Quante volte abbiamo sognato, specialmente all’inizio del nostro percorso chitarristico, di poter sfoggiare su un palco il suono “come quello del nostro idolo”?
Dite la verità, ci siamo passati tutti almeno una volta della vita: innamorati del famoso “tone” di quello o quell’altro chitarrista, abbiamo passato notti insonni di ricerche per capire come arrivarci. Quale chitarra comprare, amplificatore e pedalini vari.
Nonostante io creda che, prima o poi, con l’esperienza si capisca che non dobbiamo imitare quel suono, ma forgiarne uno nostro, sono in molti che, ancora oggi, passano le notti in bianco guardandosi centinaia di tutorial su come settare correttamente l’ampli e quale chitarra acquistare.
Se il digitale, negli ultimi anni, ci è arrivato in aiuto, ancora oggi la chitarra pare essere un elemento fondamentale per arrivare a un determinato timbro, per qualcuno addirittura l’elemento fondamentale ma… è davvero così?
Oggi proviamo a fare qualcosa che non si vede spesso in giro sul web, ovvero provare a vedere se la chitarra è un mezzo per raggiungere quel fine oppure ne è fondamento.
Se nella scorsa prova, il tentativo è stato quello di emulare il suono del mitico Jimmy Page al concerto del Madison Square Garden del 1973 (qui il link all'articolo https://www.accordo.it/article/viewPub/109179 ), oggi tocca ad un altro grande artista della scena Rock inglese degli anni ’70: Ritchie Blackmore. Come per il video precedente, anche qui lo scopo non è quello di riprodurre il tone del chitarrista dei dischi, ma quello che Blackmore ci ha abituati a sentire in Live: potente, graffiante, enorme nonostante l’utilizzo dei single coil.
Le chitarre in gioco sono cinque di cui una Reference (ovviamente una Stratocaster), mentre le altre sono completamente diverse, sia per prezzo che per configurazione di legni e/o pick up. Quale sarà il risultato? Il verdetto lo lascio a voi accordiani, per le mie orecchie il risultato è chiaro.
Le chitarre utilizzano la medesima eq in catena, non è stato toccato un parametro o fatto post produzione. Montano tutte delle 0.9-46 e in tutte le prove utilizzano la posizione al ponte o al manico dei pick up.
Reference: Fender Custom Shop Stratocaster Heavy Relic Reverse Headstock 1969 con pick up Fender Custom Shop ‘69, il più possibile vicina ai modelli di fine anni ’60 che Blackmore utilizzava, e usa tutt’ora, nei suoi Live.
Seguono poi:
-PRS Modern Eagle II, anno 2007 con PU 57/08
-Furlattini Telecaster ’54, anno 2025 con PU vintage Tele handmade Furlattini
- Epiphone Firebird II, anno 2025 con PU Epiphone mini Humbucker originali
- Harley Benton ST HSS, anno 2026 con PU (sostituiti) Tone Rider set Panama
- Gibson Les Paul Custom VOS 1958, anno 2009 con PU BurstBucker