Negli ultimi anni gli amp modeler hanno conquistato una posizione centrale nel mercato, così come nel cuore di tantissimi chitarristi. Praticità e infinite possibilità sonore hanno rosicchiato sempre più terreno ai setup su base valvolare, malgrado ciò il passaggio al digitale comporta spesso due rinunce fondamentali: il feeling dinamico di un amplificatore valvolare, e la pressione sonora di un cabinet per chitarra. Per affrontare questo divario, Victory Amplification ha presentato il , un finale da 200 watt progettato per "restituire" ai rig digitali parte del comportamento dinamico tipico degli amplificatori valvolari.
Le casse FRFR sono la soluzione più ovvia per amplificare i modeler, e sono progettate per riprodurre il segnale in modo neutro, lasciando che simulazioni di cabinet e IR definiscano il carattere finale del suono. Secondo Victory, però, questo approccio non replica completamente la sensazione di un cabinet per chitarra tradizionale. Il nasce quindi per "inserire uno stadio valvolare reale tra il modeler e un cabinet per chitarra", consentendo al sistema digitale di pilotare un cabinet tradizionale e recuperare così elementi come risposta dinamica, interazione diretta con il feedback e quella percezione fisica dello spostamento d’aria che in molti continuano a vedere come uno degli elementi insostituibili dell'esperienza analogica.
L’azienda - di cui Andertons è parte integrante - descrive il dispositivo come un vero ponte tra mondo digitale e amplificatori valvolari. Secondo il progettista capo di Victory, Martin Kidd, lo stadio valvolare introduce leggere asimmetrie nella forma d’onda che contribuiscono alla sensazione dinamica sotto le dita. Durante i test interni, l’azienda afferma di aver osservato come l’utilizzo del PowerValve con diversi modeler restituisca maggiore ricchezza armonica, risposta dinamica più sensibile al tocco, interazione più naturale con il cabinet.
Anche Ryan Morgan, Head of Global Sales di Neural DSP, ha partecipato alle prove con il Quad Cortex, affermando infine di essere rimasto particolarmente convinto dall'esperienza percepita in termini di risposta e sensazione sotto le dita. Con l'approvazione di uno dei player più in vista nel mondo del digitale, non c'è quindi che da ben sperare.

Il PowerValve 200 è costruito all'interno di uno chassis in acciaio da 130 × 300 × 295 mm per un peso di 2,4 kg, dimensioni pensate per mantenere il rig compatto, e pronto ad essere trasportato comodamente insieme al proprio sistema digitale preferito.. Il pannello frontale prevede controlli canonici: Resonance, Body, Presence, Input Gain, Output Level, Headphones.
Al centro del PowerValve 200 si trova il VRC (Valve React Circuit), uno stadio progettato per introdurre nel percorso del segnale il comportamento dinamico tipico delle valvole.
Quando attivato, il circuito mette in funzione una valvola EF91 (CV4014), l’inserimento della valvola sulla carta contribuisce quindi ad arricchire il segnale con armoniche più dense, maggiore calore timbrico e una risposta al tocco più sensibile.
Infine è presente una simulazione di cabinet (attivabile o disattivabile all'occorrenza), ed anche lo stesso stadio valvolare può essere completamente bypassato per ottenere un percorso di segnale completamente trasparente.

Il finale offre diverse configurazioni di potenza in base all’impedenza del cabinet: 200 watt su 4 Ω, 100 watt su 8 Ω, 50 watt su 16 Ω. La presenza dell’uscita cuffie, pensata per essere abbinata all'utilizzo con la simulazione di cassa onboard, consente di impiegare il dispositivo anche in contesti di studio o pratica silenziosa.
Disponibilità
Il Victory PowerValve 200 è disponibile con un prezzo indicativo di €590,00. In parallelo, l’azienda propone anche una cassa dedicata, la Victory LB Cab, venduta separatamente a €499,00, ma il PowerValve è progettato per funzionare con qualsiasi cabinet per chitarra.
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