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Peavey Bandit 112 II - 12" di versatilità

Peavey Bandit 112 II - 12" di versatilità

<p><img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/16766/600x0/00/mini-bandit112.jpg" alt="Peavey Bandit 112 II - 12&quot; di versatilità" class="legacy_param"><a href="mailto:mike2000@email.it">Mike2000</a> scrive <i>&quot;Sentendomi parlare su Accordo di valvole e valvolari, sembrerebbe impossibile che sia uno stimatore di alcuni aggeggi a stato solido, ed invece è proprio così. <a href="http://www.peavey.com/">Peavey</a>, produttrice di apparecchi di qualità comprovata da molti, questa volta ha fatto davvero tanto ad un prezzo che oserei ritenere quantomeno ridicolo. 375€ è il cosiddetto street price del <a href="http://www.peavey.com/products/shop_online/browse.cfm/action/details/item/00481370/wc/1A1B214/fam/TT/tcode/4/transtub.cfm">Bandit 112 II</a>. In qualche negozio di Roma sono riuscito a trovarlo a 400, mentre in altri fuori dalla capitale anche a meno. Preso qualche mese fa per una moltitudine di esigenze è diventato subito il fiore all'occhiello della mia band. I suoi maggiori vantaggi sono indiscutibilmente due: un suono incantevole (grazie alla simulazione valvolare davvero ben riuscita) ed una versatilità meravigliosa. La tecnologia TransTube che distingue l'omonima serie di amplificatori Peavey la fa da padrone nel risultato finale.&quot;</i> </p>

di Mike2000 26 FEB 67
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Con questa circuiteria si riesce difatti ad ottenere una timbrica ed una pasta sonora molto, ma davvero molto vicina ad un amplificatore a valvole. La dinamica, il tallone di Achille di molti amplificatori a stato solido, è in questo caso generosa e lascia trasparire il tocco individuale in una miriade di sfumature che non sono davvero immaginabili in un combo di questa categoria e natura.

Lasciando un momento da parte il suono, vorrei introdurre il discorso "versatilità".

Due canali indipendenti con equalizzazione separata e molto completa danno una libertà di espressione per il pulito ed il distorto, che non è da tutti. Sul secondo canale, poi, troviamo ben due potenziometri dedicati alla distorsione: Pre e Post Gain. Nella sezione dedicata al Master è presente un riverbero davvero ben realizzato e di sicura utilità ai più, un controllo di Presence altrettanto sfruttabile ai fini della personalizzazione del suono, e ultimo ma non ultimo per importanza quel misterioso potenziometro con sotto scritto "T.Dynamics". Quest'ultimo altro non è che un versatile compressore incluso nel prezzo del nostro Bandit 112. Oltre ad aiutare nel restituire la pasta sonora tipica dei valvolari più blasonati, dà quella botta particolare al suono che lo imbellisce ulteriormente. Notare che subito di fianco è presente uno switch manuale per scegliere due modalità: una molto funzionale (Loud) e l'altra un po meno... "presente" (Tight). Subito accanto vi è un raggiungibilissimo interruttore di accensione mentre completamente opposto a questi si trovano due input per il jack: High e Low Gain. inutile spiegare per l'ennesima volta in cosa si differiscono le due entrate. Posteriormente, situate in alto specularmente ai jack-in troviamo una panoramica di entrate ed uscite da far gola ad ampli di classe nettamente superiore (e costosa): l'ingresso del footswitch è il primo ad essere presente, seguito dalle due prese per il Send/Return con relativo switch di attivazione/disattivazione della catena di eventuali effetti collegati in essi; si notano poi l'ingresso per un preamp esterno "Preamp IN" e per un finale diverso da quello integrato, "Power OUT". Ultimo in senso direzionale è l'uscita Speaker Out con la quale si può collegare il nostro ampli ad un sistema esterno di casse di pari impendenza (8ohm con un massimo di 80W RMS) e di impendenza diversa (100W RMS su 4 ohm) per un risultato devastante specie se parliamo di due cabinet 4x12" (non voglio davvero immaginare). Una nota piacevole: il footswitch è incluso ed è semplicissimo: selezione canale e attivazione o disattivazione EFFECTS (Send-Return). Sicuramente particolare quest'ultima funzione, ma personalmente avrei preferito l'opzione che hanno i modelli "inferiori" della stessa serie, e cioè la gestione del riverbero incorporato.

Torniamo per un momento al suono ed ai relativi canali del Bandit 112.

Principalmente sono due, è vero, ma hanno delle peculiarità che aumentano la versatilità a dismisura: il Clean possiede ben due voci mentre il canale sporco addirittura tre!

Analizziamole velocemente in modo individuale. Ho piacevolmente intuito sin da subito che avevano carattere tutte e 5 le sopracitate voci... ma ho anche afferrato il perchè! Vogliono simulare le timbriche di famosissimi ampli che hanno davvero fatto la storia della musica nel secolo appena trascorso.

Il selettore del canale pulito, dicevamo, è caratterizzato da due modalità: Vintage e Modern. La prima è palesemente di impostazione Fenderiana, tirando fuori un suono che realmente riesce a riprodurre quel genere di sound che è diventato un punto di riferimento per molti musicisti. La variante Modern, invece, sembra rifarsi decisamente alle impostazioni pulite di casa Mesa Boogie. Tutti i dubbi si sono sciolti appena ho provato superficialmente ad emulare le gesta dei miei più antichi beniamini musicali, i Metallica. Conoscendo alla perfezione ogni loro sfumatura sonora in studio e live, e sapendo l'attrezzatura che solitamente impiegano per il loro famoso sound, ho notato un'estrema somiglianza con testate che fanno tremare le budella solamente nominandole: Dual e Triple Rectifier.

Sia ben chiaro che non voglio assolutamente paragonare direttamente questo combo con delle signore testate, ma l'intenzione principale è di sottolineare la grande somiglianza fra essi nonostante non sia presente alcuna SIMULAZIONE DIGITALE in tale combo. Il suono è in entrambe le modalità molto tondeggiante e se è un pregio gia di suo, aggiungo che anche lavorandoci sopra con effetti di terze parti il sound finale rimane estremamente gestibile.

I distorti. Molti staranno aspettando questo momento sin dall'inizio della recensione. Ci sarebbe molto da dire, ma ancora una volta mi trovo costretto a riassumere per cause di forza maggiore che non sto qui a spiegare. Come gia detto ci sono due potenziometri per gestire il PRE e il POST Gain. Gia questo basterebbe ad avere una miriade di sfumature e di tipi di distorto. Ma se non basta abbiamo anche qui un selettore con ben tre timbriche: Vintage, Modern e Hi-Gain.

Vintage altro non è che una sonorità che non sono riuscito ben a ricollegare ad un ampli in particolare, benchè sia il genere di distorsione che uso di più per canzoni alla Ac-Dc e Guns And Roses vecchio stile (insomma, una specie di JCM 800 non troppo crunckato). Modern è palesemente una distorsione genere anni 90, emulando benissimo il famoso suono Mesa che ancora una volta ho riconosciuto grazie al Black Album dei Metallica (che ci volete fare... :-)) e, ovviamente, da esperienze dirette con tali "arnesi". Sparato a volumi esorbitanti è qualcosa di incredibile fintanto che non si sente in prima persona. Hi Gain è una distorsione con una grande riserva di guadagno ma con altrettanto feedback pronto a saltare fuori non appena si mollano le corde da sotto le dita. Sicuramente qui stiamo di fronte ad un simil-JCM 800 sparato sopra ogni vetta immaginabile. Scusate i paragoni con nomi tanto blasonati, ma proprio in merito a ciò son sicuro di avervi reso più chiare le idee sul tipo di suoni che si possono -facilmente- ottenere.

Che dire... molto versatile.

Il cono che monta di serie è uno Sheffield da 12" con particolare resa positiva sulle note fondamentali. I bassi sono effettivamente molto presenti e alcune volte potrebbero mandare lo speaker in saturazione se l'equalizzazione non è regolata più che bene. E' sicuramente possibile sostituire suddetto cono con modelli e marche più blasonate ma non ne ho ancora trovata una sufficiente necessità. E' efficiente e svolge il suo dovere senza causare troppe rogne. Non è poi così raro doversi lamentare degli altoparlanti di serie, ma qui non noto lacune eclatanti.

Conclusioni? Beh... un amplificatore che può essere locato in camera e suonarci molto bene a volumi contenuti ma senza lasciare in secondo piano la completezza della gamma sonora, sicuramente sfruttabile appieno in sala prove dove lo si spara "a palla" e utilissimo in situazioni live dove è richiesta versatilità e potenza sonora. Microfonarlo è un gioco da ragazzi, e anche in registrazione è usabile al 100%. Le pecche sono la mancanza di una presa per la cuffia, la succitata "deficienza" del pedale di multi-switch nei confronti del riverbero incorporato, la pesantezza (credo intorno ai 30kg) con relativa difficoltà di trasporto grazie anche all'UNICA maniglia posta superiormente (e son dolori per la schiena), l'ingombro (grosso modo pari a quello di un Classic 30 della stessa casa produttrice) ed un particolare problema che ho riscontrato trasportandolo in continuazione: una fastidiosa dissaldatura dei contatti delle prese del Send/Return che creava falsi contatti e problemi di diversa natura. Rimediato (più volte) portandolo in assistenza sotto garanzia. E' stata cmq una bella noia... noia che NON HO MAI AVUTO con nessun valvolare, checcè se ne dica. Evviva i pregiudizi.

Insomma, un ampli versatilissimo che ha dalla sua delle distorsioni davvero ottime, dei puliti che fanno la loro bella figura, tutti gli input e gli output di connessione che si possono desiderare, un prezzo abbordabile e sicuramente basso per ciò che offre, uno speaker valido, un riverbero, un doppio equalizzatore ed un compressore. Alla faccia del risparmio!

Mike

amplificatori peavey bandit 112



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KaSiNiStA • 22 anni fa

Io ho avuto modo di provare la versione precedente, diciamo "versione vecchia" del bandit 112, che da quel che ho letto è identica ma non ha il cmopressore e le prese send/return posteriori... Ho provato inoltre un altro vecchio peavey che utilizza la tecnologia "transtube" e, beh, non c'è che dire, il risultato finale è davvero molto buono! Complimenti per l'acquisto!

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sambo • 22 anni fa

Ciao, solo un'info! Per che genere può essere adatto questo tipo di ampli? Scusate l'ignoranza! Grazie Ciao

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krybaby77 • 22 anni fa

Scusa Mike ma davvero non capisco. Nel topic sul Beheringer Vintager ti sei dichiarato contrario a questi ampli e hai detto che nessun solid state che avesse la pretesa di simulare le valvole ti aveva mai colpito.
Poi il prezzo: hai detto che con 180 euro ci si porta a casa un valvolare usato... 400 euro per un transistor, anche se buono e da 80 Watt, non sono un "ottimo prezzo", ma un prezzo onesto per avere un buon compromesso potenza/qualità.
Io ho provato tempo fa la prima serie del Bandit 112 e anch'io l'ho trovato un buon ampli, non c'è che dire: uno dei migliori solid state che abbia mai sentito.
Ripeto: l'unica cosa che mi lascia perplesso è il fatto che questo articolo l'abbia scritto tu... :-)
Ciao, C

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Mike2000 • 22 anni fa

allora leggi meglio quello che scrivo! ;-)

Cercando di non creare l'ennesimo sterile putiferio, ti chiarisco un secondo le idee.

Sono contrario agli ampli a transistor e a modelli fisici che abbiano la pretesa di simulare marche e modelli ben precisi e che vengono soprattutto sopravvalutati con esasperata esagerazione. Il Bandit non ha pretese dichiarate, ma ai fatti pratici restituisce un suono davvero grande; chiariamo qui: amo le valvole e i valvolari che posseggo mi danno emozioni... "migliori"... ma per quello che offre il Bandit 112 II e soprattutto al prezzo medio che si trova (350€ nuovo) è un affare e non ci sono valide alternative che offrono TUTTO quello che offre questo Peavey, soprattutto se si guarda ai valvolari. ATTENZIONE: ho detto "tutto", quindi leggiamo bene prima di rispondere. ;-)

Ho detto che con 180€ ci si porta a casa un valvolare, ma non mi pare che questo Peavey sia nemmeno lontanamente paragonabile al Behringer del nostro amico. Non vuole essere una corsa e chi lo ha migliore (anche perchè, giusto per precisione, potrei sfoggiare ben altro ma sarebbe davvero ridicolo ed infantile). Dicevo, comunque, che il paragone inerente il Behringer era più che opportuno, ma qui stiamo parlando di altro genere di amplificatore che vuole andare a ricoprire un'altra fascia di mercato rispetto al G110 (o come cavolo si chiama) ed ovviamente è anche un concetto diverso dal Classic 20, Laney LC15, Fender vari e quello che vuoi in quel rango di amplificazione.

Vogliamo fare un paragone che regge? Con una delle famigerate casse autocostruite che mi feci, anche la semplice 1x12" con cono Celestion G12T-75 il Classic 20 raggiunge prestazioni simili al peavey, non tanto per potenza (che cmq resta palesemente inferiore seppure assolutamente non di molto) ma per timbrica e dinamica che sono sicuramente "superiori".

Per 350€ rimanendo in un range applicabile al Peavey Bandit 112 II, mi farebbe davvero piacere che mi portassi esempi realistici di amplificatori nuovi, a transistor (ma anche valvolari se vuoi, tanto non ce ne sono... :-) ) che offrono tutto, e sottolineo TUTTO quello da me elencato nella recensione ad un prezzo quantomeno simile a quello suddetto. :-)

Sono contento, infine, che gia due persone su due sono convenute con me sul giudizio sonoro di tale ampli. E' davvero eccezionale, e nonostante i vari motivi cui fui "costretto" a fare questo acquisto, non me ne pento affatto e per certe situazioni svolge bene il suo lavoro.

Se esistesse un ampli a valvole, anche usato, su quella fascia di prezzo che mi dia una tale completezza di "optional" allora esco domani e me lo prendo. E lo recensisco! :-)

Il fatto che ti stupisce che sia io a recensire un ampli a stato solido denota ancora una volta che sono stato frainteso da alcuni (da molti altri no, tant'è che sto ricevendo parecchie mail di contatto per diversi motivi e ne sono davvero felice), i quali -come gia ho specificato in altra occasione- fanno molto più caso alla forma con cui si scrive piuttosto che al contenuto, rivelandosi manieristi superficiali che non colgono lo spirito di intervento mirato. Non mi sto riferendo a te, quindi evitiamo ancora una volta guerre atomiche virtuali! :^)

Mike

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krybaby77 • 22 anni fa

** "fanno molto più caso alla forma con cui si scrive piuttosto che al contenuto, rivelandosi manieristi superficiali che non colgono lo spirito di intervento mirato. Non mi sto riferendo a te, quindi evitiamo ancora una volta guerre atomiche virtuali!"

Beh è chiaro che non ti riferisci a me... Però è pur vero che scrivere su di un forum non è la stessa cosa che parlare di persona e la possibilità che sorgano equivoci è più alta. In effetti non ho partecipato in maniera molto attiva all'altra discussione proprio perché non mi piacevano i toni troppo "guerreschi". Sono qui per parlare di musica, non certo per "scannarmi" con qualcuno per un ampli che non ho, non avrò, e chissà se mi capiterà mai di provare.
In questo senso, però, se posso essere franco, credo che i toni che ha raggiunto quella discussione siano addebitabili non solo ad altri ma anche a te. Ripeto: io credo che scrivendo su di un forum e discutendo con persone che non si conoscono sia d'obbligo porre attenzione ai toni usati perché basta un niente per degenerare...
Da quando frequento Accordo di "guerre atomiche virtuali" ne ho viste tante purtroppo. Solo una volta ne sono rimasto coinvolto (mio malgrado) e, per come sono di carattere, è stata una cosa che mi ha amareggiato un po'.
La caratteristica comune che ho notato nei "belligeranti" è stata quella di "partire in quarta" alla prima parola storta, senza lasciare il cosiddetto beneficio del dubbio. Di solito quando qualcuno scrive qualcosa che non mi piace o che mi da fastidio, la prima risposta cerco di darla con toni ancora più pacati e accomodanti. Nel 99% dei casi è un equivoco e si chiarisce subito. Se poi vedo che l'altro ha proprio voglia di litigare, allora o lascio perdere e non rispondo proprio oppure gliele dico e gliele dico per bene...
A conti fatti non ho detto niente di nuovo sul Bandit e un "off topic" non me lo leva nessuno :-)
Però spero di aver dato un consiglio utile, a te e a tutti, per evitare che si ripetano discussioni sgradevoli come quella sul Beheringer.
Ciao, C

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Mike2000 • 22 anni fa

che sia colpa anche mia è fuori dubbio, ma se hai voglia fai caso a cosa e come scrivo e a cosa e come mi è stato risposto. Per lo meno avevo la decenza di mettere qualche faccina qui e la per fa capire le intenzioni. Se non erro sono stato io ad essere preso di mira ed offeso in modo PERSONALE senza nemmeno che mi si conoscesse, e questo solo per aver esternato una mia opinione che su un forum è legittima e lo mantiene vivo.

Da perte mia volevo solo farti notare che non sono contro SS al 100%... diciamo che qualche eccezione valida c'è... ma sempre entro certi limiti e con relativi compromessi soprattutto sonori.

Mike

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krybaby77 • 22 anni fa

** "Da perte mia volevo solo farti notare che non sono contro SS al 100%... diciamo che qualche eccezione valida c'è... ma sempre entro certi limiti e con relativi compromessi soprattutto sonori."

Figurati, non è che abbia fatto caso più di tanto all'argomento amplificatori nella tua risposta... :-p
Comunque ho provato 3 solid state in vita mia che veramente erano ottimi:
- il Bandit, appunto
- il Laney TubeFusion (che ha la sala dove vado a provare)
- il mio vecchio Yamaha VR5000 che del valvolare non aveva proprio niente e non cercava di imitarlo, sulle distorsioni faceva schifo ma aveva un pulito cristallino che era una goduria!

Ciao, C

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texas blues • 22 anni fa

Al Behringer no ma a un blues junior o un pevey classic 20 o 30?
Comunque magari è davvero bello come dici?
Mai i pregiudizi per carità!

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Mike2000 • 22 anni fa

Ciao Texas,

No, secondo me l'unico un po paragonabile è il Blues Junior ma non offre tutto quello che il Bandit ti da e costa quasi 600€ nuovo!

Mike

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texas blues • 22 anni fa

ovviamente il paragone era con un blues usato, comunque secondo me anche i classic sono ottimi ampli per il rapporto qualità prezzo. personalmente parlando non mi interssa un'ampli dalle mille possibiltà, ma che abbia un suono "dico uno" che mi soddisfi. Tuttavia non metto in dubbio la tua recensione che trovo per'altro ben fatta.

Ciao!

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Mike2000 • 22 anni fa

Grazie per il complimento :-)

Sto cmq andando oltre i gusti personali, mettendo in campo il tanto famigerato rapporto prezzo finale/caratteristiche offerte. Oggettivamente parlando non ci sono diretti concorrenti che offrono tutte queste caratteristiche in quel range di prezzo... ma è un PROBLEMA cui bisogna prestare una certa attenzione, non una lode ad un oggetto! :-) I nostri soldi vengono presi troppo alla leggera.

Mike

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artifact • 22 anni fa

beh uno ci sarebbe.. il già citato laney tf 300. tre canali e molte possibilità a livello di suono!costa 410 euro

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Mike2000 • 22 anni fa

mi elenchi tutte la caratteristiche per favore? non ricordo bene ma mi sembra che non offra tutto sto ben di Dio. Il suono cmq per quanto ricordo era anni luce lontano... :-)

Mike

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artifact • 22 anni fa

sicuramente non ha tutta la versatilità del peavey,a livello sonoro non posso fare confronti perchè non ho provato il tuo, ma con la strato am. st. suona abbastanza bene. Ha tre canali :pulito con controlli suoi e due distorti con controlli comuni;vari tasti vibe mid e bright che cambiano un pò la timbrica; send return uscita cuffie e speaker esterno.

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Mike2000 • 22 anni fa

mmm... a parte che non sta esattamente sullo stesso livello, cmq quando lo provai assieme ad un modello più piccolo della stessa serie, non mi entusiasmò molto. Dovevo acquistarlo per conto di un amico ma rifiutai apertamente di fargli sprecare soldi in quel modo. Sinceramente però adesso non mi sovviene altro che questa sensazione nei confronti del Laney TF300.

Mike

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krybaby77 • 22 anni fa

Diciamo che il Bandit sta al Marshall come il Laney sta al Vox (ovviamente l'ho sparata grossa!).
Il Bandit è un pizzico più versatile, considerando le caratteristiche della seconda serie che Mike ha elencato. Il Laney TF però da più calore, almeno sul pulito. Ha una distorsione forse meno versatile, più di stampo Laney, appunto, ma il pulito è quanto di più simile ad un valvolare abbia mai sentito.
Il Bandit ha delle distorsioni otttttime. Anche i puliti sono molto belli ma di stampo diverso.
Tutto sommato, personalmente, li metterei più o meno sullo stesso livello. Il paragone che ho fatto con Marshall e Vox non è tanto sballato nel senso che un Marshall offre sicuramente un maggiore varietà di suoni mentre il Vox offre il SUO suono: se ti piace bene altrimenti compri altro...
Ciao, C

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Mike2000 • 22 anni fa

beh si... penso tu abbia reso bene l'idea :-)

Mike

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artifact • 22 anni fa

si sono d'accordo

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fenderino • 22 anni fa

Bravo Mike!Finalmente qualcuno che fa una recensione di un prodotto per quello che è senza dire per forza che l'AC-30 o il Deluxe Reverb del 150 A.C sia migliore. Questo l'abbiamo capito tutti!I prodotti si valutano per fascia di prezzo e per caratteristiche altrimenti io dico che una strato suona meglio di una testata soldano...

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CHARLIE • 22 anni fa

Una volta ho letto di un tizio che a quel prezzo di valvolari usati ne trovava non uno, ma due!!!

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Mike2000 • 22 anni fa

guarda, dai retta a me: evita provocazioni... che su sto sito sembra che ne siano anche troppe. ;-)

io riesco a trovarli a quel prezzo in media, e spesso me ne sono accaparrati una coppia... ma è palese che il prezzo era cadauno. Non è possibile, per via legali, trovare una coppia di ampli in condizioni perfette che costino 200€.

Mike

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chuckshuldiner • 22 anni fa

Chiarisco in partenza che non voglio ne fare polemica ne urtare l'onore di nessuno...
Mi sono iscritto da poco a questa comunità ma è un po' che osservo e leggo..sembra quasi che o ce l'hai valvolare o non sei degno di essere definito un musicista. Vero è che le valvole sono il meglio per suonare, la dinamica, la botta, bla, bla, ma non è altrettanto vero che non si possa trovare un buon suono o un grande suono in un transistor. La tecnologia va avanti ; vorrei ricordare che la tecnologia a valvole è più antica rispetto a quella a transistor e non è sempre vero che la componentistica di un ampli a valvole costa di più prechè più complicata, ma spesso per politiche commerciali degli stessi beneamati marchi (sono laureatoi in economia aziendale, è un po' il discorso che fanno le produttrici di auto con i pezzi di ricambio).
Fermo restando che le valvole sono sicuramente migliori a livello di feeling,di suono (spesso e volentieri) e di risposta..

Sulla questione dei valvolari usati allo stesso prezzo del Bandit: beh io ho dovuto comprare l'ampli pochi giorni fa, e non hop trovato nessun valvolare decente e casalingo (quindi max 20W che in casa per i livelli di volume necessari ad un valvolare e per uno che suona metal non sono pochi) a quel prezzo..inoltre scusate ma se devo spendere io compro il nuovo, queste cose non le voglio vecchie di 10 anni usate da chissà chi e in chissà quale modo...sarò forse scemo, ma ognuno ha le sue fregole,no?

Ripeto niente polemica, solo che mi piacerebbe che un cattivo pregiudizio non offuscasse un buon giudizio!!

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Mike2000 • 22 anni fa

Allora continuo a NON fare polemica :-)

Nessuno dice che non ci sono buoni ampli a transistor, semplicemente la vecchia tecnologia delle valvole che va avanti da 50 e più lustri ancora è "imbattibile" per le solite caratteristiche anche da te elencate. La tecnologia va avanti e tutti qui siamo aperti ad essa, ma se ancora non esiste niente che riesca a darci le stesse qualità di un "vetusto" valvolare (mi vien da ridere, se penso a qualcosa come un Triple Rectifier e al termine vetusto) non è necessario indirizzare erroneamente la gente verso oggetti effettivamente ancora inferiori a sti cazzarola di valvolari, benchè siano "tecnologicamente più avanzati".

15W valvolari a 200€ e anche meno si trovano, basta cercare un po e per bene. Se ti schifi di prenderlo usato solo perchè credi che siano cose di 10 anni fa (e ciò spesso è un gran pregio in questo campo, non certo un difetto!) è una limitazione tua.. noi si parlava solo di qualità finale :-) Ti ricordo inoltre che parlando di usato, purtroppo, si intende sempre un usato pari al nuovo e di recente fabbricazione. E' raro che si trovi un affare Vintage.

Mike

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hotrocker • 22 anni fa

scusa mike ma quali modelli di ampli valvolari usati da 15 watts più o meno si trovano a quel prezzo? lo chiedo proprio perchè lo ignoro e a me non ne verrebbe in mente uno

grazie

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Mike2000 • 22 anni fa

Laney LC15 (non R), Peavey Classic 20, qualche Crate e alro che ora non mi sovviene.

Mike

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texas blues • 22 anni fa

eppure ragazzo mio se un giorno vorrai comprare roba di qualità e il tuo portafoglio te lo permetterà dovrai abituarti a comprare usato, perchè oggi di roba di qualità ne fanno veramente poca.

texas

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krybaby77 • 22 anni fa

Ora capisco perché hai il "feedback" alto: mai parole più sagge furon profferite :-)
Saggezza vera! ;-p
Ciao, C

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Mike2000 • 22 anni fa

Ehehehe...

Anche il sottoscritto è d'accordissimo :-)

Mike

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Robyz • 22 anni fa

Anche se mi illudo e cerco di convincermi che non è vero, per ora non ho visto molte smentite e mi tocca concordare con voi ;-)
Cmq qualche eccezione la si trova.
Robyz

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Robyz • 22 anni fa

Il ragionamento che fai è corretto ma incompleto, i componenti che stanno dentro un ampli valvolare costano di più semplicemente perchè sono dimensionati per "carichi" maggiori (trasformatori, condesatori, resistenze e così via), tant'è che alcune "note" case costruttrici di ampli anche a valvole dimensionano i componenti al limite riducendo drasticamente la vita dei loro prodotti (non è infrequente trovare in cantina un ampli vecchissimo e pieno di polvere che acceso al volo ancora funziona, come non è infrequente veder morire prodotti moderni con molti meno anni di servizio).
Inoltre proprio il componente principale (le valvole) è molto più costoso del corrispettivo a stato solido e li non ci piove, solo con il costo di una finale ti compri i componenti su piastra di un ampli intero (se poi consideriamo il prezzo al produttore probabilmente te ne fai 5 o 6 di ampli).
Quello che incide in modo speculativo, e su questo hai sacrosanta ragione, è la polita del ricambio, comprare le valvole dal produttore costa anche il 50% in meno rispetto a prenderle dal produttore dell'ampli che il più dele volte le compra dallo stesso produttore e le rimarchia -- sulla selezione ci sarebbe un bel po' da discutere ma tanto per citarti un esempio: tube-town, piccolo negozio tedesco che vende per corrispondenza effettua ed ha sempre effettuato la selezione delle valvole senza costo aggiuntivo e nonostante tutto ha prezzi che sono fra i più competitivi).
Per non parlare di parti più rare e difficilmente reperibili come potenziometri, switch o trasformatori.

Sul discorso tecnologico invece non sono d'accordo perchè è pur vero che questa tecnologia è parecchio vecchia ed ormai consolidata ma si continua ad andare avanti con la ricerca, non si può certo dire che le sonorità moderne non ci siano, poi se molti continuano a ricercare sempre e solo sti suoni puri anni '50 è un discorso a parte, basta pensare a Soldano, Mesa, VHT, Laney, Peavey per rendersi conto di quanto siano andati avanti in termini di suonoe funzionalità oltre che di affidabilità.

"Fermo restando che le valvole sono sicuramente migliori a livello di feeling,di suono (spesso e volentieri) e di risposta"

alla fine fai tu stesso le solite conclusioni a cui arriviamo più o meno tutti prima o poi :-)
Robyz

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chuckshuldiner • 22 anni fa

Robyz, hai perfettamente ragione, d'altronde io non voglidar torto a nessuno in una discussione in cui si parla di feelings soggettivi (a ognuno piace quel che gli piace); però credo che non bisogna gridare al miracolo qualitativo ogni volta che si scrive la parola valvola dopo la parola ampli.
il mio dubbio è semplice: se i costi di produzione sono davvero così elevati, supponendo un margine di guadagno del 15% prima sul rivenditore e poi uno del 5-10% del rivenditore sul cliente finale (senza contare eventuali sconti quantità),e che i pezzi venduti non sono certo inconcepibili per l'intelletto umano (d'altronde chi compra un ampli non lo fa come se comprasse un pacchetto di sigarette, ma piuttosto perchè duri come un frigorifero, giusto?), allora come fanno a guadagnarci sopra in modo adeguato e sufficiente per un nuovo ciclo produttivo?
Secondo me la maggior parte delle volte (hey anch'io pagherei 1800 euro per una testata e una cassa per distruggere il mio quartiere!)i prezzi troppo eleveti rispondono a due scopi di marketing:
-innanzitutto spingere l'attenzione della maggioranza degli acquirenti nuovi e vecchi verso i più economici e redditizi solid state;
-massimizzare in modo osceno i profitti (Marshall è l'esempio di prezzi più osceni che mi venga in mente, anche per il transistor, dico ma 400 euro per un MG sono onesti??)

Ribadisco che non voglio indignare nessuno nè attirare le vostre funeste ire, ma vi lascio con una domanda:
secondo voi, se tutti,ma proprio tutti, gli ampli in commercio fossero valvolari,così da non discutere nemmeno sulla qualità o meno dei "solid steit", i prezzi sarebbero tutti così elevati? o forse porteremmo a csa un 40W per poco più di 350 euro?

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Robyz • 22 anni fa

La tua analisi è più che corretta ed infatti ha una sola possibile risposta: il margine è ben più alto di quanto non si voglia far credere.
Quando ho detto che i componenti per le valvole sono più cari non intendevo in rapporto al margine di profitto che poi si ha su questi prodotti (che peraltro ritengo siano quelli con qualità prezzo più sfavorevole... tralasciando il discorso sonoro, parlo solo di costi/incassi) ma in rapporto al costo dei componenti per i solid state.
Più concretamente, questi giorni sto costruendo un finalino in classe A molto semplice, ho preso tutti i componenti prendendo per condensatori e resistenze componenti di prima qualità (res. a film metallico all' 1%, condesatori Sprague Orange drop), i trasformatori non sono i migliori, sono gli onestissimi Hammond (che poi sono risultati essere circa il 70% della spesa totale), un contenitore rack da 2 unità, basette per il p2p ecc. Beh, la spesa è stata di circa 300EU (comprese però 3 EL34 e 3 12AX7 selezionatissime)... ora, un finale come quello in versione mono lo vendono a 1000EU, mettiamo anche di chiedere 800EU.
Dal punto di vista del produttore la componentistica sarebbe costata un decimo per tutti i componenti sciolti (pot, interruttori, condesatori ecc.) e magari un 50% (ma credo meno) per trasformatori e valvole, a questo punto aggiungi qualche soldo per la manodopera, un po' di costi fissi e calcolati quanto margine è rimasto (tenendo conto che chi ci guadagna è il produttore, il distributore ed il commerciante)...
se andiamo sul discorso dei solid state o peggio dei pedalini la cosa è ancora più assurda: in componenti un pedalino a te come privato ti costerà 50EU per avere il massimo della qualità possibile, all'azienda (che notoriamente, come la Boss non sta proprio a sottilizzare sulla qualità) ne costerà un decimo, niente trasformatori (al limite comprano dallo stesso fornitore del marocchino sotto casa, lo rimarchiano Boss o Vattelappescaelectronics e te lo vendono a peso d'oro minacciandoti di invalidarti la garanzia qualora non usi il loro)... questo in realtà, a mio modestissimo parere, è un ragionamento fuorviante in quanto sai meglio di me che nel mercato odierno il prezzo non lo fai sul costo del prodotto all'azienda ma sul valore percepito dal cliente, e fra le varie regole di mktg il prezzo alto è anche una strategia per non mettere in discussione la qualità del prodotto: se facessi pagare un valvolare meno di 700 EU penseresti che non vale niente, se Bogner non chiedesse Nmila Euro per la sua Ecstasy probabilmente ne venderebbe a pacchi nell'immediato (senza neanche riuscire ad accontentare il picco di domanda) per poi finire nel dimenticatoio... chiaramente non lo dico per spiegarlo a te che conosci bene questo ma per gli altri lettori (o per quelli che non lo sanno ;-).
Anche per questo che ho lanciato la provocazione del prezzo altissimo dei nuovi ampli a modelli fisici, sicuramente hanno spese allucinanti di ricerca e sviluppo ma maliziosamente penso che ci sia di mezzo la zampetta del mktg ;-)
Saluti
Robyz

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chuckshuldiner • 22 anni fa

Hai centrato il bersaglio pienamente!! (in teoria rimarrebbe da spiegare perchè un valvestate 8020 di dieci anni fa costava ben 628.000£ , ma questa è un'altra storia!!).
Ed hai ragione quando dici che il prezzo viene calibrato sul valore percepito dal consumatore: purtroppo è proprio questo nostro "difetto" che ha fatto lievitare così tanto il prezzo di tali accessori che ci arredano le case.

Per tornare all'oggetto della recensione posso assicurare che si tratta di un grande ampli, che va soddisfare un sacco di esigenze.Il punto è questo: non sostituisce un ampli valvolare, ma offre la possibilità a chi non ha la disponibilità economica, o a chi già possiede un mostro con le lucine dentro, di avere uno strumento di buona qualità con cui divertirsi, anche a volumi ridotti o perchè no in situazioni live (è molto ma molto potente!!).

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PierECC83 • 21 anni fa

Ti do ragione, per quanto riguarda il discorso degli ampli, ci sono ottimi solid state e ottimi valvolari di qualsiasi wattaggio.
Un complimento particolare per il Nick...grandioso!

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strat84 • 22 anni fa

...forse ti stai riferendo a me...che avevo trovato un ampli combo Peavey con pre a transisor e finale con 4x6l6gc (120W) e due coni da 12" (quello che usavano i Lynyrd Skynerd dei tempi d'oro)a 200euro..ma la mia intenzione non era certo di provocare...io volevo dire solo che quando si hanno pochi soldi a disposizione si deve cercare di acquistare il meglio che c'è a disposizione...io ammetto di avere avuto un gran colpo di c--o però secodo me sotto i 500-400euro si possono trovare ampli valvolari di tutto rispetto anche se anonimi. Poi come vedi non disprezzo i transistor visto che in effetti anche il mio ampli è un ibrido...ribadisco che secondo me le valvole nel finale fanno la differenza rispetto un ampli completamenter a transistor! ;-)

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CHARLIE • 22 anni fa

No, non mi riferivo a te.

E comunque, effettivamente, hai davvero avuto un bel colpo di c...

Ciao.

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chuckshuldiner • 22 anni fa

Sono perfettamente d'accordo con la tua recensione del Bandit (io ho il suo fratellino minore,lo Studio Pro 112); la Peavey ha fatto davvero un ottimo lavoro con questi ampli, la simulazione valvolare è davero buona,la risposta al tocco è buona..e il suono, che dire, è davvero molto bello,specialmente il clean in modalità vintage (che personalmente una volta suonatoci non ho più cambiato); il distorto è potente è definito e permette di sbizzarrirsi davvero con tre voci ,l'equalizzatore, il pre e il post gain..
Certamente non pretende di fare la barba ai valvolari, ma è un ampli più che onesto, che la barba la vuol fare a molti solid state..

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fenderino • 22 anni fa

Considerando che gli ampli vecchi, i vecchi valvolari, sono molto piu delicati e piu propensi allo sfasciarsi, dico quando l'ultimo ampli valvolare si sara sfasciato che faremo?Inoltre se un ampli valvolare vecchio suona bene e in teoria è invendibile xke è comunque tecnologia e artigianato che non fanno piu, x comprarne uno ogni chitarrista deve aspettare che un altro se ne vada in pensione?o che perda la mano in guerra? credo che la fissazione per vecchi ampli sia giustificata per chi ama certa musica (Rock anni 70, blues ecc) ma smettiamola di convincere la gente che i produttori lavorino oggi solo per i poveri e gli idioti (o i poveri idioti). Come in tutti i mestieri ci sono gli attrezzi professionali e quelli amatoriali, ma se sappiamo tutti che quali sono i migliori evitiamo sempre deatribe inutili che non fanno altro rovinarci gli occhi a leggerle

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Vitorbahia • 22 anni fa

Finalmente e' uscita sta recensione !!! Veramente bello anche il modo in cui lhai trattata, a dir poco professionale e senza nessuna enfasi, ragazzi, questo ampli i complimenti se li merita tutti!

Detto questo mi vorrei permettere qualche approfondimento a riguardo, che per i veramente interessati dovrebbe risultare oro colato, almeno lo spero, mentre avrei qualche domanda per Mike.

Premetto,sono un felicissimo :))) possessore del papa' del Bandit 112, ovvero il Revolution 112 I'serie,(niente strisce rosse, pulsantini al posto degli switch a leva, range potenziometri da 0 a 15), equipaggiato Sheffield a 12"anche lui, un canale distorto aggiuntivo(!!!), per il resto corrisponde alla descrizione.

Come prima cosa non mi sento di ammettere una vicinanza al calore valvolare(si dai va,ci si ispira), direi piuttosto che la Peavey ha sfornato un interessantissssssimo e versatilissssssimo ibrido che fa scordare sia i valvolari, sia i transistor, insomma, una terza famiglia che spero prenda piede veramente eccezzziunale!!

Approfondimenti: concordo con Mike per tutto quanto gia' detto, volevo dire qualcosa sull'usabilita': questo ampli si sposa a meraviglia con gli Humbuckers (sinceramente non l'ho mai provato con S.Coil, boh), e' fantastico per il metal(ai diffidenti: la cassa e' aperta sul retro, ascoltate il suono che viene da li e se volete sbavare provate a microfonarlo...dehehe). Le distorsioni fanno risaltare a meraviglia il diverso timbro di ogni chitarra pur mantenendo gli identici settaggi,insomma, non si mangiano il suono come certi pedali in circolazione che aborro! Se qualcuno avesse pensato di abbinare a questo ampli un distorsore, be', e' totalmente fuori strada!!La strada giusta in questo senso e', volendo,sperimentare un Pre-amp esterno collegato tramite io POWER IN.

Ci si puo' suonare blues? Boh, ho una ESP che non mi permette di eprimere alcunche' a riguardo, quelli della Peavey dicono di si.

E' un (pre valvolare + finale transistor)? Non credo che "transtube" voglia dire "valvestate", non penso, in ogni caso risottolineo che non e' il caso di fare confronti con i valvolari diamine, visto in generale e',penso,il migliore transistor che abbia mai provato.

Domande a Mike: se sei d'accordo mi manderesti il tuo indirizzo e-mail in privato, per consigli reciproci riguardo a questo gioiellino?

Non hai riscontrato un eccesso di alte frequenze uscenti?

Hai provato lo Studio Pro 112? Versatilita' a parte ho trovato enormi differenze sonore(negative) con il Bandit, a tal punto che lo sconsiglio vivamente(paradossale, sono della stessa linea!!!), dove sta la questione?

Un ultima cosa per tutti, forse OT: il successo di tale tecnologia, del film Matrix e dei suoi contenuti, la continua sperimentazione digitale delle aziende del settore musica, sono un campanellino d'allarme per le beneamate valvole?

Finora no, o meglio con scarsissimi risultati, ma potenzialmente il digitale e' capace di qualunque dico qualunque cosa, basta scriverne la funzione Booleana...

A presto

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catarroarmato • 22 anni fa

Un ultima cosa per tutti, forse OT: il successo di tale tecnologia, del film Matrix e dei suoi contenuti, la continua sperimentazione digitale delle aziende del settore musica, sono un campanellino d'allarme per le beneamate valvole?

Finora no, o meglio con scarsissimi risultati, ma potenzialmente il digitale e' capace di qualunque dico qualunque cosa, basta scriverne la funzione Booleana...

guarda che l'ampli in questione è solid state ma, come è detto nella recensione, non è digitale. la simulazione di ampli non c'è in questo ampli, piuttosto è il suono che si avvicina a quello di un valvolare. non facciamo confusione....

ciao

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Mike2000 • 22 anni fa

ciao Vitorbahia,

la mia mail sta nel profilo. Ad ogni modo è: mike2000@email.it.

Mike

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krybaby77 • 22 anni fa

Ieri sera sono andato a provare nella famosa sala che ha il Laney TubeFusion.
L'altro ampli della sala è il fratellino minore del Bandit 112, il NonMiRicordoIlNome 112.
Anche questo ha dei buoni suoni puliti e distorti ma il cono... mamma mia!!!
Pensate che con la Les Paul ho dovuto quasi eliminare i bassi e abbassare di parecchio il volume perché stavo per sfondare il cono.
Nooo, non so se sia lo stesso del Bandit ma è comuque uno Sheffield. E questo Sheffield non va proprio, mi sa che la Peavey risparmia proprio sul cono, è non è una bella cosa perché il cono è importante...
Ciao, C

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chuckshuldiner • 22 anni fa

Si tratta dello Studio Pro 112..strano che ti dia questi problemi; effettivamente è più portato per chitarre dal suono duro e secco (senza offesa per la LP che è il mio primo amore nonchè fonte di piacere inesauribile per le mie dita, al limite della perversione, ma ha un suono molto morbido e corposo che credo faccia risaltare già di suo ,in certi ampli, le frequenze basse) tipo le Jackson con pick up Seymour Duncan (che strano è la mia!) , le BC Rich, le ESP e alcune Washburn (ma l'ampli è abbastanza versatile, con opportuni settaggi ci puoi suonare anche il liscio!)

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Frank Gibson • 22 anni fa

Scusate se mi intrometto …un principiante come me e con immeritatamente una Les Paul in mano cosa dovrebbe acquistare per avere un buon ampli a transistor 30/50 W da utilizzare quasi esclusivamente dentro casa?
Qualche consiglio e qualche prezzo?diciamo non più di 300/400 Euro.
Grazie a tutti

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krybaby77 • 22 anni fa

Ma per forza a transistor? Guarda che con 300-400 euro un valvolare te lo riesci a portare a casa. Se, in più, cerchi anche nell'usato, hai pure una scelta più ampia.
Se avessi avuto bisogno di potenze maggiori allo stesso prezzo,il consiglio sarebbe stato senza dubbio questo Peavey Bandit 112 o un Laney TubeFusion. Ma se ti servono 30 Watt a transistor prenditene 15-20 a valvole... Peavey Classic 20 (anche il Classic 30 usato rientra nel budget), Fender Blues Junior, Laney LC15, anche la Hughes and Kettner ne fa, se non sbaglio. Ci sono i Crate...
Se poi VUOI un transistor beh, allora la scelta, in quella gamma di prezzo è ampia. Proverei anche un Tech21 Trademark 60, pare che vada più che bene.
Ciao, C

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Frank Gibson • 22 anni fa

io cerco però un ampli che non pesi molto e non sia enorme perchè la mia camera è piccola.
e vorrei un ampli dalla manutenzione non troppo dispendiosa.
credo che i tui consigli mi bastino...grazie

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krybaby77 • 22 anni fa

Benissimo: il Peavey Classic 20 è piccolo leggero (anche se non come un transistor) e non ha bisogno di grande manutenzione. Non dobbiamo farci terrorizzare dalla "rivalvolatura" di un ampli. E' un'operazione semplicissima anche per chi non l'ha mai fatta in vita sua (io l'ho fatta una sola volta...) e si fa ogni "tot" anni. E un ampli come quello avrà forse 2 valvole finali. Una spesa di 30-40 euro ogni 3-4 anni (se non di più) non è una cosa infattibile.
Ciao, C

P.S.: Ti consiglio un valvolare anche per la chitarra che hai. Io comprai la Les Paul e dopo un mese mi venne una necessità impellente di accompagnarla con un valvolare. Da allora non potrei più fare a meno di questa accoppiata... :-)

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Vitorbahia • 22 anni fa

Hai pienamente ragione, lo StudioPro 112 fa schifo, ma non penso sia questione di cono, non solo insomma, il mio Revolution con lo Sheffield va egregiamente, e' proprio l'ampli che fa c###re ! Quello che ho provato io aveva un cono Marvel mi pare, che pena!

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Mike2000 • 22 anni fa

ciao Krybaby77

non conosco il modello StudioPro112, ma ti assicuro che il Bandit 112 scende molto in frequenze.

Mike

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JohnB • 22 anni fa

ciao a tutti sono nuovo di qui e sono anche un po' ignorante in materie chitarristiche, per cui mi rivolgo a voi x un consiglio: ho deciso di cambiare la mia attuale strumentazione(chitarra squier + fender 20W), per l'ampli mi sono orientato sul bandit 112 che ho torvato a 350euro e dall' articolo qui sopra sembrerebbe niente male... secondo voi che chitarra posso abbinargli?
requisiti: ho un budget limitato (diciamo max 400-500euro) e suono un genere tipo grunge stoner-rock (kyuss, queens of the stone age...)
grazie a tutti in anticipo. John.

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cind13 • 22 anni fa

Salve! Ho acquistato da poco Bandito (così lo chiamano simpaticamente alcuni) e, quasi subito, penso di aver riscontrato un problema con il cono. Dico penso perchè sono ancora poco esperto di strumentazione. Comunque, con la mia Les Paul della Epiphone in entrambi i canali oltre metà volume, devo diminuire i toni bassi o impostare lo switch della chitarra su "treble" perchè il cono sembra arrivare al limite, con un fastidiosissimo tremolio. Il negoziante mi ha detto che è tutto normale. Mi ha fatto provare un altro Bandit ma con gli stessi risultati. Avrei bisogno di alcuni consigli per usarlo al meglio.
Grazie!

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meky • 22 anni fa

ciao a tutti.
ho acquistato da poco il bandit, a 380 euro. ora ne costa 470 di listino.. :)

complimenti a mike2000 per la recensione completa ed esauriente.

Io avrei preferito avere il reverbero separato per canale (come c'è ad esempio nei Valvestate), e un po' più di gain nella distorsione vintage, che per fare i Guns o gli AC/DC mi sembra che ci vorrebbe appena appena più spinta.

I bassi sono MOLTO presenti, ma con un po' di equalizzazione si sistema.

Per il resto il miglior amplificatore per un ragazzo alle prese col primo ampli semi-serio.

Buon suono a tutti

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LeftHanded • 22 anni fa

Prima di tutto i miei complimenti per la recensione! Sono interessato all'acquisto e leggere il tuo post mi ha chiarito molto le idee. Però ho una domanda da farti: per l'uso in casa a volumi ridotti? E' una soluzione valida o mi consigli qualcosa come il modello XXL combo che ha il selettore a 3 vie per scegliere l'erogazione di potenza tra 25, 50 e 100 watt? Ho letto che il T-Dynamics ha una funzione simile è vero? Mi saresti di grande aiuto se mi illuminassi su questo aspetto! Ti ringrazio! .

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Al3X • 21 anni fa

Sono nel mio gruppo da ormai un anno e ho bisogno di consigli perché intenzionato entro la fine di questo, di "regalarmi" un ampli un po' "serio".
Dunque, premesso che attualmente suono in sala prove con il mio Yamaha tube 1240r da 40W... e vengo letteralmente sovrastato dalla batteria, specialmente in fase di solo (e questo è uno dei motivi principali che mi inducono a fare questa spesa).
Siccome la cosa sembra farsi un po' più seria (con la band, intendo), nel senso che "si sta ingranando" e dall'anno prossimo probabilmente si comincerà a suonare un pochino in giro (credo sia indoor che outdoor); "devo" quindi cambiare ampli, per passare ad uno più potente. Lasciando perdere i testa e cassa e i valvolari in generale per motivi di budget (vorrei stare sui 2-400 ¤... tasche di studente), peso, manutenzione, spazio, praticità e volume di utilizzo (in sala prove nn lo si potrebbe sparare "a palla" senza farsi odiare dagli altri), io sarei molto propenso per un combo (transistor o ibrido) almeno sul centinaio di W...
Sono principalmente indeciso tra il Bandit 112 ed un Valvestate 100 od un MG100DFX, sempre Marshall. Ho un'Ibanez serie S e con la band attuale facciamo rock stile Aerosmith, Bon Jovi, Alice Cooper... rock 80s... ma i miei gusti musicali spaziano dall'hard rock all'heavy... vorrei un ampli da non spendere una follia (per un valvolare c'è tempo, ho solo 20 anni e suono da un paio) dal buon sound, che mi durasse nel tempo, decente nell'eventualità di suonare dal vivo (eventualmente quando si suona in giro l'ampli lo si può microfonare o farlo entrare nell'impianto con il send o line out), versatile nel caso cambiassi gruppo e genere... attendo consigli...

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Vitorbahia • 21 anni fa

come versatilita' non ce' dubbio e' molto avanti, anche come suoni si adatta benissimo al tipo di musica che suoni tu.
Pero' ti consiglio vivamente

1) comprarlo usato
2) dai priorita' alla prima serie dei transtube Peavey(se la trovi in giro), e' molto meglio di questa (che e' la 2")
3) una precisazione, il Bandit 112 non fara' mai piu' di 80W, si commutera' a 100W su 4 Ohm SOLO se usi un cabinet esterno (che sia 1x12", 2x12", 2x13", 4x10", 4x12", ...), una spesa che ti farebbe andare fuori budget.
E' anche vero che 80W ti bastano eccome in sala prove(ATTENZIONE: se come me trovi il modo di "boostarli", se non suonate a manetta che vi salvate anche l' udito), anche con un batterista che pesta(esperienza personale) e un altro chitarrista con valvolare e 4x12" puntato contro(ancora esperienza personale).
4) Se lo trovi usato, cmq, prendi anche il relativo footswitch che e' molto comodo!

"serve at about 7 and drink it.."
VitorBahia

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Al3X • 21 anni fa

Grazie dei consigli. Ora come ora lo sto valutando. Un mio amico che nn suona pià ha il bandit vecchio di un anno e spero di convincerlo a vendermelo; altrimenti in alternativa, tramite un annuncio, avrei trovato un Valvestate 100 di 3 anni a 300 ¤

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MagnoWylde • 21 anni fa

vendo bandit 112 tenuto bene, come quello dell'articolo. magno.f@tiscali.it 3498062012

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punk-guy • 21 anni fa

Ciao a tutti!
Io ho appena preso un Bandit 112: grande ampli, l'avevo provato già un po' di volte e poi ho deciso di farlo mio; unico problema: i rumori di fondo.
ci sono praticamente sempre, sia a 2 di post gain (che fa, diciamo, da controllo volume del distorto) per nonnparlare se lo porto a 5, 6...
volevo sapere se qualcun'altro lo possiede e se gli fa gli stessi effetti. Comunque domanda: dovrei prendere un noise suppressor/gate o come si chiama? quale?
grazie in anticipo, byez guyz!

punk-guy...will never die...

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CaptainHarlock • 20 anni fa

ueé, non fraintendiamo qua! intendo dire che ho un Peavey della stessa serie, ma un gradino più sotto: ho lo studio pro 112, che differisce dal bandit per:
- assenza del "T.Dynamics".
- assenza del footswitch di serie
- Cono Marvel, ma sempre da 12''

comunque, mi ritrovo perfettamente nella recensione: il suono "cremoso", presente e con tanto gain mi ha davvero stupito! Pensate, ero la e l'ho provato PER CASO. Pensate che stavo per comprare un Fender FM65 (bello, ma un po' "freddo" per i miei gusti...), e che PER CASO ho deciso di provare il Peavey... tanto per restare un'altra ora in più in quel "paese dei balocchi" :p.
E appena lo acceso... era sul canale clean, e mi ha fatto rimanere di stucco!
Insomma, sulle qualità sonore di questa serie di Peavey ha già detto tutto la recensione, e voglio aggiungere solo una cosa:
questo, lo studio pro 112, mi è costato 210 Euri chiavi in mano e caricamento nella mia macchina compreso :p.
Mi piace.
Poi, per un valvolare... si vedrà appena le finanze lo permetteranno :p

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say87 • 20 anni fa

ciao a tutti...volevo solo dirvi che di bandit ne ho avuti 2...ma il migliore resta la prima serie xke monta lo sheffield...resta il fatto che è meglio prendere un valvolare subito....piuttosto di farlo dopo poco quando ci si accorge che è di un infinita meglio...ciao a tutti!!!!!!!!!

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akhen666 • 20 anni fa

link qui la nuova versione del Bandit 112, esteticamente non mi piace, ma sembra più robusta (forse per via delle manopole).
Comunque sembra un passo indietro: cono blue marvel, assenza (a quanto pare) del controllo T. Dynamics e presence, ma più o meno stesso prezzo.
Che ne pensate?

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cind13 • 20 anni fa

Sono d'accordo. Io ho il Bandit II e la nuova serie mi sembra abbia qualcosa in meno....

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edv61 • 17 anni fa
Salve a tutti,
mi inserisco per avere, se possibile, ulteriori pareri circa il Bandit ultima serie.
Sto appunto cercando un Bandit 112 Transtube usato e vorrei capire su quale serie orientarmi.
Ho letto spesso bene della serie qui recensita ma poco ho nulla (o mi è sfuggito) sulle differenze sonore con l'ultima serie attualmente in commercio.
A quanto pare il prezzo del nuovo Bandit è sceso intorno ai 250 euro per il nuovo ed intorno ai 150 per l'usato mentre quello della serie precedente lo si trova usato sotto i 200 euro.
A cosa è dovuta questa maggiore quotazione della vecchia serie sul mercato dell'usato? Forse al fatto che chi lo vende ha come riferimento il maggior prezzo pagato all'epoca dell'acquisto? Perchè è da tutti riconosciuto migliore?
Oppure per il frequente preconcetto che il vecchio e sempre meglio del nuovo?
Grazie
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alefer85 • 19 anni fa

Solo per correggere quanto detto sul peso: è meno di 20kg (quindi molto meno pesante di qualsiasi combo valvolare dai 50w in su)

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alefer85 • 19 anni fa

Solo una precisazione: l'ampli pesa poco meno di 20kg (quindi molto meno di qualsiasi combo valvolare dai 50w in su)

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Keifer • 18 anni fa
Che ne dite se ci cambio il cono di serie con un Celestion T-75???
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deepmar • 17 anni fa
Ciao a tutti
ho un bandit 112....da quasi 4 anni....comprato di seconda mano
ieri ha smesso di funzionare...il suono che esce dal cono è bassissimo sia in pulito che in distorto!
Non riesco a capire cosa gli possa essere successo....visto che prima di ieri era perfettamente funzionante!
qualcuno ha avuto lo stesso problema?....qualcuno mi può aiutare?
grazie a tutti
ciao marco
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