Home | Audio | Chitarra | Didattica | Lifestyle | Ritmi | People Store | Annunci | Eventi | Valutazioni
Ibanez RGH57-ZB: una zebra con gli humbucker
di Burats | 23 agosto 2013 @ 07:30

Ha le strisce, ma non è una zebra, bensì la RG degli Elii con un nuovo manico in acero e un'elettronica riveduta e corretta. La Cesareo Signature conta ora su una coppia di pickup DiMarzio miscelati in cinque posizioni differenti.
Ha le strisce, ma non è una zebra, bensì la RG degli Elii con un nuovo manico in acero e un'elettronica riveduta e corretta. La Cesareo Signature conta ora su una coppia di pickup DiMarzio miscelati in cinque posizioni differenti.

"Non mi piace fare il negoziante, quello che va in tour con quattordici chitarre. Nel mio caso poi sarebbe stupido: conosco benissimo la mia chitarra, so che cosa ci posso tirare fuori." Abbiamo pensato che sarebbe stato interessante conoscere anche noi la chitarra di Cesareo, ma non ci siamo certo dimenticati di presentarla a voi. Ecco quello che abbiamo spremuto con Michele Quaini dalla zebra del chitarrista degli Elio E Le Storie Tese.

La terza generazione della signature dedicata a Davide Civaschi, in arte Cesareo, segna un netto cambiamento rispetto alle serie precedenti e non solo per quanto riguarda la colorazione. La base di partenza della vecchia RGTH57 era infatti una RGT, chitarra con corpo in mogano, manico in cinque pezzi di noce e acero thru-body, dal suono grosso e con un sustain molto evidente.
La RGH57 invece, come si può facilmente intuire dalla sigla, è realizzata partendo da una RG.
È made in Indonesia, con manico Wizard III e non Prestige. I legni utilizzati sono quelli che ormai conosciamo bene e che compongono gran parte della RG Series. Il manico in tre pezzi di acero è avvitato al body in tiglio. A differenza dei modelli signature precedenti, anche la tastiera è in acero. Probabilmente la scelta, oltre che essere dovuta alle caratteristiche sonore, è mirata anche a migliorare l'abbinamento con il bianco che compone gran parte della grafica H57, che da sempre caratterizza le chitarre nipponiche di Cesareo. La grafica appunto è in una veste tutta nuova, bianca e nera, con il logo H57 nella parte bassa del body e la manina heavy metal sulla paletta anch’essa bianca, vera e propria firma sullo strumento.


Se la fattura, rispetto al vecchio modello, ha permesso di risparmiare un po' di euro in produzione, questi sono stati recuperati sostituendo in toto la parte elettronica.
In effetti era davvero brutto vedere montati sulla RGTH57 la coppia di Infinity super economici. Soprattutto perché, trattandosi di un modello signature, uno si aspetterebbe di avere potenzialmente tra le mani lo stesso suono del suo guitar hero di riferimento. Sulla nuova H57, Ibanez ha scelto di montare gli stessi humbucker scelti dal Civas. La coppia di Di Marzio, zebrati manco a dirlo, è composta da un Air Norton al manico e un Tone Zone al ponte. Questo abbinamento è diventato un grande classico per il marchio americano, come JB e ’59 per Seymour Duncan.
La scelta per il ponte è ricaduta su un Edge III, senza sistema Zero Point System che permette di di bloccare il ponte per lavorare solo in compressione e non in estensione, feature probabilmente poco apprezzata dal proprietario del progetto.

Per forza di cose le caratteristiche timbriche dello strumento differiscono da quelle della RGTH57, anche se non in maniera disastrosa. La tastiera in acero sicuramente aumenta la brillantezza del sound in generale, regalando una buona dose di presence.
Il vecchio modello probabilmente era inficiato anche dalla scelta dei pickup abbastanza scuri e poveri di alte e medio alte. Tone Zone e Air Norton li conosciamo.
Il primo è un Paf Pro sotto steroidi, con un sound brillante, ma non in maniera esagerata. Garantisce corpo soprattutto nelle distorsioni.
L'Air Norton invece, grazie alle basse belle in evidenza, permette di sfoderare un buon timbro sia per qualche lick bluesy sia per un clean un po' nasale e jazzy.
Le possibilità offerte dal selettore a cinque scatti non sono da sottovalutare. In posizione centrale troviamo gli humbucker in coppia, mentre al secondo scatto l’Air Norton è collegato in parallelo e nella quattro i due magneti sono splittati.
Per accedere a questo contenuto è necessario autenticarsi
La volontà di Cesareo di rinnovare completamente il progetto della sua signature ha restituito una chitarra veramente diversa. Un po’ squillante sui clean, dove forse i legni si fanno sentire di più, è invece più graffiante e aggressiva nei distorti. La scelta del manico avvitato rispetto al neck thru probabilmente ha tolto un po’ di sustain in favore di un attacco più deciso, che si palesa soprattutto in posizione quattro, con i due magneti in configurazione single coil.

Vista la vocazione rock della chitarra, Michele ha deciso di maltrattarla per bene, con sonori colpi di leva e una distorsione bella cattiva: ne è uscita bene, buon segno!


Certo, il prezzo che si aggira intorno ai 650 euro può sembrare elevato, ma se si considera che il modello è prodotto in tiratura limitata e si tratta pur sempre di una signature, in qualche modo è giustificato.

Ibanez è un marchio distribuito da Mogar Music.

Seguici su Twitter
chitarre elettriche - ibanez - rg - h57zb

Link utili
Mogar
Ibanez
Altro da leggere
Pubblicità
Shure: arriva la serie MOTIV...
Gibson SG Vibrola Early 70's...
Addio Vic Firth...
Con Pivot-All il jack segue le tue curve...
Pubblicità
Commenti
....
di Zakk Fuckin' Wylde - user #5690 dal 11/10/2004 | 23/08/2013 @ 07:57:10
è ufficiale !
Ormai guardo le recensioni per sentir suonare Michele,e mi domando c'è un cd con qualche suo lavoro ?
Rispondi
mah...
di uallarone - user #36443 dal 19/01/2013 | 23/08/2013 @ 08:23:39
a me le ibanez sembrano davvero sempre tutte uguali. 650€ per una chitarra del genere, davvero senza senso.
Rispondi
Re: mah...
di lapo87 - user #30476 dal 14/08/2011 | 23/08/2013 @ 08:58:50
Credo ci siano le differenze che puoi trovare tra le varie gibson o fender... sfogliati un catalogo a caso...
Rispondi
Re: mah...
di Rothko61 - user #32606 dal 11/01/2012 | 23/08/2013 @ 09:19:25
D'accordissimo con te.
Oltretutto, rispetto a Fender e Gibson, i prezzi delle Ibba sono mooooolto più bassi.
A me la Cesareo replica non piace, ma è solo una questione di gusti estetici personali. Sulla suonabilità delle Ibanez, invece, non ho dubbi: sono chitarre ben fatte, con manici molto veloci, ottimi pick-up e dal rapporto qualità/prezzo assai competitivo.
Rispondi
Re: mah...
di diaul - user #33456 dal 06/03/2012 | 23/08/2013 @ 09:34:10
---rispetto a Fender e Gibson, i prezzi delle Ibba sono mooooolto più bassi----
Stai paragonando chitarre completamente diverse per filosofia costruttiva, storia, attitudini, ecc.
Su tutto il resto concordo al 100%
Rispondi
Re: mah...
di Rothko61 - user #32606 dal 11/01/2012 | 23/08/2013 @ 10:09:39

Hai ragione ma non mi volevo riferire alle Custom o all'alta gamma, ma proprio a quelle standard, che comunque costano un botto...
Ho la fortuna di avere nel mio arsenale sia Fender che Gibson, quindi non le disprezzo. Anzi.
Ma non mi piacciono gli amici chitarristi che solo a sentir pronunciare il nome Ibanez storcono il naso, magari senza mai averne provata una...
Rispondi
Re: mah...
di Cryst975 - user #11528 dal 02/12/2006 | 23/08/2013 @ 10:22:40
Tra l'altro se ci sono tanti professionisti che usano Ibanez ci sarà un motivo? Certo non suonano le stesse chitarre che possiamo trovare nel negozio sotto casa, ma la base è quella...e poi i vari Vai e Satriani hanno cominciato con i modelli commerciali per poi modificarli secondo le loro esigenze...
A me piacciono abbastanza, sia esteticamente sia come suoni che trovo anche molto versatili generalmente.
Rispondi
Re: mah...
di Zado - user #17192 dal 15/12/2008 | 23/08/2013 @ 12:18:25
Non parliamo del discorso "se i professionisti suonano X,allora X è buono",perchè ci sono millemila fattori,completamente slegati dallo strumento,che determinano perche i suddetti musicisti suonano X e non Y ;)
Rispondi
Re: mah...
di Cryst975 - user #11528 dal 02/12/2006 | 23/08/2013 @ 12:42:04
Certo, non metto in dubbio che in moltissimi casi si tratti di endorsement puramente economici...ma...le Ibba sono talmente diffuse che devo anche pensare che qualcosa di buono ci deve essere...altrimenti un proessionista serio dovrebbe suonare solo strumenti 'buoni'...

Insomma, possono piacere o meno, come tutte le altre marche...non mi sono mai trovato bene con una telecaster per esempio...ma non posso dire che sia uno strumento scarso. Poi è vero che le Ibanez di fascia bassa sono peggio delle Squier di fascia bassa, però salendo un po' di prezzo si trovano anche degli strumenti degni...e perché no? anche qualcuno diverso dal solito...
Rispondi
Re: mah...
di JackDynamite - user #14761 dal 10/05/2008 | 25/08/2013 @ 03:36:14
li pagano profumatamente , e sono spietati con l'endosering. o suoni solo ibanez, oppure sei fuori. sono così.
mi disgusta come metodo ma commercialmente è efficace, visto che vendono... spendono più in pubblicità che in ricerca e sviluppo secondo me,...


chitarra simpatica però.
Rispondi
Re: mah...
di diaul - user #33456 dal 06/03/2012 | 23/08/2013 @ 12:04:39
Non voglio riaprire l'annosa diatriba sui rapporti qualità/prezzo di Gibson Fender Ibanez ecc ecc, anche perchè mi pare che non se ne viene mai a capo ;-)
Io più che altro mi riferivo al fatto che l'Ibba in oggetto è una chitarra moderna come concezione (manico, ponte, ecc) mentre le altre due che menzionavi te sono "vecchie".
Io son schiavizzato dalle Gibson (e questo non è certamente un pregio), appena ho qualche soldo da parte lo investo su questo brand, però grazie a Dio non son così ottuso da disprezzare tutto il resto solo per partito preso, anzi.
Di Ibanez ne ho provate svariate (in particolare la famiglia delle super strat) ed effettivamente non posso far altro che confermare le grandi doti di questi strumenti.
Ciao
Rispondi
Re: mah...
di THE_Luke - user #31235 dal 10/10/2011 | 23/08/2013 @ 17:50:08
...da quando in qua si paga anche la storia di una chitarra quando la si compra nuova?
Rispondi
Re: mah...
di diaul - user #33456 dal 06/03/2012 | 24/08/2013 @ 08:45:18
Dove lo leggi?
Rispondi
Re: mah...
di THE_Luke - user #31235 dal 10/10/2011 | 24/08/2013 @ 20:40:06
qua --> http://c hitarra.accordo.it/comment.do?id=788135&article_id=75860

"Stai paragonando chitarre completamente diverse per filosofia costruttiva, storia, attitudini, ecc."

posso essere d'accordo (fino ad un certo punto) pagare diversamentela la filosofia costruttiva e al limite le attitudini (questo un po' meno, ma forse non capisco cosa intendi tu per attitudini), ma pagare diversamente una chitarra nuova perche "il brand ha una storia" secondo me è un concetto poco sensato.
Rispondi
Re: mah...
di diaul - user #33456 dal 06/03/2012 | 26/08/2013 @ 08:12:0
Adesso ho capito....credo che ci sia stato un piccolo fraintendimento.
Riferendomi alla frase di Rothko61 (rispetto a Fender e Gibson, i prezzi delle Ibba sono mooooolto più bassi) non intendevo il paragone economico, bensì quello tra chitarre diverse (per fare un esempio, in campo automobilistico, è un pò come se stessi facendo dei paragoni tra una suv ed una sportiva).
Rispondi
Re: mah...
di 5maggio2001 - user #36501 dal 27/01/2013 | 23/08/2013 @ 13:36:53
sono il top di smpre, sia nel rock che nel jazz

Rispondi
Re: mah...
di Frantic - user #36269 dal 26/12/2012 | 30/08/2013 @ 11:27:59
Che pressapochismo stereotipato: hai mai provato una Jem giappo, una Prestige, una Team J.Craft, una "semplice" PGM Paul Gilbert o una vecchia JPM John Petrucci o un George Benson? Beh io, anche se sono un chitarrrista della domenica, ho avuto la fortuna di provarle TUTTE... liuteristicamente ECCELLENTI per non dire ECCEZIONALI... una cura manicale nelle rifiniture e nella scelta dei legni... bilanciatissime, mai sguaiate e perfette per il genere per il quale sono state progettate...
Rispondi
AAAAHHH!!! Il malvagio ponte edge ...
di Farloppo - user #27319 dal 03/01/2011 | 23/08/2013 @ 10:09:58
AAAAHHH!!! Il malvagio ponte edge III é tornato!
Scherzi a parte, quel ponte ce l'ho sulla mia RGT coreana (che mi pare sia una chitarra che si avvicina molto a questa) ed é veramente scrauserrimo. L'accordatura la tiene anche bene ma per fargliela trovare ci si mette un'era. Accordi il mi cantino, accordi il si e ti si scorda il mi cantino. Accordi mi cantino, si e sol e ti si scordano mi cantino e si. Poi passi al mi basso e scopri che nel frattempo é sceso a la e quindi, accordandolo manderà in vacca tutte le altre corde e via così... Poi se fai un bending e suoni più di una corda senti chiaramente il calo del pitch (anche di un semitono).
Spero che dal 2007 (anno di fabbricazione della mia chitarra) abbiano un po' migliorato quel ponte altrimenti sono dolori...
Rispondi
Re: AAAAHHH!!! Il malvagio ponte edge ...
di Frantic - user #36269 dal 26/12/2012 | 30/08/2013 @ 11:33:05
... il settaggio del floyd rose si sa che è una gatta da pelare... va fatto con calma e con accordatore alla mano: te lo dico io che nella mia Charvel ho uno Schaller tedesco (nonostante i suoi 23 anni di età è un Rolex) non ho un ponte orientale... eppure settarlo è sempre un casino... non dipende dal tuo Edge III che secondo la mia modesta opinione è un ottimo ponte...
Rispondi
in generale
di francesco72 - user #31226 dal 10/10/2011 | 23/08/2013 @ 10:15:16
non capisco come si possa paragonare un catalogo come quello di fender e gibson che contemplano quattro modelli di chitarra con quello ibanez che contiene ormai centinaia di chitarre diverse. Parliamoci chiaro, fender e gibson hanno ciascuna due modelli di punta che costruiscono con numerose varianti ma sempre quelli sono: strato e tele/les paul ed sg, di contorno poco altro. La casa nipponica annovera (escluse le signature) vari modelli assai diversi tra loro. Inoltre mi pare quantomeno ingeneroso non tenere in considerazione la continua ricerca di soluzioni nuove che ibanez opera rispetto alle due case storiche ancorate a progetti vecchi ormai di 40 anni.
Nello specifico della recensione, estetica a parte, la chitarra pare un ottimo ferro ed il prezzo mi pare del tutto in linea con altri articoli di pari valore.
ciao
Rispondi
Re: in generale
di euke - user #1325 dal 13/02/2003 | 23/08/2013 @ 11:01:05
Per forza che i cataloghi di Fender e Gibson ripropongono sempre le stesse cose: appena fanno qualcosa di diverso tutti pronti a dire "a ma cosa serve? Era meglio prima, era meglio di qui, era meglio di lì, ecc...".
Rispondi
Re: in generale
di SuperAdrian76 - user #23951 dal 23/04/2010 | 23/08/2013 @ 11:12:53
Non sono particolarmente daccordo....diciamo che Gibson e Fender quando tirano fuori qualcosa di nuovo sono nella stragrande maggioranza dei casi chitarre talmente strane e particolari da dover per forza dividere il pubblico.
Ti faccio due esempi recenti: Gibson N225 e Fender Offset Special
Non servono particolari commenti, basta guardarle.
La gente poi si va a prendere Strato-Tele-Les Paul ed SG forse ANCHE perchè mancano alternative valide all'interno del mercato dei suddetti marchi.
Rispondi
Re: in generale
di euke - user #1325 dal 13/02/2003 | 23/08/2013 @ 11:34:32
Non condivido assolutamente. Entrambi i marchi propongono valide alternative che nessuno però si fila. Due esempi su tutti: Midtown e Nighthawk per Gibson.
Oltretutto di Ibanez si apprezza particolarmente la serie RG e S (in tutte le loro miriadi di versioni che prevedono come base lo stesso concetto e design), il resto?
Rispondi
Re: in generale
di SuperAdrian76 - user #23951 dal 23/04/2010 | 23/08/2013 @ 12:26:48
La Nighthawk fu un flop 20 anni fa e lo è pure ora...il motivo? è un ibrido, una chitarra senza personalità. Sono le vendite che parlano, non lo dico io.
Del resto cosa ci si aspetta da una mini Les Paul con una scala ed elettronica simil Fender? che suoni come una Les Paul o come una Fender? probabilmente non si avrà ne l'uno, ne l'altro.
La Midtown è una chitarra simpatica ma cosa c'è di nuovo rispetto alle molteplici semiacustiche di casa Gibson? forse la tastiera in richlite che non è nemmeno legno?
Ibanez è vero, è famosa per RG ed S ma ha un catalogo immenso con dei prodotti validi e non mi pare che partorisca aborti tipo la Marauder, la Jaguarillo e le due Gibson che ho citato prima....poi ognuno ha le sue opinioni per carità.
Saluti.
Rispondi
Re: in generale
di euke - user #1325 dal 13/02/2003 | 23/08/2013 @ 13:44:10
E' bello vedere che quando si deve giudicare negativamente un prodotto si parla di "mancanza di personalità", se invece bisogna tesserne le lodi si parla di "versatilità".
Ibanez ha un catalogo immenso ma si ruota sempre intorno a chitarre RGofili o Sofili, il resto sono mosche bianche come i modelli "esotici" delle produzioni Fender e Gibson.
Cosa c'è di così innovativo nel catalogo Ibanez? Le 7 e 8 corde?
Rispondi
Re: in generale
di JEM - user #4665 dal 08/06/2004 | 27/08/2013 @ 09:19:21
...forse dimentichi anche la gamma STERMINATA di semiacustiche da Jazz per tutte le tasche ed i gusti, forse dimentichi la serie AR, le varie Artist, la Iceman, la Destroyer, le JS, le Roadcore, le FR e potrei continuare a lungo... Altro che RG ed S.
Rispondi
Re: in generale
di Frantic - user #36269 dal 26/12/2012 | 30/08/2013 @ 11:34:48
Quotone!!!
Rispondi
Ho preso da poco una ...
di SuperAdrian76 - user #23951 dal 23/04/2010 | 23/08/2013 @ 10:54:01
Ho preso da poco una RG550XH per poco più di 450 euro.
L'unica cosa scrausa erano i pick up, degli orribili infinity, immediatamente sostituiti.
Per il resto si vola.
Solo il ponte varrà 200 euro, e lo zero point system è talmente geniale che ci si chiede come sia stato possibile non pensarci prima.
Rapporto qualità prezzo immenso, le Ibbaz sono chitarre da suonare e non da appendere al muro.
Rispondi
finalmente dopo delle chitarre anonime come gibson SG o washburn ecc... la presentazione di una bella chitarra
di 5maggio2001 - user #36501 dal 27/01/2013 | 23/08/2013 @ 13:39:14
ibanez è sempre il TOP del top, anni luce avanti agli altri
Rispondi
scusate
di francesco72 - user #31226 dal 10/10/2011 | 23/08/2013 @ 14:40:43
non avrei voluto innescare una polemica, però per esperienza personale dissento fortemente da chi scrive che ibanez ha due modelli: possiedo una serie S, una steve vai ed una Ict 700 (iceman) prima ho avuto anche una Dn 520 ed una RG e garantisco che non sono affatto due modelli declinati in modo diverso, ma ognuna ha le sue peculiarità. A scanso di ogni equivoco chiarisco anche che possiedo una fender stratocaster american standard, una telecaster, una gibson les paul studio una sg ed una explorer. Oggi sfoglio il catalogo ibanez e trovo ancora oggetti che vorrei quantomeno provare (ad esempio la 30 tasti o la roadcore), poi vedo le novità fender e cosa trovo? la stessa chitarra che possiedo da 22 anni ma in colorazione swirl (?). Inoltre non capisco perchè sottovalutare l'ampliamento del catalogo alle 7 ed 8 corde, che sempre più stanno prendendo piede. Poi uno può anche fare spallucce, però diamo a cesare quel che è suo: negli ultimi 30 anni ibanez ha investito in ricerca e sviluppo, avrà preso delle cantonate, ma ha anche aperto delle strade nuove, i marchi storici no.
ciao
Rispondi
Bravo!
di SuperAdrian76 - user #23951 dal 23/04/2010 | 23/08/2013 @ 15:20:17
Non avrei saputo dirlo meglio...la mia prima chitarra è una Les Paul e la amo, ma mi tengo con orgoglio la mia RG a 30 tasti che reputo fenomenale.
Come hai detto giustamente te si tratta di investire in ricerca e sviluppo: negli ultimi tempi Gibson perlomeno ci ha provato, pur discutibilmente, con i vari dispositivi elettronici "on board" tipo MIN-E-TUNE etc, Fender mi pare che ristagni decisamente da questo punto di vista.
Poi ognuno la pensi come vuole e soprattutto si scelga la chitarra che vuole! PEACE AND ROCK
Rispondi
Re: scusate
di THE_Luke - user #31235 dal 10/10/2011 | 23/08/2013 @ 17:58:02
quotone.
Rispondi
Per il prezzo non griderei ...
di mcmir75 - user #23593 dal 24/03/2010 | 23/08/2013 @ 15:09:40
Per il prezzo non griderei alla scandalo, qualsiasi chitarra che monti un hardware degno di questo nome vuoi sia l'accoppiata jb e '59 o quella in esame costa mediamente sui 600euro (no made usa) che penso sia il giusto valore di una buona liuteria e di una elettronica professionale, poi per l'estetica del gustibus.
Rispondi
Se è la stessa che ...
di fabiojay - user #20826 dal 20/09/2009 | 23/08/2013 @ 15:49:49
Se è la stessa che mi hanno fatto provare al music italy show, non mi è piaciuta per niente. Troppo piatta, senza un minimo di calore. Però devo anche dire che l'ho potuta suonare solo dentro uno zoom... Vorrei provarla in un sistema tradizionale per darne le giuste impressioni... Ho apprezzato altri modelli come suonabilità e realizzati meglio sempre da ibanez
Rispondi
Zero Point System
di angusnoodles - user #13408 dal 06/10/2007 | 23/08/2013 @ 17:29:27
"...senza sistema Zero Point System che permette di bloccare il ponte per lavorare solo in compressione e non in estensione..." Questa frase dice una inesattezza. Il sistema stabilizza il ponte in modo da mantenerlo fermo durante i bending come se fosse un ponte fisso ma con la leva lo si può utilizzare in entrambii sensi come un normale Floyd Rose... La condizione di un ponte che può lavorare solo in compressione e non in estensione è quella invece di un ponte poggiato al top, soluzione possibile anche con un Floyd Rose, ma di solito utilizzata con i tremolo vintage a sei viti...
Rispondi
Re: Zero Point System
di Burats - user #16167 dal 21/09/2008 | 23/08/2013 @ 18:31:35
Invece no, leggi qui:

http://www.ibanez.co.jp/products/eg_page1 3.php?area_id=3&data_id=85&color=CL01&year=2013&cat_id=1&series_id=147
< br/>è vero che se tiri come un dannato il ponte un po' lavora anche in estensione, ma per avere un sistema completamente flottante bisogna rimuovere la stop bar.
Rispondi
Re: Zero Point System
di angusnoodles - user #13408 dal 06/10/2007 | 23/08/2013 @ 20:03:57
C'è poco da leggere... Ho due chitarre con lo ZPS3... Che regolo personalmente... Il ponte è in equilibrio sulle molle come un classico Floyd Rose... Lo ZPS3 agisce solo quando inizia il tiraggio in compressione aggiungendo "durezza"... La stessa che impedisce al ponte di muoversi sui bending... Sul tiraggio in estensione è invece totalmente inerte... E la barra accompagna semplicemente la naturale detensione delle molle principali... La sua rimozione rende il ponte totalmente libero come un normale floyd rose...
Rispondi
Re: Zero Point System
di Skadex - user #27312 dal 03/01/2011 | 23/08/2013 @ 20:06:45
Mi permetto di disentire, ho una s320 ccon zps e lavora in tutti e 2 i sensi in maniera pressochè identica (sicuramente un pò meno in estensione ma va su di tanto). E' pur vero che rispetto ad un flottante classico che si muove on un soffio occorre esercitare una maggior forza, ma il ponte va decisamente in ambo i sensi. Non so se cambia qualcosa per le rg ma sulla s è così.
Rispondi
Re: Zero Point System
di Burats - user #16167 dal 21/09/2008 | 24/08/2013 @ 02:19:00
Allora, possiedo anche io una RG con sistema ZPS. Questo è nato per far si che, con la stop bar montata (altrimenti si comporta come un normale edge III) il ponte risulti di fatto bloccato in estensione. Prova ne è che le corde a vuoto durante i bending restano intonate e in caso di rottura di una di queste l'intonazione delle altre resta più o meno invariata. Ovvio che il ponte non è fisicamente bloccato dal body e che quindi tirando con forza questo lavora anche in estensione ma certo non è più un sistema realmente flottante. Se la funzionalità con la stop bar fosse rimasta invariata ma con in più le peculiarità di un ponte appoggiato al body perché l'avrebbero fatta rimovibile?
Rispondi
Re: Zero Point System
di angusnoodles - user #13408 dal 06/10/2007 | 24/08/2013 @ 08:51:10
Mi spiace vedere che continui ad insistere su questa linea. Del resto parli di bloccaggio in estensione che mantiene fermo il ponte sui bending quando è invece il bloccaggio in compressione quello che agisce in tal senso. Io ti consiglio di aprire il vano posteriore e muovere la leva nei due sensi e guardare cosa accade al sistema in estensione e compressione. Ciò che affermi è errato. E sto insistendo solo perchè le informazioni che giungano a chi legge siano corrette. Il sistema stabilizza il ponte con un sistema di molle aggiuntive che entrano in gioco solo quando il ponte è in movimento: la barra aggiuntiva infatti a riposo poggia su due ganci e non pesa sul ponte a meno che questo non si muova in compressone. Al contrario le stesse molle si tendono aggiungendo altra tensione elastica in fase di estensione mentre la barra aggiuntiva è fissata ai due ganci. Essendo molle si tendono e si detendono in entrambi i sensi. Il ponte quindi ha una mobilità più "dura" ma la sua escursione massima in entrambi i sensi resta invariata... L'hanno fatta rimovibile perchè qualcuno potrebbe preferire una mobilità più morbida del ponte non avendo necessità che ci sia questa stabilizzazione come su tutti i Floyd Rose... Del resto la smorzatura effettuata dallo ZPS3 un pò limita anche le risonanza naturale del ponte... Quindi se il compromesso lo si vuole bene, se no la barra aggiuntiva si rimuove ed il ponte diventanta un flottante tradizionale...
Rispondi
Re: Zero Point System
di Skadex - user #27312 dal 03/01/2011 | 26/08/2013 @ 12:47:26
Non posso fare altro che convenire con Angus: lo zps nasce con il solo scopo di riportare il ponte in posizione zero qualunque cosa accada (non a caso anche con corda rotta addirittura rimane accordata quasi perfettamente) e migliorare i problemi classici dei ponti flottanti riguardo alla accordatura e "dintorni" ma non è limitante relativamente all'escursione del pinte stesso. Il fatto di poterlo rendere puramente flottante è un'opzione lasciata per chi magari desidera maggior morbidezza o ragioni particolari soddisfabili solo con ponte flottante.
Come direbbe qualcun'altro "eppur si muove " sia su che giù.
Rispondi
secondo me
di asrock89 - user #31134 dal 02/10/2011 | 23/08/2013 @ 17:50:49
secondo me questo tipo di chitarra dovrebbero comprarla solo i fan maniaci di Cesareo, allo stesso prezzo si trovano (restando in casa ibanez) chitarre di qualità migliori perchè ovviamente non sono firmate e non si paga il nome ; io con 650 euro ho preso una ibanez premium rg870 e ci ho anche cambiato l'elettronica mettendoci air norton tone zone e singolo centrale artigianale senza contare che il ponte non è la versione III ma la II che dovrebbe essere migliore, e poi in giro si trovano molte prestige a prezzi sui 700 750 euro come fondo magazzino.
Rispondi
Re: secondo me
di angusnoodles - user #13408 dal 06/10/2007 | 23/08/2013 @ 20:07:54
Col cavolo :-) I Di Marzio originali (non gli IBZ per intenderci) sono montati di serie solo sulle prestige di fascia alta... Devi spendere almeno 1500 euro di chitarra per avere quella elettronica... Secondo me se lo standard liuteristico è almeno simile a quello delle premium è una chitarra con un rapporto qualità prezzo formidabile...
P.S.: mandami i link di questi magazzini con le prestige nuove in magazzino a 700 euro che me ne faccio una scorta... Non scherzo... Cerco una seconda copia della mia RG2550 come riserva...
Rispondi
Re: secondo me
di asrock89 - user #31134 dal 02/10/2011 | 23/08/2013 @ 21:57:37
a parte il fatto che come ho scritto, i pick up di marzio ce li ho montati io sulla premium e chitarra e pick up mi sono costati in tutto 650 euro. Per quanto riguarda le prestige ho scritto prestige non prestige con di marzio :D, basta guardare in rete su mercatino o ebay e ne trovi, ovviamente non sono prestige ottime perchè saranno i modelli economicissimi della prestige ma comunque avranno dei legni migliore delle indonesia (almeno credo), e comunque sia a mio avviso sulle chitarre firmate il nome si paga, quindi i 650 euro a meno di legni buoni (e per buoni intendo almeno a livello di una prs se, made in mexico di fascia alta, o ibanez premium) non sono di certo giustificati da due di marzio, poi de gustibus, ognuno è libero di comprare cio che vuole :D. Per quanto riguarda la rg2550 come riserva se trovi tuttomusica di campobasso (Molise) l'anno scorso ne aveva una in vendità ovviamente con pick up ibanez a 800 euro, ma siccome l'aveva in negozio da parecchio abbassò il prezzo, prova magari l'hanno ancora , anche se a essere sincero ho preso la premium perchè mi sembrava più qualitatevole come legni e qualità costruttiva, ma poi ripeto son gusti :D
Rispondi
Re: secondo me
di angusnoodles - user #13408 dal 06/10/2007 | 24/08/2013 @ 08:33:32
Io non ho mai provato per bene una premium per cui non posso dire nulla... Si parla comunque di chitarre ben fatte in giro... Ma non mi sembra che per i modelli più appetibili ci siano prezzi così favorevoli da non farti fare il pensierino di prendere una vera prestige made in japan con una piccola quota aggiuntiva... Del resto l'hai detto tu: si possono trovare delle prestige ad ottimi prezzi in magazzino, gli Italiani, purtroppo per loro, non apprezzano molto il marchio giapponese e vivono nel sogno americano Fender e Gibson... Da possessore di ben 4 prestige (io invece le Ibba le apprezzo e come) posso solo dire di quanta cura venga posta nella produzione di queste chitarre e consigliarne l'acquisto a scatola chiusa anche senza provarle... Sembrerà una eresia ma non c'è tra i vari pezzi una così ampia varietà di prestazioni e poi quando compri una Ibanez non hai mai in mente un suono specifico da emulare e quindi non potrai mai dire "questa suona più RG di quest'altra" perchè il suono RG non esiste... Il settaggio di fabbrica è sempre impeccabile anche se poi cucirsela addosso con un settaggio personalizzato è cosa che ognuno fa sempre sulle proprie chitarre... Tornando a questa Cesareo (ma il discorso vale anche per la Timmons) credo che la cura su queste signature sia un pelino più alta rispetto alla base premium e che la presenza di buoni pickup sia un valore aggiunto da non trascurare... Io questa chitarra l'avrei presa in considerazione se avesse avuto il sistema ZPS...
Rispondi
A me personalmente non piace, ...
di Marco_Koffie_Nocci - user #29799 dal 19/06/2011 | 24/08/2013 @ 01:40:50
A me personalmente non piace, la trovo molto piatta... Bravissimo l'esecutore, credo farebbe suonare bene anche un albero ancora da descorticare!

La polemica Gibson, Fender, Ibanez (aggiungerei un "ecc.") mi sembra un po sterile.. Credo di non essere l'unico ad aver bisogno di tutte e tre ( o di tutte "ecc").

Se proprio ci si vuole lamentare, stendiamo un velo pietoso sul fatto che nel catologo di tutti i tre i brand sopra citati non si trovi nulla di decente a 650 euro, salvo il solito "compromesso"... Poveri noi!!

Buon rock
Rispondi
niente male
di adsl36 - user #31823 dal 15/11/2011 | 30/08/2013 @ 20:13:4
esteticamente è niente male, anche se avrei preferito i segnatasti diversi e non classici, ad esempio a dente di squalo. il suono sembra buono ma mi piacerebbe ascoltarlo dal vivo, ovviamente. ho avuto delle ibanez ma devo dire che sono sì chitarre buone, ma in quanto a qualità/prezzo, per cifre uguali, ci sono altre marche migliori. per avere una buona ibanez ci vogliono più soldini, in pratica...
Rispondi
Commenta
Loggati per commentare





I più letti della settimana
Ibanez RC1320: prestigio orientale
di Burats Quando i numeri superano il 1000 in casa Ibanez significa una sola cosa: made...
50 anni di Slash
di rockmaniac Oggi 23 luglio 2015 Saul Hudson compie cinquant'anni. La sua storia è...
Nuova data per David Gilmour e senza bagarini
di rockmaniac David Gilmour annuncia una nuova data per la fine dell'estate 2015, con prezzi...
Goditela finché ti regala la sua voce
di RozzoAristocratico Una riparazione di fortuna a una vecchia chitarra ti dona un suono diverso da...
Les Paul Junior 1957: the real thing
di biggiorgione Le riedizioni Gibson non scarseggiano per qualità e suono, ma imbracciare una...

Hot licks
Paul Gilbert: studenti senza espressività di redazione
“Certi allievi si preoccupano solo di eseguire le cose correttamente. Ma suonare è ben altro. Lo shred? Mi sta...
Più di quel che suoni, conta come suoni di redazione
Grazie a un timing feroce e una meccanica di pennata perfetta, Giacomo Castellano regala vigore anche a uno dei box...
Accordi e linea di basso in un colpo solo di mickipiperno
Parliamo di groove e di chitarra ritmica. Ci concentriamo sulla capacità di accompagnare dando sostegno e presenza ai...
Cesareo: due chitarre in un pollaio di redazione
Cesareo continua a parlarci di quanto sia decisivo – ma anche molto difficile - suonare in una band, tappa...
Migliora i tuoi accompagnamenti: Neanche un minuto di non amore di redazione
Diverso dalle solite ballate da spiaggia, "Neanche un minuto di non amore" ha un ritmo funk tutt'altro che scontato in...

I vostri articoli
Gurus Naked Preamp CH2: oltre ogni pre-visione di Aynrand
Gurus trasforma la testata Naked in una serie di stompbox per replicare il sound dei suoi canali in un comodo...
Wide Range: l'humbucker di Fender-CBS di FBASS
Il Wide Range fu la risposta Fender al PAF Gibson. Disegnato dallo stesso sviluppatore, si differenzia per la...
PRS SE Custom 24 di Petewho
La serie SE è il rifugio di ogni amante del sound PRS con un occhio di riguardo per il portafogli. La Custom 24 della...
La botta dei Sidewinder di FBASS
Dal primo basso a violino ai moderni Grabber, EB Bass e Thunderbird, Gibson ha fatto molta strada nelle quattro corde,...
Gibson ES225: una vita di classe in quattro anni di biggiorgione
In produzione solo dal 1955 al 1959, la ES225 cattura lo sguardo dei fan delle archtop Gibson con il suo mogano...

Lezioni di basso
La tecnica è al servizio della versatilità di dadoneri
Essere un musicista versatile non significa esclusivamente sapersi destreggiar senza problemi tra diversi generi...
In cinque come i King Crimson di redazione
Un’altra lezione per basso e batteria. Lorenzo Feliciati e Lucrezio De Seta ci propongono una serie di studi per...
Arpeggi: studiare & ascoltare di dadoneri
Basso. Lavoriamo su un metodo efficace e solido per colorare i nostri accompagnamenti con fill e fraseggi. Sarà...
I due che suonano in cinque di redazione
Lucrezio de Seta e Lorenzo Feliciati iniziano il loro ciclo di lezioni per batteria e basso. Una serie di appuntamenti...
Groove: pensare da batteristi di dadoneri
Basso. In questa lezione parliamo di groove e cercheremo di pensare come batteristi. Prima ancora di preoccuparci delle...

Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964