L'annuncio comparso su Reverb propone una "Fender Custom Shop Limited Edition P-90 Thinline Telecaster Relic". Le caratteristiche sono la sintesi di quanto di meglio è successo alla Telecaster nei suoi ottanta e più anni di storia. Il prezzo di 2.807 dollari, al cambio attuale fanno poco meno di 2.400 euro, è molto interessante, il costo in Europa di una Telecaster American Vintage di normale produzione (bellissima chitarra, ma vuoi mettere questa?) Mettici tasse e spedizione e non arrivi comunque a 3.000 euro, cifra assolutamente ragionevole per uno strumento destinato a mantenere valore, se non a rivalutarsi, nel tempo.

Il corpo in frassino tipo "Thinline" è l'occasione per ricordare un personaggio che ha un grande significato nella storia Fender. Questa variante della capostipite di casa fender Thinline è un progetto di Roger Rossmeisl risalente al 1968. Dopo aver lavorato in Rickenbacker (dove aveva progettato nientepopodimeno che la serie 300), Roger passò in Fender CBS, con l'incarico di inventarsi qualche cosa che potesse ampliare il mercato conquistando nuove fasce di musicisti, soprattutto jazzisti, per i quali progettò Coronado, Montego e LTD. Il suo intervento più significativo fu però l'alleggerimento della capostipite, la Telecaster, di cui fin dal lancio i musicisti avevano criticato il peso (soprattutto nel caso del corpo in frassino). Roger fece scavare ampie zone del corpo che veniva richiuso poi con un fondo applicato, riducendo il peso di oltre il 30%. Una buca a F stilizzata, con funzioni puramente estetiche, metteva in evidenza il carattere semi-hollow della Telecaster Thinline. Nata con elettroniche standard, fu aggiornata nel 1972 con due pickup humbucker "Wide range" progettati da Seth Lover nella seconda versione del 1972. Nella chitarra dell'annuncio il corpo è nero con un battipenna bianco di forma che ai più può sembrare inconsueta. In realtà è omaggio sia ai primi prototipi, sia alla prima comparsa sul catalogo in cui il body era nero al posto del "blonde" di produzione.
Manico in acero "quartersawn" con profilo a V asimmetrico con raggio progressivo da 7.25 a 9,.5, una vera chicca. Logo "spaghetti" e abbassacorde tondo, in puro stile "blackguard".
Elettroniche da sogno: pickup al ponte c'è un "Hand-Wound Loaded Nocaster" e al manico "Fender Custom P90", con il circuito "Dual-Stack HS Tele" che combina due pot da 250 e 500 sui toni per la miglior resa possibile.
Ponte "nocaster" (udite udite!) mancino, con le magnifiche sellette in ottone compensate di RSD. Custodia Deluxe Custom Shop, cinghia, certificati, ammennicoli di contorno.
Ma allora, mi chiedi, perché non te la sei portata a casa? Te lo spiego: per quell'ultima parola nel nome del modello: "relic". Questa magnifica chitarra (che non è una "replica", ottant'anni fa non esisteva, è un progetto recentissimo) è stata costruita, verniciata, assemblata, regolata ad arte e poi passata nelle mani di qualcuno che l'ha massacrata a colpi di lima, carta vetrata e ossidanti perché sembri uno strumento suonato ininterrottamente da ottant'anni. Ma perché? Ecco. Per portarmela a casa dovrei tornare indietro nel tempo e salvarla dallo scempio, togliendola dalla linea di produzione prima che il "qualcuno" menzionato qui sopra infierisse con lima e carta vetrata. Così, per ammirarlmela intonsa, avere il piacere di inaugurarla e poi graffiarla durante le mie serate, con le mie note e la mia musica.
Sarebbe bello, no?
PS il link dell'annuncio (finché dura) .
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