Prova della Soundsation Rider Blend: una stratoide accessibile con ambizioni da strumento “serio”
di redazione [user #116] - pubblicato il 09 febbraio 2026 ore 13:05
Nel segmento delle chitarre elettriche entry level, la serie Rider Blend di Soundsation propone una lettura consapevole del classico Strat-design, combinando materiali tradizionali e soluzioni moderne in una fascia di prezzo accessibile. Corpo in ontano, manico e tastiera in acero roasted, configurazione HSS con humbucker splittabile e hardware Wilkinson delineano uno strumento pensato per offrire versatilità, senza compromessi evidenti.
La Rider Blend si rivolge a chitarristi che cercano uno strumento affidabile e trasversale, adatto tanto allo studio quanto al palco, con un’estetica rétro che dialoga con esigenze contemporanee. Una proposta che mette al centro funzionalità, coerenza progettuale e un rapporto qualità/prezzo particolarmente competitivo.
Nel'attuale panorama delle chitarre elettriche entry level, il riferimento è ormai chiaro e difficilmente aggirabile: Harley Benton ha ridefinito le aspettative di qualità e dotazione, costringendo ogni brand a misurarsi non più solo sul prezzo, ma su una combinazione sempre più concreta di specifiche tecniche, affidabilità costruttiva e coerenza progettuale.
Con la serie Rider Blend, Soundsation entra in questo territorio in modo esplicito, senza scorciatoie concettuali: non un semplice strumento “da primo approccio”, ma una chitarra che prova a intercettare anche il chitarrista più esperto in cerca di una base economica, versatile ma comunque credibile. La strategia è evidente fin dalle scelte di base: un design stratoide classico, materiali ormai consolidati anche in fasce di prezzo superiori, hardware affidabile e una configurazione elettronica pensata per coprire più territori sonori senza snaturare l’identità dello strumento.
Strat-design e configurazione HSS: versatilità come priorità progettuale
La Rider Blend si muove all’interno di un linguaggio estetico e funzionale ben codificato. Body stratoide, pickup H-S-S, insomma: tutto parla una lingua familiare alla maggior parte dei chitarristi elettrici. La configurazione HSS rappresenta oggi una sorta di standard trasversale per chi cerca uno strumento “jolly”. Due single coil in posizione manico e centrale preservano quella risposta aperta, articolata e dinamica che ci si aspetta da una chitarra con questa configurazione, mentre l’humbucker al ponte (splittabile) amplia sensibilmente lo spettro sonoro. Una scelta coerente con l’idea di strumento “tuttofare”, che non obbliga a compromessi drastici.
Ontano e acero roasted
Uno degli aspetti più rilevanti della Rider Blend è la selezione dei legni, soprattutto se contestualizzata nella fascia di prezzo di riferimento (€299,00 il prezzo ufficiale). Il corpo in ontano resta una scelta razionale e musicalmente equilibrata: risposta uniforme lungo tutto lo spettro, medio-alte definite e una resa prevedibile sia con suoni clean, sia con saturazioni importanti. Ancora più significativa è la scelta di manico e tastiera in acero roasted.
Il trattamento roasted, un tempo riservato a strumenti di fascia medio-alta, oggi è diffuso anche su strumenti più accessibili, ma non è ancora uno standard da dare per scontato. In questo contesto, rappresenta un valore concreto: maggiore stabilità strutturale, minore sensibilità a variazioni climatiche e una risposta più pronta, con un attacco definito e una sensazione tattile asciutta sotto le dita.
In un quadro come quello descritto fino ad ora, è più che evidente che queste Rider Blend sono una risposta diretta alle ST-Modern di Harley Benton, alle quali rispondono con un prezzo che possa inglobare elementi come il body in Ontano, ma soprattutto l'hardware firmato Wilkinson. Per il chitarrista esperto, sono dettagli che fanno la differenza nel lungo periodo, soprattutto in termini di affidabilità e coerenza dello strumento.
Wilkinson come scelta fondamentale
Un elemento chiave nella strategia Soundsation è l'accogliere a braccia apertre il nome Wilkinson per pickup e ponte. Non si tratta di una scelta puramente nominale: il marchio britannico è da anni sinonimo di soluzioni affidabili, con un buon equilibrio tra resa sonora, robustezza e costi industriali sostenibili. Il tremolo Wilkinson a due pivot garantisce una gestione più fluida rispetto ai sistemi vintage a sei viti, con un ritorno all’accordatura più prevedibile e una risposta più morbida all’uso della leva. In una chitarra entry level, questo tipo di ponte contribuisce in modo diretto alla sensazione di controllo e solidità.
Anche i pickup Wilkinson seguono una filosofia simile: output moderato, risposta leggibile e una timbrica che privilegia la definizione piuttosto che la compressione estrema. Un approccio che rende la Rider Blend più adattabile a contesti diversi, senza costringere l’utente a interventi immediati di sostituzione. Ale di ShapeYourTone ha provato a esplorare tutte le possibilità sonore di questi strumenti in un approfondimento dedicato a accordo.it.
L’adozione di meccaniche autobloccanti è uno di quei segnali che indicano chiaramente il target del progetto. Non è una feature indispensabile per un principiante assoluto, ma è estremamente apprezzata da chi cambia spesso corde, utilizza il tremolo o pretende una stabilità d’accordatura affidabile anche in situazioni dinamiche. A questo si aggiunge la presenza di corde D’Addario XL di serie, un dettaglio che contribuisce a definire l'impegno del brand nel consegnare un prodotto il più completo possibile per i €299,00 richiesti all'acquisto.
Dal punto di vista estetico, la Rider Blend lavora su un terreno sicuro, le finiture vintage-style, il battipenna Mint Green e colorazioni come il Muddy White, Torino Red e Sea Foam Green richiamano un immaginario ben preciso, che continua a esercitare un forte richiamo anche sulle nuove generazioni di chitarristi.
Non si tratta di nostalgia fine a se stessa, ma di un linguaggio visivo che comunica immediatamente familiarità e coerenza. In un mercato affollato di reinterpretazioni aggressive o iper-moderne, questa scelta rafforza l’identità dello strumento e lo rende riconoscibile senza eccessi.
Specifiche tecniche
Corpo: ontano
Manico e tastiera: acero roasted satinato
Tasti: 22
Nut: 43 mm
Radius: 15"
Scala: 648 mm
Truss rod: bidirezionale
Ponte: Wilkinson tremolo a due viti
Pickup: 2 single coil Wilkinson + 1 humbucker Wilkinson splittabile
Controlli: volume, tono, tono + push/pull
Selettore: 5 vie
Meccaniche: autobloccanti cromate
Corde: D’Addario XL
Una proposta credibile nel cuore del mercato entry level
La Soundsation Rider Blend non pretende di riscrivere le regole del segmento entry level, ma dimostra consapevolezza della fascia di prezzo in cui si colloca. La combinazione di materiali, hardware, versatilità elettronica ed estetica, la rende una concorrente diretta e credibile in un territorio oggi molto interessante. Per il chitarrista esperto, può rappresentare una seconda chitarra affidabile, una base per modifiche o uno strumento da battaglia senza rimpianti. Per chi è agli inizi, offre una piattaforma estremamente completa e che non impone limiti sonoro-strutturali immediati.