Oggi voglio portare alle vostre orecchie e menti una piccola battaglia. Ormai analogico vs digitale è diventato banale, quindi ho fatto un confronto tra analogico e analogico. Nello specifico ho voluto valutare il diverso tipo di distorsione che si genera utilizzando il canale high gain di un amplificatore completamente valvolare e quella che viene fuori dal clean di una buona testata e un distorsore.

Per l'esperimento ho trovato tutti i canali necessari nella mia amatissima e fedelissima Engl Screamer 50, testata semplice e secondo il mio modestissimo parere davvero bella.
La uso con molta soddisfazione da dieci anni ormai ed è la mia prima scelta in caso di concerti dal vivo. Quindi ho registrato due sample: nel primo ho usato la testata nuda e cruda, nella configurazione che preferisco, ovvero chitarra-cavo-accoratore-cavetto-ampli. Ho utilizzato il canale distorto con il suo boost di gain inserito per poter avere i tre suoni che normalmente utilizzo, ovvero clean, crunch e lead.

Parliamo di analogico!

Per ottenerli senza cambiare mai impostazioni sull'ampli mi è necessario solamente agire sul volume delle mie chitarre, in quanto la testata ha un comportamento molto dinamico e piacevolissimo al tocco.

Parliamo di analogico!

Il secondo setup è lo stesso ma tra accordatore e amplificatore ho inserito il Tone City Model M, un distorsore economico che emula sonorità in stile Marshall, e ho selezionato il canale clean della Engl. Il pedale resta sempre acceso in tutta la prova e come per il canale distorto ogni sfumatura di suono è data solo dalle diverse posizioni del volume della chitarra.
Per quanto riguarda la cassa ho usato una Dragoon 1x12 microfonata con un classico Shure SM 57.



I suoni sono sicuramente diversi ma a mio parere entrambi interessanti. Nell'esecuzione sento la distorsione della testata un po' meno secca e mi riesce più facile gestirla ma adoro il suono molto nitido e pulito del Model M.
E voi che ne dite?