Acustica Klein L-45, dream guitar
<p><img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/17288/600x0/00/mini-klein_l45.jpg" alt="Acustica Klein L-45, dream guitar" class="legacy_param">Abbiamo per la prima volta fra le mani una splendida acustica costruita da uno dei più prestigiosi liutai americani, Steve <a href="http://www.kleinguitars.com">Klein</a>, "fornitore" dei più bei nomi del jet set chitarristico. Diamo dunque uno sguardo a questa fantastica L-45, una chitarra davvero fuori dal comune. La prima cosa che salta agli occhi è la forma: la cassa è davvero grande, simile ad una jumbo ma con una sagoma molto originale; lo sguardo è subito attratto dal ponte la cui forma ricorda vagamente quella di un calice visto lateralmente, stretto nella parte inferiore e via via sempre più largo in quella superiore; la paletta si distingue anch'essa per la forma stretta e allungata e per la notevole inclinazione. Vedremo più avanti anche la spiegazione che lo stesso Klein ci ha dato.</p>

CARATTERISTICHE
La cassa, dicevamo. Vediamo due misure: la curva più ampia misura quasi 46 cm di diametro, mentre la più stretta quasi 34 da spalla a spalla, la profondità è di circa 11 cm; la buca è di misura standard e ha un bell'intarsio in madreperla con varie filettature. Il ponte ha questa forma incredibile descritta in precedenza. Osservandolo da vicino si nota anche come la grande fantasia di Klein si sia sbizzarrita nella realizzazione dello strumento: le sei corde hanno infatti sei piccoli ponticelli separati l'uno dall'altro e incastonati nel ponte (non sarà possibile quindi amplificare la chitarra con un tradizionale piezo a barretta) e le corde vengono singolarmente abbassate da una vite a testa tonda per poi bloccarsi come se invece di una chitarra avessimo una tenda da campeggio! Nel tondino di metallo di ogni corda si va infatti ad infilare un piccolo piolo leggermente inclinato che fuoriesce dal ponte... geniale davvero! Il binding intorno al corpo non è il classico filetto, ma un vero e proprio giunto di diverso colore con una filettatura da entrambe le parti e che non si limita a girare sul top, ma in corrispondenza dell'attaccatura del manico e dalla parte opposta si congiunge al fondo, sul quale ritroviamo lo stesso motivo. Da notare infine lo splendido colore del piano armonico, ma soprattutto il colore e la fiammatura del fondo in koa. Un'ultima annotazione da fare per quanto riguarda il corpo è sullo sportello che si trova sulla fascia inferiore, sempre in legno e chiuso da quattro viti, che serve per avere accesso all'interno dello cassa per eventuali modifiche sulle catene e regolazioni di vario tipo. Guardando dentro quest'apertura si riesce a capire perché Klein cita la volta delle cattedrali europee che visitava da ragazzo! Architettura e liuteria si fondono in una sola cosa...
Il manico, anch'esso in koa ha una scala di 64,6 cm ed è avvitato (non incollato!). I tasti sono venti ed è presente il cosiddetto "zero fret" al posto del capotasto per evitare le differenze sonore fra l'osso ed il metallo dei tasti. Le corde proseguono verso le meccaniche poggiando morbidamente su una piastrina di madreperla, ed ecco così spiegata l'inclinazione della paletta, che sopperisce alla mancanza di un vero capotasto e rafforza la struttura generale dello strumento. Sulla tastiera di ebano troviamo inoltre dei piccoli segnaposizione a quattro punte di due diverse forme. Alcune informazioni sullo strumento le abbiamo apprese durante il seminario che Klein ha tenuto all'International Guitar Meeting di Sarzana, e a porgli le domande più interessanti erano nientemeno che John Monteleone e Harry Fleishmann, altri due guru fra i liutai del panorama internazionale! Sulla paletta troviamo un bel fregio in madreperla che non risulta solo ornamentale, è infatti scavato leggermente in corrispondenza di ogni corda che è quindi impossibilitata a scivolare lateralmente vista l'assenza del capotasto. Sei meccaniche dorate sono disposte tre per parte sulla lunga silohuette della paletta che è chiusa a mo' di sandwich da due "fette" di legno di colore più scuro con relativo binding.
LA PROVA DEL SUONO
La grandezza della cassa farebbe subito pensare ad uno strumento con un suono gigante ed una preponderanza di basse frequenze, ma non è così. Il suono è molto equilibrato, i cantini hanno un ottimo volume ed un suono splendido, mai sovrastati dai bassi che però sostengono il suono complessivo in maniera eccellente. Questo in accordatura standard. Quello che notiamo subito, non appena proviamo ad abbassare il Mi basso a Re, è l'immediato ispessimento del suono: la cassa inizia a vibrarci sullo stomaco e quasi non sembra di suonare una chitarra tradizionale (in effetti è così...). Lo stesso Klein ci spiega che la sua ricerca è proprio quella di avere uno strumento che possa sostenere cambi di accordatura senza cedere mai, ma anzi aiutando il musicista ad avere una risposta sempre adatta alle sue esigenze. Del resto l'amicizia profonda che lo legava al grande Michael Hedges sarà sempre presente anche nel suo modo di concepire uno strumento. Quello che accade cambiando accordatura in maniera radicale ha dell'incredibile: la sesta corda regge bene fino al Si basso (una quarta sotto al Mi) e addirittura al La, con un effetto devastante... sembra di suonare un contrabbasso! La sensazione è (per chi scrive) mai provata prima su una sei corde, le note basse hanno una "botta" incredibile ma rimangono comunque al loro posto, senza sovrastare le altre, che anzi acquistano corpo e calore man mano che scendiamo con l'accordatura. I cantini ricordano quelli di una classica, ma con l'attacco delle corde di metallo sempre presente e mai fastidioso; decisamente una chitarra che si esprime ai suoi massimi nel fingerstyle, suonare col plettro uno strumento simile sarebbe limitarne le potenzialità ad una minima parte. Abbiamo provato anche a registrarla con un microfono a condensatore davanti alla buca e la sorpresa è stata simile: qualche leggera difficoltà in ripresa data dalle basse esplosive, ma un suono generale complessivamente ben bilanciato, in alcuni momenti la separazione delle note era così netta che la sensazione era di ascoltare una chitarra ed un basso acustico che suonassero insieme! Davvero incredibile...
IN CONCLUSIONE
Lo stesso Klein ci ha detto di non aver mai costruito uno strumento "tradizionale". Le sue acustiche hanno, ad esempio, solo manici avvitati e questa è l'ulteriore dimostrazione di come perseguire i propri scopi sia spesso l'unico modo per farsi largo in un mondo così particolare come quello legato all'arte (a questi livelli è di arte e non solo di liuteria che bisogna parlare). Abbiamo provato a chiedere il prezzo di questa chitarra e la risposta è stata che ordinandone una uguale verrebbe a costare intorno ai 15.000 Euro, per questa in particolare, cui Steve è particolarmente affezionato, ce ne vorrebbero almeno 20.000... Bisogna dire che la sola custodia (ribattezzata "Il Figlio del Faraone", viste le dimensioni ed il peso), una splendida Calton Case bianca con interno imbottito bordeaux, ne vale svariate centinaia (molte!), ma il prezzo complessivo, seppur alto e fuori dalla portata di molti, è giustificato dall'incredibile manifattura. Questo è un vero oggetto d'arte, un pezzo unico che negli anni acquisterà valore e non solo... Dimenticavamo di dire che al momento della prova la chitarra ha appena un paio di settimane di vita e chi conosce gli strumenti acustici sa che trovano la loro vera voce solo dopo alcuni anni; la curiosità di provarla in futuro è grande, ma quello che è certo è che al momento offre già delle prestazioni straordinarie, che iniziano da quando apriamo la custodia. Anche l'occhio vuole la sua parte! La prova è terminata e ci dobbiamo, ahinoi! separare da questa bellezza. Chissà che un giorno... non ce ne regalino una!
PRO E CONTRO
Pro: costruzione eccellente, suono splendido
Contro: ovvio, il prezzo
SCHEDA TECNICA
KLEIN L-45
TIPO: chitarra acustica
ORIGINE: Usa (Klein Guitars)
PREZZO: Euro 15.000,00 (minimo...)
FASCE E FONDO: koa hawaiiano
TOP: abete sitka canadese "bear claw"
BATTIPENNA: trasparente
BINDING: palissandro e agrifoglio
ROSETTA: abalone
MANICO: koa (avvitato)
TASTIERA: ebano
Larghezza al capotasto: 45 mm
Distanza 1°/6° corda al ponte: 55 mm
SCALA: 64,6 cm
PONTE: ebano
NOTE: custodia rigida Calton marchiata Klein
di Daniele Bazzani
|
SU CHITARRE DI NOVEMBRE TROVI ANCHE UN'INTERVISTA A STEVE KLEIN |