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Digitech RP500: un amico su cui contare
Digitech RP500: un amico su cui contare
di - user #23807 dal 12/04/2010 |

Un buon suono fa bene all'anima di un chitarrista, ma spesso fa un po' meno bene alla sua schiena. Al contrario, una comoda multieffetti può garantire ore di divertimento e concerti di successo in un piccolo parallelepipedo programmabile, da usare con l'impianto o su un ampli.
Tornare a calcare i palchi dopo i cinquantanni è come fare un tuffo nella fonte della giovinezza. Suonare con gli amici per un pubblico vero, aspettare la fine del pezzo con il timore di un severo silenzio e rimanere invece frastornati dagli applausi (seppure generosi) di apprezzamento, i complimenti degli sconosciuti e la soddisfazione degli organizzatori, tutte cose che allungano la vita e ne migliorano la qualità.
E con l’adrenalina del live potresti suonare tre o quattro ore di fila, le mani indolenzite ma eccitate corrono come ai vecchi tempi, e il sudore che copioso impregna le nostre magliette sembra un brindisi alla musica.
Ma poi la musica finisce, gli amici se ne vanno e resti solo con le tue chitarre, l’ampli a valvole, pedalanza varia, cavi e aste, tutto da smontare, tutto da ricaricare in macchina... e allora ricordi nel peggiore dei modi cosa recita la carta di identità e tutti quei doloretti che hai accumulato negli anni battono cassa inesorabilmente, tanto che occorrono due o tre giorni per smaltire un concerto. La schiena è la parte che più si lamenta, e guai a non ascoltare le sue lamentele, che il giorno dopo si lavora come sempre, e non ci si può fermare.

A casa, mentre lasciavo in sottofondo i vari malanni, guardavo con occhi vuoti la montagnola che avevo appena scaricato dalla macchina, proprio lì vicino alle scale che portano nella loro stanza, rimandando al mattino seguente l’ultimo doloroso sforzo: ormai era tutto in salvo a casa, e tanto mi bastava.
Certo ne ho mossa di roba: l’acustica e l’elettrica, il basso, il Jam 150 e il Valveking, la pedalboard con il suo carico di pedali vari, l’alimentatore e l’accordatore compresi, e poi la borsa con i cavi, il leggio... perdiana, sono un artigiano ma al lavoro fatico di meno!
E allora, dato che era in vista un altro concerto a breve, mi sono detto: devo trovare una soluzione.
In realtà mi serviva tutto, sarebbe stato il concerto su rock e cinema, i pezzi (una ventina) saltavano da un genere a un altro e dovevo assolutamente diversificare la strumentazione e il suono.
Ci vorrebbe un amico che mi aiuti, sicuro, ma forse non nel facchinaggio, ma qualcuno che mi semplifichi la vita.
E dato che non sono un professionista, che il pubblico spesso non sa distinguere tra un mandolino e un'ocarina ma l’importante e rendere bene l’idea, ho accettato l’offerta di un accordiano (dormiente) e mi sono preso la sua multieffetto: una Digitech RP500.

Digitech RP500: un amico su cui contare

Ha pochi mesi di vita, mai usata perché comprata per un progetto mai nato, completa di tutto e ancora in garanzia. Leggo e ascolto qualcosa in rete, poi l’incontro: vederla e amarla è stato un attimo, magari me ne pentirò, ma è così bella, robusta, completa e trasportabile che non ho avuto dubbi. Ora è a casa mia, qualche pedale in meno (erano doppioni) e l’ho già pagata.
Ora veniamo al nocciolo della questione : è utile? Suona bene? E soprattutto, è semplice da usare?
Non posso che rispondere sì a tutte le domande.

Sull’utilità, beh, sul palco non ho portato altro che la Stratocaster e lei, poi dritto con le due uscite bilanciate nell’impianto. Come molte sue colleghe ha simulazioni sia di ampli sia di cabinet, ma può tranquillamente essere usata come una normale pedaliera agendo sui pulsanti dedicati.
Tra i preset ho trovato un simulatore di acustica (dread o jumbo) efficace quel che basta per i tre o quattro brani che lo richiedevano, e visto che su un altro paio di pezzi dovevo suonare il basso, taratatà, ecco una bella simulazione anche per lui, e dalle casse dell’impianto (grazie ai fonici bravi e disponibili) sembrava un quattro corde serio, pompato, insomma credibile.

Quindi via l’acustica e il basso. Ma anche gli ampli ora sono evitabili, e la schiena ancora ringrazia.
Tornando sulla Digitech, posso dire che l’ho presa tre giorni prima del concerto, e ho usato i preset per comodità e perché in fondo non erano malaccio. Ma in questi giorni l’ho rivoltata come un pedalino (eh eh) e ho potuto apprezzare la profondità degli interventi sui singoli parametri che permettono a tutti di trovare un giusto compromesso tra la comodità e l’eccellenza dell’analogico sulla lunga e impervia strada verso il nostro suono.
È chiaro, quando pestavo sull’808 dentro all’ampli a valvole tirato per il collo era tutta un’altra cosa, e quando suonavo la Cort e il Fishman proponeva il suo suono all’SR Jam 150, questo era strafelice di dimostrare il suo valore sussurrando note potenti ma chiare, insomma un’altra musica. Ma poi, quando l’obiettivo è coinvolgere la gente, farle passare un paio d’ore cantandoti dietro o a facendole accennare improbabili passi di danza, tutto il discorso legato al suono perfetto passa in secondo piano.

La Digitech è onesta e completa, le distorsioni svariano su tutti i fronti (puoi usare quelle degli ampli, davvero tanti, o tutti gli stomp più famosi ) e regolando di fino si può togliere quell’alone di plasticosità tipico del digitale (e l’impianto su cui uscirà è importante in tal senso). Le modulazioni e gli effetti di ambiente sono di buona fattura e in stereo danno il meglio, c’è l’accordatore on board, lo switch by-pass molto true, venti secondi di loop e, come dicevo sopra, la possibilità di usarla come pedaliera su un amplificatore, selezionando l’opzione sia nei tasti davanti sia in quelli dietro. Ecco quindi che, una volta scelti gli effetti voluti, si possono accendere o spegnere a piacimento e assegnare al pedale d'espressione la funzione che si vuole, dal volume all’intensità dell’effetto, oppure il solito wha, che fa sempre comodo.

La struttura è tutta in metallo, i pulsanti fanno un bel clack sicuro quando li si pesta. Nella confezione, oltre l’esauriente manuale, Cubase, l’alimentatore e la possibilità di scaricare tramite internet preset suggeriti dagli utenti e tutti gli upgrade futuri.

Non è la soluzione finale, non è la panacea contro i mali del mondo, ma sicuramente una macchina affidabile con cui dividere il palco quando la purezza del suono non è la direttiva primaria, e anche una buona compagna di giochi a casa, collegata alle cuffie o all'ampli e perdendosi tra le mille possibilità che ti offre.
Di certo continuerò a sognare l’ampli boutique e quel pedale che pare riesca ad aprire le porte del paradiso dei chitarristi, ma nei prossimi live (e in sala) sono sicuro che avrò lei ai miei piedi, e la salute ne guadagnerà.
Per ascoltare cosa può fare ci sono dei buoni video in rete realizzati con mezzi migliori di quelli a mia disposizione, oppure i brandelli di concerto ripresi da un cellulare che vi ho proposto in un diario recente. Ma se potete farci un giro, in negozio o da un amico, mettete in moto e partite tranquilli: in mezzo alla strada non vi ci lascerà di sicuro.
effetti e processori - digitech - rp500

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Bella lì...
di arne_saknussemm - user #24345 dal 21/05/2010 | 21/07/2012 @ 15:59:19
Mi accomuno con te in quasi tutto e per tutto.
Mi piace molto l'idea di un altro (quasi) coetaneo, che ritrova il gusto - e che gusto! - del dar corpo a sogni giovani con piglio maturo, senza grilli per la testa ma con l'adrenalina che non invecchia mai!!!!
Sono felice per la tua schiena (so cosa vuol dire!) ma molto meno per i tuoi pur ignari ascoltatori. Semplicemente perché sono uno che ha fatto esattamente il percorso opposto, partendo dall'idea di digitalizzare tutto (PLUG'N'PLAY) fino ad arrivare ad ottenere un rig analogico-valvolare che fa tanto male alla schiena ma tanto bene alle orecchie e al cuore...
Ma come in tutte le cose, non c'è una regola fissa e univoca per tutto. Il risultato perfetto si ottiene sempre bilanciando a dovere tutti i fattori che compongono un proprio setup chitarristico, che è diverso per chiunque e dovunque si suoni.
Per cui, goditi il tuo "giocattolino" e soprattutto goditi il palco.

PS Però la curiosità di provarlo, un po' me l'hai messa...
Rispondi
Godersi il palco è l'obiettivo ...
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 21/07/2012 @ 16:50:11
Godersi il palco è l'obiettivo unico , se mi (ci ) diverto anche chi ascolta è partecipe del mio stato d'animo e la serata di solito fila liscia (problemi tecnici a parte , ma li è un altro discorso ).
Naturalmente custodisco gelosamente ampli valvolare e tutti i pedali collezionati e scelti negli anni ,
e all'occorrenza saranno pronti a far godere le mie e altrui orecchie .
Ma per queste serate mordi e fuggi (di solito prepariamo 20/25 pezzi in un mese ) dove c'è un tema unico per concerto/immagini/djset ) l'importante è spaziare , cercando di accontentare il nostro gusto e strizzare l'occhio a quello del pubblico.Finora è andata alla grande , e la digitech ha fatto il suo porco lavoro senza lamentarsi e con precisione.Certo , dovessi fare un repertorio specifico e più accurato , ci penserei su....
ciao e grazie , e un giretto se ti capita faccelo.....
Rispondi
Caro Stefano, siccome mi capita ...
di Martinez53 - user #23272 dal 03/03/2010 | 21/07/2012 @ 15:59:30
Caro Stefano, siccome mi capita ogni tanto di bazicare una sala di registrazione (Mulino recording studio di Acquapendente-VT) ti posso garantire che fior di professionisti, nel privato della sala rec. dove non li vede nessuno, al riparo da occhi indiscreti ma, sopratutto, dove nessun accordiano può sgamarli, per le loro registrazioni che poi andranno su disco, tirano fuori i loro Fender Mustang transistorali, e caterve di pedali stile il tuo Digitec RP 500, ho visto gironzolare anche qualche vecchio ZOOM G2 che oggi se lo trovi nuovo lo paghi al massimo 40 euro... Io sono convinto che sul palco conti molto anche l'impatto visivo, insomma un pubblico che se ne intende mal sopporterebbe la visione di una Stratocaster attaccata a un Roland Microcube seppur microfonato... ma in sala dove non ti vede nessuno è tutto un altro paio di maniche. Insomma l'occhio vuole sempre la sua parte... acustica. Però il Digitech è una soluzione furba assai perchè esteticamente tra luci, lucette, parti satinate e parti lucide sul palco ha il suo perchè. Invece, per quanto concerne l'aspetto sonoro, si sa che questi apparecchi se ben calibrati, suonano gran bene.
Rispondi
Eh , lo so , ...
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 21/07/2012 @ 16:52:28
Eh , lo so , e devo dire che ora comincio anche a capire bene i perchè.....
certo bisogna comunque lavorarci un po' su , accontentarsi dei preset è limitativo e anche un po mortificante per la macchina stessa.Non c'è niente da fare , lo studio paga in ogni campo.Ciao Aldo :-))))
Rispondi
"Ma poi, quando l’obiettivo è ...
di Mr_Pone - user #28115 dal 22/02/2011 | 21/07/2012 @ 16:00:2
"Ma poi, quando l’obiettivo è coinvolgere la gente, farle passare un paio d’ore cantandoti dietro o a facendole accennare improbabili passi di danza, tutto il discorso legato al suono perfetto passa in secondo piano"
E' proprio così. Meglio lasciare a casa le finezze e badare al sodo, perchè è molto, molto raro che un ascoltatore medio riesca ad apprezzarle.
Si arriva tuttavia a dei paradossi estremi: ho degli amici, professionisti, che fanno addirittura "finta" di suonare (non portano nemmeno la pedaliera cioè), per il larghissimo uso di basi preregistrate.
E il pubblico che dice? Niente, non gliene può fregare di meno. Va benissimo così.
Rispondi
Me ne sono reso conto ...
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 21/07/2012 @ 16:57:05
Me ne sono reso conto all'ultimo matrimonio a cui mi hanno costretto a partecipare : io ero rimasto all'onesto tastierista che , con l'aiuto di basi e della tecnologia , faceva sfoggio di eclettismo e buon canto.Ora neanche quello....c'era un tipo con la tastiera si , ma staccata !! Tutte basi midi , e lui cantava da schifo , ma la gente ha cantato e ballato per ore , e lui si è intascato quello che noi prendiamo a stento in tre dopo un mese di prove e un concerto di due ore.
Se questo è il futuro , aaarrgghhhh erano molto meglio gli stornellatori a braccio o l'orchestrina di liscio!!! ciao Max
Rispondi
Io sono arrivato alla conclusione ...
di Mr_Pone - user #28115 dal 22/02/2011 | 21/07/2012 @ 17:04:59
Io sono arrivato alla conclusione che la musica più vera è quella che fanno i buskers per la strada.
Mi trasmettono una gradevolissima idea di semplicità.
Rispondi
Sono d'accordo...ci aggiungerei quella fatta ...
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 21/07/2012 @ 17:07:16
Sono d'accordo...ci aggiungerei quella fatta nelle nostre jam accordiane eh eh eh :-))))
Rispondi
Ottimo oggetto
di MrPecosBill - user #32161 dal 11/12/2011 | 21/07/2012 @ 20:22:08
io sono il felice utilizzatore di una RP 1000 e mi piace da matti.
Sono sempre stato un fan della Digitech, ho ancora la RP 6, e avendo bisogno di suoni che vanno dal blues al jazz fino all'hard rock, la uso spesso.
Siccome mi piace anche la botta dell'ampli la uso mandando il segnale ad un finale Marshall 20/20 con le EL84, molto neutro, e col cabinet 2x12 Greenback.
Ampli che conosco bene, tipo il Twin, il Jtm, il SuperLead e l'AC30 escono alla perfezione.
Il metal non lo suono e non so.
Ottime le simulazioni e ottimi gli effetti, costruzione solida e switch robusti, pedale wha buono, insomma, una delle cose migliori che ho.
un saluto
Rispondi
Sono felice se mi dai ...
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 21/07/2012 @ 20:58:26
Sono felice se mi dai conferma delle mie impressioni.E' poco più di un mese che ce l'ho , e per ora mi ha dato solo sensazioni positive , tenendo bene a mente quello che la macchina può dare.
Spero di riuscire a domarla per bene , credo che mi riservi ancora sorprese...ciao omonimo :-)))))))
Rispondi
Ciao Ste !! Credo ...
di janblazer - user #26680 dal 19/11/2010 | 22/07/2012 @ 00:12:36
Ciao Ste !!
Credo che tu abbia ragione su tutta la linea, per divertirsi e i concerti il multieffetto Digitech è un grande aiuto, specialmente quando il repertorio spazia da un genere all'altro.
Io ho avuto per sei mesi la Vox Tonelab di mio cognato, adesso gliel'ho restituita e ce l'ha di nuovo lui (in cantina).
Devo dire che mi sono divertito molto, ma passavo più tempo con il culo per aria a fare settaggi che a suonare.
Con i cinque pedalozzi della mutua che ho, non mi manca nulla, e mi servono 5 minuti a collegarli, però non faccio concerti, nè prove con gruppi.
Quando suonerò in pubblico sicuramente ci farò un pensierino !!
Ciao fratè !!
;-))
Rispondi
la ricerca del suono perfetto ...
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 22/07/2012 @ 07:14:13
la ricerca del suono perfetto , della chitarra definitiva , e degli attacchi di gas collegati , sono uno dei segni distintivi di noi chitarrai , chi più chi meno.Ma poi , restando ben piantati a terra , tenendo conto di vari fattori , le scelte pratiche arrivano da sole , senza togliere ai sogni la loro bella fetta di importanza.Sennò che vita sarebbe ? Ciao frate' :-))))))
Rispondi
non condivido troppo il ritenere ...
di yasodanandana - user #699 dal 26/09/2002 | 22/07/2012 @ 09:17:35
non condivido troppo il ritenere queste soluzioni inesorabilmente inferiori a quelle tradizionali con ampli, pedali ecc. ecc.

nel senso che sicuramente sconcerta il non avere un ampli dietro al sedere che spara watts e dovere, invece, ascoltare dalle spie come fanno i tastieristi... ma siamo sicuri che al pubblico (o in registrazione) arrivi un suono piu' brutto?

io non ne sarei cosi' sicuro... o almeno che lo si verifichi in modo un pelino piu' "oggettivo", per esempio registrando le esibizioni...

perche' se lo si fa, e' molto facile che si sia soddisfatti anche dal punto di vista sonoro, oltre che dal punto di vista della praticita', maneggevolezza, peso ecc. ecc.

io sono possessore/detentore (nel senso che non tutti gli ampli che ho in studio sono miei) di amplificatori molto belli e costosi e ho sperimentato la possibilita' di registrare o suonare live in diretta anche prima che il "fenomeno" fosse diffuso come oggi..

.. e non posso dire che il suono sia sempre peggio che con l'ampli... anzi...
Rispondi
Quello che tu affermi è ...
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 22/07/2012 @ 09:39:4
Quello che tu affermi è , anche se in maniera meno decisa , quello che concludo io.Non posso essere così fermo primo perchè non mi ritengo un esperto , e secondo perchè è da poco che ho ceduto alla tentazione digitale a scapito del mio corredo analogico.Però per me , per le mie esigenze , per il risultato ottenuto ( e alcune registrazioni , seppur fatte con il cellulare , le ho postate ) e per il riscontro del pubblico , tra cui numerosi musicisti o appassionati di musica, è una soluzione buona , anzi ottima.
E comunque resta il fatto che cambiare fa bene , si acuisce il senso critico e la ricerca , e nulla ci vieta di sperimentare.O no ?
Ciao :-)))
Rispondi
tutto giusto.. io osservavo ...
di yasodanandana - user #699 dal 26/09/2002 | 22/07/2012 @ 10:51:34
tutto giusto.. io osservavo solamente che quando si vuol capire se il nostro suono e' brutto o bello, figo o moscio, adatto al sound del gruppo o inadatto, migliorato o peggiorato, lo si puo' fare con relativa facilita'.... per esempio per risolvere questo pregiudizio diffuso per il quale, senza aver fatto confronti, si pensa che il suono ottenuto con mezzi digitali sia per forza un suono di serie "b"
Rispondi
Ma bisogna comunque stare attenti ...
di Pinus - user #2413 dal 05/09/2003 | 22/07/2012 @ 12:37:46
Ma bisogna comunque stare attenti ad usare un settaggio diverso dal vivo rispetto a quello che si usa per registrare secondo me con questi oggettini se li si usa in diretta, dargli un po piu di botta perchè se no sparisci. Registrazione di anni fa boss gt6 in diretta, behringer fca202 come interfaccia audio, riascoltandolo non mi sembra male, cioè non ha la profondita e la botta delle registrazioni mderne, ma non ha nulla da invidiare a molte registrazioni anni 80, tenete conto che quando l ho caricato youtube comprimeva ancora molto l audio non c era lhd e queste cose qua uindi è stato anche parzialmente rovinato

vai al ink


Inviato da iPad
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Credo che uno dei problemi ...
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 22/07/2012 @ 12:44:07
Credo che uno dei problemi principale con queste macchine sia proprio il settaggio...se con pedalini e ampli basta al limite girare qualche manopola , qui cambiare i parametri , anche se oggi abbastanza intuitivi , è faccenda lunga se si vuole avere certi risultati.Per cui , armarsi di pazienza e idee chiare sin dal principio sono l'abc.
Poi però si possono avere soddisfazioni inspettate...ciao :-))))
p.s.
hai ragione , buona registrazione la tua....
Rispondi
Io spazio dal digitale all'analogico ...
di marcomo - user #33070 dal 07/02/2012 | 22/07/2012 @ 23:18:04
Io spazio dal digitale all'analogico senza problemi.
Ho sia registrato che suonato in diretta sul mixer con boss, guitar rig e zoom....
Conosco abbastanza bene tutte queste macchine digitali i modi di collegamento e i settaggi per il collegamento....
Quando sento un pezzo registrato mi piace da matti..Ma in live il risultato mi lascia sempre perplessissimo..I suoni mi sembrano di plastica...ad alti volumi sento moltissimi buchi di frequenze...
In conclusione in live preferisco l'ampli rigorosamente a valvole con il volume giusto e i coni che riempiono di suono l'aria circostante....
Rispondi
Sono d'accordo che nelle registrazioni ...
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 23/07/2012 @ 07:55:25
Sono d'accordo che nelle registrazioni le macchine digitali diano il meglio , dal vivo dipende...
come dici tu , l'aria mossa dagli ampli è un'altra cosa , ma su un palco spesso anche l'ampli deve essere microfonato e quindi il suono esce comunque dal PA , per questo ho detto nell'articolo che è importante , ai fini di una resa ottimale , che mixer,impianto e fonici siano di primordine , cosa effettivamente difficile da trovare. E poi , torno a ripetere , in certi contesti non conta troppo la mia soddisfazione sonora , ma quello che il pubblico percepisce , che sai bene non sia la stessa cosa.Io non sono mai soddisfatto delle mie performance , ma poi trovo che la gente perdona o anche ignora alcune imperfezioni che a me danno fastidio , sia in termini di errori tecnici che dal punto di vista audio , per cui volevo solo rimarcare come , a fronte di un impareggiabile comodità , si possa sacrificare un po'di qualità se poi l'effetto finale è apprezzato nell'insieme.
E naturalmente , alla fine dei conti , quello che spesso decide è il gusto personale....
Ciao :-)))))
Rispondi
si come dici tu il ...
di marcomo - user #33070 dal 07/02/2012 | 23/07/2012 @ 08:16:51
si come dici tu il 90% di chi ascolta spesso non sente molte cose, per esempio errori e non ha l'orecchio allenato a cogliere le differenze timbriche...Però in linea generale io ho sempre ricevuto complimenti migliori...con quello che anche secondo me era il suono migliore..forse perchè avere un suono che mi soddisfa mi fa suonare meglio :-)
Rispondi
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 23/07/2012 @ 08:27:51
.... e qui è spiegato l'arcano eh eh eh
è esattamente così , quindi poi entrano in gioco tante cose in un set live : posso avere la miglior chitarra attaccata al mio amplificatore a valvole spaziali e ai piedi i pedali boutique firmati Armani , ma se poi le spie non fanno il loro dovere ,i fonici latitano , non mi sento o non sento gli altri , allora suono meglio a casa quando provo con il microcube.Fatte le dovute prove sul campo , e sommando le esperienze personali , alla fine "per il momento" ho scelto la via della multieffetto , lascio a casa tanta roba , fatico poco e mi diverto lo stesso .Finchè dura , va bene così....ciao :-)))
Rispondi
ho provato a modificare ma ...
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 23/07/2012 @ 08:31:12
ho provato a modificare ma forse le doppie freccette fanno a pugni con qualcosa...l'inizio della risposta era "avere un suono che mi soddisfa mi fa suonare meglio" , parole sante......
Rispondi
beh
di brozio77 - user #10423 dal 01/06/2006 | 23/07/2012 @ 21:59:41
mi riallaccio alla prima parte delal tua frase, il digitale aiuta in registrazione? ma ne siamo sicuri? io per esperienze regresse con pod v-amp e amplitube vari non ho mai trovato un suono che mi piacesse o che rendesse nel contesto di un mix. ne parlavo nel mio diario poco tempo fa, ho provato anche un sansamp gt2 e simulazione di cassa con risultati mortificanti. ora io non conosco la tua pedaliera e magari mi potrebbe strabiliare ma personalmente sto cercando seppur con budget veramente risicato alle valvole e pochi effetti. io che suono molto high gain non riesco a trovare la pace con aggeggi a transistor o digitali pena avere sempre un sottofondo di rumore bianco non levabile sebbene il timbro in se sia anche caruccio. forse è anche il genere che cerco di suonare che implica spese valvolari esose, ma per ottenere suoni alla matellica o tool con emulatori analogici o digitali proprio non mi ci avvicino neanche un pò. ho paura che quando si alza la manopolina del gain verso distorsioni cazzute transitor e digitale non rendono. altro conto leggeri overdrive o suoni pulit dove non trovo problemi a trovare un suono quantomeno decente seppur mai spettacolare.
Rispondi
Capisco le tue problematiche , ...
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 23/07/2012 @ 22:14:33
Capisco le tue problematiche , non sono fan dei metallica ma dei tool si , anche se non ho mai suonato loro pezzi o comunque un genere così spinto.Mi limito a rock,blues e pop quando suono l'elettrica , e per lo più brani che strizzano l'occhio al pubblico eterogeneo che viene ai nostri concerti ( tutti oltre gli anta....).Quindi , parlando di contesti live , mi basta essere eclettico e avvicinarmi alle varie sonorità.Per quanto riguarda le registrazioni , sono alle prime armi con l'home recording ,e devo dire che trovo mooolto più pratico passare per queste macchine all-in-one piuttosto che comprare microfoni buoni , trovare gli spazi necessari , e poi l'ampli ecc ecc troppo complicato , e poi restano registrazioni amatoriali, buone per me , per gli outing su Accordo o al massimo qualche demo alla buona.Ma capisco benissimo che riprodurre i suoni dei tool sia cosa ardua , i loro muri sono la loro particolarità e non saprei neanche da dove iniziare....ciao e buona fortuna con la ricerca :-)))))))
Rispondi
e mi ci vorrebbe un ...
di brozio77 - user #10423 dal 01/06/2006 | 23/07/2012 @ 22:43:01
e mi ci vorrebbe un pò di fortuna perchè credimi sto pasando un periodo veramente nero in quanto a soddisfazione del mio suono e risultati ottenibili sia live che in registrazione. comunque la vedo difficile raggiungere quei suoni, che siano tool od altro, loro ad esempio usano 3 ampli mostruosi miscelati, una mesa dual rectifier, una diezel non mi sovviene quale modello e un vecchio marshall lead 100 bass piu casse da basso e mesa boogie. mission impossible ahimè :''')
ti dico non potendo avere quel suono li mi acontenterei di un buon suono iommi un pò più saturo, ma tenere a bada le zanzare fra 2000 e 4000 hertz almeno con i pedali è un bel problema. ultimamente come ti dicevo mi son fatto rigorosamente usato sansamp gt2 e metal muff ma non ci siamo neanche un pò, buoni timbri se non ci fosse quel maledetto sibilo sulle frequenze che ti dicevo. se riesco a reperire a non molto un vecchio laney lc15r il mio tecnico riparatore mi dice si possa farlo suonare simile ad un jcm 800 attacato ad una buona cassa ovviamente con meno botta ma trimbricamente vicino. ed io lo spero vivamente visto che tenendo a bada i medi è la cosa che più si avvicina al suono che ho in testa avendolo suonato diverse volte
Rispondi
La pedaliera la usi in ...
di esseneto - user #12492 dal 23/04/2007 | 23/07/2012 @ 10:03:03
La pedaliera la usi in diretta senza alcun ampli sfruttando le simulazioni o usi un ampli?Se la usi in diretta la fai passare per una direct box?Ciao
Rispondi
La uso in diretta e ...
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 23/07/2012 @ 10:13:57
La uso in diretta e lei funge anche da DI , ha due uscite bilanciate che possono essere sfruttate in mono o stereo.L'ho presa proprio per evitare , oltre al parco chitarre , anche di dover portare l'ampli ( anche due , a volte ).Sul pannello posteriore c'è un pulsante per entrare in un ampli o nel mixer diretto . Potrei anche dire castronerie , ma l'ho usata in due concerti e la resa , a detta di tutti , è stata ottima .Sempre tenendo presente che di simulazioni stiamo parlando....ciao :-)))
Rispondi
Hai capito il ragazzo, passa ...
di sepp - user #10489 dal 11/06/2006 | 23/07/2012 @ 19:15:59
Hai capito il ragazzo, passa al digitale senza avvisare nessuno.
Io trovo che questi "aggeggi" siano molto utili, soprattutto in registrazione. Se poi hanno anche il pedale d'espressione, meglio ancora.
Ne ho avute un po', ma questa non l'ho mai provata!
Rispondi
Finora mi ero accontentato delle ...
di stefano58 - user #23807 dal 12/04/2010 | 23/07/2012 @ 19:24:41
Finora mi ero accontentato delle zoom più o meno economiche , questa mi sembra un pelo di livello superiore....ciao dotto' , alla prossima jam ce la infilo...con rispetto parlando...:DDDDDD
Rispondi
per quello che ho capito ...
di sepp - user #10489 dal 11/06/2006 | 23/07/2012 @ 19:31:05
per quello che ho capito non è che ci sia questa differenza abissal di suono tra le più economiche e queste "superiori", ma la differenza di prezzo credo stia nelle caratteristiche "accessorie", mi sbaglio?
La plasticosità poi, smanettando un po', si riesce quantomeno a limitare, se non ad eliminare.
Secondo me il difetto sta invece nel decadimento della nota. molto meno naturale che nell'analogico.

P.S. occhio a chiedere il permesso prima di infilare, per quanyo mi riguarda potresti trovarti nei guai!!! :DDD
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