Negli ultimi tempi visto lo spiccato interesse per le chitarre elettriche da parte del fratello “meno anziano” del trio, l’unico a non sapere suonare proprio nulla, ho tratto inspirazione dalle creature di Brian May per realizzare un circuito ad hoc, che combinasse il classico selettore a cinque posizioni delle Strat, con le combinazioni in serie delle bobine, per offrire suoni più potenti e silenziosi, mai realizzato prima. Abbiamo quindi valutato l’acquisto di uno strumento economico ma nuovo e siamo finiti per prendere una Spencer by Eko a 120 euro. Pur essendo molto economica è realizzata con grande dignità e perfetta per essere potenziata.
In foto: i due lati della chitarra nel suo imballo di cartone interno.
Lo strumento replica accuratamente le fattezze della chitarra californiana tranne la paletta, qui più arrotondata e semplice, con un bel battipenna e coprimolle tartarugato, pickup e manopole colore avorio. Lo strumento è ben suonabile, per una buona precisione della posa dei tasti e dimensioni del manico ottimali. Nessun tacco smussato in sintonia con le produzioni più classiche e look da chitarra vintage. La Spencer giunta a casa mia a gennaio, non presentava alcun segno sulla cassa, per un buon doppio imballo adottato, inoltre la verniciatura è realizzata con cura come ci si aspetta ora anche a questi prezzi.
In foto: la cassa dal sapore vintage e finitura lucida.
Per realizzare il circuito che avevo in testa ho fatto parecchi tentativi, per snellire i collegamenti e utilizzare componentistica facilmente reperibile. Alla fine soddisfatto del lavoro è risultato sufficiente inserire un mini selettore a quattro vie e due posizioni, per attivare il collegamento delle bobine in serie ed avere oltre i cinque suoni standard, in realtà alla posizione mediana invece del pickup centrale ho preferito inserire gli altri due in combinazione, altre tre suoni con le combinazioni delle bobine in serie, per replicare una timbrica simil-humbucker. Visto che poi avevo diversi potenziometri del volume con selettore push-pull, ho pensato anche d’inserire la possibilità di rovesciare la fase su uno dei tre pickup, ho scelto quello al manico ma con il senno di poi sarebbe stato meglio collegarlo al pickup al ponte per la maggiore differenza di suono con gli altri due. Quindi oltre alle cinque combinazioni: Ponte – Ponte+Centrale – Ponte+Manico – Centrale+Manico – Manico, ne abbiamo altre tre con il collegamento in serie delle bobine per suoni simil-humbucker: Ponte+Centrale – Ponte+Manico – Centrale+Manico.
Inserendo anche il selettore per la fase sul pickup al manico abbiamo altre quattro combinazioni di suoni nasali con più o meno potenza: Ponte+Manico collegati in parallelo o in serie – Centrale+Manico sempre collegati in parallelo o in serie.
Le combinazioni di suoni totali sarebbe effettivamente otto che salirebbero a dodici con l’aggiunta del selettore di fase.
In foto: le due viste della paletta con le diverse etichette poste sul dorso.
Come prima cosa una volta ricevuta la chitarra ho provato che funzionasse tutto, una volta accertatomi di questo, ho allentato le corde e rimosso il battipenna, quindi ho eliminato i collegamenti originari, forato il battipenna per aggiungere il nuovo selettore, sostituito i tre potenziometri, il selettore a cinque posizioni con il tipo chiamato SuperSwitch e il condensatore del tono con altri due di valore inferiore che poi vedremo in dettaglio. Sul potenziometro del volume ho anche inserito un Treble-Bleed con miei valori e un sistema analogo ma per i bassi che potremmo chiamare Bass-Bleed o Low-Bleed, anche se con questo termine spesso ci si riferisce ad un rientro di basse frequenze su altri canali di un impianto. In questo modo oltre a non perdere frequenze alte durante l’abbassamento del volume, le basse vengono tagliate meno senza chiudere del tutto il volume.
In foto: l’aggiunta del nuovo selettore metallico non altera il design classico.
Non ho mai apprezzato il controllo di tono sulle chitarre quando lo si chiude del tutto, per il fatto che viene tagliato anche tanto segnale delle fondamentali delle prime corde, che quindi non hanno più forza. Per questo spesso ricorro a valori di condensatori minori, che non solo non tagliano queste fondamentali ma che con i valori corretti vengono anche leggermente enfatizzate. Non conoscendo i valori d’induttanza dei pickup ho calcolato i condensatori del tono basandomi su valori medi di questo tipo di pickup ed ho scelto il valore di 5.600pF o 5,6nF per il pickup al manico e il valore di 3.900pF o 3,9nF per quello al ponte, ipotizzando che questo sia più potente e quindi con più spire. Il pickup centrale invece non possiede alcun controllo di tono. Rispetto ai soliti valori di 22nF o 47nF abbiamo quindi valori inferiori di circa 5-8 volte.
In foto: il nuovo impianto a realizzazione ultimata.
Non tutte le combinazioni di pickup tagliano il rumore di fondo a bassa frequenza (hum), ma la regola viene rispettata nelle 2° e 4° posizione, sia nel collegamento in parallelo standard, sia in quello in serie aggiunto, mentre nella posizione centrale essendo il pickup al manico avvolto come quello al ponte questo non avviene. Per cancellare il rumore è possibile ricorrere al selettore della fase presente sul pickup al manico, ma questo ne rende il suono più nasale e più debole.
Si può osservare la discreta complessità dello schema, proporzionale alle nuove combinazioni ottenute e l’utilizzo della barrette ceramiche sui pickup al posto dei sei singoli magneti in alnico, per tagliare sui costi di produzione. Naturalmente non è detto che prima o poi non sostituisca questi pickup con altri più corretti costruttivamente.
Va inoltre aggiunto che sarebbe possibile utilizzare un selettore per ognuno dei tre pickup al posto del tipo Blade comunemente installato come nelle chitarre di May. In questo modo si avrebbero anche la combinazione del pickup centrale da solo e l’abbinamento di tutti e tre i pickup. Questo porterebbe a ben undici combinazioni di suoni senza inserire il selettore per la fase e addirittura diciassette combinazioni con quest’ultimo aggiunto. Alcune con cancellazione del rumore e altre senza.
Dopo la realizzazione avevo anche cercato di contattare la Algam-Eko per un test con Massimo Varini conosciuto anni fa, ma non ho mai ricevuto alcun tipo di risposta.
Per avere due mani degne per un ascolto, occorre attendere il rientro di mio fratello nella sua terra natale previsto il prossimo mese di luglio.
In foto: i due lati della chitarra nel suo imballo di cartone interno.Lo strumento replica accuratamente le fattezze della chitarra californiana tranne la paletta, qui più arrotondata e semplice, con un bel battipenna e coprimolle tartarugato, pickup e manopole colore avorio. Lo strumento è ben suonabile, per una buona precisione della posa dei tasti e dimensioni del manico ottimali. Nessun tacco smussato in sintonia con le produzioni più classiche e look da chitarra vintage. La Spencer giunta a casa mia a gennaio, non presentava alcun segno sulla cassa, per un buon doppio imballo adottato, inoltre la verniciatura è realizzata con cura come ci si aspetta ora anche a questi prezzi.
In foto: la cassa dal sapore vintage e finitura lucida.Per realizzare il circuito che avevo in testa ho fatto parecchi tentativi, per snellire i collegamenti e utilizzare componentistica facilmente reperibile. Alla fine soddisfatto del lavoro è risultato sufficiente inserire un mini selettore a quattro vie e due posizioni, per attivare il collegamento delle bobine in serie ed avere oltre i cinque suoni standard, in realtà alla posizione mediana invece del pickup centrale ho preferito inserire gli altri due in combinazione, altre tre suoni con le combinazioni delle bobine in serie, per replicare una timbrica simil-humbucker. Visto che poi avevo diversi potenziometri del volume con selettore push-pull, ho pensato anche d’inserire la possibilità di rovesciare la fase su uno dei tre pickup, ho scelto quello al manico ma con il senno di poi sarebbe stato meglio collegarlo al pickup al ponte per la maggiore differenza di suono con gli altri due. Quindi oltre alle cinque combinazioni: Ponte – Ponte+Centrale – Ponte+Manico – Centrale+Manico – Manico, ne abbiamo altre tre con il collegamento in serie delle bobine per suoni simil-humbucker: Ponte+Centrale – Ponte+Manico – Centrale+Manico.
Inserendo anche il selettore per la fase sul pickup al manico abbiamo altre quattro combinazioni di suoni nasali con più o meno potenza: Ponte+Manico collegati in parallelo o in serie – Centrale+Manico sempre collegati in parallelo o in serie.
Le combinazioni di suoni totali sarebbe effettivamente otto che salirebbero a dodici con l’aggiunta del selettore di fase.
In foto: le due viste della paletta con le diverse etichette poste sul dorso.Come prima cosa una volta ricevuta la chitarra ho provato che funzionasse tutto, una volta accertatomi di questo, ho allentato le corde e rimosso il battipenna, quindi ho eliminato i collegamenti originari, forato il battipenna per aggiungere il nuovo selettore, sostituito i tre potenziometri, il selettore a cinque posizioni con il tipo chiamato SuperSwitch e il condensatore del tono con altri due di valore inferiore che poi vedremo in dettaglio. Sul potenziometro del volume ho anche inserito un Treble-Bleed con miei valori e un sistema analogo ma per i bassi che potremmo chiamare Bass-Bleed o Low-Bleed, anche se con questo termine spesso ci si riferisce ad un rientro di basse frequenze su altri canali di un impianto. In questo modo oltre a non perdere frequenze alte durante l’abbassamento del volume, le basse vengono tagliate meno senza chiudere del tutto il volume.
In foto: l’aggiunta del nuovo selettore metallico non altera il design classico.Non ho mai apprezzato il controllo di tono sulle chitarre quando lo si chiude del tutto, per il fatto che viene tagliato anche tanto segnale delle fondamentali delle prime corde, che quindi non hanno più forza. Per questo spesso ricorro a valori di condensatori minori, che non solo non tagliano queste fondamentali ma che con i valori corretti vengono anche leggermente enfatizzate. Non conoscendo i valori d’induttanza dei pickup ho calcolato i condensatori del tono basandomi su valori medi di questo tipo di pickup ed ho scelto il valore di 5.600pF o 5,6nF per il pickup al manico e il valore di 3.900pF o 3,9nF per quello al ponte, ipotizzando che questo sia più potente e quindi con più spire. Il pickup centrale invece non possiede alcun controllo di tono. Rispetto ai soliti valori di 22nF o 47nF abbiamo quindi valori inferiori di circa 5-8 volte.
In foto: il nuovo impianto a realizzazione ultimata.Non tutte le combinazioni di pickup tagliano il rumore di fondo a bassa frequenza (hum), ma la regola viene rispettata nelle 2° e 4° posizione, sia nel collegamento in parallelo standard, sia in quello in serie aggiunto, mentre nella posizione centrale essendo il pickup al manico avvolto come quello al ponte questo non avviene. Per cancellare il rumore è possibile ricorrere al selettore della fase presente sul pickup al manico, ma questo ne rende il suono più nasale e più debole.
Si può osservare la discreta complessità dello schema, proporzionale alle nuove combinazioni ottenute e l’utilizzo della barrette ceramiche sui pickup al posto dei sei singoli magneti in alnico, per tagliare sui costi di produzione. Naturalmente non è detto che prima o poi non sostituisca questi pickup con altri più corretti costruttivamente.
Va inoltre aggiunto che sarebbe possibile utilizzare un selettore per ognuno dei tre pickup al posto del tipo Blade comunemente installato come nelle chitarre di May. In questo modo si avrebbero anche la combinazione del pickup centrale da solo e l’abbinamento di tutti e tre i pickup. Questo porterebbe a ben undici combinazioni di suoni senza inserire il selettore per la fase e addirittura diciassette combinazioni con quest’ultimo aggiunto. Alcune con cancellazione del rumore e altre senza.
Dopo la realizzazione avevo anche cercato di contattare la Algam-Eko per un test con Massimo Varini conosciuto anni fa, ma non ho mai ricevuto alcun tipo di risposta.
Per avere due mani degne per un ascolto, occorre attendere il rientro di mio fratello nella sua terra natale previsto il prossimo mese di luglio.
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