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Claudio Bruno: in tour con Gazzelle e Fulminacci
Claudio Bruno: in tour con Gazzelle e Fulminacci
di [user #17404] - pubblicato il

Claudio Bruno è un chitarrista giovane e preparatissimo. Sulle pagine di Accordo lo abbiamo conosciuto e apprezzato per la sensibilità e bravura come chitarrista acustico nella sua produzione solista. Ma Claudio è anche un session man di spicco che suona con due tra gli artisti più in vista della nuova scena italiana: Gazzelle e Fulminacci.

Claudio, tu suoni con Gazzelle e Fulminacci. Raccontaci come sono nate queste collaborazioni.
Mi piacerebbe iniziare col dire che la cosa più bella di questa collaborazione è che io suono prima di tutto con Flavio e Filippo, poi con Gazzelle e Fulminacci. Il rapporto che si è creato negli anni è parte di una musica bellissima. La collaborazione con Flavio (Gazzelle) nasce in maniera totalmente casuale. Appena trasferito a Roma, ormai nel 2014/2015, come prima cosa decido di inserire un annuncio su Villaggio Musicale. Avevo voglia di conoscere altri musicisti e di suonare, di fare più esperienza possibile. Tra le risposte a quell’annuncio c’è anche quella di Flavio; lui scrive canzoni e vuole formare una band, così decidiamo di incontrarci. Dopo un anno di sala prove e qualche cambio nella formazione entriamo in studio per registrare il suo primo disco “Superbattito”. Sono passati un po’ di anni ma continuiamo ancora a collaborare e suonare insieme!

Claudio Bruno: in tour con Gazzelle e Fulminacci

Filippo (Fulminacci) è un giovanissimo cantautore che fa parte della stessa etichetta di Gazzelle. Sono stato davvero felice di essere stato chiamato dal loro manager per accompagnarlo come chitarrista. Adesso, dopo qualche anno di strada insieme, mi occupo anche di curare la direzione musicale e artistica dei suoi live. Mi ritengo fortunato a poter collaborare con entrambi, ognuno ha le proprie peculiarità e la cosa che apprezzo di più è proprio la loro diversità.

Musicalmente e, soprattutto dalla tua prospettiva di chitarrista, quali sono le peculiarità di ognuno dei due?
Gazzelle ha un repertorio che mi permette di sperimentare parecchio con i suoni. All’interno di ogni brano ci sono tante sonorità diverse tra loro, la sfida più affascinante è sempre la stessa, ma sempre diversa: cercare di avvicinarsi il più possibile al suono giusto. Ormai è sempre più comune ascoltare nei dischi dei suoni di chitarra totalmente “trasformati”. Ad esempio, chitarre acustiche/classiche distorte, filtrate e fortemente rimaneggiate in ogni modo sono all’ordine del giorno e personalmente trovo divertentissimo capire in che modo arriverò a quel determinato suono ogni volta.

Claudio Bruno: in tour con Gazzelle e Fulminacci

Fulminacci, nonostante la giovane età, riesce a spaziare moltissimo tra i generi più disparati. Durante la scaletta passiamo da brani prettamente cantautoriali e pezzi che invece strizzano l’occhio al pop internazionale del momento, fino ad arrivare a brani elettronici che non ti aspetteresti mai. È un repertorio che riserva continue sorprese e che ti mette alla prova in continuazione!
Credo che avere una padronanza trasversale di quanti più stili possibile sia fondamentale per affrontare uno show come il suo.  
 
 All'interno di queste due produzioni che tipo di apporto e contributo porti 
Per entrambi i progetti mi occupo principalmente del reparto chitarre, la scelta degli strumenti dipende ovviamente dal repertorio e dalla scaletta di ogni produzione e può cambiare da un tour all’ altro. Solitamente le protagoniste sono chitarre elettriche e acustiche.
Filippo (Fulminacci) ha le idee sempre molto chiare sulla direzione che i brani dovranno prendere e pre-produce brillantemente le sue canzoni da solo, per poi entrare in studio e metterle “in bella copia”. 

Claudio Bruno: in tour con Gazzelle e Fulminacci

Da un paio d’anni a questa parte ho la fortuna di seguire la direzione musicale e artistica dei suoi live. Oltre a occuparmi di un aspetto più tecnico che riguarda la scaletta, le sequenze ecc., posso sbizzarrirmi nel rivedere qualche arrangiamento e nel creare delle parti strumentali tra un brano e l’altro che possano arricchire lo show. Grazie ovviamente a Filippo e a Roberto Castagnetti (direttore di produzione) che mi hanno affidato questo ruolo e grazie a tutti gli altri componenti della band che contribuiscono attivamente a rendere tutto questo possibile. Per quanto riguarda invece Flavio (Gazzelle), come detto precedentemente, tutta la band ha arrangiato i brani del suo primo disco “Superbattito” e lo abbiamo successivamente inciso in studio. Ho avuto anche il piacere di registrare le chitarre nel suo secondo album “Punk”, prodotto da Federico Nardelli. La direzione che tendiamo a seguire durante la preparazione dello show è quella di rimanere molto fedeli alle scelte fatte sui dischi, dedicando quindi molto tempo a una cura precisa di tutti i suoni, aspetto a cui Flavio è parecchio attento.

Claudio Bruno: in tour con Gazzelle e Fulminacci

Dalla scorsa primavera sei stato in tour con entrambi. I concerti però, sono stati preceduti da una fase di allestimento. Spiegheresti ai meno esperti in cosa consiste e come si struttura l'allestimento di un tour?
Solitamente l’allestimento di un tour prevede due fasi: le prove musicali in studio/sale prova adibiti a ospitare questo tipo di produzioni e l’allestimento vero e proprio all’interno di un club o un palazzetto.
Durante la fase di prove musicali, che in media dura circa 10-15 giorni, ci concentriamo su tutti gli aspetti che ruotano attorno alla scaletta. In una prima parte lavoriamo su strutture, eventuali cambi di arrangiamento e suoni di ogni brano, sempre sotto la supervisione del direttore artistico. Nel caso di Fulminacci, quindi, mi trovo a coprire anche questo ruolo. Altro aspetto fondamentale in questa fase è quello della gestione degli ascolti in cuffia. Ognuno di noi, insieme al fonico di palco, decide come gestire il mix di tutti gli strumenti nelle proprie cuffie, questo per ogni brano. Contemporaneamente il fonico di sala si occupa di tutto quello che uscirà dall’impianto audio, quindi di tutto quello che il pubblico ascolterà durante il live, operazione che viene fatta dalla regia.
Una volta stabilita la scaletta definitiva, è necessario automatizzare tutto quello che abbiamo provato. Non soltanto le parti musicali di ogni brano, ma anche tutti i movimenti sul palco e i vari cambi di strumento tra un brano e l’altro. 

Claudio Bruno: in tour con Gazzelle e Fulminacci

Terminata questa fase ci si sposta sul palco vero e proprio per quella che è l’ultima parte di allestimento. Qui ci confrontiamo con un ambiente più verosimile a quello in cui si terranno i concerti. In questi ultimi 2-3 giorni abbiamo modo di provare lo show in tutti i suoi aspetti, di limare i nostri ascolti in rapporto a uno spazio diverso da quello della sala prove e di avere un’idea di quello che sarà lo spettacolo a 360 gradi. Durante queste giornate vengono messi a punto anche tutti gli altri elementi dello spettacolo: visual, luci, vestiti ecc. Questa è sicuramente la parte più emozionante perché, per la prima volta, tutti possiamo renderci conto di come sarà il risultato finale dopo tutto il lavoro fatto. A questo punto manca solo il pubblico e poi la magia è fatta!

Claudio Bruno: in tour con Gazzelle e Fulminacci

Entriamo nel dettaglio dell'allestimento del tour. Su quali aspetti vi siete concentrati in modo particolare?
Potrà sembrare stupido ma mi sento di dire che, dopo questi due anni di stop, l’intenzione comune è stata sicuramente quella di costruire uno show divertente ed emozionante. Ne ha bisogno il pubblico e ne abbiamo bisogno noi che in questo caso siamo sul palco. Per quanto riguarda il tour di Gazzelle l’aspetto più complicato e che richiede più attenzione è quello che riguarda i suoni. C’è grande lavoro e grande cura nella preparazione di tutto e l’obiettivo è quello di essere sempre molto fedeli ai dischi (anche se con le dovute eccezioni!) Senza dubbio, questo lavoro sarebbe stato molto più complicato senza l’ausilio di una macchina come il Kemper, che uso ormai da diversi anni. In questo modo ho la possibilità di intervenire chirurgicamente su ogni singolo suono e, non meno importante, ho la garanzia che i miei suoni saranno sempre identici da una data all’altra.

Claudio Bruno: in tour con Gazzelle e Fulminacci

Con Fulminacci il lavoro è altrettanto meticoloso e, anche in questo caso, il Kemper mi viene in aiuto. Rispetto ai tour precedenti, quest’anno abbiamo prestato particolare attenzione all’aspetto scenico in maniera più trasversale. Per alcuni brani in scaletta sono state create delle coreografie fantastiche dalla bravissima Dalila Frassanito e, per tutto lo show sono stati creati dei costumi meravigliosi da Eleonora Viti. Per la prima volta quindi, ci siamo trovati ad affrontare delle prove che non fossero solamente musicali, è stata tosta ma anche molto divertente!

Claudio Bruno: in tour con Gazzelle e Fulminacci

Quanto avevi preparato in fase di allestimento è stato rispettato nei live o sono subentrati cambiamenti, esigenze diverse? 
Francamente devo dire che quanto preparato in allestimento con Gazzelle è stato rispettato anche nei live. Senza dubbio, come accennavo prima, quando si è sul palco bisogna prendere confidenza con i nuovi spazi e ovviamente con tutto quello che ne consegue. Rispetto alla sala prove cambiano le distanze, cambiano leggermente gli ascolti e i movimenti da fare, ma dopo un paio di giorni di allestimento tutti si assestano senza problemi.
 
Raccontaci la strumentazione che hai utilizzato…
La strumentazione che ho deciso di portare è abbastanza similare per entrambi i tour. Con Gazzelle ormai da diversi anni utilizzo Kemper in accoppiata con una stupenda cassa Vinteck, che mi aiuta ad avere un ulteriore ascolto sul palco. 

Claudio Bruno: in tour con Gazzelle e Fulminacci

Le chitarre invece sono: Stratocaster R’n’r Relics, Blackmore model. È la mia “numero uno” e la porto con me anche in tour con Fulminacci, non potrei mai separarmene. Una Gibson Les Paul, una Danelectro e infine un’acustica Eko Ego Star. Anche con Fulminacci ho con me il Kemper e la mia Strato R’n’r Relics, oltre a un’altra Gibson Les Paul Standard e un’acustica Eko MV Signature. Ci tengo a ringraziare i marchi che mi supportano: tutto il gruppo Eko, Vinteck e RTF Case. 

Chitarristicamente c’è tra questi repertori un brano che ti gratifica particolarmente?
Devo dire che in entrambe le produzioni le parti di chitarra sono tante e divertenti, ho il mio bel da fare per fortuna! Durante lo show di Gazzelle, in particolare, posso concedermi qualcosina in più durante il brano “Quella Te” che abbiamo riarrangiato per chitarra elettrica e voce. Lo eseguiamo in questa versione ormai da qualche anno e io non smette mai di emozionarmi!



Per chi volesse esplorare l'aspetto più acustico del chitarrismo di Claudio, suggeriamo la lettura di questa intervista in cui racconta
scrittura e produzione del suo brano strumentale "Between The Tides".

claudio bruno fulminacci gazzelle intervista
Link utili
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La pagina di Claudio Bruno sul sito EKO GUITARS
Il canale youtube di Claudio
Il sito della Vintek
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