EHX Bass Big Muff Pi 2, il “Muff ritrovato” dual op-amp ora anche per basso
di redazione [user #116] - pubblicato il 18 febbraio 2026 ore 12:35
Dopo il Big Muff 2 nato dalla ricerca e dalla collaborazione con Josh Scott di JHS, Electro-Harmonix completa il cerchio: lo stesso DNA “ritrovato” finisce in una versione pensata per chi lavora di fondamentali. Il Bass Big Muff Pi 2 aggiunge Blend e Bass Boost per tenere insieme fuzz e chiarezza, senza sgonfiare il low-end. Una ricetta che EHX conosce già estermamente bene.
L’uscita del Big Muff 2in collaborazione con Josh Scott (JHS Pedals) ha riaperto una porta che Electro-Harmonix teneva chiusa da decenni: quella del progetto “alternativo” con dual base di op-amp recuperato dagli appunti storici legati allo sviluppo del Muff. Il passo successivo era quasi scritto: prendere quel carattere e adattarlo a una piattaforma dove il fuzz non è un vezzo, ma un’architettura sonora. Da qui nasce Electro-Harmonix Bass Big Muff Pi 2, versione ottimizzata per basso, con controlli mirati a preservare definizione e spinta sulle bassefrequenze .
EHX descrive il Bass Big Muff Pi 2 come un Muff con medie pronunciate abbinate a quel sustain tipico della famiglia Muff, ma con un’impronta distinta legata al design dual op-amp.
Tradotto in termini pratici: un fuzz che tende a “bucare” meglio nel mix rispetto alle declinazioni più scavate, e pertanto con una tessitura che può restare presente anche quando la band spinge. Tutto molto vero e spesso anche molto poco percettibile all'interno di una categoria così "estrema" (sul piano sonoro) come quella del Muff. La verità dei fatti è probabilmente molto più vicina a un Muff per basso con un po' più di frequenze medie (non che quello per chitarra si sia dimostrato troppo lontano da questo).
Sul Bass Big Muff Pi 2 ci si ritrova subito in territorio familiare: il classico terzetto VOL, TONE e SUSTAIN è lì dove te lo aspetti e fa esattamente ciò che deve fare, cioè gestire livello d’uscita, tono e quantità di saturazione. La vera differenza, però, emerge appena inizi a ragionare da bassista, perché Electro-Harmonix ha aggiunto due strumenti pensati per tenere insieme distorsione e fondamentali. Il primo è il BLEND, che permette di miscelare il segnale pulito con quello fuzzato: in pratica puoi far “ringhiare” il Big Muff senza perdere attacco e definizione, mantenendo riconoscibile la nota anche quando il fuzz diventa denso e il mix si affolla. Il secondo è lo switch BASS BOOST, uno switch dedicato a dare più peso alle basse frequenze che, sulla carta, dovrebbe tornare particolarmente utile quando si apre il controllo TONE verso impostazioni più brillanti (quelle in cui spesso il basso rischia di assottigliarsi e di perdere la sensazione fisica di spinta).
Come sul modello dedicato alla chitarra, il footswitch è di tipo momentary/latching. Quanto a ingombri e alimentazione, lo chassis è il solito, compatto, in formato nano di casa EHX. L’alimentazione è a 9V, con batteria inclusa e alimentatore opzionale, e l’assorbimento dichiarato è intorno ai 20 mA. Il prezzo al lancio per gli USA è di 122 dollari.