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L'esatta posizione dei tasti sulla chitarra
di - user #4440 dal 07/05/2004 |

Angel's Egg scrive: Questo articolo è dedicato a tutti coloro che, guardando la propria “ascia” almeno uno volta, si sono posti la domanda: “Chissà come si calcola la distanza tra tasti?”. Io questa domanda ho iniziato a pormela, da quando, un paio di anni fa è balenata nella mia mente la “malsana” idea di costruirmi una chitarra. A dire il vero in rete esistono tantissimi software che permettono di determinare, più o meno, correttamente la distanza tra i tasti, ma poiché a me non è mai piaciuto fare qualcosa senza capire cosa stia facendo, ho deciso di spremere le meningi e sfruttare i miei studi tecnici e le mie conoscenze musicali per dare una risposta esauriente a quella domanda. (ndr: le formule sono riportate in questa tabella d atenere aperta mentre si legge l'articolo).

Premetto che io, non sono, ne mi fregio del titolo di liutaio, sono solo un giovane appassionato di liuteria, e che vuole farvi partecipi dei risultati ottenuti.
Per affrontare questo argomento, dobbiamo ricordare, che la chitarra viene accordata mediante il "Sistema Temperato Equabile" o più semplicemente detto "Sistema Temperato".
Tale sistema, fu ufficialmente esposto per la prima volta da Andrea Werckmeister nel suo "Musikalische Temperatur" (1691) e fu poi genialmente applicato da Johann Sebastian Bach nei due volumi del "Clavicembalo ben Temperato" (1717-1750). Nella realtà però tale sistema era gia usato nel '500 da molti liutisti, tanto che Giacomo Gorzanis col suo "Libro de intabulatura de lauto nel quale si contengono vinti quattro passa mesi dodeci per bemolle et doeici per be quadro sopra dodici chiave¡­" (1567- Monaco, Bibl., Mess. Mus. Ms 1511a), scrive un vero e proprio "Liuto ben Temperato".

"Ma in cosa consiste tale sistema?" Il S.T.E. consiste nel dividere l'ottava in dodici semitoni esattamente uguali . Da quanto appena detto allora il rapporto delle frequenze da semitono a semitono è sempre uguale a fig 1
Questo poichè l'ottava ha come rapporto 2, e questo numero soddisfa l'guaglianza in Fig 2

"Ma da cosa dipende la frequenza della corda?"
Una risposta a questa domanda c'è la da la da la fisica con l' "equazione della corda vibrante", che asserisce:
la frequenza f della fondamentale di una fune (corda), di lunghezza l, e di massa per unità di lunghezza ρ tesa sotto una tensione T, vale fig 3 (la dimostrazione la trovate qui)
Ma allora siamo a posto, perchè da quanto detto sul S.T.E., sappiamo che fig 4 dove con le lettere con pedice 1 indichiamo i valori relativi alla frequenze più bassa, mentre con quelli con pedice 2 indichiamo i valori relativi alla frequenza più alta. Da notare che i valori di tensione e di massa per unità di lunghezza non hanno pedici e questo perchè sono da considerarsi costanti. Siamo dunque giunti a questa relazione finale: fig 5
Permetteteci allora di scriverla in una maniera, forse più chiara: fig 6 ove con D indichiamo il diapason della nostra chitarra e con la distanza del primo tasto dal ponte. Allora se volessi la distanza del secondo tasto

dal ponte basterebbe risolvere: fig 7 e cosi via per tutti i tasti.

Questo quindi è un modo per determinare la corretta distanza di tutti tasti della nostra "amata", rispetto un punto fisso, che ovviamente per le elettriche è il ponte e, per classica e acustiche, è il ponticello.

"E se invece che determinare la distanza dal ponte, volessi determinare la distanza tra un tasto e il suo successivo?"
Beh, è abbastanza semplice, infatti se per esempio volessimo determinare la distanza che intercorre tra il capotasto e il primo tasto, dovremmo risolvere un'equazione del tipo fig 8 ove, al solito, con D indichiamo il diapason, con la distanza del primo tasto dal ponte, e con k una costante che dobbiamo determinare.
Determiniamola: fig 9 Se volessimo allora determinare la distanza del secondo tasto, dal primo, basterebbe risolvere fig 10 e cosi via per tutti i tasti.

Abbiamo allora trovato due metodi per determinare correttamente la distanza dei tasti della chitarra e poichè per determinarli siamo partiti dalle stesse ipotesi, essi sono perfettamente equivalenti,e danno, escludendo errori di approssimazione e calcolo, medesime soluzioni.

Per i vari problemi legati a questo tipo di accordatura vi rimando a un futuro articolo.

Vi allego infine i file, in formato JPEG, contenenti le tabelle con l’esatte posizione dei tasti per i diapason più diffusi:

Diapason 24.00” / 609.60 mm usato sulle Fender Duo-Sonic, Jazzmaster e Jaguar:
Diapason 24.75” / 628.65 mm usato da Gibson e Rickenbacker:
Diapason 25.00” / 635.00 mm usato da Paul Red Smith:
Diapason 25.50” / 647.70 mm usato sulle Fender Stratocaster e Telecaster:
Diapason 25.60” / 650.00 mm usato sulle chitarre classiche:
Diapason 27.67” / 702.82 mm usato sulle chitarre baritone:
Diapason 30.00” / 762.00 mm usato nei bassi a scala corta:
Diapason 32.50” / 825.50 mm usato da Rickenbacker e sui bassi a scala media:
Diapason 34.00” / 863.60 mm usato da Fender e sui bassi a scala lunga:

Spero di non avervi annoiato, e se dovessi aver commesso qualche errore, vi prego anticipatamente di scusarmi, sarò lieto di discuterne insieme.

Giuseppe Virzì – Angel's Egg

liuteria
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Commenti
Complimenti!
di megamello - user #2931 dal 15/11/2003 | 03/08/2005 @ 21:3
degno di un libro di fisica!ottima spiegazione (anche se preferisco suonare la chitarra che misurare la distanza fra i tasti ;) )
Rispondi
complimenti...
di aria - utente non più registrato | 03/08/2005 @ 23:4
unica imprecisione: la jazzmaster ha una scala di 25"50 che fa la vera differenza con la jaguar.
Rispondi
ottimo
di bullfrog - user #3731 dal 19/02/2004 | 04/08/2005 @ 09:4
ottimo trattato di fisica liuteristica ;-) In pratica pero', vista la quantita' di cifre decimali, e' molto difficile se non impossibile riportare le esatte misure su una tastiera (almeno per chi non ha macchine precisissime). Credo si debba per forza di cose arrotondare, ma piu' si arrotonda e piu' la possibilita' di "stonature" aumenta. Quindi il procedimento di stabilire la posizione dei tasti misurando la distanza tra un tasto e l'altro potrebbe portare ad un dodicesimo tasto fuori misura .... e' possibile questo? Sarebbe meglio forse stabilire la distanza dei tasti riferendosi sempre al capotasto ? oppure per diminuire il margine di errore sarebbe possibile, una volta stabilita la posizione del capotasto, stabilire subito la posizione del dodicesimo tasto (dividendo il diapason in due), poi stabilire la posizione del VII tasto (quinta giusta) ecc.. Insomma, in pratica c'e' un sisema per ridurre al minimo il margine di errore nello stabilire l'esatta posizione dei tasti sulla tastiera? grazie ciao
Rispondi
Re:ottimo
di Angel's Egg - user #4440 dal 07/05/2004 | 04/08/2005 @ 11:1
L'unico sistema che esiste per cercare di ridurre a minimo il margine d'errore nel posizionare i tasti, è quello di attenersi il più possibile alle misure teoriche. Usando uno, o l'altro metodo, o facendo riferimento al capotasto, sarò sempre costretto a fare arrotondamenti, quindi la posizione tei tasti sarà sempre inficiata da un certo errore. Con una macchina CNC, questo errore, sarebbe più piccolo, ma ci sarebbe cmq. Con il tempo, la superficie del tasto, si limerà, e quindi la superficie di contatto tra corda e tasto non sara più un punto, ma una linea, e questo farà aumentare il margine d'errore. L'unico cosa certa che sappiamo è che l'ottava è divisa in dodici semitoni uguali. Quindi moltiplicando il diapason per 1/2, avro la posizione del 12esimo, moltiplicandolo per 3/4, risalirò alla posizione del 24esimo. Questo è il grande limite dl S.T.E., infatti l'unico intervallo esatto è quello dell'ottava( e l'unisono), tutti gli altri risultano leggermente diversi ripetto alla loro esatta definizione.
Rispondi
Re:ottimo
di Giubek - user #31978 dal 27/11/2011 | 27/11/2011 @ 17:5
Si, ma al di la della essenziale teoria,e sistemi di CNC,CAD per i calcoli e i programmi che 1 su 1.000 conoscono e possono utilizzarli,guardiamo un po' anche la pratica e i mezzi tipo seghetti etc..etc... In sostanza un comune mortale che vuole costruirsi il manico della sua chitarra, che non dispone di tali mezzi,(CNC)come potra' fare? Per forza di cose ,se a segare gli slots per i tasti non potra' mai essere preciso, e rischia ,se parte dal capotasto,di arrivare al 22mo tasto con almeno 1 mm.di errore(se e' bravo). Io personalmente ho arrotondato mano mano,cioe' se al 1mo tolgo al secondo aggiungo al terzo cerco la quota giusta,insomma compromessi decimali accettabili con un buon calibro digitale ho avuto un errore al 22mo tasto di un paio di decimi... e garantisco che accordando al 12mo agendo sul ponte si risolve tutto :) Giubek....
Rispondi
Re:ottimo
di alecb - user #7031 dal 13/03/2005 | 04/08/2005 @ 11:5
>>> Sarebbe meglio forse stabilire la distanza dei tasti riferendosi sempre al capotasto ? oppure per diminuire il margine di errore sarebbe possibile, una volta stabilita la posizione del capotasto, stabilire subito la posizione del dodicesimo tasto (dividendo il diapason in due), poi stabilire la posizione del VII tasto (quinta giusta) ecc.Bravo! E' il sistema più corretto che ti permetterà una suddivisione il più precisa possibile. Realizzare il tutto...beh,questo è un altro paio di maniche.... Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
ottimo
di Lauro - utente non più registrato | 04/08/2005 @ 12:3
Ragazzo mio, hai fugato una serie di dubbi che non ne hai un'idea ... forse. Ottimo sotto tutti i punti di vista, soprattutto quelli pratici.Alecb scrive "Realizzare il tutto...beh,questo è un altro paio di maniche.... "Mi meraviglio che uno con un nome del genere veda qualche difficoltà ... ih ih ih ... :-))). Ciao e grazie davvero Lauro L27
Rispondi
Re:ottimo
di alecb - user #7031 dal 13/03/2005 | 04/08/2005 @ 13:1
Ciao Lauro bis, problemi di errore io non ce li ho.....ho fatto realizzare delle dime in ottone con macchine a controllo numerico. Per tutte le scale.... Ho una tolleranza fra il 1° e l'ultimo tasto di 2 centesimi di millimetro.......:-))))Inoltre le sedi dei tasti vengono eseguite con una macchina a disco circolare ottenuta modificando un supporto di un ingranditore Meopta andato in disuso... Chi fa da se fa per tre...in questo caso fa per 24,il numero di tasti ottenibili con questa macchina...Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
Re:ottimo
di Lauro - utente non più registrato | 04/08/2005 @ 14:3
A questo punto, oltre che lo stesso nome penso ... penso ... che siamo dello stesso segno zoolo ... scusa ... zodiacale :-))).Organizzazione e prescisione sono due caratteristiche tipiche del segno della Vergine, hai visto mai ...Approfitto per salutarti con simpatia. Domenica notte parto per gli States (West Coast) e quindi mi terrò, mio malgrado, lontano da Accordo per tre settimane. Ciao Lauro (era una vita che lo volevo scrivere ... :-D) a presto. Lauro L27
Rispondi
Re:ottimo
di alecb - user #7031 dal 13/03/2005 | 04/08/2005 @ 14:4
prescisione....?Sei sempre così "presciso"?...eheheh Comunque io sono un...Pesce,di segno e di fatto!Fatti delle buone vacanze anche alla facciazza mia. Ciao e a presto. Lauro. Alecb.
Rispondi
Re:ottimo
di Matilde2005 - user #7788 dal 21/06/2005 | 11/08/2005 @ 15:3
Bè questo è interessante...si possono vedere delle foto della macchina?
Rispondi
Re:ottimo
di alecb - user #7031 dal 13/03/2005 | 11/08/2005 @ 17:2
Sicuramente....devo solo farle....epoi non so dove postarle. Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
Re:ottimo
di Matilde2005 - user #7788 dal 21/06/2005 | 12/08/2005 @ 08:4
Scusa ma l'azienda del sito è tua?Se è tua non puoi inserirle nel sito?Belli i ponti ALECBciao
Rispondi
Re:ottimo
di alecb - user #7031 dal 13/03/2005 | 12/08/2005 @ 10:1
L'azienda è composta da un Maneger,un progettista,un disegnatore,un contabile,un operaio,un fattorino,un centralinista,un rappresentante ed un uomo delle pulizie. Che sono sempre solo io..... Ora devo diventare pure fotografo e webmaster....non ce la faccio più.......... Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
Re:ottimo
di Matilde2005 - user #7788 dal 21/06/2005 | 12/08/2005 @ 15:4
SorryAlmeno gli affari vanno bene?C'è spazio per i piccoli artigiani nel campo degli strumenti musicali o si arranca?Come mai non hai inserito un sistema di bloccaggio delle corde tipo Floyd?Scusa se ti rompo tanto i cog....
Rispondi
Re:ottimo
di alecb - user #7031 dal 13/03/2005 | 12/08/2005 @ 16:0
Si arranca,si arranca.....ma è il lavoro più bello che esiste....nel caso che tu sia interessato. Il Floyd l'hanno già fatto..... Ciao e a presto.Lauro. Alecb.
Rispondi
Precisazioni dall'autore dell articolo
di Angel's Egg - user #4440 dal 07/05/2004 | 04/08/2005 @ 13:5
L'intervallo di quinta giusta, nella scala naturale è definito dal rapporto seplice 3/2=1.5, ma come ampiamente detto, la chitarra usa il S.T.E., in cui il rapporto di quinta è dato da: RADICE DODICESIMA DI (DUE ELEVATO ALLA SETTIMA)=1.498307..., quindi se usassi i rapporti per determinare i tasti commetterei un grave errore, perchè userei la suddivisione della scala naturale, in uno strumento che utilizza il temperamento equabile. L'unico rapporto che coincide è l'ottava.
Rispondi
Re:Precisazioni dall'autore dell articolo
di bullfrog - user #3731 dal 19/02/2004 | 04/08/2005 @ 14:0
infatti, stavo guardando proprio adesso, e se non sbaglio nel fare i rapporti avrei il VII tasto in posizione molto piu' avanzata (sirca dove si trova il V tasto) Quindi, a parte fare delle dime come AlecB, il metodo piu' giusto e' quello di prendere le misure dei tasti partendo sempre dal capotasto, e non dal tasto precedente...
Rispondi
Re:Precisazioni dall'autore dell articolo
di Angel's Egg - user #4440 dal 07/05/2004 | 04/08/2005 @ 15:2
Beh, anch'io prima di farmi costruire delle dime da macchine CNC, prendevo le distanze, a partire dal capotasto, usando le tabelle che ho allegato in fondo all'articolo. E che ho usato poi per farmi realizzare le dime, e in cui vi sono elencate elencate le distanze, tra tasto e tasto, tra tasto e ponte, tra tasto e capotasto, in relazione al diapason scelto...
Rispondi
Re:Precisazioni dall'autore dell articolo
di alecb - user #7031 dal 13/03/2005 | 04/08/2005 @ 19:4
Ciao, ci siamo "indimati" tutti e due,a quanto vedo... Ti faccio i complimenti per l'articolo:molto ben argomentato e di interesse notevole per chi si accinge alla costruzione in toto della tastiera ( e quindi immagino della chitarra tutta ). Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
Re:Precisazioni dall'autore dell articolo
di Angel's Egg - user #4440 dal 07/05/2004 | 04/08/2005 @ 20:2
E' un'onore ricevere un complimento da lei.Ammiro moltissimo il suo lavoro; ho studiato il brevetto del suo ponte, che ritengo uno, se non il migliore dei ponti tremolo al mondo, e che un giorno vorrei poterlo montare sulle mie chitarre. Io ho due grandi passioni, i motori (spero di laurearmi presto Ingegnere Meccanico) e la Liuteria. Data la mia giovane età, ho quasi 23anni, non possiedo ancora un notevole bagaglio di esperienze, ne nell'uno, ne nell'altro campo, ma cerco di sopperire a questo usando il più possibile il cervello. A dire il vero non sempre ci riesco, ma almeno ci provo...Grazie, Giuseppe.
Rispondi
Re:Precisazioni dall'autore dell articolo
di alecb - user #7031 dal 13/03/2005 | 04/08/2005 @ 20:3
Giuseppe,azz....ma quale onore e complimenti....dai,su,diamoci del tu che è meglio.... In fin dei conti abbiamo all'incirca la stessa età...eheheh. Forse no,ma il mio cervello è in quella zona... Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
Re:Precisazioni dall'autore dell articolo
di Angel's Egg - user #4440 dal 07/05/2004 | 04/08/2005 @ 21:4
Come preferisci, e poi l'importante è avere il cervello in quei paraggi...;-) Ciao, Giuseppe.
Rispondi
Re:Precisazioni dall'autore dell articolo
di slowhand76 - user #3542 dal 28/01/2004 | 17/08/2005 @ 03:0
Ringrazio l'autore dell'articolo perché sono totalmente ignorante circa la scala, so che la scala incide sulla timbrica dello strumento (più lunga più brillante, più corta più cupa), ma mi chiedo che scala è quella di questa Fender japponese:vai al ink 3hm.htmlIl sito dice medium 314, ma è possibile montare su quel body un manico con scala 25.50? Grazie. Giuseppe Bayma.
Rispondi
Errata corrige,...
di slowhand76 - user #3542 dal 28/01/2004 | 17/08/2005 @ 03:2
Domando scusa a tutti, l'url giusto è:vai al ink 3hm.htmlMa il 4 dovrebbe essere scritto attaccato al 3, non capisco perché non me lo dia giusto,...??Per visualizzare la pagina gentilmente uniteli a mano,...!!Grazie anticipatamente per la pazienza che avete nei miei confronti. Giuseppe.
Rispondi
Ci sono!
di slowhand76 - user #3542 dal 28/01/2004 | 17/08/2005 @ 03:4
Ci sono (sicuramente qualcuno odierà la mia invadenza... scusate)! O meglio credo di esserci arrivato e grazie all'autore di questo eccellente articolo.314 sta per 314.325 cm, distanza al XII tasto sia dal ponte che dal capotasto, scala Gibson/Rickenbacker. 324 sta per 323.850 cm, sempre dal XII al capo o al ponte, scala Fender Strato/Tele.Quindi la chitarra in questione è una Strato, ma ha scala Gibson e doppio humbucker manico/ponte, suppongo un suono decisamente scuro, anche se il corpo è in tiglio... mah!!Giuseppe.
Rispondi
Re:Ci sono!
di Angel's Egg - user #4440 dal 07/05/2004 | 17/08/2005 @ 10:5
Esatto, hai ragionato correttamente. Son contento che l'articolo ti sia stato utile, il mio intento era proprio questo. Grazie per il complimento,Angel's Egg
Rispondi
Domandina.
di slowhand76 - user #3542 dal 28/01/2004 | 17/08/2005 @ 19:0
Approfitto per chiederti direttamente, ma è possibile innestare un manico 25.50 su una Strato che in origine monta un manico 24.75? Grazie. slowhand76. [Ma il vero Slowhand preferisce Fender con single-coil e scala 25.50!]
Rispondi
Re:Domandina.
di Angel's Egg - user #4440 dal 07/05/2004 | 18/08/2005 @ 15:0
Si, non ci sono problemi. Ovviamente dopo averlo montato dovrai rifare il setup, ma credo che questo sia ovvio. Ciao, Giuseppe.
Rispondi
interessante
di morderock - user #6130 dal 25/11/2004 | 04/08/2005 @ 19:1
stavo pensando giusto la stessa cosa, avevo pensato di costruirmi la chitarra, di ricavarmi le lunghezze dei tasti. l'avevo impostato coi logaritmi, ma poi non mi ci sono messo piu di tanto perchè non ho piu cominciato a farmi la chitarra. complimenti per l'articolo e per la completezza, una vera perla molto utile :)
Rispondi
Appunto
di thermochina - user #3462 dal 20/01/2004 | 07/08/2005 @ 09:4
Anche se il nome tradisce, Bach non usò mai il sistema temperato equabile, ma solo quello mesotonico. Ben temperato sta per ben "accordato". Non offenderti è solo una piccola precisazione.
Rispondi
Programma per il calcolo dei tasti
di MFD - user #7992 dal 14/07/2005 | 10/08/2005 @ 06:5
The Guitar Doctor mette a disposizione degli utenti ed in modo gratuito un programma realizzato da Piero Terracina. Ci sono inoltre anche una tabella di conversione pollici/millimetri e AWG/millimetri.Lo trovate a questo indirizzovai al ink /frets.exe
Rispondi
Re:Programma per il calcolo dei tasti
di Andre - user #1408 dal 23/02/2003 | 10/08/2005 @ 10:0
ah, qualcuno l'ha già scritto che c'èun programma. Io lo fatto dasolo, un volta che saputo del numero magico 1,059463. Andrea
Rispondi
Re:Programma per il calcolo dei tasti
di doando - user #220 dal 02/05/2002 | 10/08/2005 @ 17:3
Oppure guardare il sito di Stewmac vai al ink
Rispondi
Ciao
di Andre - user #1408 dal 23/02/2003 | 10/08/2005 @ 09:5
Ciao, io mi ho fatto un foglio su excell che faceva i conti, ma siccome non so mettere i tasti non mi serve a niente. comunque credo che funzioni benissimo, nel senso che il dodicesimo è a metà della scala e il 24° è su quarto o 3 quarti della scala. Andrea
Rispondi
Inconguenze diapason 647,7 mm + posizione pickups
di gianluca81 - user #8289 dal 28/08/2005 | 18/02/2009 @ 04:1
Salve a tutti, mi sto affacciando nell’universo dell’autocostruzione della chitarra elettrica. Adottato un diapason di 647.70 mm (e cioè il classico diapason delle STRATO - TELE), ho per prima cosa inserito nel mio programma di CAD le misure di ciascun tasto partendo sempre dal capotasto, come consigliato in questo meraviglioso articolo di ACCORDO... vai al ink ... così facendo ho riprodotto il più fedelmente possibile (al millesimo di millimetro) il posizionamento dei tasti... vai al ink Per far ciò ho utilizzato le misure descritte dalla tabella che fa riferimeto al diapason di 647.70 mm postata nell'articolo di cui sopra… ecco il link: vai al ink Mi sorge però un’importante perplessità che vado a spiegare di seguito. Stando alla teoria che vuole che la metà esatta del diapason corrisponda al 12° tasto (ed anche al ventre della 1a armonica naturale), e quindi che un quarto di diapason corrisponda al 5°tasto (cioè alla metà della metà), mi sono trovato ad avere due risultati differenti: Da una parte la tabella della discussione di cui sopra dice che il 5° tasto è posizionato a 162,47325 mm dal capotasto... ma se si va a dividere il diapason di 647,70 mm per 4 (essendo il 5° tasto posto ad 1/4 di diapason, che corrisponderebbe al ventre della 2a armonica naturale) , il risultato è 161,92500 mm. La differenza non è di poco... cioè di 0.54825, cioè più di mezzo millimetro in più rispetto al quarto esatto di diapason... Idem al 7° tasto (corrispondente al nodo della 3a armonica naturale... questa differenza è apprezzabile anche guardando l'immagine che ho postato) che dovrebbe secondo tabella essere di 215,41211 mm, invece il nodo della 3a armonica è posto ad 1/3 di diapason, cioè a 215.9000 mm dal capotasto... in questo caso la differenza è di 0,48789 mm, cioè quasi mezzo millimetro stavolta in meno rispetto al terzo esatto di diapason. Il 19° tasto sempre stando alla tabella, risulta essere posto a 431,55605 mm dal capotasto indietro cioè di 0,24395 mm rispetto ai 431,800 mm dal capotasto cui dovrebbe trovarsi… questo secondo il criterio che 19° e 5° debbono essere equidistanti dal 12°, ma anche che il 19° tasto si trova a 2/3 di diapason (in coincidenza del nodo della 3° armonica naturale), cioè a 647,70 x 2 x (1/3) = 431,800 mm 12° e 24° tasto invece sono perfettamente coincidenti… Siamo quindi sicuri che la tabella a cui ho fatto riferimento sia attendibile al 100% o magari sto trascurando qualche oscura legge acustica? Ho meticolosamente ricostruito in Autocad (formato .dwg) : diapason, tastiera, ventri e nodi delle 5 armoniche naturali principali, proiettato sulla tastiera (disegnata secondo le misure della tabella sopra linkata) le linee dei punti fondamentali delle armoniche naturali sial al 12°, sia al 7° che al 5° come al 19° tasto… il tutto con precisione al millesimo di millimetro… Escluderei l’errore poiché da architetto meticoloso quale sono ho ricontrollato e ricostruito il modello più volte con metodo grafico della divisione del diapason al millesimo di millimetro. Voi cosa dite? Come sciogliere questa mia dilaniante perplessità? Per quanto riguarda invece il corretto posizionamento dei pickups, stavo studiando la mia Telecaster Deluxe ’72 (che monta 2 humbucker), la mia Strato (che monta 3 singoli), la Manson Mirror (vai al ink ) e la Manson Delorean (vai al ink )… rispettivamente indicate in basso nel disegno con le lettere iniziali: T, S, M, D… Secondo voi che criterio tra i tanti si deve seguire per posizionare correttamente 2 humbucker? Nel caso della MANSON MIRROR (che vorrei emulare il più possibile), scalando opportunamente la foto mi risulta che gli humbucker siano più ravvicinati tra di loro (e cioè più verso il centro del corpo della chitara piuttosto che verso il ponte l’uno e verso il manico l’altro) rispetto alle consuete soluzioni… vedi per esempio gli humbucker della TELE DELUXE ’72. Che criterio è stato seguito in questo caso? Grazie mille a chiunque possa fornirmi preziose informazioni! PS: come si linka bene?
Rispondi
ottimo articolo.. or
di s_nikkio79 - user #18779 dal 07/04/2009 | 23/04/2010 @ 12:3
ottimo articolo.. ora mi è chiaro come mai a parità di intonazione (accordatura in MI) e di marca/spessore di corde la mia PRS (scala 25") è più morbida da suonare rispetto all'Ibanez RG (scala 25,5").. infatti usando la formula di fig.3 si può dire che la frequenza è la stessa (stessa accordatura e quini stessa nota) e pure il valore di rho (massa per unità di lunghezza, proprietà della corda).. per cui tutti si riconduce ad un'ugualianza tra un rapporto di lunghezze e la radice di un rapporto tra tensioni.. da cui, conoscendo il rapporto tra lunghezze ed elevandolo al quadrato ottengo che la tensione T1 di una corda sulla PRS è 0,96 volte la tensione T2 della stessa corda sull'Ibanez!! che figata... mi pare di essere tornato ai tempi di fisica 1 (hehehehe.. anche io sono laureato in ingegneria meccanica e anche io sono un fanatico di liuteria, solo che al contrario di te non mi sono mai cimentato, forse per troppa paura di sbagliare).. complimenti ancora!
Rispondi
E per diapason 1/4?
di captainboozer - user #24983 dal 13/07/2010 | 13/07/2010 @ 12:3
Ciao! Sono Walter. E non sono un buon matematico... :o) Senti, avrei bisogno di sapere la posizione dei tasti su una chitarra "da viaggio", una 480 mm di diapason (la chitarra da 1/4). Mi potresti aiutare? Grazie! Walt captain.boozer@gmail.com
Rispondi
k = 17,817154 ?
di Toby - user #27677 dal 23/01/2011 | 06/09/2011 @ 13:3
Complimenti gran bell'articolo, proprio quello che stavo cercando Ti faccio una domanda (non ho letto tutti post), la costante k, per determinare la distanza dei tasti è 17,817154? Ciao, grazie.
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Le tabelle purtroppo non sono più disponibili!
di joshvandalism - user #34590 dal 18/05/2012 | 08/03/2013 @ 17:54:26
Sarei molto interessato a leggere l'articolo, soltanto che le tabelle non sono più disponibili e senza la prima (quella da tenere aperta mentre si legge il testo) è praticamente impossibile capire di cosa si sta parlando... Sarebbe possibile re-upparle? Grazie mille!
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Re: Le tabelle purtroppo non sono più disponibili!
di Gabryorly - user #37874 dal 10/07/2013 | 15/07/2013 @ 18:43:07
Ho notato la stessa identica cosa!Il fatto è che l'articolo è molto vecchio,ma è comunque interessantissimo!aspettiamo risposta!
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