Per studiare questa linea di basso, la prima cosa da fare è impugnare saldamente il plettro e prepararsi ad affrontare un approccio esecutivo di grande e vivace ritmicità. Infatti, grazie all’ausilio di sincopi e ghost note questa linea si discosta dallo stereotipato andamento ostinato in ottavi, al quale siamo soliti pensare quando si parla di punk.

Infatti, la caratteristica ritmica di questo studio sarà proprio il portamento, che si colloca ad un passo dallo swing / shuffle mantenendo un pizzico di straight feel

Basso: suonare una linea Punk Rock

Bisogna immaginare e con pazienza metabolizzare che l’andamento terzinato dello swing non è un parametro che si accende o si spegne nel nostro playing; è un aspetto tecnico, esecutivo e metrico che può essere dosato e miscelato. 
Il levare, infatti, può posizionarsi in qualsiasi punto intermedio tra l’andamento binario e ternario. 



La testata Ampeg è stata impostata con meno gain rispetto alla precedente lezione in cui abbiamo parlato di Classic Rock. Un minor quantitativo di distorsione ci ha permesso di avere più controllo sul suono, tanto più che l’utilizzo del plettro porta possibilità enormi di escursioni dinamiche che non sono affatto facili da gestire. Anche le medie fanno un passo indietro per un suono più scavato, in piena tradizione Rock che tiene comunque a bada le alte per rendere il timbro aggressivo, ficcante ma sempre rotondo.



Nel video della lezione:
Basso & Batteria: Luca Nicolasi
Chitarre: Gianni Rojatti