Torna Riccardo Bemporad, in una seconda avventura ancora più complicata della precedente. Tra l'installazione di un sistema di amplificazione su una preziosa Santa Cruz e la regolazione del manico di una Les Paul Guitar Trader, il liutaio ex-poliziotto deve correre tra Milano, Roma e Padova per risolvere un caso che colpisce in prima persona i suoi affetti.

"Fuoco e fiamme" è una storia ricca di colpi di scena, in cui oltre a un gran numero di magnifiche chitarre, il lettore ritrova alcuni personaggi incontrati nella prima storia e ne conosce di nuovi a cui gli sarà difficile non affezionarsi. Tra loro l'eroica carabiniera Laura Barbieri, il facoltoso Giuseppe Colonna collezionista di auto d'epoca, Alessia Bemporad figlia ribelle di Riccardo e tanti altri che si danno da fare per offrire qualche ora di lettura avvincente. Un perfetto passatempo sia per chi resta a casa sia per chi conta di leggerselo su una sdraio in riva al mare.
Il libro è già disponibile su Shop, anche in abbinamento con il primo per chi non lo avesse letto.
Credo proprio prenderò anche questo.
In realtà, naturalmente, ce n'è per tutti :D
P.s. a me potete regalarli ancora i cd eh! Li compro tuttora, ma sono un panda. :)
I miei ultimi tre cd sono arrivati proprio questa settimana.
Non posso proprio fare a meno del supporto, non per abitudine ma perché per me l'album è un pacchetto completo, pensato per iniziare in un modo e finire in un certo modo, dove la grafica, le foto e il resto ispirano qualcosa all'ascoltatore anche già prima di ascoltare. Ma non solo: i profitti (ste cose le sai meglio di me ma lo dico tanto per) non vanno solo agli artisti ma alle case discografiche, a volte piccole o medie etichette, che così si possono permettere il produttore buono, il fonico buono, un bel mixing. E forse non è noto quanto fa un produttore sull'esito finale. Qualcuno ingenuamente dice che la musica ci sarà lo stesso. Certo, ma senza un produttore degno molti album celebri sarebbero stati robina buona, non capolavori. Con i guadagni delle piattaforme su informatiche ci guadagnano solo queste ultime in sostanza.
Cosa siamo diventati? Semplice: degli stolti che si stanno scavando la terra sotto i piedi e creando i presupposti per un futuro arido e desolato. Ci siamo venduti una passione per quattro spicci.
P.s. ho usato il "noi" alla fine per pietà verso di voi. Ahah. Ci rido perché sono serenamente rassegnato. :)