mesa/Boogie il cui progetto è del 1990, un tanto diffuso, ed al contempo svalutato (parrebbe..) al quasi solo ambito metal, Simul-Class 2:Ninety prima generazione. Non è affatto un finale recente... Michael Thompson lo ha utilizzato certamente per anni, e forse lo utilizza ancora come finale principale - e si sa' quale suono abbia Thompson, da disco... - ed ha detto "e devo dire che è davvero bello!". Del resto Scott Henderson vi ha fatto tre dischi con i Tech da manuale, tra cui Reality Check... N.d.r. E sinceramente opto per tenermi una Cornford MK50H, che è davvero un ampli. Se la chitarra non mi suona in un "certo modo", preferisco non suonare l'elettrica, ed è per me questione di concretezza, e noia, che poi ho compreso tradursi in qualità, alla fine dei conti. Le dita, le caratteristiche acustiche, si devono sentire, altrimenti non ritengo lo strumento in grado di esprimere una mano, un musicista, Bogner Ecstasy compreso, nonostante il suo bel suono. Un lavoro che aiuta, certo. Prezioso. Come opinione sul prodotto, non mi convince affatto. Samples flat registrate "minimalmente" con ampli Cornford rivelano, nel confronto, l'inconsistenza, pare, di questo Mark, che non può competere. Ma neppure con un 2:Ninety. Il confronto qualitativo, e significa di Qualità intrinseca oggettiva, non di stampo del prodotto o di scelta timbrica, con una Masotti X100M od M1, rivela altrettanto un dislivello parimenti non colmabile dal prodotto Mesa di serie, il cui costo è non giustificato... Ritengo. E' la mano a dare "il suono", su di un Mark V come su altri, ma la Qualità porta la chitarra elettrica ad avere un Senso assimilabile all'acustica, che non consiste in corrente elettrica ma in Aria; e solo essa, la Qualità, rende il confronto con il legno di una buona chitarra classica spagnola fattibile. Perciò tengo gli strumenti di qualità che ho cercati e posseggo.
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Ottimo articolo.
di hansimuller - user #9420 dal 12/01/2006 | 13/07/2009 @ 17:5
A me al contrario di alcuni questo articolo è piaciuto moltissimo. Rispecchia esattamente quello che vorrei trovare in una prova su strada di un combo: chitarra+jack+ampli, niente tecnicismi, suono puro e semplice. Voglio sentire cosa esce dai canali dell'amplificatore, non gli assoli o il set di pedalini di chi lo prova. Complimenti a tutti, accordo e mesa boogie (marca che comunque non rientra nel mio target di ampli): bella prova e bell'oggetto.
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Questo è un bel video...
di paolo.axe - user #10123 dal 18/04/2006 | 04/12/2009 @ 16:0
Rispetto alle demo di accordo sembra un altro ampli, peccato per il tedesco, ma dategli un'occhiata, perchè ne vale la pena: http://www.youtube.com/watch?v=LMvGwF0xlhA
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ragazzi auitatemi
di lorenzomarro - user #19705 dal 17/06/2009 | 07/02/2010 @ 14:2
ragazzi ho bisogno di un informazione su quest ampli e srcitto tutto qui in un post su accordo questo e il link http://people.accordo.it/journals/lorenzomarro/2010/01/30971/mesa-boogie-monocan ale.html
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simul class, cos'è?
di guitardreamer - user #18970 dal 19/04/2009 | 16/03/2010 @ 14:4
salve a tutti gli accordiani, sono un novellino ormai 45enne ma da sempre appassionato delle 6-12corde. Da qualche tempo vorrei regalare alle mie LP (standard 2008 e studio 2003), la mia SG standard e la mia strato HW1 un amplificatore valvolare di tutto rispetto che sia soprattutto versatile e, concorderete, il Mark V credo sia un'ottima scelta in tal senso. Vi sarei grato se mi spiegaste il concetto dei 90 watt in simul class. Grazie in anticipo ragazzi.
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Re: simul class, cos'è?
di paoloprs - user #10705 dal 16/07/2006 | 28/03/2010 @ 19:0
Dal "padre" Mark IV si osserva che:- Simul Class oppure Class A, sono le due posizioni di uno switch per la scelta tra operazioni a due o a quattro tube. Nella posizione Class A funzionano soltanto gli ultimi due tube del power, producendo circa 30 watt quando siete in Triode, o 50 quando siete in Pentode. (Triode oppure Pentode:- tramite uno switch si riconfigura la struttura dei circuiti dei due tube out-end (al limite esterno) del power.) Per i massimi shred e distorsione del Power Amp, regolare gli switch su Class A, Tweed Power e Triode. Invece nella posizione Simul Class, le due 6L6 di mezzo si accendono in parallelo con i tube di fondo e l'out put totale si fonde attraverso l'unico trasformatore di out put, aumentando il punch ed il volume totale Vostro Paolo
Rispondi
Mark IV & Mark V
di paoloprs - user #10705 dal 16/07/2006 | 28/03/2010 @ 19:1
Ciao a tutti, sono un chitarrista di 58 anni e da parecchio fedelissimo dei Mesa-Boogie e delle PRS. Con le mie PRS Santana I e II e col Mark IV ho eliminato qualsiasi effetto a pedale. Il Mesa Boogie Mark IV è veramente un ampli completo, possente e delicato se serve. A quanto pare, il Mark V è l'evoluzione del IV. Vi dirò che, quanto prima, vado a prendermene uno senza alcuna esitazione (magari testata e cassa) Vostro Paolo
Rispondi
mark V
di deffe - user #20192 dal 29/07/2009 | 09/08/2010 @ 22:2
sono un felice possessore di questo amplificatore, non ho mai avuto nessun altro mark e quindi non potrei mai fare un confronto e non mi baserei mai sui video di youtube ma una cosa la posso dire basta pensare a qualsiasi suono giocare sulla equalizzazzione e lui te lo regala..
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Re: mark V
di eepp - user #24505 dal 01/06/2010 | 20/12/2010 @ 22:0
D'accordo al 100 per 100. Il difficile non e' regolare l'ampli ma avere ben chiaro in testa che suono vogliamo. possiamo avere un suono ultrapulito da chitarra acustica o un ultradistorto. Suoni dolci ed arrabbiati. Inoltre, e' un amplificatore che suona benissimo anche a bassi volumi.
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lo voglio voglio voglio voglio voglio
di crovax_the_lich - user #26381 dal 30/10/2010 | 21/02/2011 @ 14:0
questo ampli , è l'arma definitiva del chitarrista, per ogni genere e per ogni situazione...da oggi bisogna che inizii a mettere da parte i dindi..e forse fra un'anno o due riuscirò a prendermelo..e da lì la muerteeee :-D
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Re: lo voglio voglio voglio voglio voglio
di briziofazer - user #21497 dal 03/11/2009 | 21/02/2011 @ 14:4
Da possessore ti posso solo dire Compralo..........ma nell'attesa scaricati il manuale ed inizia a studiare le 70 pagine di informazioni sulla globalità di quest'ampli unico al mondo per la varietà di suoni disponibili.sulle prime è difficile capire tutte le sfumature che ha ma una volta affinato l'orecchio non hai limiti.....
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in realtà è quello che sto facendo in preda ...
di crovax_the_lich - user #26381 dal 30/10/2010 | 21/02/2011 @ 17:4
in realtà è quello che sto facendo in preda ad una gas atomica...che però dovrà sicuramente attenuarsi, perchè prima che riesca a mettere da parte i dindi..ne passera' di acqua sotto i ponti.. in ogni caso..ho trovato anche un'ottima versione del manuale in italiano.. io la posto..sperando di fare piacere a qualcuno ;) MANUALE ITALIANO - MARK V http://issuu.com/mogarmusic/docs/boogie_mark_v#download
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dannazzione la gas aumenta!!!!!!!!!
di crovax_the_lich - user #26381 dal 30/10/2010 | 25/02/2011 @ 17:5
dannazzione la gas aumenta!!!!!!!!!
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ess che ampli micidiale!
di marcomo - user #33070 dal 07/02/2012 | 17/02/2012 @ 09:2
ess che ampli micidiale!
Rispondi
prossimo step, assolutamente, troppo bello..
di alessandroangiolini - user #33672 dal 26/03/2012 | 29/03/2012 @ 22:1
prossimo step, assolutamente, troppo bello..
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