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Equalizzazione per tutti
di alessioshy - user #12445 dal 16/04/2007 | 29 giugno 2012 @ 07:30

La creazione del suono, pallino fisso dei chitarristi, ha un punto cruciale nell'equalizzazione dell'amplificatore. Non sempre, però, si hanno le idee chiare di come conviene procedere per sfruttare al meglio la propria strumentazione per suonare meglio per sé e con gli altri.
Chiunque sia alla ricerca del proprio suono, a qualunque livello, si imbatte in primo luogo nella scelta dell'amplificatore.
Scelta solitamente annosa, prospera di consigli troppo personali e di idee a volte errate, fa passare parecchie notti insonni, dopo aver provato diverse opzioni.

Un elemento da non sottovalutare è la pasta di suono generale cui l'amplificatore è incline e che varia di marchio in marchio, stilando una lista -tutto sommato non molto ampia- di modelli di riferimento e derivati.

Senza entrare nel merito delle scelte, mi soffermerò a parlare della sezione di equalizzazione dell'amplificatore, ovvero la parte del circuito atta a plasmare il suono.

I controlli sono i classici Low, Middle e High in primis, presenti sulla grande maggioranza degli amplificatori, mentre fanno eccezione alcuni amplificatori o stadi di preamplificatore con i soli controlli di alte e basse o il controllo contour (soprattutto nei transistor) al posto delle medie classiche. Prendiamo ora solo in considerazione solo i controlli classici, lasciando da parte per ora altre voci quali Depth e Resonance.


I potenziometri, di solito riportano una scala 0-10 (o magari 11 come nel film-documentario This is spinal tap, these go to eleven) e lavorano su una frequenza preimpostata dalla casa sulla gamma cui sono deputati, controllando l'andamento della curva di equalizzazione.


I controlli funzionano da filtri attenuatori di frequenza, non intaccano cioè il segnale originale se posti a 10, mentre attenuano completamente la gamma se posti a 0.
Questo concetto è fondamentale e spesso si compie l'errore di pensare alla posizione ore 12 come flat, ossia senza azione dell'eq, che dovrebbe attenuare da 0 a 5 e boostare da 5 a 10: non è assolutamente così.
La posizione in cui tutti i controlli sono a 10 è una posizione neutra, in cui non vi è attenuazione e il preamplificatore sprigiona tutta la sua voce senza tagli.
Solitamente si attenuano i controlli a seconda delle nostre esigenze ed eventualmente si tende a partire a ore 12 a plasmare il suono, dove i controlli sono a metà attenuazione: avremo quindi la possibilità di lavorare tagliando più o meno una frequenza evitando di avere sovrabbondanza di una gamma rispetto a un'altra.

Importantissimo è comprendere da subito la differenza tra questi tipi di equalizzatore, che sono dei controlli passivi, da quelli per esempio di un amplificatore attivo, come spesso avviene per i bassi o alcune sezioni grafiche di amplificatori per chitarra.


Mentre, come già accennato, un controllo passivo non apporta guadagno al segnale, un controllo attivo alza il segnale in dB oltre che plasmarlo: scelta la nostra curva di equalizzazione, potremo quindi decidere di alzarne la risposta generale tradotta in volume.

Quanto al comportamento del volume generale, va da sé che un amplificatore a 10 eroga tutta la sua potenza, mentre attenuando le frequenze si attenuerà anche il volume generale.

Prima di passare a fare alcuni esempi tipici, vorrei spendere poche parole sul termine "flat".
La parola ci porterà alla mente gli equalizzatori grafici dei sistemi hi-fi, i cui controlli che agivano su determinate frequenze potevano essere portati a 0dB, senza attenuare né guadagnare. Appunto flat, neutri, così come neutri saranno i controlli di un amplificatore a ore 10, mentre la risposta reale, se misurata in uno spettrogramma in modo da vedere la curva del suono, non sarà mai una linea piatta, ma farà in quel caso denotare le differenze fra i diversi amplificatori e le loro voci caratteristiche.

Seguono alcuni esempi con valori stabiliti secondo una logica di massima.

Accompagnamento clean
A seconda dell'utilizzo di strumming o corde singole, è bene lavorare sulle frequenze medie, tagliandole per ottenere un suono più preciso e quasi acustico negli arpeggi o nelle parti strumming a più corde, mantenendo invece in linea di massima un'equalizzazione "tutto a 5" o più aperta per accompagnamenti a note singole come il funk (grande differenza è data anche da chitarra e pickup).
Just take my heart - Mr.Big
Pinball wizard - Who
Freak out - Chic (funk note single)

Accompagnamento rock
Scavare le medie poco al di sotto del 5, enfatizzando le alte a seconda del tipo di amplificatore o di suono voluto. Per esempio basse a 4-5, medie a 4, alte a 5 su di un amplificatore Marshall, alte a 6-7 per suoni meno presenti come Fender o Mesa. Ovviamente mi sto riferendo alla risposta di fabbrica delle alte nell'amplificatore.
Highway to hell - Ac/Dc
Rebel Rebel - David Bowie

Booster di medie
Basse fra i 3-4 e alte 5, con medie attorno agli 8. È un suono morbido e molto aperto, adatto sia ad accompagnamenti crunch, sia a suoni bluesy, a seconda del livello di saturazione.
Day Tripper - Beatles
The thrill is gone - B.B. King

Assolo fluido
Basse 5, medie 10, alte 2-3. Con una buona dose di saturazione, cattura la presenza di ogni nota senza però sgranare la definizione, creando quindi una pasta sonora molto fluida e incisiva.
Logicamente in ambito solistico i fattori da considerare sono molti, dai pedali agli effetti, ai controlli della chitarra.
Take the time - Dream Theater
Desert rose - Eric Johnson

V shape
L'ottica è quella di porre i controlli nella tipica forma a V con basse e alte a 10 a rappresentare il punto massimo e medie a 0.
Il suono è tipicamente adatto al thrash metal, molto in voga fra la fine degli anni 80 e i primi 90, ove spesso si utilizzavano amplificatori con controllo attivo dell'equalizzatore (eq grafico) come su amplificatori Mesa Boogie, largamente usate dai metallica.
Metallica - ...and justice for all (disco)
Antrax - Madhouse


Non dimentichiamo che la risposta generale dell'amplificatore è fortemente influenzata dal suo volume e dalla quantità di saturazione, che apre il suono e introduce armoniche, per cui attenzione a non abusare dell'equalizzatore e soprattutto ai suoni che produrremo: spesso il bel suono che otteniamo a casa non è compatibile con il suono della band, perdendosi nel timbro del basso e nel set di batteria, dove soprattutto i piatti metteranno a dura prova la presenza delle nostre alte.

Il più possibile fate i vostri suoni su di una base suonata o in sala prove, mai all'ultimo momento dal vivo, ricordando di usare l'equalizzatore anche in modo sotrattivo. Se avete un suono troppo brillante con poche basse, non alzate il controllo delle basse, ma attenuate le alte e così via.

Un buono metodo per equalizzare la vostra chitarra sul vostro amplificatore è il seguente:
- mettete tutto a ore 12 (come già accennato)
- suonate le corde gravi, Mi a vuoto o un power chord saranno perfetti e sistemate le basse in modo da non averle troppo invasive.
- fate la stessa cosa sui cantini per le alte.
- il controllo delle medie è lo spartiacque fra i generi, tagliate nel metal, enfatizzate nel blues, ma una regolazione ottimale dovremme determinare un corretto bilanciamente fra basse e alte.
- provate a suonare Mi basso e cantino insieme, muovendo il controllo fino a bilanciare la risposta di entrambe le corde. Attenzione, poiché il processo è differente a seconda del grado di saturazione.
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Commenti
Finalmente
di crixout - user #14675 dal 28/04/2008 | 29/06/2012 @ 08:11:40
Complimenti un bellissimo articolo sull'equalizzazione, seconde me è un argomento molto interessante, riuscire a gestire bene l'eq. secondo me è importantissimo e apre un sacco di strade complimenti
Rispondi
Bravo, interessante la parte del ...
di Ford78 - user #17514 dal 10/01/2009 | 29/06/2012 @ 08:35:28
Bravo, interessante la parte del lavoro che fanno le frequenze medie, controllo per me sempre stato un pò misterioso.
Rispondi
Grazie
di hooker - user #8860 dal 04/11/2005 | 29/06/2012 @ 08:53:2
e se posso puntualizzare, questo non è affatto un articolo entry-level, visto che in qualsiasi recensione di amplificatore e chitarra, scritta da musicisti anche di buon livello, si legge sempre: "regolare bassi, medi e alti in posizione flat - ore 12"......
Una semplice frase come, appunto
"Questo concetto è fondamentale e spesso si compie l'errore di pensare alla posizione ore 12 come flat, ossia senza azione dell'eq, che dovrebbe attenuare da 0 a 5 e boostare da 5 a 10: non è assolutamente così. La posizione in cui tutti i controlli sono a 10 è una posizione neutra, in cui non vi è attenuazione e il preamplificatore sprigiona tutta la sua voce senza tagli. "
ribalta e azzera anni di blablaismi.....
Rispondi
Confermo!
di Emiliano Girolami - user #13 dal 11/02/2002 | 29/06/2012 @ 11:56:52
Ciao, e
Rispondi
Confermo l'idea!
di Metall_krieger - user #24953 dal 10/07/2010 | 05/07/2012 @ 13:54:27
Ho sempre sentito definire la posizione ore 12 come flat, intendendo che in quel punto non c'è enfatizzazione o taglio sulla frequenza...ora imparo che la posizione 12 "reale" è posizione 10.
Ora scusate, ho un amplificatore da sistemare...
Rispondi
secondo me una regola fondamentale ...
di fabiojay - user #20826 dal 20/09/2009 | 29/06/2012 @ 09:43:15
secondo me una regola fondamentale dovrebbe essere, specialmente se suoni in gruppo, togli quello che è in eccesso e non aggiungere quello che manca!
Rispondi
provare, provare, provare
di siggy - user #287 dal 27/05/2002 | 29/06/2012 @ 10:24:16
...il mio salto di qualità l'ho fatto passando a mesa, nel senso che sono ampli in cui comprendere come interagiscono e come sono pensati i controlli di tono sono tutto per ottenere un buon "tone".
Per tale motivo mi sento di consigliare che, bene le linee guida, ma prima di tutto bisogna provare e riprovare per comprendere come i controlli interagiscono fra loro e sulla pasta dell'ampli.
Rispondi
Non mi trovo d accordo ...
di Pinus - user #2413 dal 05/09/2003 | 29/06/2012 @ 11:36:15
Non mi trovo d accordo sui settari standard proposti, purtroppo in realtá molte volte brutti suoni vengono fuori proprio perchè si fa riferimento a questi set, come fossero dogmi, in realtà l eq dipende da tutta la strumentazione e dal tipo di posto dove si suona, quindi, mai fare riferimento a nulla per impostarlo, almeno secondo me. Molte volte l eq migliore è ben lontana da quello che si pensi possa essere, sopratutto dire tagliate nel metal, non è proprio vero, è così che si distrugge un suono. La maggior parte dei suoni metal odierni non sono tagliati sull ampli, altrimenti sparirebbero, anzi, sopratutto sui mesa, si tende a non togliere le medie dall ampli, sopratutto se suoni con degli emg81 , che sono già scavati! E si tende poi a al massim afarun eq post, dove in realtà predomina un effetto di compressione di certe frequenze e innalzamento di livello poi di tutta la gamma. Un ruolo enorme poi la fa il tipo di cassa cono e microfono.
Per il resto articolo interessante, sicuramente, grazie per lo sbattimento :)
Rispondi
Gran bell'articolo, davvero molto utile! ...
di memecaster - user #27954 dal 11/02/2011 | 29/06/2012 @ 11:38:4
Gran bell'articolo, davvero molto utile! Troppo spesso infatti ci si affida alle sole regolazioni del pedalame vario dimenticando che alla fine è l'ampli a metterci l'ultima parola.
Rispondi
Indicazioni di base e uso dei controlli
di alessioshy - user #12445 dal 16/04/2007 | 29/06/2012 @ 13:15:10
Grazie a tutti, sono contento l'argomento sia accolto con tanto calore!
L'articolo getta le basi su un discorso davvero ampio e difficile da trattare, ma in questo modo credo di aver delineato i tratti somatici di alcuni suoni, dando un riferimento per i neofiti.

Quanto al suono V shape, mi sono basato sul suono thrash più famoso, cioè quello dei metallica: l'equalizzazione a V è addirittura visibile in alcuni video in studio e anche nei vecchi VHS (ora dvd) del 'making of' del black album, è una realtà!
La chitarra deve poi essere di molto alzata nel mix per non sparire, ma il rischio è quello di cancellare le frequenze del basso, come nel caso di "...and justice".

Sono indicazioni di base da cui partire per plasmare il proprio suono e come ho aggiunto, si deve scolpire il suono non da soli, ma in funzione della band, poichè un suono funzionale non deve essere per forza 'bello', ma ottimizzato al contesto e al mix.
Rispondi
Molto sbagliato, i metallica non ...
di Pinus - user #2413 dal 05/09/2003 | 29/06/2012 @ 21:19:01
Molto sbagliato, i metallica non tolgono le medie in quella maniera, il segnale viene post equalizzazione come ti ho descritto da equalizzazione esterni, è molto più complesso, se guardi i settaggi di hetfield del triaxis che usa live per il distorto, puOi accorgerti che le medie non sono tolte, neanche utilizzando lo pseudo equalizzazione che offre il triaxis al posto del parametrico del mark. Poi tutto va in un equalizzazione. In studio invece se guardi i fogli di registrazioni scritti a mano dall ingegnere del suono che ha registrato master of puppets vedrai che addirittura passa prima e dopo in due o tre eq. Nel settare l ampli come dici tu sparisci, puoi ottenere al massimo il suono del torah metal primi anni ottanta tipo stayer o roba del genere che faceva davvero schifo!
Rispondi
triaxis, 25 anni di vita
di alessioshy - user #12445 dal 16/04/2007 | 29/06/2012 @ 21:36:1
Pinus, ho vissuto l'epoca Metallica abbastanza appieno per portare questo esempio: ti vorrei ricordare che ho citato "and justice for all" e all'epoca di "master of puppets" il triaxis non era neppure commercializzato, festeggia attualmente i 25 anni.

L'articolo è un entry level ed è volto a dare, come scritto più volte, indicazioni entry level per poter ottenere dei suoni semplicemente con i propri mezzi, senza dover ricorrere a strumentazioni da capogiro che un neofita non può permettersi.

Dai un'occhiata al citato "making of" del black album: ovvio che il processo sia più complesso, un ampli viene microfonato poi passa attraverso un pre e poi equalizzato nel banco o su macchine esterne.

Ti parlo di un'epoca che pare lontana, perchè allora i nastri si tagliavano ancora a mano e si usavano le bobine.
Mi fossi riferito al suono dei Trivium o Lamb of god sarebbe stato differente, ma se voglio accedere al suono dei Pantera, non devo acquistare troppi macchinari: V shape e ci siamo,
l'importante poi è suonare, suonare, suonare.


Ciao!
Rispondi
Lo so, il triaxis è ...
di Pinus - user #2413 dal 05/09/2003 | 29/06/2012 @ 22:45:20
Lo so che non c'era , in master usavano il mark iic+,il triaxis è derivato dalla serie mark, il canale lead 2 è lo stesso del mark iic+ , che è il suono dei metallica assieme al triaxis che usano ora live per comodità, suono è quello, prendi una chitarra con gli emg 81, attacca la ad un triaxis, mettilo sul sul lead 2 e,sentirai il suono dei metallica. Il suono veniva equalizzato prima di entrare nella cassa. Non è che voglio per forza avere ragione, però è sbagliato pensare che quel suono si ottenga togliendo le medie, ti può sembrare di ottenerlo finchè suoni da solo, non parlo per sentito dire ho passato ore e ore su queste cose, con roba reale, in mix reali. La mia è solo un opinione, certo che se per te è così vuol dire che non hai capito nulla del suono dei metallica fin'ora e parlare per sentito dire senza metterci le mani sopra è poco serio! Scusa se la prendo sul personale, ma c'ho passato troppo tempo per farmene una ragione, non ce l' ho con te, ma amo i Metallica :) Ehehehhehheh sto esagerando come al solito non prendertela, se potessimo discuterne davanti a un ampli e una bella birra sarebbe molto più divertente e più cordiale, ma questo è il brutto di internet :) appreso sempre chi si dedica del tempo a dare il suo contributo comunque:)
Rispondi
come cultore dei Pantera e ...
di draiv - user #31993 dal 28/11/2011 | 09/07/2012 @ 16:42:38
come cultore dei Pantera e avendo assunto Dimebag come dio assoluto vorrei solo dirvi che lui usava ben 2 equalizzatori parametrici
il v shape funziona, ma detto così sembrava un pò riduttivo...tutto quà
bye!
Rispondi
l'articolo è interessante
di brozio77 - user #10423 dal 01/06/2006 | 29/06/2012 @ 14:17:53
ma ha un grosso errore di fondo, ma grosso sul serio, mi dispiace farlo notare ma, un amplificatore nemmeno con i controlli a 10 ha una risposta flat anzi forse è peggio che tutto a 5.
un amplificatore per il nostro strumento è tutto meno che una cosa che possa sprigionare un suono neutro. per assurdo il più delle volte, per arrivare quasi al suono flat, ma comunque attenuato di parecchi db a causa della resistenza che hanno i componenti del circuito di tono, sono medi al massimo e bassi e alti al minimo, sebbene vari parecchio la situazione da marca a marca ed anche modello e modello. basta prendere ad esempio il tone stack calculator di seymour duncan per vedere un minimo come funzionano le curve di equalizzazione delle marche principali e dei modelli più storici.
Rispondi
Nessun errore
di alessioshy - user #12445 dal 16/04/2007 | 29/06/2012 @ 14:23:17
Riporto una frase:

"Appunto flat, neutri, così come neutri saranno i controlli di un amplificatore a ore 10, mentre la risposta reale, se misurata in uno spettrogramma in modo da vedere la curva del suono, non sarà mai una linea piatta, ma farà in quel caso denotare le differenze fra i diversi amplificatori e le loro voci caratteristiche."

E' una cosa che ripeto più volte all'interno del pezzo, è ovvio che Marshall, Mesa o fender, hanno una shape di suono differente (chiaramente non piatta, ma con le proprie caratteristiche frequenze più esposte) e l'unico modo per avere la risposta reale dell'amplificatore è mettere tutto a 10, dove non c'è attenuazione da parte dei controlli, il concetto è chiaro.
Inoltre mi soffermo in un paragrafo a spiegare "in soldoni" il termine flat, prima della frase citata.
Rispondi
si e no
di brozio77 - user #10423 dal 01/06/2006 | 30/06/2012 @ 17:52:57
perchè il pot aggiunge un suo valore di resitenza al circuito anche tutto aperto ci vorrebbero potenziometri no load e sentiresti solo le resistenze e i condensatori applicati la circuito. lo so sto pettinando le bambole :D ma sono puntiglioso. comunque di norma i tone stack sono fatti per partire da 5 quindi a metà mentre per ricreare un suono dove la presenza del preamplificatore sia minima come ti dicevo medi al massino e alti e bassi al minimo o giù di li.
Rispondi
sorry..
di tormaks - user #26740 dal 25/11/2010 | 05/07/2012 @ 22:48:32
... il tipo di eq che è flat a 10 (quindi ad ore 5), è passivo?
pertanto si possono considerare passivi gli eq dei pedali, oppure stiamo già parlando di eq attivi?
Sulle chitarre/bassi con pick-up passivi il flat è quindi quando è al massimo (h5), mentre con i magneti attivi invece avremo un flat ad ore 12...giusto?
Sono grato a coloro che mi danno conferme di ciò che intuisco ad orecchio.
thks

Rispondi
sono fissato con l'equalizzazione, uso ...
di cherub - user #28020 dal 16/02/2011 | 29/06/2012 @ 14:35:52
sono fissato con l'equalizzazione, uso un 31 bande perchè ho un suono preciso che gioca su dislivelli tra frequenze molto vicine. nessuno ha ancora capito a cosa serve quell'aggeggio che uso. vado in giro per i locali e vengo osservato come un alieno. qualche cretino ignorante mi ha pure detto "ma l'ampli ha già il suo equalizzatore, non vedo perchè usarne un altro". l'ampli aveva i classici 3 controlli. voglio vedere come puoi con 3 controlli a passare dal picco sugli 800, scavare sui 1,6k e tornare con un picco sui 3,1k - 4k. almeno sette bande le devi avere. non c'è stato verso di farglielo capire. brutta cosa l'ignoranza.. la cosa che mi da più fastidio è il ragionamento "non so cosa è, quindi non serve, fa schifo, chi lo usa è un fighetto".

io continuerò a girare col mio eq prima di tutto così da avere il mio suono dietro ed eventualmente adattarlo all'ampli che uso (capita di dover usare quello di qualcun altro) e all'ambiente in cui suono
Rispondi
Usalo!
di alessioshy - user #12445 dal 16/04/2007 | 29/06/2012 @ 14:48:2
E' il tuo suono, ti ci trovi, lo hai pensato e lo sfrutti: usalo.
Faccio un esempio che potrebbe essere una seconda parte dell'articolo, sull'uso di pedali Eq.
Io uso in un set up, un eq 6bande mxr originale del 78 (ehm...Van Halen?) per creare il suono ritmico, partendo da un leggero crunch, boostando con una "campana" sulle medie.

Questo crea delle armoniche in input che altrimenti non si potrebbero avere, poiché l'eq va ad enfatizzare la risposta della chitarra spingendo determinati picchi e frequenza tipiche:
Boost:
750-800hz corpo
1k alte
Presenza:
3k armoniche basse
5k armoniche alte
Plasmando un suono altrimenti non ricreabile.


Slash usa lo stesso metodo per il suono solista, Gilbert usa un Eq sotrattivo per ottenere il suono clean dalla saturazione e che dire di una campana sulle medie in input, scavando le medie a V poi? Alex Skolnick ci ha costruito una carriera.
Se hai in testa un suono e conosci la via per attuarlo, fallo.
Rispondi
ah spettacolo sul metodo Alex ...
di cherub - user #28020 dal 16/02/2011 | 29/06/2012 @ 16:08:40
ah spettacolo sul metodo Alex Skolnick ci avevo lavorato inconsciamente anch'io! pulisce di brutto la distorsione! meno male, allora non sono un pazzo. ti giuro, ti sembrerò esagerato ma per davvero tanti chitarristi l'eq è un oggetto sconosciuto, lo trovo sbagliatissimo. io mi ci sono avvicinato perchè non sopportavo le distorsioni "zanzara", e sono finito a non farne più a meno. è stato anche la causa del passaggio da distorsore a overdrive. con un'equalizzazione più "cattivella", meno gain, stesso risultato, suono più definito, chitarra semiacustica più domabile.

complimenti per l'articolo!

grazie :-)
Rispondi
ma sono l' unico??...
di cek_sound - user #2683 dal 16/10/2003 | 01/07/2012 @ 01:07:01
...ma sono l'unico che pensava che zero= flat mentre 10= massima equalizzazione?
Praticamente ho sempre ragionato pensado che a zero non c'è equalizzazione mentre col potezionemtro vado ad AGGIUNGERE alti medi e bassi
mentre con questo post, ho capito che IL SUONO C'E' GIA' e non vado ad aggiungere nulla...bensì passando da zero a 10 non faccio altro che APRIRE a mio piacimento il filtro.
...ma questa regola vale per tutti gli ampli oppure ce ne sono che funzioano come ragiono io? ad esempio il laney VC15 "ragiona" così ??
cmq sia mi avete illuminato. cek :)
Rispondi
casa - prove - locale
di summerandsun - user #22475 dal 12/01/2010 | 01/07/2012 @ 10:34:36
Ciao,
complimenti per l'articolo. Finalmente si mette nero su bianco che con l'eq passivo, per non tagliare nulla, si mette tutto al massimo.

Ottima l'osservazione sulle differenze di suono tra casa da solo e band.
Se posso aggiungere qualcosa, ho notato che i suoni belli "nella propria cameretta" si nascondono sotto strati di frequenze quando si suona con la band. Per avere un suono presente in gruppo, occorre un suono un pò più medioso o tagliente, che spesso, se ascoltato da solo, risulta un pò stridulo o fuzzoso. Il tutto ovviamente dipende dal genere suonato. Comunque dopo anni ho conclso che un buon suono con la band = suono sbilanciato quando si è da soli.

Concordo col partire ad equalizzare tenendo tutto al massimo. Solo così riesco a capire se sto tagliando troppe armoniche, se sto snaturando la chitarra, ecc. ecc.... tutte cose che possono essere utili.
Ormai sono due anni che tengo quasi sempre tutto al massimo. Mi sembra tutto più naturale e trasparente.

Non da ultimo, utilissimo scegliere un ampli con una risposta naturalmente simile alla pasta cercata senza tagliare nulla. A quel punto partiremo sempre da una buona base e potremo adattare il suono nelle varie situazioni che capiteranno (sala prove, pub, capannone, palco all'aperto). Se scegliessi un ampli e trovassi il mio suono con un'equalizzazione estrema, non avrei più margine per adattare il suono alle diverse situazioni.
Rispondi
la questione frequenze alte-medie-basse vale ...
di Gabrasca - user #29653 dal 06/06/2011 | 01/07/2012 @ 22:21:12
la questione frequenze alte-medie-basse vale anche per i pickup? se sulla scheda tecnica di un pickup c'è scritto alte 5 - medie 6 - basse 6 è come parlare dell'equalizzazione dei pickup? da ciò si può vedere grosso modo a cosa è più adatto ogni pickup?
Rispondi
OT: risposta timbrica pick ups
di alessioshy - user #12445 dal 16/04/2007 | 02/07/2012 @ 12:18:1
Ciao, in una scala da 0 a 10 si misura la risposta timbrica specifica di un pick up, ma l'argomento è differente dall'utilizzo dell'eq nell'amplificatore, non vorrei facessi confusione:
siamo fuori tema poiché si parla di come usare un equalizzatore e delle su possibilità, un pick ha solo una risposta timbrica, non una curva regolabile, anche se questa può essere scelta per la sonorità di base, ma non solo.

Chiaramente i valori di un pick up ti possono dare indicazioni di base su un uso specifico,anche se non ci sono delle regole, a seconda delle combinazioni pups>chitarra>pedali>ampli>eq ecc si può parlare di genere.
Certamente il tipo di magnete, la resistenza (kohm) e l'uscita in mV ti possono dare delle chiare indicazioni sulla base delle risposta timbrica (curva di eq) del pick up, ma non ci sono indicazioni per i generi.

Il mio consiglio è di evitare pick up troppo carichi e certamente di non suonare jazz con un dimebucker o death metal con un paf vintage, ma non sono regole scritte e si possono sicuramente non rispettare, seguendo però la logica e il buon gusto.
Rispondi
grazie mille ...
di Gabrasca - user #29653 dal 06/06/2011 | 02/07/2012 @ 13:47:08
grazie mille
Rispondi
ma il discorso dei flat ...
di ianni70 - user #34497 dal 13/05/2012 | 03/07/2012 @ 08:51:20
ma il discorso dei flat vale anche per il mixer ? o in quel caso è un equalizzazione attiva ed è giusto che il flat stia nel mezzo ?
Rispondi
Ciao, in quel caso il ...
di alessioshy - user #12445 dal 16/04/2007 | 09/07/2012 @ 20:41:34
Ciao, in quel caso il pot riporta valori negativi e positivi e lo zero è a ore 12, quindi la risposta flat del mixer è in quel punto, ovviamente il timbro sarà influenzato dai preamplificatori e dalla componentistica della macchina stessa, ma parlando solamente di equalizzazione (cui l'articolo è incentrato) è corretto ragionare così.
In aggiunta, si lavora anche su equalizzatori parametrici: si può scegliere su quali bande lavorare e quanto ampliare o stringere la campanatura con il controllo Q se presente, ma il discorso si sposta più in campo audio, mentre le frequenze esposte sono comunque da prendere in considerazione.
Rispondi
Complimenti!
di bluesteel - user #23320 dal 07/03/2010 | 05/07/2012 @ 09:54:32
Bellissimo articolo, chiaro, completo, utilissimo a completare la conoscenza di chi sa già qualcosa e a illuminare chi ancora pensa che un buon suono si faccia con chitarra, amp e basta. Last but not least, articolo scritto da qualcuno veramente competente, a differenza di parecchi articoli sull'effettistica che magari si limitano a spiegare come funzionano i controlli dell'effetto. GRAZIE!
Rispondi
Ed il set per altri generi musicali?
di micantino - user #23697 dal 01/04/2010 | 05/07/2012 @ 12:16:06
Mi pare che si parli più di metallari e rocchettari...Non vedo niente per quanto riguarda il set per il Jazz? Folk-Blues? per la voce?

Rispondi
Esempi per tutti
di alessioshy - user #12445 dal 16/04/2007 | 09/07/2012 @ 20:23:18
Ciao, credo siano esempi per tutti, delle basi da cui partire, non dividerei così fermamente i generi, si parla di suono e idee per costruire il proprio sound.
Il jazz, ad esempio suonato su una semiacustica in un discorso di tradizione, ha più a che fare con i suono dello strumento acustico e il tocco della mano destra a plettro e dita piuttosto che un equalizzatore.
Ad ogni modo nell'esempio di booster di medie riporto un esempio bluesy su cui lavorare.
Folk è un genere acustico e per la voce non si usano amplificatori (cui l'articolo è rivolto), ma è un campo molto ampio ed interessantissimo che si potrà certamente approfondire.
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