Il Mid-Boost, abbassando la frequenza di taglio del filtro Treble, permette di incrementare anche le frequenze medio-alte in caso si volesse un suono più aperto, ed è molto utile per la distorsione. Tale soluzione è adottata da tempo anche da altri costruttori.
Il PreAmp Boost scollega una parte del circuito dei toni, ne alza il livello d’uscita e non permette più una regolazione dettagliata del suono tramite i controlli, ma ne imposta uno suo, poco modificabile.
Per il resto la circuitazione è molto simile alla versione precedente, ma i valori dei componenti sono in larga parte modificati.

Comportamento dei toni in posizione Rock

Comportamento dei toni in posizione Jazz
Nella posizione Rock e con tutti e tre i controlli al minimo, l’equalizzazione è piuttosto lineare fino a circa 2 kHz, per poi attenuare di svariati dB le frequenze maggiori, mentre nella posizione Jazz e le stesse regolazioni il suono è tagliato sulle medie e sulle alte frequenze, con un picco a circa 1 kHz.
Una grande differenza tra questa versione e quella precedente a tre controlli, regolati tutti al minimo, è il taglio di volume ottenuto. Se infatti l’attenuazione per la versione anni ’70 era di circa -38 dB, qui si limita a -25/26 dB in posizione Rock. Questo fa sì che ci sia meno escursione dei tre controlli, ma più precisione per scolpire il proprio suono.
Il controllo degli Alti, oltre ad amplificare la sua banda, amplifica anche le medie e taglia leggermente le basse frequenze nella posizione Rock, mentre rimane nella sua gamma per la posizione Jazz. Il controllo dei Medi è strettamente connesso a quello dei bassi, quindi se quest’ultimo si trova al minimo la variazione dei medi è molto limitata nella posizione Rock, ma decisamente più attiva per le frequenze più alte, mentre nella posizione Jazz la sua variazione è quasi nulla. Naturalmente con valori maggiori del controllo Bass, il controllo dei Medi ha un maggiore effetto. Il controllo Bass ha una corsa diversa in base al selettore Rock/Jazz, con maggiore efficacia nella prima metà nell’impostazione Rock, mentre nell’impostazione Jazz la sua efficacia è maggiore da metà corsa in su. In questo caso poi, a causa delle rotazioni di fase del segnale, il suono viene scavato nelle frequenze medio-basse.

Posizione Rock e selettori in Off

Posizione Jazz e selettori in Off
Tra i vantaggi adottati dal nuovo circuito vi è quello di modificare poco le alte frequenze quando si esaltano le medie, specie nella configurazione Rock, mentre i tagli sui medi dovuti alle rotazioni di fase del segnale avvengono di norma a frequenze superiori.
Confrontando i vari grafici è possibile osservare le ottime differenze che si ottengono nell’interazione dei tre controlli di tono, Bass, Middle & Treble, posizionati a tre livelli ben precisi: minimo, metà e massimo. Il massimo taglio sui medi si ottiene con valori minimi del controllo di banda, ma anche a valori centrali dello stesso.

Posizione Rock e selettori in Off

Posizione Jazz e selettori in Off

Posizione Rock e Mid-Boost in On
Il nuovo selettore Mid-Boost, spostando la frequenza di taglio del filtro del Treble a valori minori, permette d’interagire anche con le medie frequenze e in parte anche con le basse. Anche gli altri due controlli variano il loro comportamento, in particolare il Middle ha un intervento maggiore nella sua gamma, mentre il Bass varia seppur di poco il suo apporto.

Posizione Rock e PAB in On
Il PAB, bypassando quasi completamente i controlli di tono, non permette di regolarne la timbrica, a parte il controllo degli alti che interviene per appena 2 dB. Il circuito in questo caso si comporta come un filtro passa-alto, con frequenza di taglio a circa 400-500 Hz, senza alcuna differenza tra selezione Rock o Jazz.

Posizione Jazz con Mid-Boost e PAB in On
Se oltre al PAB è attivo anche il Mid-Boost il comportamento da passa-alto non cambia, come non cambia l’apporto del controllo Treble, ma la frequenza di taglio si abbassa a circa 80-100 Hz, indicando che il Mid-Boost rimane comunque attivo.
Se dovessi progettare un amplificatore adesso nel 2022, credo che al posto del classico controllo dei toni metterei il taglio delle alte e delle basse in modo che le manopole controllassero la frequenza di taglio (tipo eq parametrico), e forse niente controllo delle medie, tanto l'utilizzatore medio non lo sa usare.
Però è anche vero che l'utilizzatore medio il controllo delle medie lo vuole (e non per un gioco di parole)...
Quando ti equalizzano dal mixer di solito (soprattutto in situazioni difficili da piccolo locale) le medie le lasciano alle voci e mettono la chitarra più sulle alte, così però hai si un suono che buca bene il mix ma non bellissimo.
In situazioni un po' più professionali ti impostano un picco di amplificazione magari appena sopra le frequenze delle voci ma da non snaturare troppo il suono..
Insomma non è semplice, alla fine se non microfoni la cosa migliore è regolare mentre suoni insieme alla band ma dovresti farlo ascoltando dalla zona del pubblico, se ti microfonano ti devi fidare e la cosa migliore è non tagliare troppo nessuna frequenza in modo che il fonico abbia più libertà di regolare.
Anche se quando mi mettono l'sm 57 a centro cono metto già le alte a 1 su 10 chhe facciamo prima 😄