Dichiaratamente Precision nelle forme e nello stile, questo basso ha un corpo in ontano, un'essenza non particolarmente figurata ma che risulta comunque piacevole da punto di vista estetico nella versione con vernice trasparente.
Il manico avvitato in acero roasted offre buona stabilità e una sensazione piacevole al tatto. La tastiera in alloro ha 20 tasti con intarsi a blocchi in pearloid e binding color crema. Assieme al thumb rest danno un tocco decisamente vintage allo strumento.
Particolare nota di merito per la presenza sul manico dei dot laterali luminescenti in stile luminlay, che permettono di orientarsi sulla tastiera anche al buio o in condizione di scarsa illuminazione e che raramente si trovano su strumenti di questa fascia di prezzo.

Per quanto riguarda l’elettronica, il basso è dotato di due pickup Alnico 5, un single-coil al ponte e uno split single-coil al manico insieme con la classica configurazione volume, volume, tono, il tutto rigorosamente passivo.

Il basso ha una scala di 864 mm (34") e un capotasto di 43 mm in grafite, che assicurano una buona intonazione e una facile scorrevolezza delle corde. Il ponte Sung Il WB401CR è dotato di stellette in ottone, le meccaniche HB die-cast non brillano per precisione, ma mantengono comunque l’accordatura stabile.
Vengono montate di serie corde D’addario EXL165 (.045 - .135)

Il suono si colloca in un interessante equilibrio tra classico e moderno, l’elettronica passiva lo mantiene morbido e dinamico, ma con entrambi i pickup aperti risulta definito e brillante.
Singolarmente, il pickup al ponte e quello al manico non spiccano per personalità, ma abbiamo comunque la possibilità di avere molti suoni a disposizione, donando allo strumento una discreta versatilità.
La quinta corda è decisamente convincente, con un suono che rimane definito e bilanciato sia a livello di volume sia timbrico, rispetto alle altre corde. Cosa per niente scontata data la fascia di prezzo e l’elettronica completamente passiva.
L'Harley Benton MV-5PJ è sicuramente consigliato a chi si vuole avvicinare per la prima volta a un cinque-corde, ma che non sfigurerebbe in situazioni più professionali e che personalmente non avrei timore di portare sul palco.
A mio avviso, si dovrebbero vendere nei negozi di giocattoli per bambini ...
Vostro Paolo
Ci sono affezionato a quella chitarra ma oggettivamente tra quella e le HB o le Jet( marchi che possiedo), parlando di entry level, non c'è paragone.
verso la bella musica ed il bel suono . . . Si tratta di ragazzotti che minimizzano e semplificano tutto a causa di una preoccupante personalità infantile . Sono quelli che col monopattino si credono Valentino Rossi ...
Di infantile vedo solo gente che conosce UNA marca (vedi prs) e pensa esista solo quella.
"Spirito di sacrificio"
"Senso del dovere"
Ma che paranoie ti fai quando suoni?!? Dovresti rilassarti un pò...
E se uno possiede sia HB, sia strumenti di marca prestigiosa, quindi può permettersi di parlare con maggior cognizione di causa di chi non ha provato personalmente (e possibilmente posseduto, che è diverso da "provato") l'uno o l'altro tipo di strumenti, come la mettiamo?
Bamboccioni coi soldi, immagino.
Sicuramente sono stato sfortunato perché quella di un mio amico è delle migliori che abbia mai suonato, un manco eccezionale.
Ci registrai pure un Album, purtroppo non ancora uscito.
Tutt'altra storia la PRS CE anni 90 del mio amico.
Comunque la qualità delle chitarre di produzione orientale al giorno d'oggi sono alle stelle.
Ad esempio Eastman o Strandberg, prodotte rispettivamente in Cina ed Indonesia.
Provai una Eastman les paul junior double cut con tastiera in ebano, finitura a gommalacca e p90 marcato Lollar: una chitarra rock semplicemente perfetta al prezzo di 1500 euro.
Poi è vero che se prendi in mano la stessa chitarra della Gibson senti la differenza e ci mancherebbe altro, ma per la cifra sono dignitosissime.
Non capisco in tutta franchezza come sia possibile.
Anche io non mi so spiegare come sia possibile starci dentro con un prezzo del genere.
Sarebbe interessante che qualcuno intervenisse su questo argomento cercando di spiegarlo...
A guardare questo basso nel video, ti appare certamente come uno strumento ben fatto, il suono decente, ma il suono (e la suonabilità) lo si valuta solo provandolo, non metto in dubbio che sia uno strumento con una sua dignità.
Qui è evidente che sotto ci sia: un costo di mano d'opera ridotto ai minimi (ma veramente minimi) termini; una componentisitica che costa anch'essa quasi nulla; e direi anche un costo di verniciatura bassissimo.
Perché certi prezzi te li spieghi già di più se consideri una gamma di strumenti ridotta (tipo 4 o 5 modelli in tutto) e una prodizuzione con numeri altissimi. Ma Harley Benton avrà certamente dei numeri alti, ma ha anche una gamma grandissima, sta copiando/producendo veramente tutti i tipi di chitarre e bassi che vanno per la maggiore.
Rimango veramente interdetto.
(non commento la risposta del fan delle prs... della serie: la risposta è dentro di te, ma è sbagliata!!)
Anche portando ai minimi costi ogni singolo componente, la manodopera, il trasporto, la distribuzione, la spedizione gratis, il diritto di recesso....250 euro sono una cifra che fatico a spiegarmi.
E se penso che per guadagnarci qualcosa il costo puro a grandi linee non dovrebbe superare un terzo del prezzo di vendita....rimango interdetto anche io.
Io non so se sono 80 dollari (sarebbe bello sapere da dove arriva questa cifra), ma se così fosse sarebbe esattamente quello che stiamo dicendo.
E poi forse alcuni prodotti potrebbero essere effettivamente venduti ad un prezzo inferiore della produzione stessa perchè sono necessari alla vendita di altri.
Insomma il discorso è in realtà ben più complesso di una mera addizione, ma sta di fatto che hanno dei prezzi stracciati e rimane un mistero la loro politica aziendale.
Sono d'accordo sul fatto che potrebbe rientrare tra quei prodotti "specchietto x allodole" che servono per attirare l'attenzione sul marchio, in modo da rafforzare l'immagine del brand e aumentare la vendita di prodotti con marginalità più alta.
Come dire, ci rimetto con la vendita di 10 bassi, ma ci guadagno con quella di 100 chitarre.
È evidente comunque che ci sia schiavismo sotto.
Tu hai idea di cosa significhi fare una chitarra?
Credi che esca già finita dal CNC?
Frassino, Ontano, Acero ... ) ed altri "afoni" che servono per essere usati in edilizia ...
La differenza di costi può arrivare a 40 volte tanto, ovviamente ...
Chiedo, perchè personalmente ho chitarre che possiedo da 30-40 anni (oltre ad averne avute e rivendute parecchie altre), di prezzi -attualizzati- tra gli 80€ e i 2500€ e nessuna ha mai avuto problemi di stabilità. Comprese Squier Bullet e Harley Benton: ne ho una che ha 16 anni, per dire, molto prima che diventassero "famose".
Quanto ad hardware, mai vista ruggine. E qui, in Friuli, piove parecchio :)
Se vogliamo, gli unici metalli che con il tempo si sono naturalmente ossidati sono i componenti nichelati... delle Gibson!
L'unico strumento con manico "warped" che mi sia capitato tra le mani è stata la mia prima chitarra, una Elli Sound a dir poco vergognosa. Ma si tratta di... uhm... 34 anni fa, ed era già vecchia.
E l'ossidazione delle parti nichelate, tipiche degli strumenti di un certo livello (dagli anni '80 in poi in quelli economici usano le cromature, praticamente eterne) è fisiologica e normale, non ci si può fare praticamente niente neanche su una Custom Shop da 12000€...
Fino a quando il vintage non è diventato una moda (ora è sufficiente che uno strumento abbia una certa data e "vale", anche se non suona), solo le chitarre veramente valide potevano essere prese in considerazione dai musicisti, e di conseguenza continuavano ad essere usate.
Sui difetti degli strumenti recenti sento pareri discordanti. La mia esperienza personale (fortunata?) che va da Harley Benton a Gibson/Music Man/Fender, passando per parecchie decine di strumenti, è sempre stata sostanzialmente positiva, con un'unica eccezione che ricordi (una Melody Maker con un imbarazzante difetto di incollaggio del manico). L'aspetto positivo è che oggi, se uno strumento presenta dei difetti, può essere sostituito in garanzia (o semplicemente reso, se acquistato online).
Poi però guardo il mio bel basso Charvel, il nome sulla paletta (perché ad una certa età è anche una questione d'orgoglio, poter dire ce l'ho fatta ed eccomi qui con la marca per cui da ragazzino sbavavo), la sua morbidezza e facilità - sembra di suonare su una Ibanez da corsa, ed è un basso! - il suo suono, la potenza e definizione dei suoi pickup... e sono contento di aver speso di più.
Per chi invece non bada a queste cose, non posso dire nulla, hanno un costo incredibile e se non sfruttano la schiavitù sono semplicemente da comprare.
Ma quanti esperti della profitability di Harley Benton ci sono tra noi iscritti? C’è qualcuno che almeno ha una idea di quanto guadagni Fender a pezzo per la sua produzione americana?
Chiedo perché è risaputo che i prodotti premium hanno margini molto ma molto più alti di quelli non premium.
E non ditemi che Fender non sia premium un perché dovrei fare notare che nonostante venda tre assi incollate ed avvitate al manico disegnate settant’anni fa e sviluppa ancora GAS violenta in tutto il mondo…
Io mi sono solo chiesto com’è possibile, visto che ci bazzico e so cosa c’è dietro la produzione di una chitarra (o basso) anche se fatta da due assi incollati, che sia venduta a 250 euro. Prezzo che presuppone abbastanza verosimilmente, che il costo di produzione… tutto compreso (legni, hardware, elettronica, vernice, tasti e soprattutto mano d’opera) … si aggiri intorno agli 80 / 100 euro.
Questo, significa sostanzialmente due cose:
Componentistica di qualità piuttosto bassa, e mano d’opera non sottopagata, di più.
Poi non discuto che questo basso sia dignitoso e suoni discretamente.
Il signor Thomann si sta allargando negli stati uniti e si è già comprato Gretsch batterie. Noi guardiamo solo la punta dell’iceberg pensando che il suo obiettivo sia vendere HB ma invece è solo il mezzo.
Ma noi stiamo lì a pensare che abbia gli schiavi a fargli le chitarre mentre Squier ed Epiphone no.
Volevo solo dir quello
Ad ogni modo non ho idea di che strategie stia mettendo in atto Thomann. Tutto è possibile, viviamo in un mondo profondamente malato per non dire marcio.
Resto interdetto, se penso al costo di questo strumento, qualunque sia il margine del produttore.
Che dovrebbe fare, beneficienza?
Ragionando in questi termini, uno strumento da 2500€ dovrebbe "suonare" 10 volte meglio di uno da 250€ (affermazione altrettanto semplicistica).
Normalmente, non è così. Spesso è "migliore" (e ci mancherebbe, anche!), ma spesso in un blind test fatto bene non si distingue immediatamente, la differenza non è così marcata. A volte può capitare perfino che vengano preferiti strumenti decisamente più economici.
Se fossimo negli anni '70 ti darei ragione, oggi non più.