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Fuzz Talk: perché preferire il fuzz all’overdrive
Fuzz Talk: perché preferire il fuzz all’overdrive
di [user #116] - pubblicato il

Un fuzz non è sempre sinonimo di distorsione estrema: può anche lavorare da overdrive e, in alcuni casi, fare persino meglio degli originali.
C’è un preciso motivo per cui Michele Quaini decide così spesso di usare un fuzz in luogo del più comune overdrive. È una questione di gusti, certo, ma anche di esigenze di produzione, pura e semplice efficacia e, in senso più ampio, sound.
È difficile pensare che un fuzz possa essere il responsabile dei toni distorti in numerose produzioni pop-rock, dove i suoni patinati e curati all’inverosimile vorrebbero portare sempre l’orecchio a pensare che dietro ci siano strumenti caratterizzati dalla stessa “patinatura”. La pasta selvaggia e indomabile del fuzz sembra all’antitesi di tale concetto, eppure non è raro trovarlo in sostituzione di un overdrive per un risultato più presente, originale, interessante.

Secondo Michele, il fuzz si distingue dall’overdrive per il suo stesso carattere, anche quando lo si vuole mascherare “da overdrive”. Al di là dei gusti personali, l’orecchio percepisce una dimensione del suono nettamente più ampia, capace di aiutare la chitarra a risultare più ingombrante e corposa nel mix. Per certi versi si può considerare un “trucchetto da studio”: scegliere un circuito che, con la sua esuberanza, offre già tutte le frequenze giuste per farsi sentire senza troppi ritocchi, pronti a tappare ogni buco lasciato dagli altri strumenti.

Dopo aver offerto una panoramica sulle caratteristiche del fuzz e sulle sue numerose declinazioni moderne, lo racconta e lo dimostra - in modo sicuramente più efficace - Michele Quaini nell’ultimo appuntamento di Fuzz Talk.

effetti e processori effetti singoli per chitarra fuzz talk il suono michele quaini
Link utili
Fuzz Talk parte 1
Fuzz Talk parte 2
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di ADayDrive [user #12502]
commento del 06/11/2020 ore 20:35:48
Per fare il riff di "I'm a lonely boy" ci vuole il whammy... Ok, nerdate a parte, mi hai fatto venire la voglia di costruirmi un tonebender: considerato che siamo chiusi in casa, sarà un ottimo modo per passare il tempo. Grazie per l'ispirazione, e anche per tutto il resto.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 06/11/2020 ore 22:18:14
Grazie Michele bellissima digressione . Però non me ne volere, continuo a preferire l'overdrive!
Rispondi
di talpa [user #1842]
commento del 07/11/2020 ore 07:51:55
Grazie Michele, mi hai messo molta curiosità. Non sono un grande fan del suono fuzz, l'ho usato su un disco del mio vecchio gruppo e quindi tenuto in pedaliera per un po', ma sinceramente non mi entusiasmava , poi era il suono "giusto" ed allora lo usavo. Comunque tutto questo per dire , che l'utilizzo come overdrive mi stuzzica parecchio. Potresti consigliarmi qualche modello da valutare ?
Rispondi
di barrett84 [user #49122]
commento del 07/11/2020 ore 12:04:32
Ciao, se posso darti un consiglio, pur non avendo 1\1000 dell'esperienza e della competenza di Michele, io ho fatto il passaggio da od a fuzz usando Il Fuzz di VDL che è già stato recensito su queste pagine e provato dallo stesso Michele. Trovo che sia un po' una via di mezzo tra i due mondi. Io lo uso sempre a gain molto basso proprio come od, lo trovo dinamicissimo e molto versatile per via del comando cream. Tra l'altro è un fuzz educatissimo che a basso gain assomiglia più un od (ma con più "carattere", del resto è pur sempre un fuzz) e poi si incattivisce molto salendo col guadagno. Io se fossi in te proverei a farci un giro, potrebbe anche farti da ponte per iniziare ad abituare l'orecchio e poi farti passare a un fuzz più "fuzzoso" in maniera meno traumatica. Ciao!
Rispondi
di talpa [user #1842]
commento del 07/11/2020 ore 16:33:51
Grazie mille, ascolterò il pedale
Rispondi
di Michele Quaini [user #14336]
commento del 08/11/2020 ore 19:20:16
Ciao, se non sei ancora super pratico di qs mondo ti consiglierei dei fuzz molto versatili:
Bearfoot artic white
Il fuzz blu di BAE
In tha Face di Wren&cuff
Rispondi
di talpa [user #1842]
commento del 10/11/2020 ore 06:48:11
Ciao Michele, grazie mille . Più che altro ho sempre "odiato" il suono del fuzz . Ma questo utilizzo a bassa distorsione, non mi dispiace affatto.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 07/11/2020 ore 13:29:18
Peraltro il confine tra le due categorie è molto più labile di quanto non si possa pensare. Un esempio a caso, ma se ne potrebbero citare altri: il Proco Rat se utilizzato a basso guadagno è praticamente un overdrive e man mano che si sale diventa un distorsore/fuzz
Rispondi
di talpa [user #1842]
commento del 07/11/2020 ore 16:33:29
Il RAT è stato sempre in pedaliera e non ho intenzione di toglierlo , ma a basso gain non ha quella nota acida , che invece sento nel video .
Al momento uso una Tele con un Vox AC 30
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 08/11/2020 ore 15:35:54
Infatti ho detto che a basso guadagno è praticamente un overdrive, solo ad alto guadagno si inasprisce e raggiunge sonorità fuzz
Rispondi
di Merkava [user #12559]
commento del 08/11/2020 ore 10:27:23
Davvero un bel video, che mostra le infinite sfumature del fuzz con la manopola del volume.
Avrei 2 domandeç
1) Quale fuzz si usa nel video? Non ne ho capito il nome
2) Quale e' un buon fuzz face non troppo costoso? Mi piacerebbe vedere/sentire in prova le 2 versione al Silicio ed al Germanio.
3) A cosa si riferiscono le varie sigle usate dai construttori per identificare i transistor? Come cambia il suono?

Grazie
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 08/11/2020 ore 15:50:13
Ciao Merkava, il fuzz face al germanio è quello rosso, è quello con meno guadagno e più modulabile col volume, si addolcisce molto. All'opposto c'è il fuzz blu al silicio, quello con più guadagno. Il fuzz face Jimi Hendrix è al silicio ma è più simile al rosso, ha meno guadagno del blu e anch'esso è ben modulabile con il volume (forse un pochino meno del rosso ma con un po' più di guadagno). Io ho scelto proprio quest'ultimo, mi piace molto. Poi ce ne sono altri (alcuni signature e il Band of Gypsy) che però non conosco bene
Rispondi
di Michele Quaini [user #14336]
commento del 08/11/2020 ore 19:22:23
1) sai che non ricordo ahime... forse il fuzz factory
2) bearfoot artic white o fuzz blu di BAE.. il piu cheap di tutto e’ il fuzzolo di Zvex che va alla grande
3) non lo so.... nn sono un tecnico dal punto di vista elettronico. Attacco suono e sento cosa succede senza badar troppo alle siglie
Rispondi
di alepalm [user #17501]
commento del 11/11/2020 ore 11:40:30
@michele quaini Ciao Michele, trovo molto interessante il suono del fuzz, anche se io non riesco mai a tirarne fuori uno decente dai miei. Ho un EHX Triangle reissue e un Green Russian reissue. Magari sbaglio le impostazioni dell’ampli, hai qualche suggerimento in merito? Grazie, perché i tuoi video sono sempre fonte d’ispirazione.
Rispondi
di Michele Quaini [user #14336]
commento del 12/11/2020 ore 09:27:56
ciao, l'EHX non lo conosco, ma i green russian funzionano alla grande :) forse nn sono i fuzz piu dinamici del pianeta ma comunque è possibile lavorare su diverse sfumature sonore usando le regolazioni del pedale e volumi e toni dello strumento. Se il suono ti sembra troppo acido forse è perchè l'ampli che usi come base sonora è troppo clean cristallino. Prova a sporcarlo un pochino...o dal pre dell'ampli o mettendo un overdrive dopo il fuzz (come se il fuzz entrasse in un ampli gia un po distorto). Vedrai che il suono si arrotonda e si inciccionisce il giusto
Rispondi
di alepalm [user #17501]
commento del 12/12/2020 ore 22:56:58
Grazie Michele, ho provato con un OD con gain quasi a zero ed migliorato sensibilmente. L’ampli è un Blackstar HT5 che in casa comunque devo tenere al minimo. Ora gli ho messo un attenuatore di potenza, un Bugera che funziona molto bene. Con volume a metà sul canale pulito si sporca leggermente e il fuzz lavora alla grande anche senza OD davanti.
Aspettiamo altri video!
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