Una Les Paul pesante ha più sustain? Come suona rispetto a una leggera? C'entra la massa o le differenze sono dovute ad altro? E poi Paul Reed Smith pare ossessionato, o per lo meno molto attento alla massa che mette sulla paletta, sia per il legno sia per le meccaniche, con una ricerca della leggerezza a favore del timbro, ci spiega. Sarà vero? Infine ho scoperto che Fender producer un arnese chiamato FatFinger che non è altro che un morsetto da attaccare alla paletta per aggiungere massa. Dichiara di aggiungere sustain e ingrossare il suono, lo farà davvero?

Curioso - c'è chi vuole più massa, e chi ne vuole meno - e incuriosito sto per comprare il FatFinger quando noto che è sui 35 euro. Una rapida visita al negozio di Bricolage mi lascia con un morsetto in acciaio e feltrini adesivi alla modica cifra di 2,50 euro.

Ok, la mia versione è sicuramente più pesante, ma è sostanzialmente la stessa cosa. Quindi mi aspetto un effetto più pronunciato, eventualmente.
Provo a montarlo sulla paletta e su vari strumenti, una Les Paul, una Telecaster...

Provo a fare dei test A/B con e senza, sia ad ampli spento sia acceso. Sorvolo sul fatto che la massa aggiunta rende le chitarre meno bilanciate e pesanti dalla parte del manico, cosa che il FatFinger non fa in una misura così evidente essendo più piccolo (pare sia sui 100g contro il mio da 165g).
Quello che sento è che quando lo si applica, su qualunque strumento, vengono attenuate le alte frequenze. Non accade come un equalizzatore aggressivo, che le taglia, o chiudendo il tono della chitarra, ma in un modo più soft, riducendole gradualmente. Le basse vengono un po' aumentate, in maniera percettibile ma meno della riduzione delle alte. Non ho fatto prove "a cronometro" ma il sustain non mi pare cambiato drammaticamente.
Provo a dare una spiegazione fisica a ciò che sento: più massa sulla paletta fa sì che il sistema chitarra-corda abbia una diversa inerzia, con più massa sarà meno reattiva e le alte frequenze che richiedono più energia saranno più filtrate: il sistema ha una diversa frequenza di risonanza, e tutta la risposta in frequenza si sposta verso il basso.
Faccio una ulteriore prova: metto il morsetto non sulla paletta, ma sul body, in vari punti, vicino al tacco (quindi al centro dello strumento) o vicino all'attacco della tracolla (dalla parte opposta della paletta). Premesso che l'effetto globale è simile a quello sulla paletta, vicino al tacco credo renda il suono più sordo, mentre all'estremo del body si torna a qualcosa di simile a quando lo metto sulla paletta, ma meno marcato. Ha senso, sto mettendo massa ma in punti diversi alterando come il sistema reagisca alle vibrazioni.
Conclusioni: il mio morsetto pesa 165g e non è utilizzabile in modo realistico sulla paletta: sbilancia troppo lo strumento. Il cambiamento sonoro è piuttosto evidente, ma avviene anche mettendolo in punti diversi dello strumento, seppure in modo diverso. Mi viene da concludere che quindi più massa significhi più risposta alle basse e meno alle alte frequenze, a parità di tutto il resto, e che quindi strumenti leggeri specie nella zona della paletta abbiano invece più risposta alle alte frequenze. Però credo che differenze minimali come pochi grammi in più o in meno sulle meccaniche siano tutto sommato trascurabili. Anche il Fat Finger essendo più leggero avrà un influsso, ma piuttosto limitato credo. Ho anche provato, per rimanere in argomento, a cambiare il ponte con uno con almeno il triplo di massa su una PRS McCarty, ma questa come si suol dire "è un'altra storia", dico solo che la differenza si sente non solo nelle frequenze ma anche nell'attacco.
Mi piace di più con o senza morsetto? Senza dubbio senza. È stato istruttivo provarlo ma preferisco il suono più aperto originale.
Per chi volesse dei campioni audio: sono pigro, credo facciate prima ad andare voi al negozio di bricolage più vicino, e buona sperimentazione!
La Les Paul vince facile grazie al top in acero (che è uno dei legni più duri) e allo spessore del manico e del corpo.
Quindi la cosa che non mi torna è che hai fatto sia il test sul suono acustico che su quello amplificato, ma descrivi un'unico risultato mentre mi aspetterei di avere sensazioni differenti nei due test.
Io non ho mai provato, ma il tuo esperimento è molto interessante.
ovviamente la risonanza si sposta su altre frequenze ma non è detto che su queste crei problemi.
Anch'io per fortuna non ho problemi di note morte sulla tastiera con gli strumenti che ho adesso (almeno, non me ne sono accorto).
In termini più generali, molti sostengono che una massa maggiore sia indice di caratteristiche sonori migliori, altri (ad esempio Derek Trucks) ritengono il contrario (cercano gli strumenti più leggeri).
Forse una massa maggiore conferisce più sustain alle corde basse, mentre uno strumento più leggero consente alle frequenze alte di avere più "aria"?
Non lo so.
peso e massa sappiamo essere cose diverse ma spesso li confondiamo: una chitarra può pesare di più perché il legno usato ha una maggiore densità ma anche perché è poco stagionato.
esasperando il concetto una tavola di legno X zuppa di acqua pesa molto di più della stessa tavola fatta asciugare fino all'estremo. nel caso specifico la presenza di acqua aumenta il peso ma rende il legno meno risonante, mentre quella asciutta e più leggera lo sarà di più.
poi come già detto le frequenze alte hanno meno energia quindi un body con più massa ed inerzia le smorzerà di più di uno più leggero.
nel famoso video della Strato di cartone e resina il timbro è quello tipico dei single coil ma con molte meno basse frequenze che sulle Strato normali.
una riprova di questo ce l'ho registrata sul mio pc: molti anni fa aiutai un amico a realizzare il body di un basso fatto con le maglie di catena saldate. il risultato è stato uno strumento pesantissimo e bellissimo da vedere con un suono asciutto e definito sulle basse come se fosse sempre presente un filtro passa alte che taglia intorno ai 150hz, mentre nel basso con cui registro di solito lo spettro di frequenze arriva anche sotto i 90hz
Poi, le frequenze alte hanno PIU' energia, a pari ampiezza, non meno. Non è intuitivo ma è fisicamente così.
Ed infatti ha un sustain lunghissimo, molto meglio della stratocaster americana originale che ho.
Oppure ho male interpretato io il risultato dell'esperimento?
però il fatto che siano spesso amate in generi estremi e con accordature ribassate può dipendere anche da questo, magari sono più marcate su frequenze alte e ne accentuano la chiarezza.
Anche ammesso che potesse portare benefici, una roba del genere attaccata alla chitarra non gliela metto neanche se mi pagano.
Da assiduo assemblatore di Franknestein e cultore della nitro lacca, posso confermare la pazzesca influenza sonora conferita dal materiale di ponte e sellette. Infatti tra le svariate prove posso dirvi con certezza scientifica che potete tranquillamente agire come segue:
1) La chitarra suona cupa e poco incisiva nel mix? montate Sellette in TITANIO
2) La chitarra suona bilanciata ma carente di "croccantezza" ? montate Sellette in OTTONE
3) Avete un compromesso equilibrato tra i legnami e non volete stravolgerlo? montate sellette in NICKEL
4) Cercate un leggero boost squillante e percussivo? montate sellette in ACCIAIO
ps e infatti le fender anni 70 le facevano così apposta per inseguire i gusti del pubblico fissato con il "tone wood"