La Player II ha già riscosso grande successo, introducendo nuove configurazioni di body, tastiere in palissandro e un approccio moderno al concetto di chitarra “stage-ready”. L’arrivo della finitura Shell Pink ne amplia ulteriormente l’appeal, puntando a un pubblico che cerca un’estetica retrò senza rinunciare a un prezzo contenuto.

I modelli coinvolti
La serie limitata comprende:
- Stratocaster Player II – corpo in frassino alleggerito, manico in acero profilo Modern C, tastiera radius 9.5” con bordi smussati, 22 tasti. Pickup Pure Vintage ‘65 Single Coil Strat, ponte a due pivot con sellette in acciaio, meccaniche ClassicGear. Prezzo: $999.
- Telecaster Player II – corpo in ontano sagomato, manico in acero Modern C, tastiera palissandro o acero, pickup Pure Vintage ‘64 Single Coil Tele. Ponte a sei sellette con corde passanti nel body, meccaniche ClassicGear. Prezzo: $944.
- Jazzmaster Player II – corpo in ontano, manico in acero Modern C, tastiera radius 9.5”. Pickup Pure Vintage ‘65 Jazzmaster, ponte con sellette Mustang e tailpiece flottante vintage. Prezzo: $944.
- Precision Bass Player II – corpo in frassino con contour, manico in acero Modern C, tastiera 9.5” con 20 tasti, pickup Pure Vintage ’60 Split Coil Precision e meccaniche Open Gear. Scala 34”, ponte a quattro sellette standard. Prezzo: $944.

Il valore della serie Player II
La filosofia della Player II è chiara: strumenti dal look tradizionale, pronti per il palco, con aggiornamenti mirati alla suonabilità moderna. Il bordo tastiera stondato, i pickup Pure Vintage e le configurazioni fedeli agli originali ne fanno un ponte tra passato e presente.
In questo contesto, il Shell Pink rappresenta un’aggiunta estetica di forte impatto: “Fender icons reimagined in a bold, web-exclusive finish”, sottolinea il marchio.
Disponibilità
Gli strumenti sono disponibili esclusivamente sul sito Fender USA. Per ora, quindi, gli appassionati europei dovranno accontentarsi di guardare con un po’ di invidia oltreoceano.
Ulteriori informazioni: www.fender.com

persona mancina: vorrei una chitarra che non sia una strato nera
Comunque, allargando l'orizzonte del discorso, vari studi relativi alla musica classica hanno evidenziato come non vi sia nessuna associazione negativa tra essere mancini e avere difficoltà fisiche o espressive nel suonare da destri.
Anzi... Avendo come mano dominante la sinistra dovrebbe già essere più agile e forte e diteggiare con più disinvoltura rispetto a chi parte con la sinistra inchiodata, le prime volte per fare aprire correttamente la mano e diteggiare le corde nelle giuste posizioni ho dovuto aiutarmi con l' altra mano prima di avere un minimo di memoria muscolare...
Ma potrei essere completamente in errore...
Quando avevo 15 anni ed imbracciai per la prima volta una chitarra era per destrorsi, una chitarra normale per intenderci.
Ho cominciato a conoscere lo strumento con un approccio destroso e a parte il classico barrè, che è trauma per tutti o quasi, non ricordo altri grandissimi impedimenti iniziali.
Se prendo in mano una chitarra mancina non so neanche come inbracciarla.
Forse sarà perché come detto su non sono “mancino puro”.
Personalmente faccio cose come scrivere e mangiare con la sinistra, ma altre con la destra.
Per esempio anche negli sport che prevedono l’utilizzo di una mano o piede di riferimento io ho sempre usato la parte destra.
Probabilmente sono io che sono uno strano-mancino.