Il 23 maggio Provogue pubblicherà , registrazione dal vivo di un concerto tenuto il 13 novembre 2008 a Basilea, in Svizzera. Il live sarà disponibile in formato CD/Blu-ray, doppio vinile blu e in edizione limitata gialla (esclusiva web), oltre che in formato digitale. Il primo estratto è Since I Met You Baby, già disponibile anche in versione video.
Un'esibizione potente, a pochi anni dalla scomparsa
A distanza di soli tre anni dalla sua prematura scomparsa (6 febbraio 2011), Gary Moore mostrava ancora una forma smagliante. La , evento noto per l’atmosfera intima e per la presenza di un pubblico sempre molto attento, ha offerto a Moore il contesto ideale per una di quelle sue performance potenti e energiche.
Con un repertorio che ripercorre i momenti salienti della sua carriera solista, il nuovo Live From Baloise Session si rivela un documento sonoro inequivocabile nel consolidare il peso specifico che Moore ha avuto nella storia del blues-rock.
La scaletta
Il live include otto tracce che rappresentano una manciata di brani tra i più famosi del repertorio dell’ultimo periodo della carriera di Moore, combinando brani originali e omaggi ad alcuni dei suoi eroi musicali:
- Oh, Pretty Woman
- Since I Met You Baby
- Thirty Days (To Come Back Home)
- I Love You More Than You'll Ever Know
- Don't Believe A Word
- Still Got The Blues
- Walking By Myself
- The Blues Is Alright
L’apertura con Oh, Pretty Woman, cover di Albert King che Moore ha eseguito innumerevoli volte nella sua carriera, mette subito le cose in chiaro: Gary è in gran forma. Tra i momenti più intensi dello show, spicca proprio Since I Met You Baby, brano tratto da After Hours del 1992 che oggi fa da lancio per la pubblicazione del live. Moore impugna una Gibson ES-335 che molte altre volte gli si è visto suonare, e fa cantare un doppio stack Marshall composto da Plexi (con canali rigorosamente ponticellati) e JCM2000. L'intensità del brano è un buon biglietto da visita per la scaletta completa in arrivo a maggio, e sicuramente un buon promemoria per ricordare ciò che Moore sapeva fare anche soltanto pochi anni di prima di lasciarci per sempre.

Un tributo a un artista instancabile
Durante il concerto, Moore è affiancato da una band essenziale ma efficace: Pete Rees al basso, Vic Martin alle tastiere e Brian Downey alla batteria (storico compagno di avventure nei Thin Lizzy). Il quartetto restituisce un suono solido, lasciando ampio spazio alle evoluzioni chitarristiche di Moore, che - come sempre - fonde blues e rock in quella miscela che ha fatto, e continua a fare, proseliti in ogni dove.
Un'eredità che non sbiadisce
La Baloise Session ha ospitato leggende di ogni estrazione, da Ray Charles a James Brown, passando per Elton John e Eric Clapton. Anche Gary Moore fa parte di questa galleria di nomi immortali e il live di Basilea è un testamento sonoro che mostra un artista consapevole, maturo, ancora in grado di sorprendere e scuotere. “Gary metteva il piede sull’acceleratore e non lo toglieva più”, ha una volta Joe Bonamassa parlando del suo stile, descrizione che trova piena conferma in questa registrazione ritrovata.
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