Le prime impressioni erano state ottime, per qualità costruttiva (veramente uno strumento senza sbavature), suonabilità/setup e in generale qualità dei materiali. Mi sembrava veramente un strumento che dimostrava l'impegno di Gibson negli anni recenti a tornare a livelli di eccellenza con la produzione USA, dopo che per molti anni c'erano stati, sinceramente, troppi problemi (verificati anche di persona) di controllo qualità sugli strumenti.
Purtroppo però, all'iniziale entusiasmo è subentrato un pochino di frustrazione per quel che riguarda il suono.
Credo che la colpa fosse da imputare ai Burstbucker 61 adottati sul modello '60s. Da quello che ho potuto constatare e da quello che ho letto, si tratta di repliche PAF, con un output quindi relativamente basso, ma con una particolare enfasi sulle medio-alte. Io ho trovato da subito forti difficoltà a tirarci dei suoni che mi piacevano. Il pickup al ponte mi suonava troppo stridulo, da quello al manico usciva (se mi passate la parola) un suono inintelligibile. Per inciso, possiedo per altro una 335 con i Burstbucker "normali" e devo dire che su quella chitarra suonano benissimo.
Ho valutato seriamente un cambio pickup, ma mi sono poi raffreddato rispetto l'incertezza del risultato e il costo comunque non trascurabile, considerando che i set più interessanti (personalmente mi piacciono molto i Lollar Imperial) costano sui $ 350/400, più installazione.
Alla fine, a gennaio mi è capitato di ricevere un'offerta buona per la mia Original '60s e ho accettato di cederla, visto che potevo recuperare praticamente quello che l'avevo originariamente pagata. Mi sono quindi trovato in una grossa incertezza sul dafarsi. Ho iniziato a pensare che era meglio desistere dall'acquisto di un'altra LP e che magari il problema era che, forse, in fondo non è lo strumento adatto per me.
Arriviamo quindi a qualche giorno fa, quando noto online l'annuncio di un negozio a un'oretta da casa mia per una LP R0 (cioè una riedizione del Custom Shop Gibson di una LP del 1960). La chitarra è usata ma in condizioni eccellenti, il prezzo non è certamente economico, ma abbastanza ragionevole per il tipo di strumento. Decido così di fare un salto a provarla.

La chitarra si presenta esteticamente molto, molto bene: ha una colorazione Cherry che dovrebbe essere tratta da un esemplare originale raffigurato nel libro de Beauty of the Burst.
Il top presenta una fiammatura che credo possa essere descritta come del tipo Pin Stripe. Direi un bel top, non di quelli da super-urlo ma decisamente bellino.
Il corpo presenta una tavola in un pezzo unico di mogano e la chitarra ha un peso complessivo di circa Kg 3,9.
Il manico ha un profilo slim taper, ma non è super fino. Sembra un po' una via di mezzo tra un manico anni '50 e uno slim taper. I pickup sono un set di Custom Bucker.
Chiedo di provarla (l'ampli è un Rivera) e già dalle prime due note mi si apre un mondo.

I pickup suonano decisamente più dolci e equilibrati che sulla Original '60. Il pickup al ponte non suona troppo acuto e quello al manico restituisce un suono pienamente intellegibile, anche senza doversi sforzare a cercare una combinazione con equalizzazione dell'ampli e il controllo di tono della chitarra. Se devo trovare una cosa che invece preferivo sulla Original '60 erano i tasti: sulla R0 sono montati tasti piccoli di tipo vintage un pochino più sfuggenti sotto le dita, ma si tratta alla fine di una questione di abitudine. Alla fine l'ho comprata.
Non è stata una decisione, diciamo, fatta a cuor leggero, visto che comunque ha presupposto un esborso molto più alto rispetto alla Original '60s.

Mi sarei potuto avvicinare al suono che cercavo cambiando pickup alla Original '60s? Io credo che probabilmente di sì, nel senso che era comunque uno strumento dal punto liuteristico ben costruito. Purtroppo per me (e il mio portafogli) mi faccio sempre prendere dai dubbi quando si tratta di mettere le mani a fare modifiche su strumenti costosi. Mi spiego: preferisco avere una chitarra che suoni come piace a me, per dirla in inglese già "out of the box", piuttosto che prendermi il rischio di fare esperimenti.
In conclusione sono molto contento della mia nuova R0, sia per il suono sia per l'estetica che mi ricorda un po' quella della LP regalata da Clapton a George Harrison, la famosissima Lucy.
Chiudo questa recensione ribadendo che ritengo comunque la Standard Original '60s un ottimo strumento. Probabilmente ci saranno chitarristi, che al contrario di me, riescono a tirare dei buoni suoni anche con i Burstbucker 61. Io avevo una certa idea di come doveva suonare una LP e quel suono l'ho definitivamente trovato sulla mia R0.
Il primo passo e' stato il cambio del ponte con il Callaham, a cui poi ho aggiunto lo stop bar.
Anche i pickupdi serie non mi hanno mai convinto, soprattutto sui puliti. Ingolfato quello al manico e stridulo quello al ponte, con potenziometri...vabbe'...lasciamo stare.
Mi sono fatto convincere a fare un bell' investimento: Bare Knuckle senza cera, potenziometri CTS e condensatori come si deve.
Per strada ho messo il push pull per il sound alla Peter Green.
Ora ho uno strumento con alle spalle anni ed anni di lavoro, che suona bene ed ha un sustain degno di una Les Paul.
La mia esperienza mi ha insegnato che le chitarre fatte su scala industriale, con inevitabili aggiustamenti per aumentare gli introiti della casa che le produce, sono solo piattaforme per successive modifche.
Di tutte le mie chitarre, l'unica che e' ancora stock e' la PRS Custom 24.
Saluti
Uri
Il problema è che ho sempre il chiodo fisso per ricomprarla perchè è una chitarra troppo bella, comoda e iconica per non averla.
La questione è che vorrei provare per una volta un modello Custom Shop che dicono tutti essere davvero diversi dai modelli standard solo che i prezzi ora sono davvero alti e parliamo di circa 4k per portarsi a casa un pezzo della collezione Custom.
Nella mia esperienza ho capito che quando compri uno strumento davvero di qualità alla fine non te ne separi. Ho comprato e rivenduto tantissime chitarre, ma ad esempio la mia Strato AV1 dei primi anni 2000 ed è con me da 15 anni. Invece molti altri modelli "economici" sono entrati ed usciti da casa senza rimpianti.
Vorrei provare a fare il salto anche con Custom shop Gibson e vedere se con lei trovo la pace.
Per me hai fatto benissimo a non modificare l'altra, anche perché se hai trovato la quadra con questa R0, ti sei risparmiato la fatica e il denaro per montare altri pickup e magari alla fine non eri soddisfatto comunque..
In ogni caso, goditela!
P.S. comunque pure io faccio parte del club di quelli che non amano snaturare uno strumento cambiando i pickups, se trovo una chitarra la quale il suo suono non mi piace ma mi garba il resto la lascio li dove sta;)
mi raccomando a novembre fai la scelta giusta! Non ti dico quale per via degli haters, ma penso che tu lo sappia😂!
Tornando alla musica: ma che bella la tua R0 ! Io ho una R9 finitura southern e poi non ricordo bene, e anche il mio top potrebbe essere parte della tua categoria che definisci non da urlo, nel senso che alla luce diretta sembra poco venato ma in determinate situazioni ed angolazioni tira fuori delle venature inaspettate e deliziosamente tridimensionali! Mi perdonerai se non ricordo i pick-up che monta la mia chitarra, ma devo dire che, specie quello al manico, li ritengo entrambi del tutto aderenti alla mia idea di suono Gibson. Ti dirò di più: suonando clean, trovo delle sfumature che neanche la mia Heritage 535modello 335-like mi dà. In conclusione, gran belle chitarre e spero che tu abbia la possibilità di goderti ore ed ore in compagnia della tua nuova fiamma! A presto
Tornando a cose più leggere, si ho provato grande soddisfazione per questo acquisto. Ora sono in piena luna di miele, appena sto a casa e ho 5 minuti mi metto a suonare.
Monta dei pickup 59 tribute, a mio (personalissimo) avviso altro rispetto ai 490, ai 57 ed ai burstbucker delle mie altre Les Paul, che però continuo a tenere, anche se suono molto raramente, perché sono un sentimentalone.
Strano che Gibson non li abbia mai proposti in listino, come per altri suoi pickup. È possibile, come si favoleggia, che siano gli attuali custombucker?
I Burstbucker li trovo qualitativamente inferiori a quest'ultimi, o forse più semplicemente li preferisco meno, ma li trovo striduli e impastati.
Al contrario invece ho trovato una qualità costruttiva dello strumento di gran lunga superiore agli altri modelli che possiedo, qualità che va dai materiali, alla verniciatura passando per l'assemblaggio.
Ovvio che non è così.
Poi, come ho scritto molto onestamente, magari il problema era in parte anche il mio che sono poco avvezzo al modello Les Paul, nel senso che un altro chitarrista ci avrebbe comunque tirato giù bei suoni pure con la Original '60s. A me della R0 ha stupito proprio la facilità con la quale ho trovato il suono che avevo in mente.
E purtroppo so già come andrà a finire...
(Dante - Inferno, canto V)
Goditi questa meraviglia (che peraltro vedo in ottima compagnia) e sii felice!
Da appassionato della produzione Gibson CS, ho una bella raccolta di Les Paul dal 56 al 60, più una serie di LP moderne o "artist". Quindi ho modo di provare tutti i pick up che la Gibson monta, ma su una CS historic penso che non esista nulla di meglio dei custombucker, che davvero sono ideali per il rock-blues a cui queste chitarre sono destinate.
Il manico che hai probabilmente è un V1 60, ovvero la tipologia più simile a una 59, ma leggermente più sottile. Secondo me è l'optimum. Io per curiosità ho preso anche la V3, la tipologia col manico molto sottile, e sebbene gli preferiva le 59, debbo dire che è una chitarra stupefacente. Da Clapton ai Whitesnake primo periodo, passando per LZ e Free, è lo strumento ideale.
Ahimé, costano tanto, ma non credo esista di meglio sul mercato (poi dal 2013 Gibson ha fatto davvero un gran salto introducendo i custombucker) quindi hai fatto un gran buon acquisto.
Io ricordo che ogni volta che sono entrato in un negozio di strumenti musicali e mi cascava l'occhio su una CS Gibson già visivamente percepivo una differenza con gli strumenti di serie palpabile anche solo guardandole.
Cominciamo da un punto.
1-Secondo me, le CS non sono strumenti indispensabili. Oggi ci bombardano di marketing con i vari canali YouTube e quindi è sempre bene ricordarsi di se stessi, prima di finire per diventare quello che gli altri vogliono farci diventare. Persino i Grandi della chitarra sono stati in grado di sconvolgerci, stupirci, ammaliarci senza alcuno strumento CS, semplicemente perché non esistevano ancora. Dunque qual è uno dei fattori che possono contare a parte il talento?
2- Secondo me, è l'esperienza. Grazie all'esperienza e a un buon orecchio sapevano scegliersi gli strumenti giusti in una produzione standard. Per cui ritengo che, senza quella esperienza, ogni acquisto costoso non verrà davvero compreso.
3- l'amplificazione e l'effettistica. A meno che uno non desideri una chitarra elettrica come arredo (e non ne discuto la bellezza), questo suono sarà condizionato da queste sue cose molto importanti, se non fondamentali.
4- il discorso più spinoso: la disponibilità economica. Non farei mai debiti per la strumentazione musicale, perché, come hai detto tu, è un passatempo per noi. Quindi se uno sa di poterselo permettere, ok. Altrimenti si risvegli dall'incanto del marketing e si vada a scegliere un buono srumento, che si trova anche tra le più economiche, sapendo selezionare.
5- Sono strumenti dalla qualità superiore? Se ne prendi in mano uno e non percepisci alcuna differenza sia esteticamente che acusticamente, allora non ti sembrerà migliore solo perché così dicono tutti.
6- Basta una CS nella vita? Dipende dal proprio carattere, dalla propria curiosità, dalle priorità che si hanno nella vita, da quanto tempo si è disposti a risparmiare (c'è a chi piace comprare d'impeto e c'è chi può risparmiare anni per un obiettivo che lo appassiona). Del resto nessuno vieta di comprarne una, poi venderla per provarne un'altra ecc. Il mercato europeo è un po' depresso per cui non si vende velocemente, ma non è ancora immobile, quindi questa possibilità ancora esiste.
Spero di averti un minimo aiutato.
Devo però riconoscere che negli anni il mio orecchio si è molto affinato e ora nelle chitarre cerco sfumature e dettagli che prima non sapevo neanche esistessero.
Io di effettistica ne uso davvero poca, spesso amo spingere l'ampli e gestire tutto con pot volume e tono, al massimo un overdrive leggero.
Per quest mi sono un pò convinto che uno strumento CS possa essere una bella esperienza anche perchè il diavolo è nei dettagli.
Grazie ancora per il tuo messaggio e la tua analisi.
Prima non volevo dire che le CS uno non debba comprarle (sarebbe contraddittorio, ormai compro solo quelle), ma che non vanno considerate come una necessità per poter suonare bene e per divertirsi. Con uno strumento standard ben scelto, ben curato e ben settato, ci si fa un tour mondiale. Sono uno sfizio, e se uno può, perché mai non toglierselo visto che abbiamo una passione? Hai fatto benissimo!
Comunque si, avevo capito perfettamente il tuo discorso e sono perfettamente d'accordo. Infatti anche nella recensione volevo proprio evitare di trasmettere l'idea che la Original '60s fosse un pessimo strumento. Ho cercato di chiarire infatti che probabilmente sarebbe andata benissimo per moltissimi altri. Io avevo in mente veramente un suono, se vogliamo, effettivamente più "storico", che magari poi non interessa necessariamente a tutti. Da questo punto di vista magari c'è chi sa sfruttare molto meglio le caratteristiche dei Burstbucker 61 della Original '69s, rispetto a come potevo farlo io.
Sono felice per te, sembra che finalmente tu abbia trovato quello che cercavi dopo diversi tentativi di avvicinarti al mondo Les Paul.
PS: i BB 61 non convincono nemmeno me, tra quelli di serie secondo me meglio i 57/57+ C e i BB1 e 2
Sul discorso modifiche la penso all'opposto di come la vedi tu invece, non mi preoccupo se devo modificare qualcosa, la vedo come un'attività di personalizzazione dello strumento, forse sarà anche dovuto al fatto che son mancino e quindi non ho molta scelta di strumenti, però ogni mia chitarra è più o meno modificata e tutte hanno i pickup cambiati anche la R8, e che gusto sentire come le caratteristiche dello strumento vengono valorizzare da un pickup che si adatta alla chitarra, tra l'altor poi gli ho cambiato anche il ponte, anzi se avevi ancora la Original ti consigliavo di cambiare il prima quello piutotsto che pensare subito ad un cambio pickup.
Che miglioramenti hai ottenuto con il cambio del ponte? Io stavo pensando ad un upgrade del ponte sulla 335.
In merito al ponte è stato illuminante, ho montato un Faber su consiglio di una persona che praticamente solo Gibson vintage. Sulla R8 il suono si è modificato quasi come un cambio pickup, una maggior apertura e tridimensionalità del suono con una componente acustica molto più accentuata, già da spenta senti che suona tutto meno "intubato" e più legnoso.
Per 50 euro di pezzo vale la pena provare.
Nella mia idea, probabilmente fantastica, quando mi compro una R9/R8 oppure R6 (quella che ho puntato da tempo) mi porto a casa un pezzo di liuteria del valore e dall'attenzione tale che non ho necessità di fare modifiche?
Ho un'idea errata?
Infatti nella chitarra mi sono fatto costruire e che ho postato qui:
link
gli ho messo da subito "roba buona" come hardware.
Lo strumento in sè non aveva niente che non andasse anzi, ripeto più che upgrade queste modifiche le vedo come personalizzazioni.
Nel mio caso una R8 del 2011 con BB1 al ponte e BB2 al manico, pickup che reputo ottimi anche se li ho cambiati, anzi forse perchè li ho cambiati li ritengo così buoni, la chitarra al manico aveva a mio avviso una tendenza eccessiva ad ingolfare il suono con la mia strumentazione, caratteristiche abbastanza comune in quella chitarra, volevo però un suono leggermente più chiaro ed ho avuto la fortuna di trovare dei Wizz Premium Paf ad un ottimo prezzo, li ho presi montati e ho trovato quello che cercavo ed avuto anche la conferma che i BB sono degli ottimi pickup, ora ho risolto il discorso del bilanciamento tra i due pickup che non ha più quell'evidente salto che caratterizzava i BB che montava.
Per il ponte è un discorso a parte, l'ABR1 di fabbrica non ha bisogno di essere sostituito come ad esempio su una Epiphone, ma sai te ne parlano bene costa poco ci metti nulla a cambiarlo, che fai non provi? e la sorpresa comunque è stata che è un elemento che ha una grnade influenza sul suono, devi sapere però come dosare i vari ingredienti non è che si cambiano cose a caso o solo perchè costando di più vanno meglio altrimenti rischi di alterare in negativo lo strumento.
Non ho una chitarra con i pickup originali ma solo quelli della Epiphone Dot sono stati sostituiti perchè quelli di fabbrica facevano pena.
La tua nella denominazione fa proprio riferimento a quella del libro "Gibson 1960 Les Paul Standard Reissue R0 BOTB Page 158 Cherry Red" ne ho trovate un paio del 2019 e 2020.
Non capisco però perchè 1960 quella del libro dovrebbe essere del '59... boh ricontrollo
Aggiungo che il video è stato postato appena 10 giorni fa, cioè un giorno dopo che ho comprato la mia. Una bella coincidenza!
la Sweet Cherry è sulla pagina 159 è una delle due cherry nel libro