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Fuzz Talk: non solo rock alternative
Fuzz Talk: non solo rock alternative
di [user #116] - pubblicato il

Il fuzz può trovare spazio in molti più contesti musicali di quanti ci si aspetterebbe, soppiantando i più scontati overdrive. Michele Quaini racconta come nella serie Fuzz Talk.
Da Satisfaction a Jack White, il fuzz è da sempre associato a sonorità acide, dalla profonda vena sperimentale. Mai ci si aspetterebbe di aver ascoltato il più antico dei distorsori per chitarra elettrica in decine di album pop, rock e dintorni, forse senza saperlo.

Michele Quaini è uno stimato session-man e turnista che ha curato le chitarre per innumerevoli produzioni musicali e seguito sul palco altrettanti artisti della scena mainstream, dando vita a brani nei quali la presenza del fuzz è quanto mai insospettabile.
Michele è un fan del genere e, negli anni, ha saputo domare il carattere selvaggio dei fuzz per riuscire a immergerne l’essenza in arpeggi pop, crunch leggeri caldi assolo. La sua passione per i fuzz è ben nota al pubblico di Accordo, mentre il modo in cui sia possibile farla convivere con una produzione musicale più patinata rispetto ai classici contesti stoner e alternative rock è un tema tutto da esplorare.
Per questo, Michele sarà protagonista di una serie di video dal titolo Fuzz Talk: una mini-rubrica alla scoperta del fuzz e dei suoi utilizzi meno scontati.

Fuzz Talk: non solo rock alternative

Nel primo appuntamento, prendiamo confidenza con i controlli tipici di un fuzz e delle sfumature che rendono la categoria unica nel suo genere.

Una caratteristica di rilievo è la forte compressione di cui gran parte dei fuzz sono dotati. Questa permette di emergere sempre sulla band, sfruttando il volume della chitarra per modellarne la risposta e il carattere senza perdere presenza nel mix.

Un dettaglio peculiare è la gestione manuale del bias, un aspetto circuitale che agisce direttamente sul modo in cui la distorsione risponde all’intenzione del musicista. È questo che permette a un fuzz di passare da un suono liquido e moderno a un timbro sgranato e spezzettato attraverso l’introduzione di un forte effetto gate che frammenta le code delle note o le parti suonate con dinamiche più delicate.

Buona visione!

effetti e processori effetti singoli per chitarra fuzz talk il suono michele quaini
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di Merkava [user #12559]
commento del 23/10/2020 ore 10:28:52
Ottima introduzione a questo mondo!
Questa serie di video va a braccetto con quella di Bob Chill BTR reviews!
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di spaccamaroni [user #7280]
commento del 23/10/2020 ore 11:15:19
È vero, anche a me sono piaciuti i video di Bob su questo tema. Tanto che spero proprio ne faccia uno sull'uso del fuzz anche in anni più recenti.
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di Pearly Gates [user #12346]
commento del 23/10/2020 ore 10:43:44
Io ho il Keeley FuzzHead, un bel pedale, un po' ibrido (a cavallo tra distorsore e fuzz) non acido come il soliti fuzz.
Dentro è complicato non semplice come un Fuzzface.
Rispondi
di spaccamaroni [user #7280]
commento del 23/10/2020 ore 11:11:26
Seguirò con interesse, i fuzz li reputo effetti molto affascinanti. Poi, quando finalmente le finanze me lo permetteranno, magari ne comprerò anche uno :-D
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di BizBaz [user #48536]
commento del 23/10/2020 ore 11:55:08
Sempre stato convinto che i fuzz sono pedali meravigliosi e che possono essere usati anche in contesti musicali meno "duri".
Peraltro non dimentichiamo che quando uscì il primo Fuzz, il Maestro FZ-1 Fuzz-Tone, venne presentato come un effetto che faceva suonare la chitarra come una specie di trombone (e vabbe'...). Ciò significa che nell'intenzione di chi l'ha creato il chitarrista poteva ricoprire un ruolo che era tutt'altro che quello di uno in preda a uno sballo lisergico alla Hendrix
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di frankpoogy [user #45097]
commento del 23/10/2020 ore 14:16:2
Molto interessante il video e poi l'approccio di Quaini mi piace parecchio, competente ma "easy" nelle spiegazioni.
Non ho mai amato molto il fuzz, forse perché pregiudizialmente lo associo a generi che non mi fanno impazzire, ma devo dire che col tempo (e questo video è un ulteriore stimolo) mi sto rendendo conto che sbaglio... Tra gli artisti che, per i miei gusti, trovo che impieghino questo effetto in modo straordinario c'è David Torn (un vero esploratore del suono. Mi permetto di segnalare le sue improvvisazioni, prove di effetti, preamp, idee varie su Soundcloud, sotto il nome jayapala).
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 23/10/2020 ore 14:23:12
È stato il mio primo stomp, un autocostruito da un kit da quattro soldi, chissà, forse suonava anche bene all'epoca, non mi ricordo più ma ricordo che non mi piaceva per niente perché avrei avuto bisogno di un drive+ negli 80 metallurgici. Li ho riscoperti molti anni dopo ed è adesso l'unico pedale che mi porterei assieme a un echoplex, una strat e un brownface su un isola deserta. Però secondo me è un pedale ancora troppo sconosciuto. Mi capita spessissimo anche in contesti pro che molti chitarristi lo pensano come un effetto on/off che è lo stesso errore che avevo fatto io, a quel punto è meglio un muff per me. Il fuzz è un animale vivo, si sposa troppo bene con il pot del volume per non sfruttare questa possibilità di scolpire il suono. Ho un amore viacerale per i fuzz low gain al silicio, soprattutto se è possibile regolarne il bias come per il sunface di analogman che per me sono tra i migliori in circolazione. Purtroppo non ne ho uno, ma mi arrangio con un ottimo fuzz face commemorativo di Hendrix che ho scelto provando tra tanti altri e suona veramente bene. Parafrasando un noto duo: all you need is fuzz, fuzz is all you need!
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di Pearly Gates [user #12346]
commento del 23/10/2020 ore 14:26:55
Tantissimi anni fa ho avuto il Little Big Muff
Rispondi
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 23/10/2020 ore 18:37:37
Io ho un clone di un Big Muff (per quanto non si possa definire un vero e proprio Fuzz...)
e un clone del FuzzFace al germanio.
il primo lo uso per riff e ritmiche, il secondo per gli assoli (grazie alla sua mediosità).
Sono pedali alla base del mio sound...e non sarei in grado di separarmene.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502]
commento del 25/10/2020 ore 10:48:31
Nei riff, anche non necessariamente cattivi, secondo me sono pedali perfetti, specialmente se la band ha due chitarristi, contesto in cui i suoni tendono spesso a sovrapporsi. La componente "acida" del fuzz differenzia molto il suono, con mille sfumature, dalla motosega al synth... Per gli assoli invece non mi piacciono molto perché tendono ad "impastare" il suono.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 24/10/2020 ore 08:51:18
Mai usato un fuzz finora, però noto che Kenny Wayne Shepherd, uno dei miei preferiti, ne possiede parecchi. Quello che non capisco ancora è come e dove lo usa.
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 26/10/2020 ore 15:31:04
Probabilmente lo usa come faceva Hendrix nel suo suono "pulito" i realtà il fuzzera acceso ma il potenziometro del volume molto chiuso.
inotre i fuzz sono diversi un dall'altro.
vai al link
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di DiPaolo [user #48659]
commento del 26/10/2020 ore 00:45:49
Quasi tutte le volte che ascolto l'effetto Fuzz lo trovo molto distante dai miei gusti ... molto. Poi ascolto Sam Vilo vai al link che sembra suonare solo fuzz (boutique, quasi tutti) ... e tutte le volte cambio idea. Paul.
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di Pearly Gates [user #12346]
commento del 26/10/2020 ore 15:35:11
questo è un bel fuzz che non costa molto
vai al link
Sennò costoso ma bello c'è il Suhr rufus
vai al link
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di DiPaolo [user #48659]
commento del 26/10/2020 ore 19:30:06
Ciao Pearly, pur non essendo molto sgranati come altri, da come sento su YT, sono appunto distanti dai miei gusti. Il FuzzTone che suona Sam Vilo è un'altra cosa, ma chissà come lo usa, nelle altre demo che ho sentito è un Fuzz come tanti. Ascoltando tutti i fuzz boutique che Sam usa (ce n'è un tot su YT), suonano tutti simili e bellissimi, mah ... Paul.
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di Pearly Gates [user #12346]
commento del 27/10/2020 ore 11:21:21
Devi semplicemente chiudere il volume vedi come lavora nel video col potenziometro.
E poi sono la chitarra (una fender custom shop) le mani, l'amplificatore.
Ma sai quanto costa il germino massonette del video?! un botto!

Io ho il fuzz head di Robert Keeley che è un pedale boutique qua c'è il tuo amico Sam Vilo
vai al link
qua geardude
vai al link
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 27/10/2020 ore 19:29:36
Lo so bene Pearly, ho una trentina di pedali voce Boss e da ognuno sono riuscito ad ottenere da 1 a 10 voci sporche famose, ognuna con una sua regolazione particolare, a partire proprio dal volume della chitarra, il più importante. Ma qui è questione di pasta sonora. Il Keeley, da Vilo, non l'avevo sentito (avrà fatto più di cento demo su YT, ed io nemmeno lo seguo), ed ha la solita pasta che non mi piace, se devo farti altri esempi di voce Fuzz che mi avvolgono eccoli: questo è il suo Fuzz, il Guitarsystems Sam´s Fuzz Tool's vai al link poi questo vai al link e questo vai al link questo vai al link e questo vai al link poi ce ne sono altri simili, con questa pasta sonora. Personalmentew posseggo 2) FZ-2 (cremosissimo, ed è un boost eccellente) ed un FZ-3 (ottimi per la fusion Cobham, Stanley Clarke, Perigeo, Metheny), il PW-2 (Stones, Kinks, Destroyers) e l'FZ-5 che, nonostante emuli il fuzzface, il fuzztone e l'octavia tychobrahe, non mi piace, forse sono proprio quelle voci che non mi piacciono o non sono emulate bene. Ciao, Paul.
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 27/10/2020 ore 16:50:45
Che belli i fuzz, ce ne sono di mille tipi, a differenza degli overdrive che sono tutti varianti dei soliti 3-4 circuiti.
Io ultimamente sto in fissa con il Fulltone Mas Malo vai al link
I due controlli di Color e Heat gli permettono una versatilità incredibile, puoi passare in un attimo da un suono overdrive caldo e pastoso a un fuzz acidissimo, ci suoni veramente di tutto.
All'altro estremo il Double Muff di EHX: grezzo e "monotimbro", ma per certi suoni anni anni '60 è semplicemente perfetto. E poi buca il mix alla grande, a differenza del Big Muff.
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