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Gibson Custom Shop, prezzi alle stelle

di GiacominoPagina [user #25857] - pubblicato il 21 luglio 2021 ore 12:52
Ciao a tutti, dopo parecchio tempo di assenza da mercatino stavo guardando per regalarmi una Les Paul Custom (quella con il "diamante" sulla paletta e sono rimasto sbalordito dai prezzi. Quando comprai la mia standard nel 2010 in negozio, la Custom (alpine White) costava 2200 euro nuova, ora costa il doppio (usata). Ancora peggio sulle varie R8, R9 etc.
Perché questo boom dei prezzi? E c'è davvero chi le compra a ste cifre?

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di pelgas [user #50313]
commento del 21/07/2021 ore 13:29:53
Purtroppo solo le Custom sono vere Fender o vere Gibson. Le ultime vere furono prodotte sul finire degli anni novanta, difatti guarda i prezzi. Dopo entrambe hanno iniziato a fare tagliare i manici ai robot, senza selezionare i legni, lasciando all'intervento umano solo lo scartare i pezzi malriusciti. Questo, che giustifica molto i prezzi correnti, mi è stato detto da un liutaio nemmeno così poco conosciuto
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 21/07/2021 ore 15:24:28
Ciao Pelgas, da come dici tu parrebbe che oggi i grandi marchi comprino i tronchi e li buttino in una macchina e da questa esca la chitarra finita, verniciata e assemblata. Non è così, i tronchi li tagliano con seghe circolari semiautomatiche in tavole di vari spessori, aziende che fanno solo questo lavoro. Tutti i marchi di chitarre comprano le tavole per i corpi e per i manici da queste aziende, e scelgono la qualità occorrente dipendentemente dal livello occorrente per le chitarre da costruire. In fabbrica poi avviene la vera costruzione (c'è in rete un video della Gibson che fa vedere l'incollaggio delle due tavole per il body e tutte le altre lavorazioni in cui l'apporto umano è massimo, pur servendosi di macchine). Fin dagli anni '60 i corpi e i manici li tagliavano con macchine copiatrici manuali toupie, da una parte c'era l'originale e dall'altra la tavola da scontornare. Fin dagli anni '70, in Giappone adottarono macchine per lavorazione del legno computerizzate, in cui non c'era più bisogno della forma originale per la copia, ma veniva memorizzata nella macchina (che aveva in memoria tutte le forme originali occorrenti). Le Fender Japan dell' '82 vennero fatte in Fujigen già con macchine a controllo numerico, e non credo che in America andassero ancora a mano. In ogni caso, una volta tagliati corpo e manico, tutto il resto (incollaggio, carteggiatura, verniciatura, montaggio della componentistica e affinamento finale, veniva e viene fatta a mano tutt'ora. I prezzi, comunque, li decide l'apparato commerciale che ha sempre il polso della domanda, e più la domanda è alta, più alza i prezzi. Se in certi periodi costavano poco era perchè c'era poca domanda, se in certi periodi costano molto è perchè c'è molta domanda. Ciao, Paul.
Rispondi
di GiacominoPagina [user #25857]
commento del 21/07/2021 ore 16:28:1
Molto interessante. Secondo te c'è davvero così tanta domanda su chitarre da 5-6000 euro? Mi salvo qualche annuncio e vedo tra qualche mese se sono ancora lì
Rispondi
di WATERLINE [user #51250]
commento del 21/07/2021 ore 20:52:27
Centro chitarre di Napoli aveva nel proprio sito una ventina di Les Paul Custom Shop anniversari R9 e R0 (parlo estate 2020) e guarda quante ne sono rimaste ora, molto poche. Erano in edizione limitata, se poi le hanno comprate chitarristi o collezionisti questo non lo so dire. Certo che il collezionismo di chitarre di pregio in edizione limitata e' aumentato e forse in alcuni casi parlerei di speculazione. Stesso fenomeno per i pedali (klon KOT Ktr) acquistati per rivenderli subito al doppio. Un pedalino Boss uscito pochi mesi fa in limited edition, replica fatta a mano di non so quale pedale vintage venduto nuovo a poche centinaia di euro poco dopo si trovava a 2.000. Questi sono fenomeni che drogano il mercato
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 21/07/2021 ore 14:21:0
Ci sono due elementi: da un lato un trend generale, che riguarda tutte le merci e che potremmo definire polarizzazione. I prezzi sulla maggior parte dei beni si riducono in funzione di una maggiore automazione e standardizzazione della produzione, i prezzi dei top di gamma aumentano proprio perché non beneficiano delle riduzioni di costo dei robot e invece consentono interventi umani che, nei paesi industrializzati, incidono tantissimo sul costo. Parliamo di orologi? Ne prendi uno decente e paghi dieci euro. Poi, se vuoi quello svizzero serio, ne paghi 100.000 o più(non sto inventando, mi ero informato).
Una macchina? Se utilitari costa poco, certo se vuoi una Tesla top di gamma paghi un qualcosina in più. Sono lusso e si pagano come tali.
Oltre a questo c’è la situazione contingente del Covid e dell’impatto sulla logistica: Mesa ha appena annunciato che almeno fino a fine anno non accetteranno più ordini perché non riescono a stare dietro alla domanda con una produzione azzoppata. Da quel che so, Fender e Gibson stanno prendendo ordini dai dealer in America per chitarre che consegneranno nel 2023. Insomma, non gira nulla di nuovo e questo alza anche i prezzi dell’usato perché è l’unico modo per arrivare a certi strumenti.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 21/07/2021 ore 16:08:22
Perché questo boom dei prezzi?
Aumento effettivo in congiunzione con l'aumento del dollaro (il cambio era a nostro favore nel 2010).

E c'è davvero chi le compra a ste cifre?
Si, la follia di noi chitarristi non ha confine. Oltretutto avendo avuto tra le mani strumenti sopra i 2.000 euro, non sono riuscito ad apprezzare alcuna giustificazione rispetto ad altri che ne costano massimo 1500 se Gibson o 900 se di altri marchi.

Di sicuro alla prossima crisi petrolifera faccio scorta di chitarre.
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 21/07/2021 ore 18:18:44
Sai che non credo sia una follia propria dei chitarristi?
A patto di non considerarli esclusivamente degli strumenti di lavoro con una sola funzione, beninteso. Se tu ad esempio lavori nell'edilizia, ti piacera' avere un martello fatto bene, resistente, etc., ma cercherai di pagarlo quanto e' giusto per quella funzione. Se te ne offrissero uno fatto d'oro, ti metteresti a ridere.
Poi invece ci sono persone che lo comprerebbero, come comprano una tela con un taglio diagonale per qualche milione, oppure si svenano per un pezzetto di carta con della colla sul retro chiamato francobollo.
Arte, collezionismo, passione per gli oggetti belli, etc hanno logiche del tutto diverse, ma non credo siano follia. Anzi, permettono a tanti artisti ed artigiani di continuare a creare, altrimenti basterebbe una fabbrichetta dove il lavoro costa poco, e tutti contenti. Non darei del folle ad esempio ad uno con una bella collezione di quadri, o con uno yacht da decine di milioni, e quindi non vedo perche' uno a me molto piu' affine con una bella collezione di chitarre dovrei considerarlo tale.
Senza contare che quelli che sono tanti soldi per me possono essere quisquilie per altri.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 22/07/2021 ore 09:42:17
Certo, non parlavo di ricchi o collezionisti, ma di gente normale che compra una Custom perché è convinta che a livello sonoro dia qualcosa che non si può trovare altrove.
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 22/07/2021 ore 10:10:42
Siamo d'accordo - oltretutto credo che la risposta in termini sonori sia dove c'e' meno valore aggiunto man mano che si alza il prezzo...prima di tutto, perche' il suono e' soggettivo, quello che piace a me potrebbe far schifo a te, e lo possiamo trovare in tante fasce di prezzo, escludendo solo quegli strumenti economici che sono rabberciati in qualche modo.
Dove trovo maggior valore e' sulla suonabilita', oltre che su materiali, cura nella costruzione, durabilita', rivendibilita' e customizzazione. Che non e' poco, a ben vedere.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 21/07/2021 ore 17:38:57
Beh sì, siamo piuttosto alla follia.
Io non c'è dubbio che acquisti una chitarra a quei prezzi.
Rispondi
di accademico [user #19611]
commento del 21/07/2021 ore 18:14:2
il problema è che finora chi compra ha sempre rivenduto (dopo dieci anni in media) ad un prezzo che se avesse lasciato i soldi in banca non avrebbe fatto un affare.
Un altro problema (più recente) è che questi marchi occupano e dilatano il mercato introducendo modelli per ogni fascia di prezzo. Cosicchè per la LP ci troviamo prima tre o quattro modelli Epiphone poi la Gibson da 600 quella da 7-800, quella da 1000-1200 (studio bella), ecc. ecc. fino alla custom o R8 e compagnia che arrivano in questo modo a cifre altisonanti, e il tutto di conseguenza si riflette sull’usato. Sfortunatamente però vale solo per Gibson Fender(un po’ meno) e Martin, tutti gli altri vanno a periodi più o meno fortunati. Quello che stupisce è che queste major (forse a forza di passare di mano e dare retta al marketing) invece di guadagnare sono sempre sull’orlo del fallimento.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 21/07/2021 ore 19:19:09
Ciao, se guardo il mercato ed i cataloghi a me pare che le cifre da capogiro le sparino solo gli ammeregani cui facciamo pensare di esser seduti su una miniera d'oro (il marchio). In realtà tra i migliori produttori di strumenti da suonare c'è Ibanez che ha un catalogo molto vario, ampiamente accessibile ed in continua evoluzione; presenta strumenti di pregevole fattura già intorno a 1.200, 1.500 euro e con poco di più strumenti che non solo non hanno nulla da inviadiare a Gibson e Fender Custom Shop, ma a volte li sopravanzano. Non molto diverso il discorso per LTD/ESP e Cort o Schecter, per non parlare della Yamaha. Insomma e me sembra che l'aumento dei prezzi sia puramente e semplicemente figlio della moda: una Gibson Custom shop non è più da valutare per lo strumento che è, ma per quello che (si crede) rappresenti.
Ciao
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 21/07/2021 ore 20:08:37
Potrei risponderti che e' come il made in Italy; marchi come Ferrari o Lamborghini...puoi avere una Corvette a molto meno, e' che agli italiani facciamo pensare di essere seduti su di una miniera d'oro (il marchio).

Battute a parte, quello che voglio dire e' che e' cosi' in ogni settore e non e' ne' una cosa strana, ne' passeggera - per gli strumenti musicali gli USA sono quello che e' l'Italia per le sports car, la Svizzera per gli orologi, la Francia per l'alta moda, etc. Non cambiera' tra qualche anno perche' non e' una moda, e' una tradizione.

Poi uno puo' legittimamente fregarsene e comprare strumenti da mille Euro e a volte anche meno e trovare signori strumenti, ma questo non ha nulla a che fare con i brand piu' importanti, sono persone e segmenti diversi che comprano chitarre diverse e non si sovrappongono, ne' si mischiano. Non e' che se il ristorante stellato abbassa i prezzi del 20% ci vanno quelli che andavano alla trattoria all'angolo, ne' viceversa.
Persone diverse cercano cose diverse.

Quanto agli aumenti, non dipendono dalle mode ma da una filiera a pezzi - TUTTE le materie prime che vanno nella costruzione di uno strumento costano di piu' e richiedono molto tempo per essere consegnate. La forza lavoro si presenta a singhiozzo per quarantene varie, le aziende spendono per misure di sicurezza e assicurazioni aggiuntive. Questo spiega gran parte degli aumenti.
Perche' alla gente vanno bene e comprano sempre di piu' nonostante gli aumenti? Perche' ci sono stati tutti gli stimoli fiscali ed economici nei vari Paesi, che hanno messo in circolo una quantita' di denaro massiccia che adesso cerca di essere convogliata su qualcosa (inflazione in arrivo). Perche' molti hanno risparmiato giocoforza su altre spese (ristoranti, viaggi, etc.). Perche' chiusi in casa abbiamo riscoperto gli hobby. Perche' alla fine uno strumento semi-economico perdera' valore, uno pregiato magari non altrettanto, se i prezzi del nuovo continueranno a salire. Perche' una chitarra e' un bene durevole e non me ne servono mille, ragion per cui potrei legittimamente scegliere di averne due buone e costose piuttosto che dieci discrete.
Dicevo sopra che Mesa Boogie non accetta piu' ordini fino a fine anno...li chiami per avere un ampli fatto su tue specifiche, sapendo di pagarlo un botto, e ti dicono "ci richiami l'anno prossimo, abbiamo troppo da fare anche solo per metterla in lista di attesa e prendere il suo anticipo" - questa e' la situazione. Alcuni masterbuilder Fender pare abbiano una lista di attesa tra i 4 ed i 6 anni per farti una chitarra, in parte per il rallentamento dei loro tempi ed in parte per la tanta domanda.
Rispondi
di FenderStratoFender [user #29391]
commento del 21/07/2021 ore 23:32:27
Se come dice MTB70 "Fender e Gibson stanno prendendo ordini dai dealer in America per chitarre che consegneranno nel 2023", temo che per i prossimi due o tre anni bisognerà prepararsi a prezzi belli alti rispetto anche solo a due anni fa.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 22/07/2021 ore 02:00:09
Le martin sono rincarate di oltre il 15% in due anni.
Le martin usate a ruota. Un mistero dato che il dollaro è sceso.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 22/07/2021 ore 04:05:09
I marchi storici americani (Fender, Gibson, RIckenbacker, Martin e al limite Gretsch) hanno in casa la proverbiale gallina dalle uova d'oro. Ovvero, ci sarà sempre una richiesta altissima per gli strumenti classici di questi marchi. Gibson e Fender in particolare avevano un problema però negli anni '80-'90, che era quello di un percepito calo di qualità nella loro produzione. Questa percezione era dovuta (oltre a fattori oggettivi in alcuni periodi) al fatto che questi marchi avevano dovuto introdurre linee di strumenti via via più economici nel catalogo per contrastare gli strumenti di importazione soprattutto asiatica. Fender e Gibson se ne sono usciti quindi con la creazione delle divisioni strumenti Custom Shop (la Les Paul Custom viene prodotta dal Custom Shop, seppure il nome in origine non c'entra nulla con questo) , che di fatto hanno sdoppiato la produzione in due rami completamente diversi. All’inizio le differenze di prezzo dei prodotti Custom Shop e anche le specifiche erano relativamente giustificabili, ma con il passare degli anni la forbice è aumentata sensibilmente. Ovvero si sono accorti che esiste un mercato in cui ci sono musicisti e/o collezionisti disposti a pagare un bel supplemento per strumenti che abbiano "quel qualcosa in più" in termini di fattura, materiali e in molti casi di verosimiglianza storica rispetto alle produzioni di serie. Se uno va poi a valutare quel "qualcosa in più" in termini di costo si rende conto che i prezzi richiesti per questi prodotti di fascia alta non seguono un andamento molto proporzionale. Fino a questo momento il mercato ha dato ragione a questa strategia di suddivisione dei prodotti tra standard e custom e l'interesse non accenna a diminuire.
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 22/07/2021 ore 09:22:29
Vero - aggiungo solo che, oltre a fattura, materiali e riproduzione storica, c'e' anche un altro elemento che trascina i prezzi verso l'alto, ed e' la customizzazione. Poco importa se molti finiscono per prendere delle riproduzioni di annate storiche con poche differenze - a livello CS paghi anche per la possibilita' di chiedere qualcosa che in quella forma non c'e', per discutere con uno dei loro builder migliori come deve essere, lo strumento che vuoi. Immagina la possibilita' di andare in Ferrari e dire che il motore deve essere quello del modello X, la carrozzeria del modello Y e poi mettetemi un surround con casse di quella marca li' e me la verniciate con un'opera d'arte del tizio tal dei tali. Il tutto in un rapporto 1-1 con uno dei loro ingegneri migliori per tutto il periodo della progettazione e costruzione. Quanto costerebbe?
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 22/07/2021 ore 21:40:48
Certamente anche questo è un aspetto da considerare, anche se con i pezzi veramente Custom su richiesta del cliente si sale su un livello ancora più alto di prezzo, soprattutto con Gibson.
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 22/07/2021 ore 11:10:51
e mica solo le custom shop. Tutto è così adesso. Gibson, Epiphone, Fender, Squier... TUTTO. La cosa buona è che qualcuno se n'è accorto, va. Anche perchè se pure i prezzi lievitano la qualità è scesa ad un livello letteralmente ridicolo.
Rispondi
di GiacominoPagina [user #25857]
commento del 22/07/2021 ore 11:14:22
Interessanti tutte le vostre considerazioni, grazie. Mi mangio le mani per essermi "accontentato" della standard nel 2010 pagata 1600 euro. Con 600 euro in più mi sarei portato a casa uno strumento (Custom alpine White) che oggi varrebbe il doppio, mentre la standard più o meno è sempre lì, soprattutto considerando che è chambered, forse tra i modelli meno richiesti e rivalutabili. Però ai tempi (regalo di maturità) pagò papà ed era già tanto così, ha un valore affettivo troppo grande e suona benone, anche se è sorprendente come suoni meno "scura" della SG reissue del 2013 che comprai anni dopo.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 22/07/2021 ore 12:17:00
Ciao Giacomino, a far suonare più scura" una chitarra è facile. Il difficile è far suonare più chiara una chitarra che suona "scura", per ottenerlo basta anche il solo lasciare delle corde vecchie e sporche e magari di marche scarse, ma ognuno cerchi pure ciò che vuole. Una chitarra con buona liuteria, suona chiara, ha molto sustain, non ha fritture su nessun tasto con action bassa (se poi si vuole un action più alta la si può alzare, e questo non introdurrà nessuna frittura ... anzi), ha dinamica, si percepiscono i suoni bassissimi e quando si penna forte le corde non sbattono ecc. il suono è equilibrato su tutte le frequenze ecc. Paul.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 22/07/2021 ore 11:52:18
No. Il motivo cardine è: inflazione
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 22/07/2021 ore 19:22:34
Pelgas, veniamo da due anni di deflazione che solo ora comincia a rialzare la testa, lo sai che siamo stati colpiti dal Covid? Ciao, Paul.
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