I brani reinterpretati: jazz, funk e madeleine sonore
L’omaggio è trasversale. C’è Chameleon di Herbie Hancock, col quel suo riff che ha codificato il jazz-funk moderno; c'è Nautilus di Bob James – già saccheggiato dall’hip hop – ripresa con profondo rispetto e divertimento; e c'è Piero Umiliani con Gassman Blues e Discomania, dove la sigla di 90° Minuto si intreccia con l'afrobeat. E ancora: Jazz Carnival degli Azymuth (già sigla di Mixer) e Lunedì Cinema di Lucio Dalla, con la partecipazione di Marco Castello. In chiusura, la band affronta senza timori Mission Impossible di Lalo Schifrin e Coffy is the Color di Roy Ayers, reso più sintetico e vocodizzato, in memoria del compositore recentemente scomparso.
I brani originali: il suono dei Calibro si evolve ma non si stravolge
Delle undici tracce presenti, tre sono inedite. Reptile Strut apre il disco con un groove compatto e mutante, tra chitarre funk (in piena tradizione calibriana) e tastiere sognanti che sembrano fare da ponte di congiunzione fra i The Meters e la tradizione poliziottesca italiana; Pied de Poule è un'immersione nella psichedelia di matrice b-movie, che suona come un tributo a Bruno Nicolai sotto acidi, The Twang invece parte da atmosfere tarantiniane per esplodere in una sezione fiati da poliziesco psichedelico.
Un viaggio nel tempo, dentro e fuori la TV
Il fascino del progetto sta anche nella stratificazione culturale: i Calibro 35 riescono a far convivere gli Azymuth con Lucio Dalla, i temi di Schifrin con le domeniche di 90° Minuto. Un’esplorazione che è anche autoanalisi, dove il jazz non è solo linguaggio, ma approccio alla composizione e all’improvvisazione.

Il tour – curato da Ponderosa – è già in corso con date in tutta Italia e tappe previste a Lido di Camaiore (21 giugno), Verona (20 luglio), Napoli (28 luglio), Locorotondo (8 agosto), Catania (4 settembre) e Roma (10 ottobre). Seguiranno concerti internazionali in città come Londra, Berlino, Parigi, Barcellona e Atene.
I singoli già pubblicati (Reptile Strut, Discomania, Jazz Carnival) hanno ricevuto riscontri entusiasti da media come BBC6 (Gilles Peterson, Guy Garvey), KEXP, Jazz FM, FIP e Byte FM.
Parola d'ordine: exploration
Exploration è un disco che conferma la forza identitaria e la duttilità dei Calibro 35. Un lavoro che restituisce vitalità al jazz-funk contaminato e alla memoria collettiva, con uno spirito da musicisti che suonano ancora “di pancia”. E che sanno come divertirsi, anche quando rendono omaggio a brani iconici. Perché, come loro stessi affermano, “nelle migliori rapine, a un certo punto, devi solo lanciarti”.
Segui la band: www.instagram.com/calibro_35
Ulteriori informazioni: www.calibro35.com