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Cinque non-Telecaster da tenere d’occhio
Cinque non-Telecaster da tenere d’occhio
di [user #116] - pubblicato il

La prima solid body di Leo Fender ha fatto molta strada, ed è oggi un banco di prova per innumerevoli costruttori che l’hanno stravolta fino a farne strumenti tutti nuovi. Ecco alcune Tele-non-Tele da non lasciarsi sfuggire.
La Telecaster, la solid body di Leo Fender e primo grande successo capace di attraversare le epoche e far innamorare intere generazioni di musicisti senza mai perdere il proprio DNA originale, ha da poco spento 70 candeline.
A oggi, la single-cut a cassa piatta per eccellenza è ancora uno dei maggiori simboli della musica suonata. Tuttavia, non ha disdegnato alcuni ritocchi, talvolta anche invasivi, per incontrare al meglio i gusti del pubblico di ogni periodo storico.

Cinque non-Telecaster da tenere d’occhio

La Telecaster è oggi uno standard, imitato e reinterpretato da innumerevoli costruttori, dalla liuteria fino alle grosse produzioni industriali, talvolta rivestito di finiture appariscenti per rapire gli amanti del custom, altre volte imbottito di steroidi per trasformarsi in una macchina da metal.

Il mercato offre una scelta a dir poco vasta, per saziare la fame di Telecaster di qualsiasi chitarrista.
È famosa per essere una chitarra tradizionalmente ostica, ma nel tempo si è trasformata, diversificata, fino a veder formare dei veri e propri filoni stilistici, che permettono a chiunque - a prescindere dal proprio background e inclinazione artistica - di aggiungere una “spalla singola” alla propria collezione senza rinunciare agli elementi imprescindibili per il playing a cui si è abituati.
In collaborazione con MusicalStore2005, abbiamo selezionato cinque modelli capaci di strizzare l’occhio ai gusti e alle esigenze di musicisti di ogni tipo, spiccando per stile, rapporto qualità prezzo o unicità.

Cinque non-Telecaster da tenere d’occhio

Sire T7 FM
La Telecaster di lusso, moderna, versatile, con un’estetica che grida “custom” da ogni fiammatura.
Alcuni anni fa, Sire ha catturato l’attenzione del pubblico con i primi bassi signature a nome di Marcus Miller nati con il desiderio di coniugare qualità, stile e accessibilità, ed è oggi nel mirino di numerosi musicisti. Basti pensare che Larry Carlton monopolizza letteralmente il catalogo con un’intera collezione di modelli a suo nome.
Tra questi, la T7 è la single-cut del gruppo, ispirata liberamente alle forme della Telecaster ma con velleità espressive e timbriche tutte da scoprire.
Una coppia di pickup humbucker appositamente disegnati si abbina a un ponte mobile di tipo moderno, su due perni, rendendo chiaro fin da subito che la voce non ripercorre necessariamente le vie del Twang, bensì si appoggia ai dettami del rock e della fusion, con timbriche spesse e organiche, che ben si sposano con un’estetica ricercata, fatta di top fiammati e manici in acero roasted, trattati ad alte temperature per maggiore stabilità e un fascino “caramellato”.
Scelte stilistiche ed estetiche tipiche di un preciso filone di super-chitarre, spesso opera di affermati liutai d’oltre-Oceano, che negli scorsi decenni si sono dimostrate capace di reinventare dei veri classici. Tutto, stavolta, arriva a un prezzo sul cartellino estremamente accattivante.

Cinque non-Telecaster da tenere d’occhio

ESP LTD Eclipse ’87
Qualcuno direbbe che la Eclipse, della Telecaster, ha solo la forma. E avrebbe ragione.
La Eclipse ’87 attinge a piene mani dalla tradizione ESP, nel primo anno in cui il laboratorio giapponese decise di presentare un suo catalogo di strumenti originali.
La chitarra è una replica fedele del modello Eclipse presentato nel 1987 e, come tale, proietta la sua essenza in un preciso periodo storico e in una parentesi stilistica ben riconoscibile.
La Eclipse ’87 è uno strumento in bilico tra hard rock e heavy metal, con una costruzione neck-thru, 24 fret dall’accesso estremo e una scala corta che - insieme con la presenza di un ponte fisso in due pezzi Tonepros stile Tune-O-Matic - non lascia dubbi riguardo le vere fonti d’ispirazione dietro il progetto.
Grossa, ruggente e stilosa nella sua finitura turchese, punta sull’intramontabile coppia di humbucker Seymour Duncan ’59 e JB per una voce che mette subito a proprio agio qualsiasi rocker della vecchia guardia.
Anche qui la firma LTD aiuta a tenere a bada il prezzo, pur collocandosi in una fascia da chitarra professionale a pieno titolo.

Cinque non-Telecaster da tenere d’occhio

FGN JIL2ASHDE664G
Se la LTD affonda le sue radici profonde nel passato, la FGN JIL2ASHDE664G si muove verso lidi decisamente più moderni.
Gli stabilimenti giapponesi di Fujigen hanno dimostrato in più occasioni di saper sfornare dei piccoli gioielli di liuteria, con sempre in mente una visione all’avanguardia e con una propensione per la sperimentazione.
La visione FGN trova il classico Telecaster imprestato ai toni cupi delle accordature ribassate, con un Drop C di fabbrica ideale per bilanciare una scala di ben 26,14 pollici.
Interessante è l’adozione di un originale Circle Fretting System per il montaggio dei tasti: la tecnica consiste nel curvare leggermente ogni fret, in maniera quasi impercettibile dal capotasto al 24esimo, in modo che ogni corda descriva esattamente un angolo di 90 gradi con il tasto che va a toccare.
Tale espediente è indicato come una soluzione capace di offrire un’intonazione più accurata e una maggiore articolazione, minimizzando la superficie di contatto tra corda e fret.
Una dotazione di pickup Fishman Fluence Modern Humbucking completa la scheda tecnica, confermando l’intenzione dei costruttori di rincorrere timbriche moderne eppure flessibili, caratterizzate da una spiccata definizione delle note, predisposizione alla saturazione senza dimenticare i puliti e con tutta la presenza sonora tipica di una struttura avvitata di frassino, acero e granadillo.

Cinque non-Telecaster da tenere d’occhio

Michael Kelly Hybrid 55
Avere a disposizione una fucina di suoni in un formato elegante e iconico al tempo stesso come quello di una Telecaster dal top tigrato fa gola a molti. Michael Kelly deve averlo pensato quando ha messo a punto la Hybrid 55.
Corpo in korina avvitato a un manico in acero con tastiera in pau ferro, la Hybrid 55 fonde elementi moderni come un raggio compound da 10,5 a 16 pollici e leggeri contour davanti e dietro il body per maggiore comfort.
Quando la si guarda, subito dopo essere rapiti dalle forti fiammature del top in acero, si nota che l’elettronica ha in serbo più di un extra. Un mini-humbucker Rockfied al manico si combina con un humbucker SWC al ponte, entrambi completi di push-pull per lo split sotto il volume e sotto il tono, seguendo l’elettronica che l’azienda chiama Great 8 Mod.
Nella spalla superiore non passa inosservata la presenza di un ulteriore switch a tre posizioni. Questo comanda l’attivazione delle sellette piezo nascoste all’interno del ponte, un Fishman Powerbridge che permette di richiamare sonorità acustiche all’occorrenza, da usare da sole o miscelate con i pickup magnetici. Il jack d’uscita è unico, ma il musicista può scegliere di collegare due amplificatori indipendenti per i due sistemi di pickup mediante un cavo a Y.
Maggiormente legata alla tradizione grazie a elementi come l’inconfondibile placca di metallo per i controlli o l’ampio battipenna, la Hybrid 55 è un concentrato di versatilità da prendere seriamente in considerazione se ci si trova spesso a fronteggiare set particolarmente variegati.

Cinque non-Telecaster da tenere d’occhio

Fender Noventa Telecaster
Qualcuno potrebbe obiettare che questa non-Telecaster è in realtà… una Telecaster. Per un purista, viceversa, una Telecaster deve avere delle precise caratteristiche: due pickup, una grossa placca di metallo che ne ingloba quello al ponte… Così, la Telecaster della serie Noventa di Fender ricorda più un ibrido tra una Esquire e una Les Paul Junior.
Della Esquire - la solid body di Leo che avrebbe poi dato i natali alla Telecaster - ha il pickup singolo e una vocazione a dir poco spartana. Della Junior, acquista la voce inconfondibile, grossa e ruggente, di un P90.
Esperimenti simili si sono visti diverse volte spuntare tra i cataloghi del Custom Shop, ma la produzione messicana della serie Noventa permette di portarsi a casa una Tele-non-Tele unica nel suo genere con la firma Fender sulla paletta e con un prezzo più accessibile di qualsiasi produzione americana o della liuteria, dove è invece possibile scovare molte reinterpretazioni in stile.

Cinque non-Telecaster da tenere d’occhio

Quella spalla mancante, le linee mai troppo tondeggianti, sempre essenziali quasi a ricordare un’acustica stilizzata, ma capace di piegarsi a ogni stile senza perdere la propria identità, la Telecaster è oggi una tela bianca, una base su cui liutai e grandi marchi giocano a imprimere la propria personale filosofia, con una varietà mai vista prima.
Che sia una Telecaster da manuale o un esperimento capace di stravolgere ogni canone storico, non esiste più nessuna scusa per non averne una nella propria collezione.
chitarre elettriche esp ltd fender fgn michael kelly sire telecaster
Link utili
Sire T7 FM
ESP LTD Eclipse ‘87
FGN JIL2ASHDE664G
Michael Kelly Hybrid 55
Fender Noventa Telecaster
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di RedRaven [user #20706]
commento del 11/11/2021 ore 10:58:49
aggiungo per forza le Chapman ML3 che sono molto moderne e raffinate vai al link
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di Nun_So_Capace [user #24540]
commento del 11/11/2021 ore 12:08:33
Non sono sicuro se abbiano a catalogo modelli simili alla Tele, ma mi sembra di sì.
Godin qualità eccelsa. La mia “session hss” strato style è davvero costruita benissimo per la fascia di prezzo nella quale si colloca (Fender MEX).
La finitura 2 color sunburst a metà tra il gloss e il matt è di una bellezza incredibile.
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di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 11/11/2021 ore 13:47:50
Io non sono un purista retrogado, ma, considerazioni a parte rispetto alla possibilità di utilizzare il nome solo da parte di Fender, per essere definita Telecaster, dal mio punto di vista, una chitarra deve quantomeno rispettare forma, scala, tipologia di ponte e corde passanti del modello canonico, cioè quegli elementi strutturali che conferiscono allo strumento le classiche sonorità caratteristiche (twang?); poi possiamo ragionare sulla scelta di meccaniche, pu, configurazioni elettroniche varie e raggio della tastiera, che sono tutti leciti anche perché facilmente modificabili da chiunque. E non sono un integralista nemmeno rispetto alle essenze dei legni utilizzati, alla forma del manico e alla finitura utilizzata. Per il resto parliamo al più di chitarre a forma di Telecaster, che però di Tele possono avere molto o addirittura nulla e dunque diventa una faccenda puramente estetica o di marketing, se preferite.
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di Nun_So_Capace [user #24540]
commento del 11/11/2021 ore 15:09:47
100% daccordo.
Diciamo allora "tele-style" che é meglio.
Per il ponte credo che Fender, sia in origine che poi anche piú avanti nel corso della sua storia, abbia usato anche la configurazione "TOP LOADER".
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di al_rodin [user #33222]
commento del 12/11/2021 ore 00:45:4
Concedimi il Bigsby, ti prego....😁
Rispondi
di latin28274 [user #45548]
commento del 15/11/2021 ore 14:55:05
Concordo al 100%: per esempio, sarebbe come avere una chitarra di forma strat, ma di mogano, scala Gibson, con due humbucker: di fatto sarebbe più vicina alla Les Paul che alla Strat stessa, al di là della forma.
Certo, se avesse forma Tele, scala Fender, e addirittura Floyd Rose e un pickup humbucker che magari splittato possa dare quel suono tipico (twang?), ma anche altri, e allora si, sarebbe una Tele con qualcos'altro.
Rispondi
di tinny [user #9851]
commento del 11/11/2021 ore 19:39:56
Io ho una Michael Kelly mod. 55 custom con pick up lindy fralin ed è uno strumento stupendo, versatile e ben costruito.Purtoppo non si trovano tanto facilmente in Italia ma se vi capita io consiglio caldamente di provarle.
Rispondi
di spillo91 [user #17528]
commento del 12/11/2021 ore 16:19:36
Fra quelle proposte in questo articolo non ne acquisterei neanche una. Invece, mi attira parecchio la Reverend Greg Koch, più fedele alla tradizione della tele, ma allo stesso tempo molto innovativa. Un altro modello interessante è la Yamaha Mike Stern signature, ma penso sia uscita di produzione.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 13/11/2021 ore 04:02:02
Dico la mia
La Telecaster è l'assegno circolare. Una ottima messicana o una americana, possibilmente con un quarto di secolo sulle spalle e magari con i tasti a posto, è introvabile se non a caro prezzo. Perché alla fine nessuno se ne libera. La vera Telecaster deve avere il suono suo al pick-up al ponte che nasce dai dettagli.
Rispondi
di DDF72 [user #60181]
commento del 18/11/2021 ore 12:54:48
Ciao ragazzi di accordo, e grazie come sempre!
Senza dubbio tutte chitarre interessanti e titolo quanto mai azzeccato // Non telecaster!!! Ed in effetti come già sottolineato direi anch’io che shape del body a parte, di telecaster c’è ben poco! Manco la Fender stessa, che monta P90 😀! Comunque, come sempre, le comprerei tutte!!! Ciao ragazzi
Rispondi
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