Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Becoming Led Zeppelin

di ADayDrive [user #12502] - pubblicato il 06 marzo 2025 ore 18:09
Ieri sera (05/03/2025) sono andato al cinema a vedere il docufilm sugli Zep. Bello, non nostalgico, non troppo indulgente sul gossip e gli abusi, che oramai sembrano essere la ragione d'essere di tre quarti delle produzioni cinematografiche e televisive; sull'importanza per la storia della musica della band sono stati scritti fiumi di inchiostro da persone enormenente più autorevoli di me, io provo a riportare, di getto, solo le impressioni personali e le riflessioni generatemi dalla visione del film.
Becoming Led Zeppelin
Cosa resterà di quegli anni '60?
Pochissimo, almeno per quanto riguarda l'occidente. I tre Led Zeppelin sopravvissuti raccontano la loro gioventù collocata in un'epoca, il dopoguerra, in cui regnava l'ottimismo e tutte le strade sembravano percorribili. Loro erano musicisti già parzialmente affermati prima di fondare il gruppo, ed ogni volta che parlano emerge che l'unica cosa che veramente interessasse loro era suonare. Più del successo, delle ragazze, della fama. Loro pensavano solo a suonare, con la gioia e l'impeto che tutti i giovani uomini dovrebbero mettere in quello che fanno. C'è da dire che i Led Zeppelin erano figli di tranquille famiglie borghesi, si erano già quasi tutti sposati da giovanissimi e non cercavano riscatto sociale, seguivano solamente la loro sconfinata passione per la musica. L'arte come urgenza senza secondi fini.
Era un altro mondo, non necessariamente migliore di questo, anzi, peggiore per tante cose, ma era sicuramente un mondo più semplice.

Butta via tutto Doc
Nel film si vedono varie esibizioni dell'inizio della loro carriera fino a quella storica alla Royal Albert Hall, immediatamente successiva all'uscita del secondo disco. Jimmy Page ha un suono assurdo, soprattutto quando usa la Tele ti trivella il cranio. Appena uscito dalla sala medito seriamente di vendere tutto e di suonare solo con un wha (ce l'ho), una Telecaster (ce l'ho), un Marshall (non ce l'ho ma ho un Laney valvolare che lo può sostituire degnamente) e qualche fuzz. Ed infatti ordino al volo un clone del Foxx Tone Machine che mi mancava nella collezione dei pedali che, guarda un po', ho ricominciato ad ampliare da poco. Ne ho già tre, tra autocostruiti ed acquistati, e sono in procinto di costruirmene altri due, tra i quali, ovviamente, il Tone Bender MK2. Non c'è niente da fare, il fuzz è il creatore di distorsione più figo della storia della chitarra, punto. Gli overdrive sono rassicuranti, i distorsori sono prevedibili, i canali distorti degli ampli sono borghesi, il fuzz è anarchia pura.
Poi torno alla realtà: versatilità zero, fonici inferociti, confusione sul palco, volumi da epistassi. Adesso suono pure in una formazione di otto elementi, per cui per evitare il caos ho dovuto adattarmi a sistemi analogici ed in-ear monitor. Vedi paragrafo precedente: viviamo in un'epoca complessa, anche per i suonatori da quattro soldi come me.
Becoming Led Zeppelin
L'assolo uguale no
Gli Zeppelin erano improvvisatori per vocazione. Addirittura nel film Jimmy Page sottolinea che il loro punto più alto ad inizio carriera fu verso la fine del primo tour dove l'alchimia tra gli elementi della band era talmente fluida da generare improvvisazioni imprevedibili anche per i musicisti stessi. Non la penso proprio così, un po' di quadratura nella musica deve esserci, però ho sempre pensato che un musicista, anche un hobbista scarso come me, debba quantomeno sempre provare a metterci qualcosa di suo. Ed anche il motivo per cui non mi ha mai divertito replicare gli assoli degli altri chitarristi (al massimo qualche lick particolarmente significativo), per quanto famosi ed indissolubilmente legati all'immaginario collettivo; cosa che potrebbe pure mascherare la mia pigrizia (da giovane tra liceo ed università avevo già abbastanza cose da studiare) ed è ovviamente limitante per quanto riguarda soprattutto l'attività live, dove se non fai tutto uguale all'orginale non sei bravo, cosa che peraltro non capisco da dove e da chi provenga e soprattutto perché: il fruitore medio di musica gli assoli non li ascolta neanche, men che meno la fedeltà degli arrangiamenti; i musicisti nerd considerano folle cambiare ogni minima sfumatura, ma, mediamente quanti ce ne saranno in un bar affollato, e soprattutto, è così importante assecondarli? Non è che siamo diventati come i musicisti da conservatorio che da ragazzi prendevamo in giro perché suonavano impettititi e con gli spartiti davanti?
Becoming Led Zeppelin
Ieri sera mi sono divertito davvero: ero con la compagnia giusta, la musica era (ovviamente) travolgente, e sono uscito dal cinema con l'impressione di essere stato immerso in un'epoca che, essendo nato a fine anni '70, non ho vissuto, e in un mondo dove c'era tanto da inventare, soprattutto c'era da inventare la musica che piace a me. E con l'idea che da questi grandi del passato dovremmo assimilare, più che i lick, i fraseggi e le scale, l'attitudine.

Dello stesso autore
La Jazzmaster dei poveri e il genio di Leo
Harley Benton: e se una chitarra costa come un paio di scarpe?
Måneskin: ci hanno scippato il rock'n'roll?
Il Fai-da-te che non fa-più-per-me
Harley Benton DC Junior: la mostarda in salsa asiatico-tedesca
Amp modding in quarantena e l'importanza del tone stack
Ci mancava solo l'obbligo (di fatto) di restare in casa...
Un potenziometro e sei felice: lo Sbooster
Loggati per commentare

Al momento non è presente nessun commento
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964