Il progetto nasce da un’esigenza estremamente concreta. Nakao, attivo nella scena live giapponese con Number Girl e Crypt City, si è spesso trovato a suonare in locali con backline imprevedibili e logistiche complicate, una situazione di certo non sconosciuta a bassisti in ogni dove. Da qui la richiesta di Nakao a EarthQuaker: costruire un'unità compatta capace di garantire un suono solido e affidabile in ogni condizione d'uso.

Lo Scrolls Bass Odyssey adotta una struttura a doppio canale. Sul lato sinistro trova posto la sezione EQ attiva, progettata per rimanere completamente trasparente con tutti i controlli in posizione centrale. L’equalizzazione mette a disposizione controlli dedicati per Bass, Middle e Treble, ai quali si aggiunge il sistema Vari-Freq, probabilmente uno degli elementi più interessanti dell’intero progetto. Attraverso la combinazione dei controlli Vari e Vari-Freq è infatti possibile enfatizzare o attenuare frequenze comprese fra circa 20 Hz e 10 kHz, intervenendo in modo chirurgico su basse profonde, medie, così come sull'attacco delle alte frequenze.
Tre pulsanti dedicati permettono inoltre interventi rapidi: Deep: boost a 80 Hz per enfatizzare il low-end; Process: scoop delle basse-medie per sonorità più moderne; Bright: incremento a 5 kHz per maggiore presenza e definizioneDrive ispirato ai valvolari e controllo del clipping.

La metà destra ospita invece il canale Drive, sviluppato partendo da un raro overdrive presente nella collezione personale di Nakao.
L’idea è offrire una saturazione dal comportamento simile a quello di un amplificatore valvolare, mantenendo però pieno controllo sulla risposta delle basse frequenze. Il controllo Blend, miscela segnale pulito e distorto mantenendo intatta la profondità del low-end, mentre Bandwidth, determina il range di frequenze dove il clipping interviene maggiormente. Ruotando il controllo verso sinistra il clipping si concentra sulle basse frequenze, verso destra - invece - il comportamento si sposta sulle alte, con maggiore attacco, crunch più definito e basse più serrate. Completa il canale il controllo Tone, configurato come filtro passa-basso.
EarthQuaker Devices descrive lo Scrolls come il “cervello” della catena effetti e le connessioni a disposizione sembrano confermarlo. Le uscite lavorano simultaneamente e comprendono: Parallel Out bufferizzata con segnale pulito sempre attivo; uscita jack standard da ¼”; uscita XLR bilanciata con simulazione analogica di cabinet e Ground Lift.
Interessante anche la presenza del loop effetti posizionato tra la sezione Drive e la sezione EQ, scelta che permette di inserire modulazioni, delay o ulteriori sezioni drive dopo la saturazione ma prima dell'affinamento finale.
Particolare attenzione è stata riservata proprio all’uscita XLR. Secondo quanto dichiarato da Jamie Stillman (fondatore di EarthQuaker Devices), molti direct out risultano troppo taglienti quando si utilizzano distorsioni molto presenti; lo Scrolls introduce un leggero filtro analogico pensato per avvicinare il segnale inviato al front-of-house a quello realmente percepito dal cabinet. Con lo Scrolls Bass Odyssey, EarthQuaker Devices sembra quindi rivolgersi non soltanto ai bassisti da pedalboard, ma anche a chi cerca una soluzione “all-in-one” per sessioni, live e setup minimalisti senza rinunciare al controllo timbrico.
Ulteriori informazioni: www.earthquakerdevices.com
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