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Yamaha - Recording Custom Limited Edition
di [user #16140] - pubblicato il

Per celebrare gli oltre 30 anni (già, ne sono passati proprio trenta) di vita dell'apprezzatissima serie denominata Recording Custom, Yamaha propone un giusto tributo alla serie introducendo un modello Limited Edition. Si propone come una riedizione del primo modello realizzato nel 1980. Guarda caso il suo nome è Recording Custom Limited Edition.

Probabilmente una delle batterie più utilizzate in studio, grazie alle sue caratteristiche sonore particolarmente adatte al tipo d'uso, e altrettanto apprezzata in contesti live. Tanto versatile, quanto stimata e desiderata. La riedizione è proposta in tre colori classici: Hot Red, Mellow Yellow, Stage White, ma disponibile in altri tredici colori su ordinazione.

Il set è composto da cassa da 22" x 16", tom da 12" x 8" e 10" x 7.5", floor tom da 6" x 16" e 14" x 14" e rullante da 14" x 6.5". I fusti sono realizzati in betulla di Hokkaido a sette strati per la cassa, e sei strati per tom, floor tom e rullante, con un taglio del bordo del fusto a 60° (R3). I cerchi sono in acciaio a tripla flangia (1.6mm).

Una riedizione fedele all'originale. Per mantenere coerenza con il modello originale, il mounting system è pre YESS, quindi senza il sistema di sospensione dei fusti. Per attestare la bontà e la veridicità del prodotto, ogni set viene accompagnato da un certificato di autenticità che riporta numero di serie e colore scelto.

Il materiale utilizzato per la realizzazione dei fusti influisce chiaramente nel suono prodotto. La presenza di frequenze basse, ben si accosta al rapido decadimento e all'attacco breve. Frequenze medie e alte ben bilaciate e supportate da armoniche ben controllate. Lo strumento ideale per la ripresa in studio.

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Commenti
batteria stupenda!
di sanpietro [user #26666] - commento del 08/03/2012 ore 09:5
batteria stupenda!
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...ricordo yamaha nominata da mio fratello ...
di Carrera [user #31493] - commento del 08/03/2012 ore 09:5
...ricordo yamaha nominata da mio fratello più grande come grande marca di strumenti (bassi, chitarre e batterie) negli anni '90... Grandi strumenti da fusion che appunto andava tanto in quegli anni... Sarà questa influenza ma per me che suono rock non so se è la prima marca che andrei a provare....
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l'inizio del periodo
di antoniodilorenzo [user #27396] - commento del 09/03/2012 ore 02:3
più triste per le batterie sono le 9000. delle batterie assolutamente orribili che avevano il solo pregio di essere perfette per essere registrate senza molti accorgimenti con la tecnica (limitata) pre-digitale della fine anni 80 e inizi anni 90. finita quell'era e quella fusion sono scomparse; per fortuna! e ora ritornano!?! pietà! o meglio evviva! così magari il mercato si ripopola di ignoranti che vendevano a pochi soldi le meravigliose batterie vecchie americane per comprare questi obbrobri! Antonio Di Lorenzo
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Re: l'inizio del periodo
di Carrera [user #31493] - commento del 09/03/2012 ore 08:1
Descrizione cinica e feroce...! ;-) In effetti però in quel contesto musicale regnava quel suono glaciale, ultra definito...e una batteria più calda e tradizionale...semplicemente più grossa, sarebbe stata eccessiva. Mi vengono in mente certe cose di Gambale, Patitucci, Weckel...ma persino tanta musica pop e rock aveva quell'impronta! Pure il batterista degli U2 suonava Yamaha, no?
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Re: l'inizio del periodo
di antoniodilorenzo [user #27396] - commento del 09/03/2012 ore 13:3
Lei ha perfettamente ragione! ma è altrettanto vero che appena si è passati al multitraccia digitale quelle batterie sono scomparse: inutile dire che a parte Weckl (protagonista con la Chick Corea Electric band di quel periodo), tutti e dico tutti hanno usato solo ufficialmente la 9000. Vedi Colaiuta (che utilizzava le Gretsch), Larry Mullen (che utilizza i rullanti Brady da sempre tuttora e le batterie Brady in studio e addirittura all'interno della copertina di un disco si vede con una vecchia Ludwig Superclassic nera) e la lista potrebbe continuare all'infinito. la 9000 era una discreta batteria con eccellente hardware (la Yamaha è sempre stata perfetta in questo), e un suono che aveva paradossalmente nei suoi limiti il suo punto di forza. la discussione sarebbe troppo lunga e mi fermo! ho deciso che scriverò un articolo a tal riguardo avendo vissuto in primissima persona quel periodo e avendo in pratica cognizione perfetta di quello di cui parlo. leggerete! Antonio
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Re: l'inizio del periodo
di Carrera [user #31493] - commento del 09/03/2012 ore 15:2
Fantastico!....non vedo l'ora di leggermelo. Grazie! ;-)
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'80s
di tucatuca [user #28167] - commento del 15/03/2012 ore 00:2
Effettivamente più la guardo e può mi sembra una foto d'epoca... :-)
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