
La particolarità sta nella possibilità di combinare questi canali sia in parallelo, per costruire texture più stratificate, sia in serie, sovrapponendo gli stadi di gain per ottenere risposte più complesse; il canale Dry consente di recuperare attacco e intelligibilità, soprattutto con settaggi ad alto tasso di saturazione. Ogni canale è gestito tramite micro switch dedicati con indicatori LED.
Sul fronte del controllo timbrico, il Gain Box adotta un filtro passa basso per regolare la brillantezza senza interventi invasivi sul segnale. Il livello di uscita globale permette sia il bilanciamento dei volumi sia un utilizzo del pedale come clean boost (anche se probabilmente sarebbe un po' sprecato se relegato esclusivamente a questo tipo di applicazione).
Accanto a questa architettura analogica, OPFXS introduce il richiamo digitale dei preset: fino a tre configurazioni memorizzabili e richiamabili direttamente dal pedale, che includono stato dei canali, filtro, volume e routing serie/parallelo.
Le quattro manopole dedicate ai livelli dei singoli stadi restano però completamente analogiche e non vengono salvate. Completa il quadro un’implementazione MIDI estesa, che consente il controllo remoto di bypass, selezione dei canali, filtro, livello di uscita e modalità di routing. Una soluzione pensata per integrarsi tanto in pedalboard semplici e dirette, quanto in setup più complessi.
L'OPFXS Gain Box è disponibile tramite il sito ufficiale e presso rivenditori selezionati al prezzo di €250,00.