Victory MKX Lunchbox, cosa deve fare un amplificatore valvolare per competere nell'era moderna?
di redazione [user #116] - pubblicato il 06 gennaio 2026 ore 18:17
Con la MKX, Victory Amplification condensa 50 watt valvolari e tre canali in una testata compatta di produzione britannica. Firmata da Martin Kidd, la MKX punta su un amplificatore pensato per il palco e lo studio, senza rinunciare alla tradizione della valvola.
Victory Amplification amplia la propria gamma con la nuova MKX Lunchbox Head, una testata valvolare compatta da 50 watt prodotta nel Regno Unito e pensata per condensare in formato portatile il DNA della storica piattaforma MK Overdrive. Con un prezzo di listino fissato a 1.399 sterline, il brand - facente parte della proprietà di Andertons - posiziona la MKX come nuovo modello di riferimento in ambito “lunchbox”, puntando su versatilità, controllo e una dotazione tecnica che - letteralmente - non lascia spazi vuoti.
Progetto: l'amplificatore "lunchbox" più avanzato di sempre... o così dicono.
La MKX porta la firma di Martin Kidd, nome ben noto nel settore per la sua visione pragmatica dell’amplificazione valvolare moderna. L’obiettivo è chiaro: offrire un amplificatore compatto capace di coprire un ampio spettro timbrico senza rinunciare a dinamica, headroom e risposta sotto le dita, elementi centrali della tradizione britannica.
Il formato lunchbox (35 × 18 × 19 cm) non deve trarre in inganno: la MKX è progettata per qualsiasi tipo d'uso e per soddisfare il massimo grado di versatilità... mantenendo una gestione semplice e immediata. Parole già sentite molte, anzi, moltissime volte, ma Victory ci crede.
Tre canali, un solo amplificatore
Il cuore della MKX è un preamplificatore a tre canali sospinto da tre 12AX7 nel preamp e due EL34 nel finale (ma sembra che si possano utilizzare anche dell 6L6 grazie alla possibilità di tweaking del bias).
Clean: puliti definiti e brillanti, con un’estensione che arriva fino al breakup controllato, adatto a dinamiche che si possono associare al blues e pop-rock.
Overdrive 1: il classico crunch britannico, con medie presenti e una saturazione progressiva e lineare, già vista in molti altri prodotti del marchio Victory.
Overdrive 2: distorsione più spinta e compressa, pensata per suoni lead moderni e contesti ad alto tasso di gain.
Clean e Overdrive dispongono di EQ a tre bande indipendenti, una scelta che consente una gestione più precisa dell'equalizzazione senza compromessi tra i canali principali,
Il terzo canale, invece, è lasciato a sé stesso. È un settaggio di gain separato più che un canale vero e proprio. Poco male, lo si veda come una diversa spinta sulla stessa base di partenza del canale II.
Nonostante le dimensioni estremamente ridotte, la MKX integra inoltre:
Riverbero a due voci Spring e Modern (più ambientale)
Potenza scalabile da 50 watt fino a 9 watt, per adattarsi a palco, studio e home recording
Doppio Master Volume richiamabile via footswitch per boost solistici o variazioni dinamiche
Sezione finale valvolare con 3 × 12AX7 e 2 × EL34
Presence e Resonance sul finale di potenza, per adattare la risposta sulle basse frequenze all’ambiente e alla cassa utilizzata
Potremmo dire che quella della Victory MKX è un’impostazione che richiama l’amplificazione tradizionale, ma con una flessibilità pensata per il chitarrista contemporaneo. Allo stesso tempo, però, viene da chiedersi chi sia questo chitarrista contemporaneo. Abbiamo tutti bisogno di 3 canali indipendenti, di flessibilità di routing avanzata e della massima versatilità che un amplificatore può offrire? La risposta è "no", ma un amplificatore valvolare per sopravvivere nel 2026 deve essere compatto (abbastanza da non sembrare un pachiderma in un confronto con un modeler/profiler) e deve sicuramente dare l'idea di offrire qualcosa di più "del solo suono valvolare."
In quest'ottica, il nuovo nato di casa Victory è sicuramente sensato, ma la sua scheda tecnica basterà per elevarlo dal vecchio concetto di tri-canale valvolare che ha caratterizzato questo settore in molteplici forme? Molti altri oggi avrebbero percorso l'idea di una reactive load box integrata, invece che di un terzo canale o di un riverbero con due voci, sarebbe forse stato più sensato nell'ottica di aderire a necessità e pubblico odierni?
Le casse MKX
In parallelo alla testata, Victory introduce una nuova serie di cabinet abbinati, ottimizzati per il circuito MKX:
MKX Vertical 2×12 – Celestion Vintage 30 – 999 £
MKX 1×12 – Celestion Vintage 30 – 739 £
Lunchbox 1×12 – Celestion Seventy 80 – 349 £
Prezzo e disponibilità
La Victory MKX Lunchbox Head è già disponibile presso Andertons al prezzo di 1.399 sterline. Le casse MKX 1×12, MKX Vertical 2×12 e Lunchbox 1×12 sono anch’esse disponibili rispettivamente a 739, 999 e 349 sterline. L'annuncio arriva giusto in tempo per scaldar e i motori in vista dell'imminente Namm Show 2026, che si terrà dal 20 al 24 gennaio.