Su queste pagine avevo recensito il fantastico overdrive M-Crunch di Fattoria Mendoza, e onestamente da allora è rimasto uno dei miei overdrive di riferimento.
Recentemente ho avuto modo di provare il fratello più arrabbiato, l'Hi-Crunch, che si distingue per il controllo di presenza e una riserva di gain maggiore, in grado di portare in territori vicini alla distorsione.

Al di là della qualità costruttiva che è allo stato dell'arte, l'uso combinato dei due Crunch può davvero soddisfare le esigenze di molti chitarristi per quello che riguarda i suoni drive.
Da un punto di vista sonoro, il pedale ammicca ai suoni british anni '70 e '80, con il controllo di Presenza che lavora i maniera analoga a quello di un amplificatore a valvole.
Come tutti i pedali Mendoza il pedale arriva in uno chassis maggiorato rispetto al classico formato Boss, con i connettori posteriori e uno switch di qualità per l'attivazione.
Per maggiori informazioni visitate il sito a questo link.
Recentemente ho avuto modo di provare il fratello più arrabbiato, l'Hi-Crunch, che si distingue per il controllo di presenza e una riserva di gain maggiore, in grado di portare in territori vicini alla distorsione.

Al di là della qualità costruttiva che è allo stato dell'arte, l'uso combinato dei due Crunch può davvero soddisfare le esigenze di molti chitarristi per quello che riguarda i suoni drive.
Da un punto di vista sonoro, il pedale ammicca ai suoni british anni '70 e '80, con il controllo di Presenza che lavora i maniera analoga a quello di un amplificatore a valvole.
Come tutti i pedali Mendoza il pedale arriva in uno chassis maggiorato rispetto al classico formato Boss, con i connettori posteriori e uno switch di qualità per l'attivazione.
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