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La Martin X Series regala il palissandro brasiliano all’entry level grazie all’HPL
La Martin X Series regala il palissandro brasiliano all’entry level grazie all’HPL
di [user #116] - pubblicato il

Nuovi pattern per le casse e i top in HPL donano estetiche ricercate alle Martin X Series, ridisegnate per il 2024 con nuovi manici ed elettronica E-1.
Koa, palissandro brasiliano e ziricote sono legni di pregio, riservati a strumenti di altissimo livello o - in alcuni casi - quasi del tutto spariti dal mercato a causa di un uso selvaggio in tempi meno sensibili all’ambiente. È quasi incredibile pensare di poterne avere almeno l’estetica su una chitarra dal prezzo accessibile, alla portata anche di uno studente. È il progetto che Martin ha portato avanti con la serie X di chitarre elettro-acustiche prodotte artigianalmente in Messico e ora rinnovate con suonabilità più agevole, elettronica invisibile agli occhi e una serie di pattern estetici per le casse in laminato ad alta pressione ispirati ad alcuni dei legni più preziosi in circolazione.

L’operazione prende il nome di Martin Remastered X Series, è una delle novità in serbo per il NAMM Show 2024 e la liuteria di Nazareth la lascia sbirciare in un primo video ufficiale.



La gamma riprende gli shape storici delle Dreadnought di casa, delle 0, 00 e 000, accogliendo all’appello anche la GPC che è stata di recente protagonista di un intenso aggiornamento per le fasce più alte con l’innovativo bracing traforato della Inception Maple.
Caratteristiche comuni a tutti i modelli sono nuovi legni per manici, ponti e tastiere, insieme con misure riviste per risultare più confortevoli nelle sessioni impegnative.
I manici più sottili sono rifiniti con bordi smussati per una suonabilità agevolata, ed è rivisto anche lo spazio tra le corde.
I ponti in stile SC sfoggiano ora spigoli smussati e, a bordo, i modelli elettrificati montano il circuito Martin E-1 con controllo di volume, tono, switch per l’inversione di fase e accordatore integrato, tutto accessibile dall’interno della buca per preservare l’integrità strutturale della cassa conservando un look pulito.

La Martin X Series regala il palissandro brasiliano all’entry level grazie all’HPL

Le rosette diventano più sottili, sobrie e pulite nel look, per spostare maggiormente l’attenzione verso i legni sottostanti. A seconda dei modelli, il top può essere in abete o in una varietà di tavole HPL con estetiche da koa, mogano e altre essenze dal sicuro impatto.

Per l’occasione sono stati aggiornati tutti i pattern che adornano le casse in HPL, il laminato ad alta pressione realizzato con un misto di carta e resina che viene poi impreziosito con le trame e i colori classici dei legni più amati nella liuteria acustica per una frazione del prezzo e per un sound che promette comunque di riflettere le principali caratteristiche dell’universo Martin, alla portata di chiunque.
Sul sito ufficiale, la Remastered X Series è a questo link, mentre in Italia sarà disponibile con la distribuzione di Algam Eko.
chitarre acustiche martin namm show 2024 ultime dal mercato
Link utili
La GPCE Inception Maple su Accordo
La X Series sul sito Martin
Sito del distributore Algam Eko
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di claude77 [user #35724]
commento del 23/01/2024 ore 10:00:04
Bene. A quanto pare la mia prossima chitarra è arrivata!
Rispondi
di frankpoogy [user #45097]
commento del 23/01/2024 ore 21:01:09
'È quasi incredibile pensare di poterne avere almeno l’estetica su una chitarra dal prezzo accessibile, alla portata anche di uno studente.' Visto che si tratta di decorazioni basate su carta e resina pressati, incredibile non mi pare. E per una 'frazione del prezzo'! Come dicono a Roma? St...
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 24/01/2024 ore 00:05:21
l'unica parola che mi viene in mente è "agghiacciante". Delle martin con il top in carta e resina. Ma finto look di palissandro. Agghiacciante.
Rispondi
di frankpoogy [user #45097]
commento del 24/01/2024 ore 08:55:20
Francamente, di per sé, non lo trovo uno scandalo, è semplicemente un prodotto, che può interessare o meno. Però mi fanno sorridere questi fatti:
- il linguaggio del marketing a volte cerca di ammantare i prodotti con un alone di magia in modo goffo o esilarante; in particolare nel nostro caso chi ha scritto il testo a mio avviso ha sottostimato il fatto che i chitarristi sono normalmente dei nerd in tema di strumentazione, spesso soggetti a manie e convinzioni anche irrazionali, ma... Tentare contorsioni verbali per spacciare un semplice accorgimento estetico come una gran trovata per 'regalare' il palissandro indiano alle entry level, appunto, dai, non ci provare nemmeno!
- si fanno tra appassionati infinite discussioni sui legni, sui periodi storici, sui mogani leggeri e oggi estinti, sui sacri Graal, sui valori astronomici del vintage, sui mojo vari, che riguardano acustiche (più giustificatamente) ed elettriche. Su queste discussioni e manie il mercato ci gioca, con serie limitate 'storicamente corrette', prezzi astronomici, collezionismo etc... Ora però dei top di carta e resina dovrebbero garantire di 'riflettere le principali caratteristiche dell'universo Martin'... Di nuovo... Come si dice a Roma? :-)
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di lvtdark [user #7699]
commento del 24/01/2024 ore 16:54:4
Beh, il top sembrerebbe in abete massello, fasce e fondo sono in laminato. Tutto sommato il prezzo mi sembra in linea con il mercato.
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di Tubes [user #15838]
commento del 25/01/2024 ore 14:06:54
In realtà solo su alcuni modelli trovi il top in abete tutto il resto è un laminato di carta e resina con questa serigrafia di legno esotico. In pratica l’unica parte in legno sembra essere il manico
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di lvtdark [user #7699]
commento del 25/01/2024 ore 15:08:37
In parte hai ragione, ma non esageriamo:
- "solo su alcuni modelli trovi il top in abete tutto il resto è un laminato". Avrei invertito la frase perchè su 11 modelli che ho trovato sul sito, 9 sono in abete e due (quello nero e quello in koa) sono in compensato.
- "carta e resina con questa serigrafia di legno esotico". Avrei utilizzato un termine più neutro per descrivere il compensato, non credo ci sia carta e non credo che il koa sia disegnato.
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di Tubes [user #15838]
commento del 25/01/2024 ore 17:16:57
Guarda non vorrei polemizzare, figurati, Martin per me è un mito e suono tutti i giorni la mia OM42, chitarra stratosferica. Queste chitarre qui non le ho viste sul campo, però leggo l'articolo e a me sembra di capire che HPL ( e le casse sono tutte in HPL) è un acronimo che sta ad identificare una miscela di carta e resina (non compensato) peraltro "impreziosita" ( e questo a me fa venire in mente solo che una serigrafia) da trame che ricordano legni esotici. Io questo leggo, un prodotto non legno che rifà il verso ai legni veri.
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di BlackCat [user #59512]
commento del 29/01/2024 ore 20:27:04
Infatti... in Cina è una vita che infilano fogli di carta stampata sotto il trasparente per replicare i top fiammati :-)
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di fab-for [user #62742]
commento del 24/01/2024 ore 12:51:20
Allo stesso prezzo, il gruppo Godin ti dà strumenti tutti in massello, altro che cartone pressato. Martin ha sempre affiancato alle produzioni storiche e sicuramente top queste ciofeche fatte con materiali "alternativi".
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di MM [user #34535]
commento del 24/01/2024 ore 14:57:54
Francamente non so cosa pensare, di primo acchito mi sembra una roba orrenda.
Da Martin non me lo aspettavo.
Rispondi
di tazz [user #44513]
commento del 25/01/2024 ore 14:23:00
Trovo incredibile che una Martin venga promossa da un video con questo suono
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di Daffy Dark [user #64186]
commento del 26/01/2024 ore 07:35:51
Di Martin in laminato ne ho avuta una, una DXM,
suonata per un decennio intensamente, di pregio aveva il manico molto scorrevole per le mie mani,
ma per il suono lasciamo perdere, poi confrontata spesso con l'altra mia Martin da 3000€ della serie artist con fasce e fondo in palissandro indiano tutta in massello,
non c'era storia, le uniche 2 cose che avevano in comune erano il logo e il fatto di essere entrambe dreadnought..
Poi ovvio, le chitarre vanno giudicate dopo averle suonate per bene, ma io non comprerei mai più un altra Martin entry level
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 26/01/2024 ore 08:09:12
La tua analisi è corretta, però confronti due chitarre di livelli diversissimi. È abbastanza scontato che l'Artist suoni meglio della DXM.
Per avere un'idea più precisa bisognerebbe paragonare la DXM con le sue dirette concorrenti e in questo caso, secondo me, a livello di suono si difende bene.
Io ne ho avuta una che tutti quelli che la provavano rimanevano sbalorditi. Esemplare fortunato? Può essere, ma io sono stato soddisfatto di quella chitarra. Ho poi due Martin di livello superiore e naturalmente con loro non regge il confronto.
Rispondi
di Daffy Dark [user #64186]
commento del 26/01/2024 ore 13:18:34
Certo, è corretta la tua precisazione,
non bisogna confrontare chitarre di fasce economiche di diverso livello,

è normale, o per lo meno a me lo sembra, che chi possiede o ha posseduto diverse chitarre dello stesso marchio faccia comunque delle analisi o riflessioni a prescindere che ci sia un divario di costo,

non tanto per capire la differenza sonora, a mio avviso ovvia e scontata,

ma per capire il rapporto qualita/prezzo su tutte le fasce di prezzo che un marchio propone.

Rimanendo tra le entry level Martin, tu giustamente dici che ne hai avuta una e che ti ha soddisfatto molto,

nessuno lo metterà in dubbio questo, però io ho confrontato la mia DXM con delle Cort e Yamaha, sulla stessa fascia di prezzo ai tempi dell’acquisto circa 13 anni fa, ti posso lasciare le mie impressioni, la Cort che provai, sul lato sonoro era qualitativamente migliore, sul lato manico no, o almeno alle mie mani, Yamaha per me su quelle fasce di prezzo è superiore sia nelle rifiniture sia sul lato sonoro..

Allora dirai tu perché l’hai comprata?

Perché ai tempi avevo bisogno di un acustica elettrificata, avev pochi soldi a disposizione in quel periodo, e dovevo fare delle esibizioni live e la mia Yamaha acustica che permutai con molto dispiacere per prendere la DXM non era elettrificata,

avevo circa 500€ a disposizione e in negozio su quel gruzzolo c’erano non tante cose che mi entusiasmassero, la Cort era l’unica elettrificata che veramente aveva un ottimo rapporto qualità prezzo superiore di gran lunga alla mia DXM, ma non potevo prendere una chitarra non comoda come manico visto le esibizioni che dovevo tenere, fosse stata elettrificata la mia Yamaha ora non sarei nemmeno qui a lasciare un commento,

oltretutto la Cort era nuova e la DXM usata presa a 450€..

Ci tengo a precisare che il confronto con la mia Yamaha è riferito al suono puro acustico dello strumento,

anche perché io le acustiche da sempre le ho sfruttate molto in registrazione, sia home sia in studi professionali,

riascoltando vecchie registrazioni fatte in studio con la Yamaha confrontandole con registrazioni fatte in studio con la DXM non c’è storia,

si sente naturalmente che sono registrazioni fatte entrambe da chitarre economiche,

però la Yamaha ha un suono chiaro, definito, corposo con un bellissimo attacco,

la DXM invece ha un suono scurissimo, impastato, molto ricco di basse e scarso di alte, ma soprattutto ha un suono cartonato.

Nonostante questo però è rimasta con me 10 anni, l’ho veramente suonata parecchio, tanto che i tasti erano arrivati al punto di una rettifica pesante, la permutai nel 2021 per prendere quel gran bel gioiellino della Guild D-40
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