Ripresa la mia attività di chitarraio, m'è tornata la voglia di partecipare alla vita accordiana. Lo notavo già anni fa, ma ora mi pare davvero essere esplosa, che sussista una certa tendenza a riferire di chitarre Fender o Gibson piene di difetti. Siccome ho frequentato nella mia vita tanti negozi più o meno blasonati a seconda dei casi e dato che non ho avuto la sfortuna di imbattermi in realizzazioni così disastrose da come si evince in taluni commenti qui su accordo, mi vengono in mente quatto cose:
- i malcapitati sono stati davvero sfortunati;
- i malcapitati sono volpi che denigrano le uve poste troppo in alto;
- vi sono negozi che forse fanno una discreta selezione della merce che vendono;
- le grandi case non indirizzano ai negozi più seri chitarre poco riuscite.
Non vi è volontà di offesa nei confronti di nessuno, ma, giacchè ognuno di noi si basa sulle proprie esperienze personali per esprimere giudizi e/o opinioni, ho dovuto necessariamente inserire tra le opzioni anche quella della volpe e dell'uva. A voi la parola, se ne avrete voglia.
- i malcapitati sono stati davvero sfortunati;
- i malcapitati sono volpi che denigrano le uve poste troppo in alto;
- vi sono negozi che forse fanno una discreta selezione della merce che vendono;
- le grandi case non indirizzano ai negozi più seri chitarre poco riuscite.
Non vi è volontà di offesa nei confronti di nessuno, ma, giacchè ognuno di noi si basa sulle proprie esperienze personali per esprimere giudizi e/o opinioni, ho dovuto necessariamente inserire tra le opzioni anche quella della volpe e dell'uva. A voi la parola, se ne avrete voglia.
Ovviamente non c'è bisogno di dire che la merda la trovavi anche prima degli anni '90.
Bisogna solo saper scegliere e un minimo di esperienza aiuta tanto.
Purtroppo con molte cose siamo costretti a buttarci sul made in china per stare al passo coi tempi e lavorare, ma almeno con gli strumenti musicali voglio evitare finché è fattibile.
Se solo penso a tutti i cinesi onesti che sono costretti a sottostare ai deliri e censure del loro regime, rabbrividisco...
Sono spiacente, ma per adesso nemmeno Gesù Cristo in persona potrà farmi cambiare idea.
Ora sapete più o meno come la penso davvero, non è solo una questione di scarsa qualità. Non pretendo che condividiate le mie scelte, ma vi prego di rispettarle così come io faccio con le vostre, grazie.
Ovviamente poi il discorso è molto complicato. In Cina fino agli anni '70 avevano le carestie e la gente letteralmente moriva di fame. E' notizia di pochi giorni fa che la Cina ha ufficialmente sconfitto (attraverso l’implementazione di programmi statali) la povertà assoluta, anche se ovviamente la strada è lunga per arrivare agli standard occidentali. C’è infatti una consistente fascia di popolazione che sta comunque sotto la soglia di povertà relativa. I progressi economici e lo sviluppo industriale inoltre hanno avuto costi altissimi in termini di libertà personale, azzeramento delle libertà di espressione e politica, oltre ad avere anche ripercussioni gravi sull'ambiente, il clima etc. Però veramente ci sono tanti aspetti da considerare in un paese come la Cina che sfuggono completamente alla nostra logica occidentale.Siamo stati noi occidentali ad approfittare certamente a mano bassa della convenienza di manodopera a costo bassissimo. Quante delle ditte occidentali si preoccupano di standard di sicurezza sul lavoro, lavoro minorile e salari equi nelle fabbriche de-localizzate in Asia e altri continenti? Anzi, leggevo che Apple stava facendo recentemente pressioni sul governo americano per non far passare una legge che applicava delle sanzioni contro la Cina per lo sfruttamento di lavoratori della minoranza etnica degli Uiguri.
Ci sei stato a lavorare in Cina?
Secondo me è la propaganda occidentale che esagera a dismisura la situazione cinese.
Le condizioni di lavoro giapponesi sono molto peggiori ad esempio, roba da 5 giorni di ferie all'anno,stress altissimo, suicidi, ma nessuno lo dice perché Giappone e Usa sono pappa e ciccia.
Se mi conviene comprare una chitarra cinesina invece che una americana la compro, sicuro del fatto che chi l'ha costruita con altissima probabilità mangia bene, sta bene, dorme tranquillo e viene pagato il giusto.
Basti pensare a tutti i turisti cinesi in giro per il mondo, tanto poveri e dimessi non mi sembrano.
A milioni di cinesi ogni giorno in vacanza a Roma, Parigi, New York....
Se viaggi hai soldi e ferie,e già cade la prima bugia dell'occidente che vuole i cinesi sottopagati e costretti a lavorare 365 giorni l'anno.
Poi oh, sono un miliardo di persone è chiaro che i numeri negativi sono spaventosi.
Ma ad esempio in Italia ci sono 3 milioni di persone (su 60 milioni) che vivono in estrema povertà, milioni di precari che prendono 900 euro e il 75 % della ricchezza è detenuto dal 3% della popolazione.
Quasi quasi mi sa che farei bene a comprare TUTTO cinese adesso:-)
p.s. mai stato in Cina, ma per lavoro ho interagito e anche fatto amicizia con diversi cinesi. Li trovo assolutamente simpatici e interessanti come persone.
comunque aggiungo una quinta opzione al tuo elenco.
Quelli che denigrano son sempre gli stessi (numero dispari inferiore a tre), quelli che saggiamente non rispondono sono ovviamente di più.
É esattamente questo e l'hai esprrsso molto bene. Per tre commenti negativi fatti perlopiu dalle stesse persone non si può parlare di "tendenza".
Fanno solo più rumore.
Poi nello specifico posso dire che in base alla mia esperienze di prove in negozio, preferisco di gran lunga le Gibson attuali di quelle che si trovavano in negozio negli anni 2010-2018 circa. Al netto delle diverse specifiche, in quel lasso di anni mi capitò più di una volta di vedere Gibson che avevano passato un controllo qualità molto blando. Ma ciò non significa che gli strumenti di quegli anni siano tutti da bocciare. Fender nuove sono un po' di mesi che non ne provo. L’ultima volta è stato a Gennaio la prova di una American Ultra: non la mia tipologia di Strato preferita, ma era ineccepibile come strumento.
Concludo poi dicendo che comunque acquisti deludenti o problematici posso capitare. L'ultimo strumento che ho comparto nuovo fu un basso Rickenbacker nel 2015. Lo dovetti portare direttamente dopo l'acquisto dal liutaio per una rettifica dei tasti, visto che per altro il negozio da cui l'avevo comparato non fu per nulla collaborativo nel mandare lo strumento in assistenza. Stiamo comunque parlando di uno dei marchi come Rickenbacker che ha una delle reputazioni di qualità migliore nell'industria degli strumenti musicali, per cui tutto è relativo alla fine.
Ciao
Ale
Dipende da cosa e come si suona, ma anche da dove si suona. Se si suona magari in modo morbido in casa, in prova o in palchi piccoli è un conto; se invece si suona pretendendo una risposta "sicura" da uno strumento, magari su palchi importanti, è tutto un altro conto.
Un paio di esempi: ultimamente sto suonando molto blues e faccio bending da due toni e mezzo con una Gibson SG '61. Non mi si rompe una corda neanche a pagarla, perché il ponte non stressa la corda. Se faccio la stessa cosa con la chitarra di un mio allievo, su dieci bending di quel tipo rompo due corde.
Ancora: alcune volte mi è capitato di suonare su certi palchi con impianti luce che letteralmente mi abbronzavano la nuca. Suonare su un palco del genere con una chitarra poco stabile dal punto di vista dei legni e di tenuta dell'accordatura può essere davvero frustrante, perché c'è uno sbalzo termico davvero importante. Suonare con una chitarra stabilissima invece ti evita di dover accordare dopo ogni pezzo.
Questo per non parlare della resa dello strumento ad alto (o altissimo) volume, mi riferisco a rapporto segnale/rumore o semplicemente al fatto che la chitarra innesca (o non innesca) a seconda di quanto è schermata.
Non credo che questi pochi esempi siano semplicemente valori aggiunti..
Su Gibson è vero nelal divisione non Custom c'è una percezione di qualità omogenea dalla Studio alla Standard.
Penso che se acquistassi una Les Paul da 3.000 euro o una Majesty da 4.500, allora si rischierei lo scontento e forse il problema sta prorprio lì: quando capiremo che una chitarra da 5.000 euro non è cinque volte meglio di una da 1.000, forse ci risparmieremo un sacco di delusioni.
Ciao
Ci sarebbe un ragionamento più a fuoco che si potrebbe fare ed è il mettee in discussione le nostre capacità, "saremmo in grado di apprezzare veramente le caratteristiche di quello strumento?" è inutile prendere chitarre da 5.000Euro e poi non saperle apprezzare, questo non vuol dire però che non siano strumenti degni di essere prodotti ed acquistati.
Mi incazzo di più quando ti vendono strumenti di 1.000Euro fatti con il legno più mediocre e per renderli appettibili ci incollano sopra una particola di acero guardati al minuto 5:00 link e poi dimmi....
Non esistono strumenti intorno ai 1000 euro che abbiano il top in acero massello marezzato.
Sono tutte impiallacciature da un millimetro, che prendono anche la forma del top bombato, per pura estetica.
E questo vale per PRS, Ibanez, e tutta la compagnia bella.
Poi io sono convinto che se prendo una PRS SE da 1000 euro e una PRS Custom da 3500, gli metto gli stessi pickup, in un test bendato, non riconosco la differenza.
Lo stesso vale per Epiphone e Gibson etc etc.
Poi per me, e insisto che è una mia sensazione, fare upgrade su chitarre economiche o comunque intorno alla fascia media ha poco senso, magari le meccaniche o i ponti mobili, per la stabilità meccanica, più che per il suono.
Sai il discorso modifica ha vari filoni, migliorie/upgrade, personalizzazioni, una modifica non ha mai un'origine unica, l'unica cosa che non accetterei sono difetti "strutturali" soprattutto sul manico, il resto ha tutto senso nel giusto contesto e ha molto senso secondo me negli strumenti di fascia media, dove con pochi accorgimenti ed un piccolo investimento ottieni i migliori risultati. Devi partire da una base concreta però, sulla mia Epiphone Dot il cambio pickup ha trasformato lo strumento e lo ha reso una chitarra interessante seppur pagata inizialmente meno di 400Euro. Sulla R8 lo stesso cambio di pickup e di ponte invece era finalizzato a cucirmi lo strumento addosso e non perchè realmente ne necessitasse.
Io non penso di rifarlo più, ma anche perché i risultati da me ottenuti non sono stati soddisfacenti(disse prima di comprare una Fender Mex d'occasione cambiargli i pickup!), semmai piccoli cambiamenti di customizzazione come quello di cui parli sull'R8.
vogliamo anche parlare di ponti non allineati al manico?
so che c'è gente che ne fa una catastrofe per sto problemuccio, se non fosse stato per il mio liutaio a cui porto da 3 anni le mie chitarre a farmi notare sto difetto,
non me ne sarei mai accorto, io ho sempre suonato la mia SG Standard senza avvertire alcun problema.
devo dire inoltre che suona da paura, e se avessi rinunciato a questo strumento solo per un ponte decentrato, mi sarei perso tanti momenti di goduria per così poco.
poi se qualcuno mi dicesse, tu però hai speso nel 1992 1300000 lire per portarti a casa uno strumento con ponte non allineato,
io gli risponderei che alla fine lo strumento suona perfettamente e non ci ho dovuto spendere un centesimo perchè andava alla grande.. oltre al fatto che quando suoni su un palco chi è che vede che hai un ponte non allineato?
l'uomo bionico forse?
Ma tu hai parlato di "particola di acero per renderla più appetibile", quindi per l'impiallacciatura sul top vale anche bendato che le suoni.
Per il dettaglio di cui hai accennato tu, la differenza non la senti i entrambi i casi.
Per quanto riguarda il veener di acero, non parlerei di "dettaglio" quanto di mistificazione, in più per quanto riguarda l'aspetto sonoro basta parlare con qualsiasi liutaio, il top in acero di spessore adeguato soprattutto con ponti tipo ABR1 dà maggior attacco e un'alta proiezione degli armonici, è un elemento del complesso chitarra concordo, ma sminuirlo così mi sembra di buttare nel cesso '70anni di liuteria elettrica.
Tu hai detto: quello che ti fa incazzare è il fatto che su chitarre da 1000 euro mettano un top impiallacciato.
E io ti dico che è assolutamente normale, perché a quel prezzo un top marezzato massello, non te lo daranno mai.
E non parlerei nemmeno di mistificazione, te lo dicono che è impiallacciato.
Poi tu compri quello che vuoi.
Comunque ribadisco 1000Euro per me non sono pochi, fino a pochi anni fa ci prendevi una LP Studio o una Strato Americana, quella chitara che ti ho linkato che è paragonabile ad una Epiphone, la fanno in Indonesia con mogano che è solo un lontano parente del mogano corretto, una tavola d'acero per 1.000Euro potrebbero permettersela non è oro è legno, capisco però il tuo ragionamento e lo condivido, forse mistificazione è esagerato ma rende l'idea potevano anche disegnare la marezzatura e dire che è disegnata, poco cambia pur amettendolo vendono qualcosa che non è, o meglio te lo dicono e la fanno sembrare anche bella... comunque si condivido anche la tua ultima frase compriamo quello che vogliamo.
Ciao
Ale
Ci sarebbe da parlare poi del mogano utilizzato, quelli asiatici in questo caso che vengono usati su queste produzioni che hanno caratteristiche e costi ben diversi dal mogano che conosciamo.
Sull'apprezzare o meno, mi trovi in disaccordo: se una chitarra suona bene ok, ma se lo stesso risultato lo ottengo con una che costa le metà e mi piace, allora diventa un discorso di feticismo, lo strumento in se' non conta più.
Ciao
- quelli cha hanno preso l'unico esemplare buono in un mare di chitarre stesso modello che però fanno tutte inevitabilmente pena. E l'hanno presa quando le facevano bene e con i legni buoni, sia chiaro.
Mi ricordo i tuoi articoli sulle Les Paul, i confronti e gli upgrade, le tue conclusioni.
Qualche magagna sull'usato magari sì, capotasti rifatti male, tasti al limite o che buzzano nell'ultima parte della tastiera,
Piccoli problemi su chitarre che ho o avute ci sono stati, ma non tali da essere evidenti a una prova in negozio.
Tutto qui.
A parte che non stanno accordate sono strumenti buoni.
Può capitare il difetto, ma la roba difettosa si rende.
Io non sono per il Low budget, ma nemmeno mi sogno di spendere 5000 euro per una Strato o una LP.
Di sicuro la qualità della fascia medio bassa, un tempo era molto peggio.
Tanto marketing e differenziazione di fasce di prezzo sì, ma più o meno la qualità c'è(ovviamente rispetto a ciò che si paga)
Un esempio le Vintera hanno sostituito le Classic), che ora sull'usato stanno salendo di prezzo...e costano quanto una Vintera nuova alle volte(ma questo è un discorso fatto e rifatto).
Come le Classic non erano affatto male secondo me, tali sono anche le ultime arrivate.
Il solito discorso per cui le chitarre prima erano meglio, va sempre per la maggiore mi pare.
E i grandi marchi ci devono guadagnare rifilando prodotti scarsi a tutti(altro mantra sempre in voga)..Bah
Sulle Vintera non sono assolutamente d'accordo avendone provate parecchie, ne stavo cercando una con un amico che poi ha preso una buona Tele Vintage Modified 50;
le Tele/Strato Vintage sono esattamente le Classic e le Modified le vecchie Baja o Classic Player, buone chitarre, sempre un pelino care forse, ma il marchio, l'estetica e la rivendibilità si paga.
Poi il caso sfigato c'è sempre, per carità, anche nella produzione PRS asiatica. Ma secondo me sempre di casi parliamo.
Sempre con il massimo rispetto per le tue idee, il confronto è utile e divertente, soprattutto utile per chi deve farsi ancora la propria di esperienza.
Ciao
Ale
La Fender fa solo ferraglia mista a legna da ardere avvitata insieme.
La Gibson pure ma la incolla.
Sei fuori strada ragazzo.
Stai sereno, alla mia età non mi rode più nulla.
Ed evita tu, per cortesia, di dire chi ti ho dato dell’idiota, perché non è mai successo, e mai succederà.
Fai attenzione a come scrivi.
Grazie
Da parte mia credo sia opportuno non interloquire più con te.
Così sarai contento anche tu.
Ah e a me non me ne può fregare di meno se un "cosariello" come te con me ci vuole parlare o meno quindi sgonfiati.
Continui ad attibuire ad altri, parole (offensive tra l'altro) mai pronunciate, praticamente ti offendi da solo.
Come se non bastasse, a tua volta offendi anche gli altri.
Io non ho alcun problema a dirti le cose direttamente, è che ho risposto all'autore del post dicendo la mia opinione sulla domanda fatta, facendo un esempio, quindi è automatico non rivolgersi direttamente a te, non è difficile da capire.
Anche altri, non so se hai notato, ti hanno preso come esempio senza citarti.
Ora chiudo davvero, perché come ha detto giustamente qualcuno, a questo punto preferisco rientrare tra quelli che saggiamente non rispondono.
Da chitarre cinesi dai legni e ferraglia improbabile fino a superbe copie di liutai di grido.
Per come la vedo io, se uno vuole una Strato si prende una Fender.
Però buona, di alta gamma.
Spendi molto, hai molto.
Altrimenti va bene tutto.
Non ho mai creduto alla buona base per poi cambiare questo e quello.
Però c'è chi lo fa, sia al baretto sotto casa che fra i pro.
Anche se su grandi palchi ho sempre e solo visto setup di prim'ordine.
Dire "il tal marchio fa schifo" portando come esempio delle chitarre entry level (per quanto non a buon mercato ovvio) è molto poco credibile, se non disonesto.
Fra l'altro potrei replicare tranquillamente che gli esemplari relativi che ho provato io erano chitarre oneste.
Se infatti dicessi:
Music Man fa cagare è oscena perché due amici avevano due Sterling asiatiche insuonabili.
Oppure se vomitassi cattiverie su Martin perché la made in Mexico con manico in trucioli incollati, fasce e fondo in laminato di un conoscente era un cesso... Che razza di credibilità avrei?
La gente si metterebbe a ridere, o a insultarmi e farebbe bene.
Vabbè dai ormai ci si legge da anni e anni, penso che un'idea ce la siamo fatti.
Inutile ribadire sempre gli stessi concetti.
Io con il tempo ho eliminato strumenti entry level, in favore di pezzi pregiati, sudati duramente.
Non sono mai stato deluso.
Il mio livello musicale è rimasto quello, ma suono felice senza rosicare né insultare questo e quello continuamente.
E senza rompere i coglioni.
Dopodiché buone suonare a tutti.
Suonate con quello che volete, con quello che potete, ma suonate perdio.😉😃
Io adoro suonare sulle mie chitarrine cinesi pagate (seminuove) fra le 35€ e le 89€. Ne ho tante di ogni tipo. Sono adorabilmente schifose, necessitano di modifiche continue e per fare uscire un suono decente occorre impazzire.
Ho pure qualche strumento sui mille euro. Ma ok, quando serve serve attacchi il jack e quelle (una Fender e una Gibson) suonano alla grande. Ma a casa (assolutamente non perché abbia paura a rovinarli) preferisco lottare.