Era dalla metà di luglio che Fender non forniva nuovi motivi per parlare della battaglia legale per la tutela della Stratocaster, ma in questi giorni ci ha pensato il CEO del brand, Bud Cole, a ravvivare la situazione. Nella prima intervista pubblica dopo l'avvio della campagna, Bud Cole riconosce che Fender avrebbe potuto gestire meglio la strategia sulla forma Stratocaster. It’s clear to me that this got ahead of us, and that we could have done this better. We are very, very focused solely on large manufacturers now. We are not focused at all now on boutique builders… We are not focused on small builders.​ La priorità, afferma, è ora limitata ai grandi produttori e non riguarda più builder boutique o piccoli laboratori, e si tratta di un cambio di direzione comunicato dal vertice del brand, non un provvedimento del tribunale né un annullamento automatico delle diffide inviate in primavera.

Fender ammette i suoi errori nella campagna per la tutela della Stratocaster

La ricostruzione di Bloomberg porta a 60 le aziende raggiunte dalle lettere, ma Fender starebbe lavorando alla causa con 32 builder; 18 avrebbero firmato accordi per interrompere la produzione di copie ritenute troppo vicine. La lista completa dei nomi non è pubblica, ma Schecter ed Ernie Ball Music Man rientrano ufficialmente nell'elenco dei destinatari, insieme a PRS, Yamaha e Harley Benton già note. 

Tempo fa Thomann, coinvolto per la proprietà di Harley Benton, ha richiesto in Germania una dichiarazione di non violazione; Fender ha risposto con un'azione per violazione davanti al Tribunale regionale di Düsseldorf. Quel contenzioso ad oggi prosegue, ma non sono stati forniti dettagli sullo sviluppo. Anche LsL Instruments e altri clienti dell'avvocato Ron Bienstock non avrebbero ricevuto chiarimenti successivi, e pertanto le affermazioni di Bud Cole riguardo al fatto che Fender “non segue più” i brand boutique non equivale quindi a confermare il ritiro di ogni pretesa già formulata.

Fender ammette i suoi errori nella campagna per la tutela della Stratocaster

Oltre a ciò Fender continua a non definire pubblicamente con precisione quali elementi rendano una solidbody una copia della Stratocaster... La distinzione fra grandi e piccoli produttori, inoltre, non ha ancora una soglia "quantitativa" dichiarata. La prosecuzione della crociata legale, pertanto, continua con lo stesso stile di tragicomicità che ha contraddistinto le mosse di casa Fender fino ad ora.

Per fare luce sul tema in maniera approfondita:
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15/07/2026 - Fender contro tutti: da Yamaha alle copie vintage di Cool Old Guitars di redazione
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