Positive Grid entra nell’era dell’AI con BIAS X
Dieci anni dopo il lancio del primo BIAS, Positive Grid porta la sua piattaforma di amp & FX software a un nuovo livello con BIAS X, strumento che sfrutta l’intelligenza artificiale per generare e modellare timbri di chitarra in tempo reale.
Se Spark 2 aveva introdotto Spark AI per creare suoni tramite prompt, con BIAS X l’azienda estende le possibilità: text-to-tone e music-to-tone sono le due funzioni cardine. Nel primo caso basta descrivere il suono desiderato con una frase – anche astratta – e il software lo ricrea. Nel secondo, si carica una traccia di chitarra o un brano intero e BIAS X restituisce il timbro originale, grazie a un training basato su oltre un milione di reference tones.

Una piattaforma di nuova generazione
BIAS X non si limita a un’operazione di matching timbrico: il software consente modifiche in tempo reale semplicemente chiedendole. Serve più bite o meno fuzz? Basta dirlo, e l’AI interviene direttamente sul suono, riducendo drasticamente i tempi di tweaking.
Alla base del pacchetto ci sono:
- 33 amplificatori
- 62 effetti
- cab simulation di nuova generazione
- IR loader integrato
BIAS X è - come ci si aspetta da un software basato su AI - un modello in continua evoluzione: più si utilizza, più si adatta allo stile e alle preferenze timbriche del chitarrista. Guitar World, che ha avuto modo di testarlo in anteprima, lo ha definito un software capace di semplificare il flusso creativo senza togliere libertà di editing manuale.
Oltre all’AI, BIAS X introduce una nuova interfaccia grafica, workflow migliorato e compatibilità completa con preset, IR esterni e MIDI.
l’AI come rischio di omologazione sonora?
La spinta verso l’intelligenza artificiale nel settore chitarristico, sempre più forte e sempre più insistente, solleva anche qualche interrogativo che va oltre la mera tecnologia. Da un lato, strumenti come BIAS X offrono un accesso immediato a suoni spesso difficili da ottenere per tanti chitarristi, riducono i tempi di "programmazione" e mettono nelle mani di tutti un arsenale sonoro impressionante. Dall’altro, emerge il rischio di un appiattimento creativo: se un numero crescente di persone iniziassero a costruire i propri suoni attingendo da prompt simili o da reference track comuni, quanto spazio rimarrà per l’individualità e l’imperfezione, elementi che hanno sempre reso unico il suono dei grandi chitarristi?
Ovviamente in questo caso si sta parlando di un software riferito ad un pubblico di amatori, certo non di professionisti, ma non è da escludere che la stessa formula si applichi a più livelli del settore, arrivando infine anche nelle mani dei pro.

La questione non è se l’AI possa generare suoni convincenti – come ogni tecnologia che cresce e si migliora: quello che non convince oggi, lo farà quasi sicuramente domani – ma se un futuro dominato da algoritmi allenati sugli stessi modelli porterà a un’omologazione timbrica globale, dove la gran parte dei suoni finiranno per essere “buoni”, sì, ma anche terribilmente simili. Un panorama che potrebbe ridurre la chitarra a uno strumento meno identitario, molto più vicino a un preset che a una voce personale. Forse per ora sono solo chiacchiere da bar, ma non sono del tutto infondate.
Prezzo e disponibilità
Positive Grid ha già reso disponibile BIAS X al prezzo di €159,00 sul proprio sito ufficiale. Un investimento che segna non solo l’evoluzione del BIAS FX, ma un passo deciso verso un futuro in cui il guitar tone si potrà “chiedere” e non solo programmare.
Ulteriori informazioni: www.positivegrid.com
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