Nel vasto universo batteristico, ci sono eroi dimenticati, personaggi di sfondo che vivono nell’ombra dei colpi fragorosi di cassa e rullante. E tra questi, uno spicca per la sua discrezione e per essere – diciamolo – spesso trattato come un parente scomodo: il piede sinistro. Quel povero arto, costretto a stare fermo o, al massimo, a tenere chiuso il charleston quando serve… e ignorato per tutto il resto del tempo.
Ma non oggi.
Nel quinto episodio della serie Ritmi, firmata da Rocker TV in collaborazione con Accordo.it, il piede sinistro si prende la scena, si rifà la reputazione e dimostra a tutti che può – e deve – essere parte attiva del groove. A guidarci, naturalmente, è sempre Brex, che con la sua consueta ironia e la precisione di un metronomo da combattimento, ci spiega come rendere questo arto il nostro miglior alleato.
Da soprammobile a metronomo umano
Il primo passo è riconoscere una realtà che tanti ignorano: il piede sinistro può diventare una guida ritmica efficace. Non solo per noi batteristi, ma anche per tutta la band. Il suo compito non è limitarsi a tenere chiuso il charlie o a fare da supporto per i pantaloni troppo lunghi. Può – e dovrebbe – essere usato per marcare il tempo. In battere, in levare, sugli ottavi, o perfino in modo più articolato.
La sua funzione diventa quella di ancora ritmica: uno strumento che rinforza la percezione del tempo e contribuisce a stabilizzare l’intero groove. E la cosa interessante è che, una volta che si inizia a usarlo attivamente, cambia la percezione dell’intero beat: anche il groove più semplice inizia a respirare in modo diverso, a prendere una direzione timbrica e ritmica più definita.

Una questione di gusto… e di esercizio
Naturalmente, come ogni parte del corpo che si rispetti, il piede sinistro va educato. Non ci si può aspettare che da un giorno all’altro inizi a marcare tutti gli ottavi con la precisione di una drum machine. È un processo che richiede attenzione, ripetizione e – sì – una buona dose di pazienza.
Ma i benefici arrivano presto. Non solo il timing generale migliora, ma l'intero set inizia a suonare in modo più coeso e “maturo”. E in una band, fidatevi, questo fa la differenza. Il piede sinistro diventa una sorta di “click naturale” condiviso con il resto del gruppo, una guida invisibile che tiene tutti allineati anche nei passaggi più intricati.
Un esercizio per ogni groove
L’invito dell'esercizio è chiaro: non limitarsi a pensare al piede sinistro come a un optional. Ogni volta che si studia un groove, qualsiasi groove, è bene provare ad aggiungere il piede sinistro in modo consapevole. È meglio iniziare con gli ottavi, per poi giocare con il battere e il levare. Quello che ne risulterà sarà un cambiamento radicale del feeling complessivo, così come una consolidazione del groove generale. Perché – e questo è un punto cruciale – un groove, per essere davvero efficace, ha bisogno di essere bilanciato, e il piede sinistro è un elemento chiave per trovare l’equilibrio perfetto tra precisione e musicalità.
La batteria torna protagonista a SHG Music Show!
La regina della sezione ritmica si riprende la scena con l’area : oltre 1.000 m² dedicati a batteristi, percussioni e groove. Il progetto nasce e “I Batteristi Salveranno il Mondo”, per offrire un’esperienza immersiva tra espositori, artigiani e live demo, un’occasione imperdibile per chi vive il ritmo come vocazione: 1 e 2 novembre 2025 all' NH Congress Center di Assago.
Appuntamento al prossimo episodio di Ritmi.
|