Celebri sono le sue sfilate di chitarre usate, raccolte nel corso dell'anno appositamente per far innamorare il pubblico di SHG con grandi classici e rarità a prezzi assai appetibili. L'edizione 2024 riserva più di una sorpresa per chi si soffermerà allo stand Lucky Music. Il rivenditore milanese però non è solo un appuntamento fisso per affari imperdibili, e dietro cela una storia lunga, fatta di passione ed esperienze tutte da scoprire.
A SHG Music Show 2024, il 16 e 17 novembre all'NH Milano Congress Centre di Assago, sarà presente con tutta la squadra in grande spolvero.
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Accordo: Come è cambiato il tuo lavoro nel corso di 30 anni?
Lucky Music: 30 anni fa il lavoro era basato solo ed esclusivamente nel punto vendita e con poca attività di marketing, mentre oggi l’attività di marketing è frenetica e mantenere sul punto vendita l’attenzione dei consumatori.
A: Qual è l’aspetto della tua attività che ancora oggi ti appassiona maggiormente?
LM: La felicità dei ragazzi quando acquistano lo strumento dei sogni è ancora la cosa che mi gratifica di più.
A: La vendita online ha sicuramente modificato le dinamiche del rapporto con i clienti. Credi che oggi il cliente sia più “preparato” riguardo alla conoscenza dei prodotti ai quali si approccia?
LM: Il rapporto molte volte è chiaramente modificato ma non in meglio, credo che affidarsi al rivenditore sia la cosa migliore che qualsiasi cliente di qualsiasi settore possa fare se va in un punto vendita.
A: Il mondo degli strumenti musicali (chitarre, bassi, batterie, ma in generale qualsiasi strumento) è cambiato molto nel corso del tempo, soprattutto sul piano qualitativo riferito al prezzo di vendita. Qual è la tua opinione generale al riguardo?
LM: Le produzioni che arrivano dal far east hanno una qualità sempre migliore e corrono a velocità tripla per cui tutti i fabbricanti occidentali devono stare molto attenti perché credendo che serva solo il marchio fanno un errore già fatto in altri mercati dove oggi i marchi leader vengono tutti da Oriente.

A: C’è un segmento del mercato che secondo te oggi è più forte di altri?
LM: Al momento non abbiamo grandi differenze ma sicuramente i prodotti primo prezzo essendosi alzata la qualità hanno molto successo.
A: Vendere un prodotto come uno strumento musicale vuol dire anche andare incontro alle esigenze del cliente e cercare di conoscerlo in un tempo molto limitato. Qual è il segreto di una vendita che sa mettere d’accordo sia il negoziante, sia il musicista?
LM: Credo che oggi più che mai il rivenditore deve cercare di vendere prodotti con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
A: Quali sono le prospettive future per la vostra attività? Quali sono gli obiettivi che ti piacerebbe raggiungere in un futuro non troppo lontano?
LM: Parlare di progetti a lungo termine in questo momento è veramente difficile.
A: Infine una domanda che ci sembra obbligatoria: c’è uno strumento che ti sei lasciato scappare e che invece avresti dovuto acquistare e tenere per te?
LM: Sì, una Stratocaster del ’63 negli anni ottanta che ritirai a Euro 250 circa, purtroppo allora ero un commesso che aveva appena acquistato l’auto e non avevo soldi, oggi ho numerosi strumenti vintage e di valore ma Io sono nato nel '63, per cui quella era perfetta.
A SHG Music Show 2024, il 16 e 17 novembre all'NH Milano Congress Centre di Assago, sarà presente con tutta la squadra in grande spolvero.
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Accordo: Come è cambiato il tuo lavoro nel corso di 30 anni?
Lucky Music: 30 anni fa il lavoro era basato solo ed esclusivamente nel punto vendita e con poca attività di marketing, mentre oggi l’attività di marketing è frenetica e mantenere sul punto vendita l’attenzione dei consumatori.
A: Qual è l’aspetto della tua attività che ancora oggi ti appassiona maggiormente?
LM: La felicità dei ragazzi quando acquistano lo strumento dei sogni è ancora la cosa che mi gratifica di più.
A: La vendita online ha sicuramente modificato le dinamiche del rapporto con i clienti. Credi che oggi il cliente sia più “preparato” riguardo alla conoscenza dei prodotti ai quali si approccia?
LM: Il rapporto molte volte è chiaramente modificato ma non in meglio, credo che affidarsi al rivenditore sia la cosa migliore che qualsiasi cliente di qualsiasi settore possa fare se va in un punto vendita.
A: Il mondo degli strumenti musicali (chitarre, bassi, batterie, ma in generale qualsiasi strumento) è cambiato molto nel corso del tempo, soprattutto sul piano qualitativo riferito al prezzo di vendita. Qual è la tua opinione generale al riguardo?
LM: Le produzioni che arrivano dal far east hanno una qualità sempre migliore e corrono a velocità tripla per cui tutti i fabbricanti occidentali devono stare molto attenti perché credendo che serva solo il marchio fanno un errore già fatto in altri mercati dove oggi i marchi leader vengono tutti da Oriente.

A: C’è un segmento del mercato che secondo te oggi è più forte di altri?
LM: Al momento non abbiamo grandi differenze ma sicuramente i prodotti primo prezzo essendosi alzata la qualità hanno molto successo.
A: Vendere un prodotto come uno strumento musicale vuol dire anche andare incontro alle esigenze del cliente e cercare di conoscerlo in un tempo molto limitato. Qual è il segreto di una vendita che sa mettere d’accordo sia il negoziante, sia il musicista?
LM: Credo che oggi più che mai il rivenditore deve cercare di vendere prodotti con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
A: Quali sono le prospettive future per la vostra attività? Quali sono gli obiettivi che ti piacerebbe raggiungere in un futuro non troppo lontano?
LM: Parlare di progetti a lungo termine in questo momento è veramente difficile.
A: Infine una domanda che ci sembra obbligatoria: c’è uno strumento che ti sei lasciato scappare e che invece avresti dovuto acquistare e tenere per te?
LM: Sì, una Stratocaster del ’63 negli anni ottanta che ritirai a Euro 250 circa, purtroppo allora ero un commesso che aveva appena acquistato l’auto e non avevo soldi, oggi ho numerosi strumenti vintage e di valore ma Io sono nato nel '63, per cui quella era perfetta.
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