Parmatown
<p><img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/17224/600x0/00/mini-joevaleriano.jpg" alt="Parmatown"></p><p><a href="http://www.joevaleriano.com/">Joe Valeriano</a> é come il vino: invecchiando migliora. Lo possiamo ben dire dal momento che, oltre a seguirlo da una quindicina d'anni, abbiamo avuto il privilegio di averlo come bassista al nostro fianco insieme a Mauro Gilli (batteria) nella breve ma intensa stagione del trio Energy!!! culminata nella performance live a "Scatafascio" di Paolo Rossi (Italia 1 - marzo 1998)...</p>
Joe é un chitarrista sanguigno, vigoroso e generoso che ha avuto l'onore di essere definito "lo Stevie Ray Vaughan italiano" da Vince Payne, il curatore americano del sito ufficiale di SRV.
7 CD all'attivo, innumerevoli partecipazioni ai più importanti festival blues internazionali, varie collaborazioni con musicisti di assoluto valore inglesi e americani : un pedigree di tutto rispetto che però, spinto com'é da una passione incontenibile per la musica, non gli impedisce di suonare sempre ed ovunque, dai palchi prestigiosi di Lugano o di Berlino (dove ti trattano come una star) ai pub di casa nostra (dove ti danno "gli scontrini" per consumare al bar).
Dante Boccuzzi, alla seconda e più felice collaborazione con Joe, é un affermato chef che vive e lavora a New York e trova pure il tempo per cantare con notevoli risultati.
Questo "Parmatown" (località reale) vede la partecipazione di Francesco Dilenge alla batteria (Joe suona anche il basso) e contiene 10 tracce originali (bene).
La copia pilota che Joe ci ha fatto avere non contiene purtroppo la track list ; trattasi comunque di sano rock blues con un paio di episodi hard rock, un grintoso brano acustico, e due ballad che sono forse le cose migliori del disco.
La Fender di Joe é una sicurezza, mentre Dante - seppure non dotato di un timbro di voce personalissimo - tira fuori parecchia energia.
Anche il peccato veniale di avere costruito un pezzo sul celebre riff di "Slow Down" non altera il giudizio finale, più che positivo.