Il racconto prende vita direttamente dalle sale del Château de l'Aile, in Svizzera, residenza dell’artista. È qui che Collins si apre con il figlio ed erede artistico Nicholas, svelando dettagli inediti sulla sua carriera e sugli strumenti che hanno segnato il suo percorso. Dal periodo d’oro con i Genesis ai successi da solista, padre e figlio ripercorrono le tappe fondamentali di una carriera che continua a stupire. A dare ulteriore profondità al racconto, i contributi di molti colleghi, che testimoniano come la musica di Collins abbia influenzato intere generazioni, a prescindere dal genere musicale. Chad Smith, Mike Portnoy, Matt Cameron, Eloy Casagrande e Billy Cobham, per citarne alcuni.
A curare il progetto e il libro The Genesis of Phil Collins per Drumeo è stato Brandon Toews, batterista, autore e produttore, che in un post su Facebook racconta così il percorso dietro questo progetto: "Negli ultimi tre anni ho lavorato con il team di Drumeo a un documentario su Phil Collins, uno dei miei eroi della batteria. Ho trascorso alcuni giorni in Svizzera con Phil e suo figlio, Nicholas Collins, e abbiamo girato una serie di interviste inedite poco dopo il ritiro ufficiale di Phil e dei Genesis. Dopo molti colpi di scena, e dopo aver intervistato oltre 100 musicisti su Phil, sono entusiasta di poter finalmente condividere il trailer ufficiale di 'Phil Collins: Drummer First', il primo documentario su Phil Collins raccontato dalla prospettiva di un batterista".

Ma se il documentario rappresenta una celebrazione della sua carriera, potrebbe anche segnare un nuovo inizio. Phil Collins sembra infatti stare meglio e a notarlo è stato il produttore e giornalista Simon Napier-Bell (che lo ha trovato "in ottima forma"). Stando alle ormai note indiscrezioni, Collins sarebbe attualmente al lavoro su quello che potrebbe diventare il suo primo album di inediti in oltre vent’anni.
Un ritorno atteso e, per il 2025, il nostro miglior augurio per Phil.