AmpliTube 5 è l’ultimo plug in nato in casa IK Multimedia in tema di amplificazione per chitarra.
Per la verità dovremmo parlare più di una “suite” completa in grado di trattare il nostro segnale in ogni stadio (routing, pedali pre-ampli, ampli, send return, cassa/e, coni, microfoni, ambiente...) e che conferisce all’utente un controllo totale su ogni anello della catena, con possibilità sonore in pratica illimitate.
Questa versione di AmpliTube raccoglie le precedenti versioni uscite per vari artisti (Brian May, Slash, Jimi Hendrix) e marchi (Fender, Mesa, Engl), più altri modelli facilmente indovinabili dalla forma (Marshall, Friedman...) oltre ad alcune interessanti novità.
Un grosso impegno è stato profuso nell’intrefaccia grafica, molto semplice e intuitiva ma anche curata nei dettagli.

Tra le novità abbiamo la funzione VIR Tech che permette di spostare il microfono sia davanti sia ai lati del cono e l’aggiunta di numerosi ambienti in cui riprendere la nostra cassa.
Passando ai suoni, devo dire che l’impressione generale è davvero buona. Tutti i preset che ho provato, sia quelli dei vari pacchetti sia quelli originali, sono assolutamente credibili e di livello professionale, senza alcun dubbio. In particolare ho apprezzato la dinamica dei volumi dei vari amplificatori e la qualità generale degli effetti, simili nella resa agli originali in mio possesso.
AmpliTube 5 può lavorare sia come stand alone, ossia da solo, sia come plug in nella vostra DAW e questo gli conferisce un’ulteriore flessibilità.
Inoltre è previsto il collegamento con l’I-Rig Stomp per controllare i parametri assegnati ai pedali in tempo reale, oppure per usare direttamente AmpliTube nei vostri live.
Completano la fornitura un registratore a 8 tracce per appuntare riff e assolo, e un looper.

Come ogni prodotto allo stato dell’arte della tecnologia, occorre un po’ di pratica per sfruttare appieno le risorse di questa piattaforma, ma se cercate un’interfaccia professionale per registare le vostre chitarre ve lo consiglio caldamente. Ovviamente, se avete un computer con sufficiente potenza di calcolo!
Un particolare ringraziamento va ad Alex95SG e a tutti gli amici di Accordo senza i cui preziosi consigli non sarei stato in grado di realizzare la demo.
Per la verità dovremmo parlare più di una “suite” completa in grado di trattare il nostro segnale in ogni stadio (routing, pedali pre-ampli, ampli, send return, cassa/e, coni, microfoni, ambiente...) e che conferisce all’utente un controllo totale su ogni anello della catena, con possibilità sonore in pratica illimitate.
Questa versione di AmpliTube raccoglie le precedenti versioni uscite per vari artisti (Brian May, Slash, Jimi Hendrix) e marchi (Fender, Mesa, Engl), più altri modelli facilmente indovinabili dalla forma (Marshall, Friedman...) oltre ad alcune interessanti novità.
Un grosso impegno è stato profuso nell’intrefaccia grafica, molto semplice e intuitiva ma anche curata nei dettagli.

Tra le novità abbiamo la funzione VIR Tech che permette di spostare il microfono sia davanti sia ai lati del cono e l’aggiunta di numerosi ambienti in cui riprendere la nostra cassa.
Passando ai suoni, devo dire che l’impressione generale è davvero buona. Tutti i preset che ho provato, sia quelli dei vari pacchetti sia quelli originali, sono assolutamente credibili e di livello professionale, senza alcun dubbio. In particolare ho apprezzato la dinamica dei volumi dei vari amplificatori e la qualità generale degli effetti, simili nella resa agli originali in mio possesso.
AmpliTube 5 può lavorare sia come stand alone, ossia da solo, sia come plug in nella vostra DAW e questo gli conferisce un’ulteriore flessibilità.
Inoltre è previsto il collegamento con l’I-Rig Stomp per controllare i parametri assegnati ai pedali in tempo reale, oppure per usare direttamente AmpliTube nei vostri live.
Completano la fornitura un registratore a 8 tracce per appuntare riff e assolo, e un looper.

Come ogni prodotto allo stato dell’arte della tecnologia, occorre un po’ di pratica per sfruttare appieno le risorse di questa piattaforma, ma se cercate un’interfaccia professionale per registare le vostre chitarre ve lo consiglio caldamente. Ovviamente, se avete un computer con sufficiente potenza di calcolo!
Un particolare ringraziamento va ad Alex95SG e a tutti gli amici di Accordo senza i cui preziosi consigli non sarei stato in grado di realizzare la demo.
In effetti e' un plug in molto strutturato, ma in genere ho riscontrato la stessa caratteristica anche in altri prodotti di Ik multimedia, come Modo Drum e Modo Bass
Se passo al 5 me li ritrovo o devo ricomprarli?
Ogni tanto utilizzo voxengo boogex che è pure gratis e carica gli IR
Semplicemente non ho voglia di cercare l'emulazione dell'ampli e degli effetti tradizionali ma, se vado in diretta nell'interfaccia audio, faccio qualcos'altro.
Se voglio ampli e pedali registro con ampli e pedali ..
Ti dirò, dalle premesse mi aspettavo di più rispetto ad AT4, non ho percepito quel salto generazionale che hanno promesso, ho provato solo gli ampli e gli effetti free è vero, ma comunque sono gli ampli della versione a pagamento, ma la sensazione rispetto ad S-Gear è comunque evidente, la sensazione di suonare un ampli vero è maggiore su S-Gear.
Ho trovato questo video fatto da un italiano, è comunque interessante link
Da un paio di settimane ho Logic Pro e già avevo Bias Fx2, che ho ora inserito come plugin.
La mia domanda è: per quale motivo usare programmi come Mainstage (che ho) o lo stesso Bias in stand alone, invece che Logic in un'ipotetica esibizione live?
Qualcuno me lo sa spiegare senza che debba leggere un'ottantina di pagine in inglese?