"Lanciare un'etichetta discografica al servizio dei nostri artisti è la naturale evoluzione dei nostri 127 anni di storia” ha detto Cesar Gueikian, presidente del marchio. “Gibson Records lavorerà con gli artisti Gibson per catturare, registrare e promuovere la loro musica sotto una partnership artistica e amichevole. Gibson Records manterrà tutti noi di Gibson concentrati sulla nostra cultura incentrata sull'importanza dell'artista".
L'etichetta nascente ha anche stretto un accordo con BMG per distribuire il prossimo lavoro, ancora senza titolo, di Slash (featuring Myles Kennedy & the Conspirators). "È un onore essere la prima uscita della nuova Gibson Records" - ha dichiarato Slash - "È sicuramente un punto culminante della nostra partnership e, avendo lavorato a stretto contatto con la Gibson per così tanto tempo, sono certo che sarà un'etichetta che supporterà genuinamente i propri artisti dal punto di vista creativo. Non solo me, ma tutti gli artisti con cui sceglieranno di lavorare. È perfetto".

La nuova etichetta discografica è un altro tassello che si inserisce nel progetto di rilancio di Gibson, per mano del CEO J.C. Curleigh, che si è realizzato attraverso molte iniziative di successo costruite intorno ai propri brand iconici, chitarre e artisti, tra queste: Gibson Artist Collections, Gibson TV, il Gibson Generation Group (G3), la fondazione Gibson Gives e il nuovo Gibson Garage di Nashville.
Tra l'altro negli ultimi 20 anni tutti (ma proprio tutti) gli addetti del settore piangono lacrime amare; quindi a meno che Gibson non abbia un'idea rivoluzionaria, non so quanta strada potrà effettivamente fare.
Ciao
JC Curleigh & co. di marketing ne masticano parecchio, li lascerei fare con tranquillità.
Piuttosto, ricordo un disco di blues di Alex Schultz ("Think about it", mi pare) dove era scritto chiaramente, e sprezzantemente, "No Fender guitars were used in the making of this record": ecco, un claim così non credo che potranno permetterselo, ma, insomma, l'idea sarebbe quella... :-)
Ciao
Il marketing è un'attività fondamentale per la vita di OGNI azienda (e non solo), che c'entrano le crisi finanziarie degli ultimi 30 anni?
Mi sembri parecchio confuso su questi temi, chiudiamola qui.
Ciao
A me pare che manchi un pochino di conoscenza da parte tua, quindi concordo: chiudiamola qui.
Ciao
Confondi uno strumento con l'uso che se ne fa, te ne rendi conto?
E poi parti per la tangente con "spiegazioni" millenaristiche e moralistiche che manco un no vax...
Vabbé che per spiegare la teoria del caos si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo (é marketing pure questo, lo sai, vero?), ma pensi davvero che se Gibson vendesse pochi dischi (o Marshall pochi juke-box, o Fender pochi portachiavi da parete, o...) si potrebbe scatenare una nuova crisi finanziaria globale?
Mamma mia...
Nessuno vende dischi.
I CD sono a vendita prossima allo zero, basta che vendi 3 vinili e hai fatto boom, sono numeri ridicoli. La discografia è morta da un pezzo, forse non te ne sei accorto.
Ce n'è abbastanza per ritagliarsi una fettina sostanziosa di profitti, producendo qualche disco di qualche grosso nome ed essendo distribuiti da BMG. E considerando che si tratta di un'attività secondaria per Gibson, mirata più che altro a far aumentare la conoscenza e l'appetibilità del marchio.
Poi, che il mercato discografico non sia più quello di una volta lo sappiamo tutti, figuriamoci se non lo sanno loro.
Pink Floyd e Led Zeppelin in primis.
2- Chi compra Pink Floyd e Led Zeppelin di solito compra pure Slash: neanche qui vedo problemi.
3- Il business fondamentale di Gibson è e rimarrà la produzione di strumenti musicali (altro settore in crescita), non rischieranno il fallimento se pure non dovessero vendere quattro dischi.
4- Tutto il resto è noia e chiacchiere senza senso. Per me.
Ti saluto, passo e chiudo.
Ricapitolando:
Tu sostieni che il mercato discografico è morto, si vende solo qualche LP anni '70 ai pochi nostalgici rimasti, QUINDI Gibson sta facendo una caxxata.
Io ti linko le statistiche di vendita USA dove si vede che sì, la vendita dei supporti fisici (CD+LP) è crollata rispetto a vent'anni fa, MA il vinile è comunque in decisa ripresa da 15 anni E SICCOME Gibson NON intende entrare nel mercato discografico come suo core business, MA SOLO PER RAGIONI DI MARKETING, e COMUNQUE produce un grosso nome, CHE SI VENDE DA SOLO, e in più SI APPOGGIA AD UNA MAJOR PER LA DISTRIBUZIONE, io tutto questo azzardo NON lo vedo. Anzi, penso che, al di là dei ritorni legati al marketing (VERO motivo della creazione dell'etichetta), CI POSSA PURE GUADAGNARE DIRETTAMENTE come Gibson Records (non fantastiliardi, ovviamente, ma in proporzione all'investimento fatto).
Poi, ovviamente, chi vivrà vedrà, ai posteri l'ardua sentenza, e compagnia cantando...
Ora, se hai capito il senso del mio discorso e il perché dei link, bene.
Altrimenti, se vuoi continuare lo scambio, cerca di argomentare pure tu invece di replicare con due frasette buttate lì, alla "mi' cuggino m'ha detto che..."
Bye
Io non ho scritto mai "Gibson sta facendo una caxxata". Di quello che fa Gibson non so niente e nemmeno mi interessa. Ho scritto che i dischi non si vendono, ed è un dato di fatto confermato dai tuoi link.
*** se non ti piace lo scambio, evita di rispondere e finisce lì ***
Veramente io pensavo di aver finito di rispondere tre commenti fa. Contro i muri di gomma c'è poco da fare, lo so. Quello che insiste, ripetendo sempre la stessa storia campata per aria, sei tu.
*** Io non ho scritto mai "Gibson sta facendo una caxxata". Di quello che fa Gibson non so niente e nemmeno mi interessa ***
Ma hai letto almeno il titolo dell'articolo? "Gibson diventa un'etichetta discografica: il primo album sarà di Slash". Di chi e di che stiamo parlando secondo te? No comment...
*** Ho scritto che i dischi non si vendono, ed è un dato di fatto confermato dai tuoi link ***
I "miei" link (che rimandano ai dati ufficiali RIAA, Recording Industry Association of America, non a chiacchiere da bar) mostrano che il mercato discografico USA è in crescita da 7 anni, è raddoppiato in valore dal 2013 al 2020 (da circa 6 a circa 12 $mld) e che anche i vinili sono in crescita, e ormai da 15 anni (ovviamente, non se ne vendono ai livelli degli anni 70-80, ma chi te l'ha mai contestato?).
Tu che dati leggi, invece?
I CD stanno morendo? Sì, e allora? Che c'entra con il fatto che Gibson decide di lanciarsi in un mercato comunque in forte crescita, complementare al suo business principale, con un investimento limitato, un artista di richiamo e una partnership importante?
E badando, comunque, molto di più alle ricadute positive sulla vendita di chitarre, che resta il suo vero mestiere?
Confermo il mio giudizio di analfabetismo funzionale (serve il link?)