È tutto fantastico, questo è un momento importante. Le prossime canzoni che ascolterete sono molto personali. Sono come delle lettere, molte di loro, per la famiglia, per gli amici, per i luoghi, per i nostri fan… sapete, per voi!
Bono
Una scaletta all’apparenza normale, non troppo lunga, una manciata di canzoni prese qua e là dal repertorio dei “fab four" di Dublino. Alcuni classici intramontabili (All I Want Is You, With Or Without You), un paio di gemme relativamente recenti (Beautiful Day, Stuck In A Moment), altre notevoli tracce che fotografano invece il trend più attuale della band (You’re The Best Thing About Me, Lights Of Home e Get Out Of Your Own Way dall’album Songs of Experience). Quel che incanta, e in parte stupisce, è però la resa sonora della tracklist, catturata in un contesto intimo e raccolto, così come gli arrangiamenti orchestrali a cura del direttore John Metcalfe e la presenza di un intero coro. Live In London costituisce un tassello poco celebrato, forse, ma di indiscutibile valore per Bono e compagni, che il prossimo anno taglieranno un traguardo importante: cinquant’anni di onorato servizio, mezzo secolo!
Bono, introducendo il brano You’re The Best Thing About Me
La performance comincia in bianco e nero con tanto di immancabile attraversamento pedonale su quelle strisce che chiunque, appassionato di musica o meno, non può non conoscere e che - ancora oggi - simboleggiano uno degli innumerevoli elementi leggendari all’interno dell’altrettanto leggendaria vicenda umana e artistica dei Beatles.
Ma siamo solo all’inizio. Live In London è anche la ghiotta opportunità di veder sfilare tra le mani di The Edge una serie superlativa di chitarre. Una più bella dell’altra, ciascuna registrata e mixata con gusto sopraffino, tanto da renderne spettacolare l’effetto on stage. Tra queste, spiccano una 1976 Gibson Explorer, una Fender Stratocaster, una Rickenbacker, una Taylor acustica il cui suono è talmente grosso e ben definito da “bucare” lo schermo, una Gretsch White Falcon.
Gli sguardi amichevoli, gli abbracci, i brevi aneddoti di Bono che - con pacatezza e simpatia - presenta e tiene banco con stile da navigato perfomer intrattengono piacevolmente lo spettatore che può assistere, quasi come se si trovasse a spiare dal buco della serratura, ad un momento irripetibile, dove la scenografia offerta dagli Abbey Road Studios ammanta e correda il tutto di note ancor più dense di fascino e poesia.
La prossima canzone è come una lettera, molte lo sono, ma questa è per le nostre figlie. Come sempre si predica ciò che si ha bisogno di ascoltare… Non è vero, Edge?
Bono, a proposito di Get Out Of Your Own Way
Last but not least, le luci. Poche, essenziali, calde. Tinte chiare e scure si alternano durante il set, mantenendo un’atmosfera da salotto di casa. Il gruppo raccolto al centro del palco, l’orchestra tutta attorno. Lampadine, parole, note e una cascata di emozioni da capogiro. Gli U2 di questo Live In London sono un tesoro prezioso. Chi non volesse perdersi il documentario, lo può trovare su Sky Arte e - in versione cd, dvd ed lp - su diversi siti di E-commerce e collezionismo, da eBay a Discogs. I prezzi sono variabili e non sempre accessibili, ma… lo volete un consiglio da amico? Ne vale proprio la pena.
You've got to get yourself together
You've got stuck in a moment
And now you can't get out of it
Don't say that later will be better
Now you're stuck in a moment
And you can't get out of it
U2, Stuck in a Moment You Can’t Get Of