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Ricordi Venezia anni 60

di Claes [user #29011] - pubblicato il 06 maggio 2021 ore 08:45
Molti canali, eh... A 13-14 anni di età sono arrivati Beatles e Stones ed io ho smesso di prendere lezioni di pianoforte per passare alla chitarra elettrica - appena arrivato da Roma a Venezia. C'è l'oratorio SS Giovanni e Paolo che in cambio di cantare in coro alla messa invitava a prestarci strumenti per poter suonare musica per i giovani all'oratorio.. Con un amicone figlio di uno dei suonatori di fisarmonica tipici dei canali e con un tenore eseguendo pezzi come "Santa Lucia" e "O sole mio". Mi sono messo con lui a fondare un complessino, partecipare a concorsi e ci siamo messi in moto. Il difficile a Venezia è di trovare una sala prove... La sala trovata è una specie di antro raso-acqua, in passato una piccola officina per riparazione di barche. Di tanto in tanto passavano le famigerate Pantegane a guardarci mentre si suonava! Umidità a mille. Se arriva l'acqua alta, c'è da tirare tutto l'armamentario per le scale, fuori pericolo. Per poi andare a suonare dal vivo, c'è da noleggiare un barcone e girare per i canali andando a destinazione. 

Sono l'unico del giro che sa parlare l'inglese, quindi devo cantare - essendo cantante devo suonare la solista - essendo tutto questo devo pure fare da capitano della barca (!). In realtà, mi ero messo in testa di solo suonare la chitarra e nient'altro! Dalla Danimarca, mio fratellastro mi manda un sacco di musica rock'n'roll su nastro magnetico ed io scovo a Venezia una compilation di "Country Blues". Suoniamo "Crossroads" (pezzo poco cristiano) in oratorio senza destare sospetti di Satanismo. Per i concorsi, il cantare in inglese è anomalo percui siamo sempre a metà classifica però cominciamo ad avere fans. 

A Venezia il solo negozio di musica contemporanea era per la fisarmonica. Per l'era del Beat hanno per fortuna subito ampliato con le chitarre. Dopo il prestito di una Eko semiacustica ad 1 pickup da quelli dell'oratorio, ho acquistato una Höfner, semi, 1 pickup e la meno costosa da trovare. Orrenda - ho dipinto la chitarra di grigio militare con colori Humbrol senza dapprima levigarla.Più tardi, una Framus piena e vagamente stile Strat. Una Galanti costava troppo di molto per me, per non parlare di Fender e le Gibson erano pure rare. L'ampli era un FBT a transistors e mi sembrava veramente da fantascienza. Mai più valvole partite nel bel mezzo di un assolo!

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di FBASS [user #22255]
commento del 06/05/2021 ore 09:15:2
Scusa, gli anni precisi te li ricordi, perchè dalla seconda metà degli anni 60s, cioè dagli ultimi bagliori del Twist e del Surf, l'Hully Gully fu poco sentito, passammo al Beat ed infine, ma dopo il Monterey International Pop Festival 1967 e poi a quello di Woodstock 1969, al Rock. Anch'io avevo iniziato gli studi seri ma del sax contralto nel 1966, contemporaneamente il maestro mi fece comperare anche un clarinetto soprano in SIb (ce li ho ancora entrambi e sono Yamaha), però entrai come armonicista nel gruppo musicale dell'Oratorio Salesiano di Bellavista-Portici, passando nel 1967 alla chitarra solista ed a fine 1968 al basso, sono rimasto poi bassista a vita, vocalist nei brani da night club, i primi strumenti elettrici furono una Hollywood Meazzi modello Supersonic, poi una Framus Hollywood mod. 5/130 ed un basso EKO 1100/MB/2, passando poi ad un basso Hofner solid body modello 185, FBASS.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 06/05/2021 ore 15:28:57
Grazie per il tuo interessantissimo feedback :) Ci contavo! E come vedi, siamo della stessa generazione...
Peccato che non ci siamo visti allora! Per la data dell'inizio-chitarra, è l'anno scolastico 63-64 e sono andato a vedere i ricordi del bassista per questo - e c'è materiale addizionale. Infatti, molti anno dopo, con la casa di produzione film e Tv danese Zentropa abbiamo sondato la possibilità di realizzare una serie televisiva imperniata su ricordi miei e di tutti. In prima fila, Paolo Ganz, lo scrittore del libro "Venice Rock'n'Roll" (niente a che fare con una storia di musicisti), ma... Facendo ricerche, sulla base del feedback racimolato da contatti della Zentropa, l'essere cliente estero pagante in Italia era rischioso.
Per ritornare alle date, nel 1965 sono andato a studiare... il danese. Giusto tornato a Venezia nel 1968, e per caso, dopo pochi giorni a casa ho avuto la fortuna di incontrare lo show musicale americano Up With People. Serviva un fotografo e sono andato in giro con loro e poi basato a New York e a Los Angeles. Tornato in Italia nel 1970... (beh, ce n'è per una puntata extra).
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di JoeManganese [user #43736]
commento del 07/05/2021 ore 14:25:3
Che racconti fantastici! Grazie
Rispondi
di adriphoenix [user #11414]
commento del 06/05/2021 ore 12:11:46
Bel racconto, grazie Claes! :-)
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 06/05/2021 ore 14:30:38
...Claes, sarei proprio curioso di vedere come la suonavate Crossroads. Non era un pezzo facile...
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 06/05/2021 ore 19:16:36
La versione è tratta da un LP di "Country Blues" dove c'era anche quella di Robert Johnson. Quella dei Cream era troppo difficile di certo!!!
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 07/05/2021 ore 13:41:45
...neanche quella di Robert Johnson credo sia facile, credo, non ho mai provato...
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 07/05/2021 ore 14:12:19
...era senza il riff-chitarra di Clapton.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 06/05/2021 ore 21:22:42
raga... facciamoci un youtube collettivo. ognuno racconta qualcosa, magari strimpella, alla bini per capirci. racconti di vita. magari senza riprendere troppo i volti. daglie che spacchiamo :-DDD
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 07/05/2021 ore 14:13:47
Assolutamente!
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 15/05/2021 ore 13:09:39
Un racconto da film...hai vissuto tempi eroici, tempi mitici.
CIao come va?
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 15/05/2021 ore 18:42:51
Ho avuto la grande fortuna di avere DNA di musica dai genitori e che loro, pur essendo da Classica e Jazz, non si sono intromessi altro che a dire "se sei pronto a studiare musica classica su chitarra, ti compriamo una classica di alta qualità"! Tra gli amici, parecchi avevano genitori da veto assoluto al solo pensiero di tentare una carriera professionale basata su chitarra elettrica e musica Beat.
A Copenaghen la musica è ferma, anche le gallerie d'arte sono chiuse per le restrizioni Covid - come in Italia, la situazione è in miglioramento. Nel frattempo, sono parte di un progetto da "festa del quartiere" City Lights on Vesterbro che si avvera solo se finanziato dallo stato.
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