SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE
Jack White in campo con Fender, ed è fuori di testa
Jack White in campo con Fender, ed è fuori di testa
di [user #116] - pubblicato il

Una Telecaster strapazzata, una Acoustasonic inedita e un valvolare stereo formano la collezione Fender disegnata da Jack White. Ed è tutta roba mai vista prima in catalogo.
Fuzz spremuti all’inverosimile, elettroniche insolite, suoni distintivi e stile inconfondibile: quando si parla di Jack White, si è certi che si avrà a che fare con qualcosa di unico nel suo genere. La collaborazione con Fender è stata a lungo oggetto di pettegolezzi tra i fan e, ora che è ufficiale, l’eccitazione si rivela più che giustificata.

Uno dei musicisti simbolo della scena alternativa moderna non si intitola una semplice signature, ma mette in piedi ben tre strumenti, due chitarre e un amplificatore, tutti accomunati da una firma sonora a dir poco personale.
All’appello: Triplecaster Telecaster, Triplesonic Acoustasonic e Fender Jack White Pano Verb.

Jack White in campo con Fender, ed è fuori di testa

Per introdurre la storia, un passo indietro è necessario. Dopo una lunga militanza segnata da pezzi vintage non propriamente ricercati - quelli che alcuni puristi definirebbero semplicemente “vecchi” - Jack White si mostra per la prima volta nel 2018 con una EVH Wolfgang al collo. Lo stacco con il passato è netto, quasi traumatico per la sua immagine e il suo stile, ma le idee sono chiare. Più tardi, dei suoi vecchi pezzi d’annata, spiegherà: “erano chitarre insuonabili”.

Il fascino di un design nato nella metà del ‘900, però, non si abbandona così, da un giorno all’altro. Così Jack non ha smesso di rincorrere il sound lo-fi e lo stile vintage. Solo che ci ha messo su una bella dose di modernità, affidabilità ed estro creativo.
Per questo la sua collezione di chitarre e amplificatori realizzati in collaborazione con Fender è così eccitante.



La Triplecaster è la solid body del gruppo. Ripresa da vicino dall’idea Cabronita e impreziosita da un irresistibile arm-rest in metallo uscito dritto dalla metà del secolo scorso, a ben vedere è più vicina al concetto di semihollow o di thinline per il suo body in frassino con camere tonali, che regala risonanza e timbro distintivo, profondamente retrò nell’approccio. D’annata è anche lo shape del manico Soft V in acero, mentre una certa modernità è svelata dal raggio di 12 pollici per i 22 fret di tipo Medium Jumbo.

Il ponte da Telecaster a posacenere ridotto, stile cut-off, abbina un sistema vibrato Bigsby B50 provvisto di leva ricurva stile Wire e monta tre sellette in acciaio, come tre sono i pickup scelti: un humbucker Custom jack White al ponte con chiare ispirazioni Filter’Tron, un single coil a bobina larga JW-90 al centro sempre realizzato su specifiche di Jack e, allo stesso modo, un Wide Range CuNiFe al manico. Anche questo disegnato insieme a White, è figlio diretto della reinterpretazione moderna dei pickup Fender degli anni ’70 introdotta nel 2023.
I controlli non sono da meno in quanto a originalità e constano di volume master, tono master, selettore a tre posizioni e cursore rotativo con Stealth Knob Tip, meccanismo che permette di muoversi tra una posizione di Mute, una che porta il pickup dritto all’uscita bypassando i controlli di volume e tono, una tradizionale in cui l’elettronica da Telecaster lavora normalmente, pur considerando la tavolozza di tre magneti a bordo. A questi, si aggiunge un pulsante stutter - che silenzia lo strumento finché viene premuto per creare effetti ritmici ben noti ai fan di White quanto alla scuola di Tom Morello - sulla spalla inferiore.

Jack White in campo con Fender, ed è fuori di testa

Sempre sulle forme Telecaster nasce la Triplesonic Acoustasonic, che mette a frutto la ricerca di Fender nel campo dei suoni acustici inseriti in un eclettico ibrido dalla suonabilità e dalla versatilità quasi elettrica.
Nera sul davanti, ricalca anche questa i contrasti monocromatici cari a Jack White con battipenna e contour bianco in corrispondenza dell’avambraccio. Bianca è anche la paletta, così come tutto il retro dello strumento. In finitura nera è invece tutto l’hardware - dai pin del ponte in stile acustico al capotasto GraphTech fino alle meccaniche Fender bloccanti così come anche il pickup magnetico posizionato a ridosso del ponte, fulcro dell’elettronica messa insieme dalle Acoustasonic, già protagonisti di un test su Accordo a questo link.
Il piezo sotto il ponte collabora con un sensore interno al body e con un pickup magnetico N4 ridisegnati da Fishman in stretta collaborazione con l’artista per dare vita a sfumature inedite, capaci di spaziare dai suoni acustici puri alle distorsioni più classiche, sommando al mix una serie di possibilità mai sperimentate nel territorio.
La cassa in ontano e il top in abete regalano una risposta generosa in vibrazioni, regolare sul piano delle frequenze e con la brillantezza di un manico interamente in acero.
Anche qui, un profilo Soft V sulla stile della metà degli anni ’50 dona una suonabilità tradizionale, ideale per chi ama accordi, riff e tutto ciò che richiede una presa salda eppure scorrevole sullo strumento.

Jack White in campo con Fender, ed è fuori di testa

Chitarre del genere danno il meglio se infilate in un valvolare adeguato. E qui arriva il coronamento della collezione.
Frutto di un lungo processo di ricerca e sviluppo col team elettronico Fender, il Pano Verb è direttamente derivato da un Vibroverb del 1964, uno degli amplificatori preferiti di Jack, misto a un Vibrasonic e Vibro-King. Ciò che lo rende unico è un’uscita combinata da 70 watt su due uscite, vale a dire 50 e 20 watt per i due output.
Si tratta di un amplificatore stereo a pieno titolo, con due 6L6 e due 6V6 per gestire separatamente due sezioni finali, entrambe comandate da un preamplificatore alimentato a sei 12AX7 più una 12AT7.
Il pannello conta sulla flessibilità di un equalizzatore a tre bande e mette sul piatto effetti di tremolo e riverbero stereofonici, insieme con una dotazione insolita di altoparlanti da 15 e 10 pollici, entrambi forniti da Jensen.
Una combinazione di switch permette di impostare l’uscita del riverbero a uno solo dei due altoparlanti o entrambi, e fa lavorare il tremolo in stereo o in mono, a piacimento.

Jack White in campo con Fender, ed è fuori di testa

La collezione di Jack White messa insieme con Fender è la firma di un artista dal carattere forte, che non necessariamente incontra i gusti dei più, ma che i fanatici del genere adoreranno. Per loro, una sbirciata alla pagina dedicata sul sito ufficiale è caldamente consigliata.
acoustasonic amplificatori per chitarra chitarre elettriche fender jack white telecaster
Link utili
Jack White suona EVH
Fender CuNiFe su Accordo
La Fender Acoustasonic in prova su Accordo
La collezione Jack White sul sito Fender
Nascondi commenti     8
Loggati per commentare

di Mawo [user #4839]
commento del 20/09/2024 ore 10:06:51
Da sbavo, soprattutto l'ampli.
Rispondi
di fbf [user #36393]
commento del 21/09/2024 ore 22:27:12
La triplecaster è indecente!
Rispondi
di spillo91 [user #17528]
commento del 22/09/2024 ore 14:22:53
Se non costasse 3000 euro, l'amplificatore sarebbe già mio!
Rispondi
di geoffmostoes [user #35723]
commento del 22/09/2024 ore 17:09:27
Amplificatore davvero interessante, peccato il prezzo....
Le chitarre le trovo brutte
Rispondi
di eko22 [user #15375]
commento del 22/09/2024 ore 22:06:4
L'ampli è da sbavo, me se ho capito bene non esiste il pulito?

Con quel riverbero e tremolo sarebbe da pelle d'oca.
Rispondi
di axlrov [user #32222]
commento del 23/09/2024 ore 00:19:0
ma mi chiedevo.. a cosa servono queste cose ultimamente
Rispondi
di 9hours [user #43500]
commento del 25/09/2024 ore 14:16:11
La Triplecaster mi piace e mi pare pure con un bel suono (ma da un video o da una demo non posso giudicare) ma la Triplesonic mi pare una mucca pezzata. Strano che il buon Jack non abbia addosso un accessorio giallo...
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 26/09/2024 ore 05:42:53
Discorso a parte per le chitarre che non rientrano nelle mie mire pur mantenendone il rispetto per gli strumenti, che colpisce oltre al suo prezzo; ma fa parte del gioco, e' l'amplificatore dotato di due finali separati, percio' stereo; un finale da 50Watt e uno da 20 Watt che pilotano un cono da 15 pollici e uno da 10 Pollici.. questo vorrei veramente provarlo, mi piacerebbe davvero, al limite se mi piace, per l'esiguo costo di 3000 Euro faccio un paio di date Tour fuori dalle chiese ma solo col piattino e un foglio che recita la scritta... Per un opera Buona ;-)
Rispondi
Altro da leggere
Harley Benton ST-Modern Plus HSS: cinque nuove finiture per la serie ST-Modern
Tom Morello e Fender: arriva la versione ufficiale della sua “Arm the Homeless”
Jackson lancia la Chris Broderick Soloist, nuova signature per metal e high-gain
EVH Hypersonic 6L6: il digitale vale davvero il risparmio rispetto al 5150III valvolare?
Iron Maiden 50th Anniversary: Fender e Jackson lanciano la nuova collezione di strumenti signature
Dalla galassia al palco: le Fender Starcaster con materiali extraterrestri di Tom DeLonge
Articoli più letti
Seguici anche su:
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964