JHS Kilt 10, l’edizione del decennale torna a perfezionare il Bixonic Expandora
di redazione [user #116] - pubblicato il 25 novembre 2025 ore 19:23
Dieci anni dopo il debutto, il Kilt torna con una veste aggiornata e una voce più matura. JHS ne affina la risposta dinamica, amplia la gamma di gain e ripensa l’estetica in chiave celebrativa. Un overdrive che non rinnega le origini, ma le sviluppa con una cura moderna.
Quando nel 2015 JHS sviluppò il primo Kilt insieme a Stu G – chitarrista, produttore e membro fondatore dei Delirious? – l’obiettivo era chiaro: riportare in chiave moderna tutto quello che aveva reso famoso il Bixonic Expandora, ovvero un overdrive/distortion/fuzz versatile, trasparente nei comportamenti dinamici, ma ricco di personalità. La prima versione interpretava questa missione con un carattere deciso: un pedale che poteva oscillare con autorevolezza tra low-gain sensibile al tocco e fuzz gating aggressivo, senza compromettere la musicalità.
Nel tempo il Kilt si è ritagliato una nicchia precisa nel panorama dei pedali distorsione, guadagnandosi una fanbase solida grazie alla sua combinazione di chiarezza, definizione e capacità di interfacciarsi con qualsiasi amplificatore o catena effetti. Il Kilt 10, edizione celebrativa del decennale, porta con sé un aggiornamento profondo nel circuito di clipping, nuovi parametri di gain e una risposta più definita sulle alte, il tutto mantenendo intatto il DNA che aveva contraddistinto la serie. Un pedale che rende omaggio al passato, ma che lo reinterpreta con soluzioni timbriche più moderne e controlli resi ancora più "utili" lungo tutta la corsa.
Kilt V1 (2015)
Form factor più grande
Due footswitch e boost indipendente
Quattro controlli e quattro mini-switch
Kilt V2
Chassis ridotto
Tre controlli, tre toggle
Compatibilità con Red Remote
Kilt 10 (2025)
Special Edition del decennale
Finitura in alluminio lucidato
Knob in stile Expandora
Grafica rinnovata ispirata alla bandiera scozzese e al numero romano X
Novità 2025: cosa cambia davvero
La finitura in alluminio lucidato rimanda alla prima generazione, mentre i knob stile Expandora aggiungono un tocco vintage ricercato. L’icona aggiornata fonde la croce scozzese con il numero romano X, simbolo del decennale.
La porzione di corsa che va da 0% a 25% è ora realmente sfruttabile: qui il pedale offre una gamma di overdrive leggero, quasi “transparent”, impossibile da ottenere in passato. La progressione porta poi a un terreno più saturo fino a raggiungere, nell’ultimo quarto, le note trame fuzz-gated tipiche del Kilt.
Il registro alto è stato ridefinito per una presenza più utile nel mix, soprattutto in contesto bandistico dove la chitarra rischia di perdersi. La voce del pedale resta aperta ma controllata. L’aumento dell’headroom consente di usare il pedale anche come boost, mantenendo una struttura armonica coerente con qualunque amplificatore valvolare o modeler.
Le nuove impostazioni rendono G1 e G2 più prevedibili, più gestibili e meglio calibrati. Il Low-Cut, in particolare, interagisce ora meglio con un ventaglio più ampio di amplificatori e soluzioni digitali. Una scelta di diodi più raffinata dona un attacco più morbido, più saturazione disponibile e un comportamento ancora più sensibile al tocco. Una revisione discreta, ma sostanziale.
Controlli - Volume: regola il livello d’uscita. La maggiore riserva di headroom permette ora di non superare il punto “di mezzogiorno” per ottenere boost puliti e definiti. - Gain: gestisce il livello di drive. La grande novità è la completa usabilità del primo quarto di corsa, dove emergono texture semi-trasparenti. Nell’ultima parte, il pedale sfocia nel fuzz gating caratteristico della serie. - Tone: regola la brillantezza. Gamma alta più chiara e controllata, pensata per adattarsi a più amplificatori senza risultare pungente. - G1/G2: due selettori che permettono quattro combinazioni di clipping:
Entrambi giù: overdrive più pulito
G1 su: saturazione più decisa
G2 su: comportamento più fuzz-like
Entrambi su: il massimo del fuzz gating del Kilt
G2 può essere richiamato via Red Remote.
- Low-Cut
Giù: risposta flat
Su: taglio delle basse, più definito nel mix
Pensato per convivere meglio con amplificatori clean, set tradizionali o software di modellazione.
Il Kilt 10 non è un semplice restyling: è la versione più compiuta di un progetto che negli anni ha costruito un’identità precisa nel mondo dell’overdrive boutique. JHS aggiorna ciò che serviva davvero – low-gain, chiarezza, headroom – senza stravolgere ciò che lo aveva reso popolare tra i professionisti. Una celebrazione del decennale che unisce memoria e miglioramento.