Funk, jazz e groove orchestrale: Mark Lettieri torna con la WDR Big Band
di redazione [user #116] - pubblicato il 08 novembre 2025 ore 07:09
Mark Lettieri torna con un progetto di grande respiro, registrato insieme alla leggendaria WDR Big Band di Colonia. Il 7 novembre esce “Goonsquad”, secondo singolo tratto dal nuovo album che trasforma i brani del Lettieri Group in un’esplosione di groove orchestrale.
Mark Lettieri, chitarrista di Snarky Puppy e Fearless Flyers, torna a firmare un progetto personale di ampio respiro: una collaborazione con la celebre WDR Big Band di Colonia. Il risultato è un album di dieci brani che rilegge il repertorio del Lettieri Group in chiave orchestrale, grazie agli arrangiamenti firmati da Michael Abene, tra i più stimati maestri del jazz contemporaneo. Registrato nel gennaio 2024 presso gli studi della WDR, l’album rappresenta una delle produzioni più ambiziose del chitarrista americano, con l’energia del funk e della fusion reinterpretata da una sezione fiati a tredici elementi.
“Goonsquad”: secondo singolo in uscita il 7 novembre
Dopo il primo estratto Seuss Pants, tratto dall’album Things of That Nature, Lettieri oggi presenta Goonsquad, nuova versione del brano già contenuto in Spark and Echo.
In questa veste sinfonica, il pezzo guadagna una nuova profondità ritmica e armonica, intrecciando chitarra, groove e arrangiamenti orchestrali in un mix dal sapore cinematografico.
photo by Jordan Thibeaux
Il disco completo, che raccoglie dieci reinterpretazioni orchestrali dei brani più rappresentativi del Lettieri Group, uscirà il 28 novembre 2025 in formato digitale, CD e vinile.
Per Lettieri si tratta di un esperimento di dialogo tra due mondi: quello elettrico e groove-oriented della sua band e quello raffinato, articolato e dinamico di una big band jazz d’eccellenza.
Un passo ulteriore nella carriera di un chitarrista trasversale
Con questo progetto, Mark Lettieri conferma la sua natura di musicista in continua evoluzione, capace di passare con disinvoltura dal funk più viscerale al linguaggio orchestrale.
Un album che promette di giocare con i confini della fusion moderna, arricchendola di sfumature timbriche e orchestrali, sempre più rare nel panorama chitarristico contemporaneo.ù